Al Museo Egizio di Torino con Eleni Vassilika

<p style="text-align: justify;">Sono state due ore intense durante le quali la direttrice ci ha spiegato con dovizia di particolari tutte le fasi relative al ritrovamento della tomba soffermandosi ad illustrare numerosi dei 500 reperti ritrovati. Sono state illustrate molte delle tecniche di restauro che hanno interessato la maggior parte dei reperti. Effettivamente in queste nuove vetrine linde e luminose i pezzi acquisiscono colori e dettagli che erano poco visibili nel precedente allestimento. Le stoffe sono state per la maggior parte lavate e liberate dalla vecchia polvere, i cofanetti finalmente sono visibili nei minimi particolari. Molti degli oggetti che erano ammassati nelle vecchie e polverose teche sono stati ripuliti, restaurati e disposti in modo arioso e non accatastato. Anche i pani e gli altri viveri hanno trovato un loro spazio e una loro sistemazione più degna; pensate che tutte le forme di pane sono state prima liberate dalla polvere e poi restaurate. Vi sono anche le nuove etichette in italiano ed inglese che aiutano il visitatore a capire cosa ha di fronte.</p> <p style="text-align: justify;">Belli anche i cartelloni con i disegni originali del Ballerini che illustrano la posizione originale dei reperti nella tomba.</p> <p style="text-align: justify;">Dopo questa prima parte, la dr.ssa Vassilika ci ha mostrato le planimetrie relative al nuovo progetto del Museo che dovrebbe essere pronto nel 2013. È davvero un Museo innovativo e originale nella scelta della disposizione dei numerosi reperti. La visita inizierà dai piani più alti fino a scendere al pian terreno come se anche noi visitatori del 2000 ci inoltrassimo, novelli archeologi, negli ipogei egizi. Non mancheranno sale didattiche per le scolaresche, un nuovo bookshop, una nuova biblioteca ed anche un ristorante che con un roof garden permetterà una gradita sosta ristoratrice ai visitatori.</p> <p style="text-align: justify;">Invito davvero tutti gli amici appassionati dell’antico Egitto a trascorrere una giornata qui a Torino; innanzi tutto per godere delle sue bellezze, poi per vedere come mai accaduto, il contenuto della tomba scoperta da Schiaparelli a Deir el Medina ed infine per poter, se ancora non fatto, vedere ancora per poco il criticato ma senza dubbio innovativo allestimento dello statuario realizzato alcuni anni fa da Dante Ferretti e destinato ad essere smantellato nel prossimo futuro. Un grazie di cuore alla dr. Vassilika per l’opportunità offertaci oggi.</p>

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