La stele di Gebel Barkal, nota anche con il nome di stele di Napata (antica città di Kush nei pressi della quarta cateratta, nell’odierno Sudan), e fatta incidere ed erigere da Tuthmosi III (1479-1425 circa a.C.) durante il suo 47° anno di regno a testimonianza degli atti di coraggio e del valore del sovrano, non tratta gli avvenimenti in ordine cronologico.
Le notizie sugl’interventi diretti di Tuthmosi III in Nubia sono quanto mai scarse, ma c’è da credere che effettivamente il sovrano, che pur dedicò molta attenzione all’opera politica e religiosa per la diffusione della civiltà egizia in quella regione, non abbia condotto né inviato molte spedizioni militari in quel territorio che, tutto sommato, era abbastanza tranquillo e dal quale i tributi affluivano con regolarità.
La stele, di granito grigio, rinvenuta nel primo cortile del grande tempio di Amon a Barkal, è alta 173 cm., larga 97 cm. ed ha uno spessore di circa 15 cm. L’angolo inferiore destro è mancante e pare che la frattura sia molto antica. Attualmente questa stele è al Museo di Boston, n. inv. 23.733 (B. Porter – R. L. B. Moss, Topographical Bibliography of Ancient Egyptian Hieroglyphic Texts, Reliefs and Painting, Oxford, 1995, vol. VII, 217, nota 20).