Presso le altre culture, la conservazione del corpo era quasi sempre casuale, dovuta alle rigide temperature (come sulle Ande) oppure al caldo estremamente secco. Invece, nella Valle del Nilo, la mummificazione – effettuata con metodi artificiali – raggiunse un livello di perfezione assoluto, cui si pervenne attraverso secoli di tentativi e sperimentazioni. Gli imbalsamatori erano guardati con timore ed allo stesso tempo ripugnanza; custodivano un sapere che veniva tramandato di padre in figlio ed alcuni di essi ebbero l’onore di “traghettare” nell’Aldilà le spoglie mortali dei sovrani. Qui ne sveliamo i segreti.
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