Questa nuova ed appassionante ricerca effettuata da Mario Tosi, prende in esame un breve periodo oscuro e travagliato della storia dell’Antico Egitto, quello che chiude la dinastia XIX, tra il 1201 ed il 1186 a. C. In modo preciso e dettagliato l’autore riesce in poche pagine a ricostruire un periodo oscuro e travagliato. Il libro è ricco di note e attentissimo nel citare fonti con una bibliografia assai vasta. Il re Sethi II, figlio di Merneptah e nipote del grande Ramesse II, ed i suoi successori, Amenemesse, Ramesse-Siptah (che poi muterà il nome in Merneptah-Siptah) e la regina Tausert, sono i protagonisti principali delle discordie che certamente animarono la corte per la conquista del trono, cioè del potere. Sono anni confusi, ricchi di avvenimenti, in cui personaggi enigmatici come Amenemesse, forse un figlio di Sethi II, il grande cancelliere Bay ed un’altra strana figura: Irsu, (che forse non è mai esistito), si aggirano negli ambienti del palazzo reale, con molte ambizioni. I resoconti su tale periodo che risalgono alla XX dinastia, ai tempi di Sethnakht e poi di Ramesse VI, non servono a chiarire la situazione, essendo i fatti deliberatamente manipolati e confusi. Alla morte di Merneptah, sale regolarmente al trono il figlio primogenito con il nome di Sethi II, però nel 2° anno di regno, un altro re, Amenemesse si presenta a Tebe; è un pretendente (essendo figlio di Sethi II) che si erge contro suo padre e vuole regnare. Questa breve ricerca inizia in tale periodo; purtroppo i documenti sono scarsi o addirittura non esistono, infatti non ci sono prove che Amenemesse sia figlio di Sethi II e Takhat I. In base a quanto si può osservare nella tomba n°14 di Tausert, nella Valle dei Re, questa regina era di una bellezza seducente; secondo l’autore del libro, era ancora più bella della più famosa Nefertari, sposa di Ramesse II. Tausert era certamente ambiziosa e pertanto desiderosa di regnare, possibilmente da sola.
Sandro Trucco
Mario Tosi, egittologo e collaboratore scientifico, dal 1965, della Sovrintendenza al Museo delle Antichità Egizie di Torino, ha compiuto numerose ricerche nella necropoli tebana. Ha pubblicato molti volumi, tra i quali “Stele ed altre epigrafi di Deir el Medina” con Alessandro Roccati, “Il grande santuario di Amon Ra a Karnak. Vita operaia nel villaggio operaio di Deir el Medina”. Per i tipi di Ananke ha pubblicato “Deir el Medina. Amenhotep I e gli artisti del faraone”, i due volumi del “Dizionario Enciclopedico delle divinità dell’Antico Egitto”, con Elio Moschetti, “Thutmosi IV. Un sogno all’ombra della sfinge” e, con Enrichetta Leospo, "Il potere del re e il predominio del dio. Amenhotep III e Akhenaten".