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Piramidi e Pile di Baghdad a Padova
X CONVEGNO NAZIONALE DEL CICAP
Indagini scientifiche su misteri, crimini, magie ed enigmi


7-8 Ottobre 2006 - Teatro Verdi - Padova
 
In occasione del X Convegno Nazionale, come ad Abano nel 2004, il CICAP ha gentilmente messo a disposizione di Egittologia.net lo spazio per uno stand dedicato ad alcuni dei misteri di cui ci siamo occupati quest'anno.

Prima di entrare nel dettaglio del lavoro proposto da Egittologia.net due parole sulle manifestazione che ha dato ampio spazio ai misteri di carattere storico/archeologico.
Addirittura due sessioni hanno visto storia e archeologia protagoniste:

I relatori del CICAP

SESSIONE I - IN CERCA DI MISTERI: TRA FANTASIA E REALTA'

Luigi Garlaschelli, docente di Chimica, Università di Pavia, responsabile sperimentazioni CICAP: “Corpi di pietra. I segreti dei pietrificatori di cadaveri"
Mariano Tomatis
, ricercatore, scrittore, Torino: “A caccia di tesori da Rennes-le-Château al Codice da Vinci”
Alfredo Castelli, scrittore, creatore di Martin Mystere, Milano: “Mysteri storici? Vi racconto come si inventano"
Egregiamente moderati da Massimo Polidoro

SESSIONE V: Misteri ed enigmi della storia

Stefano Bagnasco,
Fisico, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Torino, Sperimentazioni CICAP: ”Fuori dal tempo o fuori di testa? Lo strano mondo degli oggetti impossibili”
Francesco Grassi, Ingegnere, Sperimentazioni CICAP: “Cerchi nel grano nel 1686? Un'indagine storico-scientifica sugli scritti di Robert Plot”
Andrea Ferrero, Ingegnere, Torino, Formazione CICAP: “Serve di Satana: le streghe di Triora, mito e ricerca storica”
Silvano Fuso, Chimico, Genova, Segretario CICAP-Liguria: “Le sedute spiritiche di Millesimo” 

(Per il programma completo clicca qui)


I POSTER DI EGITTOLOGIA.NET

LA PILA DI BAGHDAD
a cura di Giorgio Ferrari (giorgio@egittologia.net)
poster a cura di Marcello Garbagnati
LA SCOPERTA...Una ventina di anni fa Wilhelm Konig, archeologo tedesco del museo di stato di Baghdad, scoprì un oggetto, datato al 226 d.C, davvero particolare: assomigliava a una moderna batteria a secco.
Sul web e sui libri di archeologia misteriosa circolano innumerevoli versioni (noi ne abbiamo contate 13) circa il ritrovamento del reperto di cui esiste una foto.

LA SFIDA...Aldilà della genuinità del reperto  è possibile, con la tecnologia disponibile nel 226 d.C costruire unabatteria e utilizzarla per qulache applicazione pratica?

L’ ESPERIMENTO...Giorgio Ferrari decide di tentare l’impresa di costruire con le tecniche dell’epoca una batteria seguendo le indicazioni della fotografia di quello che dovrebbe essere il reperto originale e gli esperimenti fatti da numerosi pseudoscienziati.
Questa volta però l’eperimento verrà fatto applicando il metodo scientifico.

GLI INGREDIENTI...Come si costruisce la pila di Baghdad ?
Una contenitore in ceramica, una bacchetta in ferro e un placca di rame per costruire l’elettrodo, un tappo di sughero per tenere isolati i due elettrodi e aceto come elettrolita...tutte cose sicuramente reperibili nel 226 d.C.

FUNZIONA?...EBBENE SI FUNZIONA!
Alla faccia di tutti gli scettici del CICAP la Pila di Bagdad funziona. In realtà non ci aspettavamo nulla di diverso, la pila si comporta come dovrebbe, eroga corrente.
La differenza di potenziale registrata è di soli 0.50 V. Questo, unito all’intensità di corrente estremamente bassa e alla scarsa durata, ne esclude ogni possibile utilizzo pratico.

PILE IN BATTERIA...Una sola pila non basta a far funzionare nulla. I calcoli ci dimostrano che per un utilizzo pratico sono necessarie migliaia di pile di questo tipo. Giorgio però ha voluto sperimentare quante pile sono necessarie per alimentare per circa una giornata una moderno LED. Risultato: è necessaria una batteria di 6 Pile.

ULTERIORI INFORMAZIONI...

Questo poster è volutamente illustrativo e non riporta i dati dell’esperimento e tutte le informazioni che ci hanno fatto escludere che, premessa l’autenticità del reperto, nel 226 d.C. l’elettricita venisse utilizzata per qualche scopo pratico. Chi fosse interessato può contattare il sito
www.egittologia.net o direttamente
Giorgio Ferrari giorgio@egittologia.net
Si ringrazia Prof. Luigi Garlaschelli per la preziosa collaborazione.
La pila di Baghdad
Clicca l'immagine per ingrandire il poster

Pila e batteria di pile di Baghdad
Pila e batteria di pile di Baghdad collegate ai multimetri per misurazione di voltaggio e amperaggio

Giorgio Ferrari illustra i dati della sperimentazione

Giorgio Ferrari discute con un visitatore


POTERI DELLE PIRAMIDI - LA PIRAMIDE CARICAPILE
a cura di Marcello Garbagnati
modellino della piramide realizzato da Paolo Bondielli

In tono umoristico il poster propone un protocollo scientifico per testare i poteri delle strutture a forma piramidale. Un esperimento economico (non più di 50 euro di materiale) e che tutti possono fare; l'importante è condurre l'esperimento con metodo scientifico. Ecco il protocollo che abbiamo elaborato:

1. Segliere due batterie nuove (o accumulatori?) e inserirle in un elettrodomestico che funzioni con due pile. Utilizzarlo fino a quando sono scariche. In alternativa si può usare uno scarica batterie, l'importante è che lavori su coppie di pile in “parallelo”, in modo che le pile si scarichino allo stesso modo.

2. Misurare ddp e intensità di corrente delle due batterie tramite un multimetro, facendo bene attenzione a eseguire le misurazioni per un tempo equivalente per entrambe le pile (il multimentro consuma energia) e verificare
che siano ugualmente scariche.

3. Inserire le pile in una scatola di cartone facendo attenzione a non maneggiarle troppo e a non toccare i due contatti con le mani (il corpo umano, soprattutto se si è sudati, è un conduttore) eventualmente utilizzando guanti in lattice. Chiudere la scatola e agitarla un po' "per mescolare".

4. Porre una pila (appoggiandola su materiale isolante) nella posizione in cui si trova la camera del Re, sotto una piramide di cartone o qualsiasi altro materiale, costruita con rapporti e proporzioni uguali alla grande piramide.

5. Porre l'altra pila in un contenitore di altra forma ma di pari volume, rialzandola con materiale isolante in modo che non tocchi il fondo (un po' come accade con l'altra pila quando la si mette ad altezza camera del re).

6. Mettere i due contenitori uno di fianco all'altro in luogo fresco e asciutto, lontani da fonti di calore e magari in una scatola più grande che li contenga entrambi.

7. Attendere 10 giorni.

8. Chiamare un amico e, mentre voi siete in un altra stanza, fargli togliere le batterie dalle scatole (senza toccare i contatti, magari con dei guanti in lattice) e fargli apporre un etichetta A e B sulle batterie (scegliendo a sua discrezione. Voi non dovete saperlo).

8. Effettuare nuovamente le misurazioni con il multimetro e segnare i valori di A e B.

9. Farsi svelare dall'amico quale pila arriva dalla piramide e quale no.

10. Ripetere l’esperimento altre 20 volte possibilmente con pile diverse e annotare tutti i risultati.

11. Trarre le proprie conclusioni.

Poster: i poteri delle piramidi, la piramide caricapile
Clicca l'immagine per ingrandire il poster



Il modellino di piramide

Lo stand di Egittologia.net
CURIOSITA' DAL CONVEGNO

Letto di Chiodi
Tra una presentazione e
l'altra Giorgio Ferrari si "ricarica"
su un letto di chiodi...un vero fachiro !
Telefonata Piero Angela
Piero Angela telefona e viene messo in
vivavoce in teatro grazie ai potenti mezzi
tecnologici a disposizone. In regia
Massimo Polidoro, Francesco Grassi e
Marco Morocutti
Mago Forest
Tra il pubblico anche il Mago Forest che
gentilmente si concede per qualche
 foto di gruppo.
camera kirlian
Garlaschelli accende un neon,
tenendolo in mano,
con l'uso della "forza"...
e di una Camera Kirlian.
Mostro marino
Alex Rusconi e Nicolas d'Amore con una
"autentico" diavolo marino. (in realtà si tratta
di una razza tagliata in un modo
particolare e fatta seccare)
Grondaia di Baghdad
Giorgio trova il pezzo ideale per
costruire l'elettrodo di una pila di di
Baghdad gigante:
il tubo di scolo di una grondaia...
...la vedremo al prossimo convegno?

Foto di Gruppo

Una simpatica foto di gruppo insieme a Sherlock Holmes
Alessandro, Roberto, Lara, Alessandra e Myra




Marcello Garbagnati - www.marcellogarbagnati.it

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