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Terminato il restauro delle due statue colossali davanti all’ingresso Nord del tempio di Amenhotep III.

Finalmente terminato il restauro delle due statue colossali davanti all'ingresso Nord del tempio di Amenhotep III.

  • 20 gennaio 2015
  • Autore: Tozzi Michela
  • Numero di visualizzazioni: 5159
  • Commenti
Terminato il restauro delle due statue colossali davanti all’ingresso Nord del tempio di Amenhotep III.

Il “Progetto di Conservazione del Tempio di Amenhotep III e dei colossi di Memnon” (attivo dal 1998, ndt) ha finalmente restituito oggi i due colossi del Faraone, presso il suo tempio funerario che si trova sulla riva ovest di Tebe.
Il Dr Mamdouh El Damaty, Ministro delle Antichità, e Tarek Saad ElDin, governatore di Luxor, hanno presenziato l'evento e tagliato il nastro durante la presentazione ufficiale dei colossi al pubblico.
Nel corso di un piccolo intervento durante la presentazione, la Dottoressa Hourig Sourouzian* ha spiegato: “I due colossi sono sculture originariamente monolitiche, tagliate nella quarzite rossa di Gebel El Ahmar, nelle vicinanze dell'antica Heliopolis, odierna Cairo. Dopo essere stati danneggiati da un terremoto avvenuto nel 1200 a.C. Circa, sono caduti e per secoli sono rimasti nei campi, ridotti in pezzi e minacciati da molti fattori quali l'acqua usata per l'irrigazione dei campi, il sale, la vegetazione, il fuoco e il vandalismo.”
I due colossi rappresentano il Re,  Amenhotep III gradiente, mentre stringe nelle mani un rotolo di papiro con il suo nome iscritto. Il re indossa la corona bianca dell'Alto Egitto e lo Shendyt, il tipico gonnellino pieghettato. Un ampio collare reso in basso rilievo adorna il suo petto. La cintura attorno la vita è decorata con un motivo a zig-zag; quella del colosso est, meglio conservato, presenta una fibbia rettangolare che riporta il nome del re “Nebmaat-Ra, Amenhotep sovrano di Tebe, amato di Amon-Ra”. Inserito nella cintura si trova uno stiletto, con il manico realizzato a forma di testa di falco.
Ognuno dei due colossi è posto su di una base rettangolare, decorata con figure di fecondità, nell'atto di portare le offerte alle loro tenute del tempio stesso. La lastra sul retro riporta l'iscrizione con la titolatura reale, ed un testo di dedica al dio Amon-Ra e a Ptah-Sokar.
Nel 2013, con l'approvazione del Comitato Permanente, il ri-posizionamento dei colossi sul letto di roccia è stato pianificato e portato avanti affinchè la loro sede originaria potesse essere di nuovo acquisita. Una volta che le analisi del suolo e le ricerche con il geo/radar hanno provato che il terreno era libero da altri reperti antichi, sono state versate le due fondamenta in calcestruzzo rinforzato: queste sarebbero poi servite da solidi piedistalli per i colossi.
Il 20 gennaio 2014, i lavori sono iniziati con la misurazione del colosso est, di 12.35 metri di altezza. I 71 pezzi più grandi sono stati riassemblati, e i numeros frammenti più piccoli fissati al suo corpo. Il colosso è stato eretto in marzo e "svelato" il 24 dello stesso mese.
La stagione dei lavori è partita nuovamente il 3 di Novembre, con il riassemblamento del colosso ovest che è stato infine rieretto il 24 dicembre. I pezzi più piccoli sono tuttora in corso di fissaggio e aggiustamento, così come il lavoro di restauro, più dettagliato in quanto il secondo colosso si trovava in condizioni di maggiore frammentazione, con un numero maggiore di pezzi macanti. Infatti consiste di 89 pezzi grandi e numerosi piccoli frammenti, tutti messi in opera. Questo colosso misura in totale 12.95 metri.” Il peso dei colossi si aggira attorno alle 110 tonnellate ciascuno.  

 

*La D.ssa Sourozian è il Direttore del “Colossi of Memnon and Amenhotep III Temple Conservation Project” a Kom el Hettan, sulla riva ovest di Luxor. Dal 1998 il Progetto si occupa del recupero e della conservazione dei beni architetturali ed artistici presenti nell'area del tempio ormai perduto. Fra le scoperte, fatte durante gli anni, spicca una statua monumentale di ippopotamo in alabastro, e numerose statue in diorite della dea Sekhmet seduta in trono.


Nella photgallery vediamo i due colossi ancora a terra ed in pezzi (così come erano prima dell'inizio del restauro), nel luogo di ritrovamento in prossimità del tempio di Merenptah (foto di Paolo Bondielli, novembre 2012); la dottoressa Sourozian; una fase del ripristino con i due colossi già innalzati.

 

Fonte:luxortimesmagazine
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Categoria: Novità
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