Dopo il post sui “demenziali occhiali dell’Area 51”, mi sembra normale spendere qualche parola per quell’altro paio di occhiali che prometteva, secondo la pubblicità, mari e monti, ma alla prova dei fatti questi non si vedevano nemmeno in cartolina.
Chi non ricorda quelle paginate pubblicitarie di tante riviste di fumetti, ripiene di una montagna di prodotti allucinanti. C’era un tizio supermuscoloso che si scolava un beverone in un gigantesco bicchiere, chissà quali porcate conteneva. Poi le scimmie d’acqua, una rivoltella, le scarpe col tacco maggiorato e varie creme dagli esiti imprevedibili. Un posto d’onore lo meritano proprio i leggendari occhiali a Raggi X, autentico tormentone icona degli anni 70 e oggetto mai dimenticato. Ancora oggi basta citare “gli occhiali a raggi x dell’Intrepido” per farsi quattro risate.
Ho trovato un sito dove si può respirare una ventata di nostalgia per gli anni 70, ricchissimo di quello che abbiamo lasciato in quegli anni. Anche se personalmente vissuti solo in parte.
Ringrazio il sito www.pagine70.com per avermi concesso di poter pubblicare l’articolo di Corrado Rizza, dal titolo:
“Gli occhiali a Raggi X”
“Considerati a tutti gli effetti il principale oggetto del desiderio di migliaia di adolescenti (e non solo) nel corso degli anni settanta, venivano pubblicizzati, tra un fumetto e l' altro, su giornalini come Diabolik, il Monello, l' Intrepido, Skorpio, Lanciostory, ecc. Possiamo tranquillamente affermare che la loro fama è rimasta praticamente inalterata nel corso degli anni anche perchè chi ha avuto la fortuna (o meglio, la sfortuna...!) di acquistarne un paio, si è guardato bene di andarlo a raccontare ad amici e parenti. Ed è per questo che nel nostro paese ci sono ancora milioni di persone che si sono sempre chieste: "Ma gli occhiali a raggi X permettevano veramente di guardare sotto i vestiti?"
Sveliamo dunque questa verità. Ex guardoni tecnologici: rassegnatevi! A Napoli si dice "Pacco", a Roma si dice "Sola", chiamatela come credete ma questo è quanto. Come si può notare dalle immagini a fianco l'occhiale non presenta alcun tipo di lente, anzi, in sostituzione di esse ha dei pannelli di cartone con al centro dei piccoli fori. Questi ultimi sono ricoperti di plastica rossa trasparente.
Molto probabilmente di occhiali a raggi X ne furono venduti a migliaia rappresentando (in quantità) una delle truffe più colossali della storia del nostro paese. In un epoca dove c'erano ancora molte cose da inventare, si sognava e forse si era un po' più creduloni. Ma poi, che male c'era nel credere alla bellissima favola di poter spogliare, solo con lo sguardo, tutte le donne che si voleva?”
