L’anno scorso sono state diffuse due notizie riguardo al rinvenimento di bombe a mano raccolte assieme alle patate.
Stando alle notizie pubblicate, un ritrovamento è stato effettuato dal dipendente di un supermercato a Sassari mentre stava sistemando i tuberi per la vendita, mentre l’altro è accaduto a San Giorgio a Cremano, con protagonista una signora che si è accorta dell’ordinio mentre si apprestava a cucinarlo. In un caso si trattava di un “ananas” americano della seconda guerra mondiale, il secondo era di fabbricazione italiana sempre dello stesso periodo.
Potrebbe invece trattarsi di innovativi generi alimentari di origine transgenica per meglio rispondere alle esigenze del mercato bellico internazionale. Anche se sarebbe meglio non scherzare su questi argomenti un “pensiero rabbioso a denti stretti” lo posso esprimere.
Tenuto conto della realtà che le popolazioni indifese pagano sempre il prezzo più alto nei vari giochi di potere, magari la globalizzazione che ci vuole tutti “sfruttabili e comprabili per 4 soldi” e tutti uguali fatti con lo stampino è venuta in nostro soccorso.
Una nota multinazionale presenta ora un prodotto di sicuro successo che avrà diffusione globale, l’incredibile “Patamano”, la patata bomba a mano.
Cittadini ! (parola pronunciata dall’assessore di Roncofritto allo Zelig) Coltivate piantagioni di “Patamano”, utili per sfamare intere città e alla bisogna anche per difenderle. Assieme ai tuberi crescono anche delle simpatiche (si fa per dire) bombe a mano di varie tipologie da utilizzare contro chi turba l’integrità cittadina.
Non mi stupirei che qualche “bischero” progettasse in futuro qualcosa del genere, oramai non ci si stupisce più di niente e questo rappresenta un grosso problema.
Bene, cioè male, cosa può accomunare le patate con la festa più sdolcinata, disgustosa e mielosa del calendario?
Abbiamo trovato anche noi qualcosa tra le patate, non si trattava della varietà “Patamano”, ma di normalissime patate comprate al mercato. Una volta aperto il sacchetto si è evidenziata la presenza di un tubero a forma di cuore. Tenuto conto che questo è essenzialmente un blog di “cose curiose” è stata prontamente fotografata.

Con questa foto vorrei augurare un Buon San Valentino a tutte le persone che credono ancora nell’amore. Se i sentimenti e l’amore verso se stessi e verso gli altri si potessero trovare tra i banchi del supermercato, basterebbe comprarne in quantità per risolvere tutti i problemi. Questo sarebbe veramente un prodotto con un successo planetario.