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Incontriamo Beppe Moiso nella prestigiosa sala presidenziale della Fondazione del Museo Egizio di Torino; l’emozione è forte, si respira ovunque aria di Kemet, alle pareti fotografie di grandi Egittologi e nella stanza modellini di navi egizie, riproduzioni di capitelli hathorici ecc..
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Dopo molti anni di restauro è stata aperta al pubblico la casa tebana di Howard Carter.
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Anubi è una delle più antiche e importanti divinità egizie. L’immagine di un canide è graffita su un’etichetta di una giara d’olio, ritrovata ad Abido, intestata al re Aha (I dinastia)...
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In queste pagine sono raccolte alcune delle voci riguardanti l'egittologia misteriosa da cui sono state tratte quelle che potete trovare nel volume MISTERI – L’Enciclopedia del Cicap. In questo documento sono presenti tutte le illustrazioni e i caratteri geroglifici che per questioni tecniche non è stato possibile stampare sull'enciclopedia o che per errori tipografici non sono leggibili nella prima edizione.
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L’incontro con Mario Tosi è fissato per le 9. Lui ci aspetta e con il solito calore ci accoglie nella sua abitazione che è una dependance dell’Egitto e in particolare di Deir el Medina.
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Il viaggio nella Nubia classica, vale a dire nel Gebel Barkal, a Nuri, Meroe, Naga, Musawwarat es Sufra, ci permette di percorrere 1000 anni di storia di questi luoghi e del popolo che li abitava.
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Ieri 25 novembre, il prof. Zahi Hawass ha tenuto un incontro a Torino ospite della associazione culturale Seshat. Sandro Trucco ha incontrato il famoso archeologo.
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La mummia è conservata in un sarcofago, databile tra la XXII-XXIII dinastia ( 945-715 a.C. ), che reca il nome di Ankhpakhered, un sacerdote dedito al culto del dio Min. Sulla mummia invece nessun nome! Tra le bende non ci sono amuleti! Due aspetti molto strani.
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Intervistiamo l'amico Gilberto Sozzani, uno dei primi collaboratori di Egittologia.net. Personaggio che molti di voi avranno già avuto modo di apprezzare leggendo i suoi numerosi articoli e post sui forum della nostra community.
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Il sogno orientale di Napoleone Bonaparte fu una singolare mescolanza di conquista, scoperta e conoscenza. Secondo lo storico Jean Thiry, fin da giovane il generale fu irresistibilmente attratto dall’Oriente alessandrino e dall’Egitto faraonico in particolare.
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Carissimi, con l'avvicinarsi del mese di novembre il pensiero corre sempre ai nostri cari defunti, e proprio per loro ho tradotto in lingua egizia e scrittura geroglifica la nota preghiera "L'eterno riposo".
L'ho scelta perchè il testo - pur essendo una preghiera cristiana - non ha riferimenti espliciti a questa religione e potrebbe benissimo essere stato scritto e recitato dagli antichi.
Ringrazio Alberto Elli che mi ha aiutato nella scelta dei termini più adatti per la traduzione.
Sperando di aver fatto cosa gradita a tutti, vi mando un caro saluto.
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Abbiamo il piacere di intervistare la Dott.sa Giovanna Mascaretti, Laureata in Scienze della Tecnologia per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali presso la facoltà di Ascoli Piceno, riguardo al sua Collaborazione col Comune di Monsampolo del Tronto (AP) per conto dell’antropologo / mummiologo prof. Franco Ugo Rollo dell’Università di Camerino, per la pulitura dei corpi mummificati recuperati all’interno della cripta della Chiesa di Maria SS. Assunta di Monsampolo del Tronto.
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Il cofano dipinto ritrovato nella tomba del re Tutankhamon esposto nel Museo Egizio del Cairo, è uno dei capolavori della pittura egizia Sul coperchio del cofano compare il giovane sovrano sul suo carro mentre caccia la variegata fauna che anima il deserto. La scena dipinta sul cofano non ha solo un valore virtuale, emblematico; infatti una parte del dipinto documenta una situazione reale. Esistono testi e rappresentazioni provenienti da altre fonti che, messi in rapporto con le scene del cofano di Tutankhamon, sono in grado di mutare sostanzialmente il significato degli eventi rappresentati, come di seguito dimostreremo.
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Regina da operetta. Donna scaltra, perversa e senza scrupoli, dedita a una sessualità aberrante. Mostro fatale. Certamente un’assassina. A questo si pensa quando si pronuncia il suo nome. Ma fu questa la vera Cleopatra? Come si sa, la storia di tutti i tempi, del passato e del presente, è scritta dai vincitori i quali impongono la loro versione degli eventi. E a quella di Ottaviano, vincitore della regina ad Azio nel 31 a.C., si sono assoggettati gli autori latini e greci suoi contemporanei, condizionando a loro volta l'opinione degli storici per 2000 anni. Una damnatio memoriae contro una donna che, gioco-forza, fu protagonista chiave per la storia del suo tempo e per le ripercussioni che ha avuto su quella contemporanea, ma che proprio per questo vale la pena di rivalutare.
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Durante i lavori di assistenza e scavo archeologico nella Cripta della Chiesa di Maria SS. Assunta a Monsampolo del Tronto, cominciati nel luglio 2003, sono state rintracciate ossa e una ventina di corpi mummificati muniti dei loro abiti, depositati in maniera casuale, frutto di un trasbordo ottocentesco.
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