La storia tardo egiziana, dopo il Nuovo regno, è caratterizzata dall'importanza acquistata da principesse di stirpe reale chiamate "SPOSA DEL DIO", "ADORATRICE DEL DIO", "DIVINA ADORATRICE DI AMON" (
).
Nei secoli precedenti, il titolo di 'Sposa del Dio' era riferito alla moglie del faraone ed aveva certamente un valore religioso che però, ad oggi, non è stato chiaramente spiegato.
A partire dalla XXI dinastia questo titolo venne attribuito ad una delle figlie del re che veniva consacrata al dio tebano con l'obbligo di rimanere nubile. Con l'avvento della dinastia nubiana (XXV dinastia) la Divina Adoratrice di Amon assunse un ruolo non solo religioso, ma anche politico che tendeva a limitare lo strapotere dei sacerdoti. Quindi per evitare che in questo ruolo potessero arrivare persone non gradite al sistema di potere del faraone si ricorse, per la trasmissione dell'incarico, al sistema dell'adozione del successore da parte della Sposa del dio in carica.
La Divina Adoratrice esercitava un grande potere, anche se limitato alla sola Tebe, ed aveva un rango paragonabile a quello del faraone. Essa aveva grandi ricchezze, controllava un grande numero di funzionari e poteva fare offerte agli dei, diritto fino ad allora riservato al solo faraone.
A significare l'importanza del ruolo il nome della divina adoratrice veniva anch'esso scritto in un cartiglio.Noi esamineremo i cartigli di Shepenupet I, Amenirdis I, Shepenupet II, Amenirdis II, Nitocris I, Ankhnesneferibra e Nitocris II.