Proviamo ad affrontare il “Lupo mannaro” anche se, a prima vista, mi sembra una “Mission impossible” in quanto, alle normali difficoltà del geroglifico troviamo anche quelle date da segni di difficile lettura e da segni sconosciuti della scrittura tolemaica; non vedo quindi di quale aiuto si possa essere per Andrea. Comunque, nel frattempo, ho fatto un po’ di ricerche sul Tolemaico ed ho trovato che esistono dei lavori già pubblicati sul nostro testo: “La porte ptolemaique de l’enceinte de Mout” di S. Soneron ed in particolare una pubblicazione di Janie Chun-Hung-Kee con testo e traduzione ma, dato che non ne disponiamo:
Prima riga
sA Ra nb xa.w Ptwlmys s-aHa sxm.w HD(.w) xrw.w n nTr.w
nTr.wt d(=sn) anx n Hr-nb
Il figlio di Ra signore delle corone Tolomeo eleva potenti e chiare parole (preghiere) agli dei ed alle dee (affinchè) venga data la vita a tutti (gli uomini)
-Tralasciando le prime parole, troviamo s-aHa come verbo causativo di aHa –alzare-;
-HD(.w) forse potrebbe essere scritto solo HD “in modo chiaro” e non come aggettivo di xrw.w;
- la parola nTr.wt “Dee” scritta col segno wADy.t , l’ho trovata solo una volta in “The biography of
Metjen” (riga 10) senza rt dopo il plurale ma sappiamo che non fa testo. Al limite potrebbe
trattarsi di rd.t con anteposizione della t sulla a ma il senso della frase non cambierebbe in quanto
si potrebbe traslitterare nTr.wt ( r) rd.t anx;
- d(=sn) prospettivo “recente” di rdj –dare-).
- Hr-nb (lett. qualunque viso) –chiunque- (G/M 7.3).
Coraggio Giacomo, siamo solo all’inizio.
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