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Subject: Radici storiche delle religioni
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Author Messages
Sozzani
Posts:1918

30 apr 2007 23.17  
Ne abbiamo già parlato in altri topic, sempre solo sotto il profilo storico-critico.
Un altro elemento è che, nella conferenza del dr. Tiradritti sullo scavo della tomba di Harwa, un'iscrizione riporta testualmente:

"Ho vestito gli ignudi, ho dato da mangiare agli affamati..."

Naturalmente, qui è lo stesso Harwa che parla.

"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw
antonio_crasto
Posts:436

01 mag 2007 10.04  

Nel Libro dei Morti vengono riportate le 42 Dichiarazioni d’innocenza e le 42 Dichiarazioni negative (si allega il bel papiro di Maiherpri, forse figlio di Hatshepsut e Senenmut).

Con le prime l’anima del defunto si discolpava dichiarando di non aver commesso 42 peccati, mentre le seconde erano dichiarate ai 42 Giudici celesti che avrebbero giudicato il comportamento in vita del defunto.

 

E’ dunque ipotizzabile che Mosè abbia conosciuto in Egitto questa particolarissima procedura e abbia pensato di trasformare queste 84 dichiarazioni in 10 Comandamenti divini che avrebbero dovuto guidare il comportamento in vita del suo popolo.






Sozzani
Posts:1918

01 mag 2007 10.07  
Sono anch'io, come avevo già detto in passato, di quel parere.

"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw
Sit-Amun
Posts:471

01 mag 2007 12.53  
"si allega il bel papiro di Maiherpri, forse figlio di Hatshepsut e Senenmut"

Non sapevo che Hatshepsut e Senenmut avessero avuto un figlio. Dove hai trovato questa informazione?
Saluti
Sit-Amun

"Rectius vives, Licini, neque altum/ semper urgendo neque, dum procellas / cautus horrescis, nimium premendo/ litus iniquum."
Vivrai meglio, o Licinio, se non ti spingerai sempre in alto mare e non rasenterai troppo il litorale malfido, mentre accortamente eviti le tempeste. (Orazio, Carmina, II,10)
antonio_crasto
Posts:436

01 mag 2007 13.52  

Cara Sit-Amun,

può trovare un'analisi abbastanza chiara nel libro della Noblecourt "La Regina Misteriosa".

L'ipotesi è avanzata sulla base di vari indizi e in particolare Maiherpri:

- è uno studente della scuola di Palazzo (kep), ma i suoi genitori sono tenuti stranamente nell'anonimato;

- è il primo studente del kep ad aver incarichi importanti sia in guerra sia a corte;

-è forse il primo personaggio ad essere sepolto nella Valle dei Re;

-la sua tomba è ricchissima e su alcuni lini è ricamato il nome della figlia di Hatshepsut.

Tutto sembra suggerire che egli sia stato un figlio del faraone donna, tenuto nell'anonimato per ragion di stato.

Sit-Amun
Posts:471

02 mag 2007 07.18  
Grazie, Antonio, per l'informazione. Non la conoscevo.
Sit-Amun

"Rectius vives, Licini, neque altum/ semper urgendo neque, dum procellas / cautus horrescis, nimium premendo/ litus iniquum."
Vivrai meglio, o Licinio, se non ti spingerai sempre in alto mare e non rasenterai troppo il litorale malfido, mentre accortamente eviti le tempeste. (Orazio, Carmina, II,10)
BATA
Posts:56

02 mag 2007 08.33  

Se non ricordo male, sul lino più grande è, addirittura, disegnato il nome di Maat Ka Ra.

Ciao, BATA


".....e poi, per chi non è abituato, pensare è sconsigliato."
antonio_crasto
Posts:436

16 mag 2007 18.47  

In effetti sul lino che ricopriva la mummia era ricamato il cartiglio del prenome di Hatshepsut.

 

Ritornando al segnalazione fatta da Sozzani, la dichiarazione di Harwa è una delle tante frasi che gli uomini di governo facevano incidere sulle loro stele funerarie, a dimostrazione del loro buon comportamento in vita.

Un bel esempio è dato dalla Stele BM EA 1783, conservata al British Museum, dedicata al governatore Inhuretnakht e sua moglie Hui e innalzata a Nag’ ed-Deir. Essa risale al 1° Periodo Intermedio e contiene fra l’altro la dichiarazione 

che può essere tradotta “Io ho dato pane all’affamato e vestito gli ignudi”.

La dichiarazione di Harwa è dunque in linea con una tradizione, che sembra appartenere all’Antico Regno.

Questo fatto dovrebbe dimostrare che sicuramente gli Ebrei presero l’ispirazione per i loro Comandamenti dalle dichiarazioni funerarie degli Egizi.

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