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Sit-Amun Posts:499

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| 11 apr 2007 22.47 |
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Un interrogativo cui spero di dare una risposta: in un volumetto di Annamaria Donadoni ho trovato una dettagliata descrizione della tomba di Sethi I, in cui si parla delle raffigurazioni fantastiche che affollano il variegato oltretomba degli Egizi: corpi privi di teste, teste prive di corpi, serpenti a testa umana con ali e gambe, tutte creature che tormenterebbero i dannati. Il significato di tali raffigurazioni, continua la Donadoni, è per lo più oscuro, anche perché i testi che li accompagnano sono di incerto significato e sono scritti alla rovescia, in analogia col mondo sotterraneo, visto dagli Egizi come speculare del mondo terreno. L'argomento è, secondo me, di particolare interesse oggi, in un momento storico in cui la Chiesa sembra abdicare alla concezione classica dell'Inferno come luogo di pena e castigo, sostituendola con una più rassicurante, ma tutta metaforica, fatta di desolazione, solitudine e disperazione (confesso la mia preferenza per luoghi di castigo meno rassicuranti...)., a fronte di una concezione tutta laica (vedasi Giulio Giorello) che sembra veicolare un'idea della giustizia vagamente giustizialista, o di una antropocentrica sartriana (L'Inferno sono gli altri). Cosa c'entrano Sartre, Giorello, il card. Tonini e gli Egizi, direte voi? Sono, secondo me, quattro esponenti, di cui uno collettivo (un popolo con le sue usanze) che si sono confrontati col problema dell'oltretomba in tempi diversi, dando risposte diverse: il problema è la punizione per la colpa commessa in vita. Veniamo al mio dubbio: la presenza di demoni e figure orrorose nell'oltretomba è comune a tutta la storia egizia o c'è una data spartiacque, un "a partire da" oltre il quale subentra una visione più cupa del viaggio ultraterreno? E' presente nella civiltà egizia, cioè, il fenomeno caratteristico della religiosità etrusca che, ad un certo punto del proprio sviluppo storico, si popola di mostri e demoni, reazione tutta filosofica e metaforica al malessere di una società in disfacimento? e ancora: esisteva un sito in cui vagassero le anime dannate, per esempio quelle di coloro che non erano morti in terra egizia? quali erano le pene da espiare per le colpe commesse? Non vi chiedo se ci fosse la legge del contrappasso, ma secondo me c'era ed era per analogia. Sit-Amun
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"Rectius vives, Licini, neque altum/ semper urgendo neque, dum procellas / cautus horrescis, nimium premendo/ litus iniquum." Vivrai meglio, o Licinio, se non ti spingerai sempre in alto mare e non rasenterai troppo il litorale malfido, mentre accortamente eviti le tempeste. (Orazio, Carmina, II,10) |
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Sozzani Posts:1987

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| 11 apr 2007 23.29 |
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Che io sappia, non esisteva un "inferno" come lo intendiamo noi (a parte le interpretazioni). Se, di fronte al tribunale degli Dei, il tuo cuore pesava più della piuma, le tue anime venivano divorate da Ammut e cessavi di esistere anche nell'aldilà. Una seconda morte: venivi del tutto cancellato anche nella vita speculare che i giusti godevano nel Duat. Fine.
http://www.nemo.nu/ibisportal/0egyptintro/1egypt/index.htm
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"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw |
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Stefy Posts:854

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| 12 apr 2007 09.02 |
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Cara Sit-Amun, cerco di esprimere il mio pensiero in parole semplici....credo che il mondo sconosciuto agli uomini sia interpretato in modi diversi a seconda delle epoche e in funzione agli stati d'animo, alle paure, alla contaminazione degli eventi. Più l'uomo si carica di violenza, di cattiveria, di egoismo, più l'inferno sarà un luogo orrendo, popolato da creature crudeli.....ovviamente, secondo me, il desiderio di chi predica "il bene" è quello di presentare l'alternativa a chi pratica "il male" presentandolo nel peggiore dei modi....e a seconda dei tempi ci sono modi e modi..... Non conosco molto bene, aldilà di quanto ha riportato Gil, il mondo ultraterreno degli Egizi ma secondo me, già a partire dal mito Seth/Osiride, si comincia ad attribuire al mondo ultraterreno una sua collocazione e una sua identità....
S. |
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Sozzani Posts:1987

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| 12 apr 2007 09.54 |
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Sulle figure orrifiche della tomba di Seti I, credo si debba pensare più all'aspetto relativo alle "maledizioni" per i profanatori della tomba (vedi mattoni magici, geroglifici tagliati, raffigurazioni che inducono timore, come la sfilza di Dei armati di coltelli rivolti verso l'ingresso della tomba di Tausert, ecc.) che a eventuali demoni infernali.
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"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw |
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waenra Posts:476

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| 12 apr 2007 11.25 |
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| Da quello che so i corpi, o gli animali, privi di testa, di mani o di qualche altro arto, simboleggiavano la loro inoffensività. Se ad un uomo tagliamo la testa non può più nuocere... |
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Ai popoli stranieri doni il Nilo nel cielo... |
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