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mauretto78 Posts:65

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| 13 nov 2007 11.29 |
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Un caro saluto a tutti 
Tempo fa ho avuto la fortuna di trascorrere qualche giorno a Parigi, e stavolta non mi sono fatto sfuggire il Louvre.
Tra le meraviglie e egizie, una cosa mi ha colpito in particolare e di cui volevo chiedervi lumi.
Si tratta di una stele, appartenente al periodo di Ay.
Nella tavola, laddove c'è un cartiglio, vi è la cancellazione del nome al suo interno a colpi di scalpello...
Il nome cancellato era quello del faraone eretico, di cui si doveva distruggere il nome e dannarne la memeoria?...
...Ho trovato davvero crudele questo gesto...La cancellazione del nome per gli egizi era forse peggiore che morire..
Vi ringrazio
un saluto 
Mauro |
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Giuseppe Posts:171

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| 13 nov 2007 19.11 |
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Posted By mauretto78 on 13 nov 2007 11.29
Un caro saluto a tutti 
Tempo fa ho avuto la fortuna di trascorrere qualche giorno a Parigi, e stavolta non mi sono fatto sfuggire il Louvre.
Tra le meraviglie e egizie, una cosa mi ha colpito in particolare e di cui volevo chiedervi lumi.
Si tratta di una stele, appartenente al periodo di Ay.
Nella tavola, laddove c'è un cartiglio, vi è la cancellazione del nome al suo interno a colpi di scalpello...
Il nome cancellato era quello del faraone eretico, di cui si doveva distruggere il nome e dannarne la memeoria?...
...Ho trovato davvero crudele questo gesto...La cancellazione del nome per gli egizi era forse peggiore che morire..
Vi ringrazio
un saluto 
Mauro
Caro Mauro, per quante ricerche abbia fatto, non sono riuscito a trovare una "stele di Ay" e ti sarei grato, perciò, se potessi fornire qualche elemento in più.
Resta comunque che quanto scrivi è di certo verosimile; come sai Ay fu il successore diretto di Tutankhamon e restò sul trono (verosimilmente), per circa 4 anni. Suo successore fu il Generale Horemhab sotto il cui regno iniziò la "damnatio" che porterà i c.d. "Faraoni eretici" all'oblio.
Horemhab, infatti, si appropriò degli anni di regno di ben quattro suoi predecessori: Amenhotep IV/Akhenaton, Smenkhara, Tutankhamon ed Ay facendo risalire, quindi, la sua ascesa al trono direttamente ad Amenhotep III (padre dell'"eretico").
Horemhab, inoltre, fece costruire due piloni nel tempio di Karnak (rispetivamente il IX ed il X) ed utilizzò, quale materiale di riempimento, le "talatat", ovvero i mattoni di piccole dimensioni "inventati" dagli architetti di Akhenaton per poter costruire in fretta la nuova capitale Akhetaton. E' chiaro, anche in questo caso, l'intento di nascondere, cancellare, far dimenticare, un "esperimento" che, per la Maat (l'ordine e l'armonia) che regnava già da millenni sul Paese (e di cui il Re era il garante), era stato di certo traumatizzante sia sotto il profilo della politica estera che interna.
Dopo di Horemhab, la città di Akhetaton diverrà una vera e propria cava di materiali di costruzione cui ricorrerà abbondantemente anche Ramses II.
Tornando alla tua domanda, ed alla "tavoletta di Ay" cui fai riferimento, non è certo improbabile, perciò, che il cartiglio cancellato fosse proprio di uno dei faraoni di questo periodo così affascinante della storia millenaria dell'Egitto se non dello stesso Akhenaton.
Quanto alla cancellazione del nome, direi che era il massimo dell'oltraggio non solo per gli antichi egizi; la "damantio mamoriae", infatti, non era certo praticata solo da loro nell'antichità!
Forse non ho risposto esattamente alla tua domanda, ma se avrai qualche altra informazione (o se altri di Egittologia hanno informazioni sullo specifico manufatto) sono sicuro che si potrà approfondire l'argomento se di tuo interesse.
Ciao
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archeoproteo Posts:138

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| 13 nov 2007 23.17 |
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indipendentemente dalla stele in questione, ad esempio c'è anche il gruppo statuario di ammon con tut ank amon, in calcare bianco esposto al museo egizio di torino, che reca una eviidente contraffazione del cartiglio da parte di Horembeb, che così facendo ha usurpato l'immagine del suo predecessore e se ne è appropriato. Il nome (ren) per gli egizi era fondamentale. Poco importa se le immagini, le statue (tut) poco assomigliavano al soggetto di partenza, ciò che le avrebbe caratterizzate era la presenza del proprio nome sopra. Il nome veniva considerato come una sorta di nuova nascita. Per Giuseppe: la damnatio memoriae romana aveva uno scopo diverso rispetto alla consuetudine dei sovrani egizi di appropriarsi dei cartigli altrui. |
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http://belandi.splinder.com |
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Sozzani Posts:1987

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| 13 nov 2007 23.30 |
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Ricordo che, secondo il mito eliopolitano, nel Nun primordiale c'era sì lo spirito di Atum, che però divenne un'entità reale solo quando Ptah ne pronunciò il nome. Perciò, senza il nome non c'era esistenza, né tra i vivi né nel Duat, in cui l'individuo continuava a vivere sempreché avesse nome e corpo (mummia). |
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"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw |
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mauretto78 Posts:65

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| 14 nov 2007 09.49 |
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Un saluto a tutti
Vi ringrazio per l'attenzione, in particolare Giuseppe per la sua cortesia e il suo tempo nella ricerca del reperto citato, e mi scuso anzi io di avere dato così poche informazioni.
Dal sito del mueso del Louvre, sono risalito alla stanza dove viene conservata la tavola: la 25 del 1er etage Sully, nella quale si possono ammirare due ritratti scultorei di Akhenaton.
Purtroppo non vi è la foto. Ad ogni modo, come voi mi avete ampiamente confermato, deve trattarsi di una damnatio memoriae.
A questo punto le ipotesi sono due: o si tratta della cancellazione del nome di Akhenaton da parte di uno dei successori, oppure si tratta dell'opera di usurpazione del generale Horembeb.
In entrambi i casi però mi viene da sorridere...Cosa direbbero oggi tutti i successori di Akhenaton che si sono tanto adoperati per cancellare la sua memoria se sapessero che in qualche modo hanno contribuito a crearne il mito?...Il mito del faraone eretico, unico nella millenaria storia d'Egitto a sfidare il potere del clero....
Coloro che non vollero che la memoria ne fosse tramandata lo fecero grande. |
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Giuseppe Posts:171

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| 15 nov 2007 11.52 |
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...beh, di certo il caso più eclatante di "usurpazione" da parte di Horemhab fu quello della "Stele della Restaurazione" scolpita sotto Tutankhamon; ma il buon Ramses II non fu da meno visto che, nel cortile del tempio di Luxor, la statua che lo rappresenta con la amata Regina Nefertari, di fatto rappresenta proprio Tutankhamon ed Ankhesenamon. Quanto all'effetto positivo della "damnatio" sui "faraoni del sole", direi che (in qualche modo) è senz'altro vero; certo c'è il mistero della KV55, chi ne sia stato il titolare, di chi il corpo in essa rinvenuto... Smenkhara? lo stesso Akhenaton? Tye? Altrettanto certo è lo stato di abbandono e distruzione in cui versa l'antica Akhetaton... Ma l'oblio di cui furono destinatari quei re ci ha consentito anche di ritrovare, pressocchè intatta, la tomba del Re fanciullo. |
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mauretto78 Posts:65

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| 15 nov 2007 18.05 |
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Un saluto a tutti.
Gli interventi di Giuseppe sono sempre opportuni e pieni di spunto .
A mio avviso c'è un ultimo fattore che determina la popolarità del faraone Akhenaton.
Ai miei occhi resta l'idea romantica di un sognatore, di colui che voleva riformare l'Egitto, la cui memoria fu calpestata e infangata dai successori.
So che questo non corrisponde al vero, (la riforma del culto era chiaramente una mossa politica), ma concedetemi di illudermi anche solo per un attimo che il faraone eretico fosse davvero un eroe romantico.
Il "faraone bambino" rimane il più famoso non per suoi meriti, ma chiaramente per il suo tesoro.
La memoria di Akhenaton vive ta noi....
Un saluto
Mauro
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Giuseppe Posts:171

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| 16 nov 2007 14.09 |
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Posted By mauretto78 on 15 nov 2007 18.05
...
A mio avviso c'è un ultimo fattore che determina la popolarità del faraone Akhenaton.
Ai miei occhi resta l'idea romantica di un sognatore, di colui che voleva riformare l'Egitto, la cui memoria fu calpestata e infangata dai successori.
So che questo non corrisponde al vero, (la riforma del culto era chiaramente una mossa politica), ma concedetemi di illudermi anche solo per un attimo che il faraone eretico fosse davvero un eroe romantico.
Il "faraone bambino" rimane il più famoso non per suoi meriti, ma chiaramente per il suo tesoro.
La memoria di Akhenaton vive ta noi....
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Intanto grazie per la considerazione che hai voluto dare ai miei interventi...
Quanto al periodo amarniano, di cui in questo forum si è a lungo parlato e scritto, qui mi farebbe piacere sottolienare come quello che è apparso come un semplice e brevissimo periodo, abbia in realtà avuto una genesi che risaliva a parecchio addietro rispetto al "sognatore" che quell'utopia rese quasi realtà!
Si trattò, certo, di una parentesi politica di cesura con il precedente periodo, iniziato sotto Hatshepsut, a prevalenza "amoniana", ma io continuo a credere che Akhenaton fosse realmente un sognatore e che la sua "rivoluzione" fu davvero religiosa... alle implicazioni politiche forse pensò poco... troppo poco in verità!
Nato in una Corte in cui, ormai da cento anni, si respirava (sia pure velatamente) un certo fastidio nei confronti del clero amoniano, è più che plausibile che abbia egli stesso respirato ed assimilato il culto atoniano rendendolo concreto, e vivendolo, sotto il profilo strettamente religioso.
La parentesi amarniana, perciò, come per tutti i fatti storici del resto, può essere analizzata su più "piani" uno dei quali è di certo quello religioso, ma senza tralasciare l'aspetto politico-sociale che così tanti danni portò al Paese e che sarebbe potuto essere ancor più dannoso se fosse ancora proseguito...
Quanto all'importanza di Tutankhamon, purtroppo è conosciuto solo per il suo tesoro e poco per la sua opera di restaurazione e ben poche sono le opere che a lui fanno riferimento avulse proprio dal contesto della scoperta archeologica...
Certo, forse egli in quella restaurazione ebbe in pratica ben poco peso, ma avvenne comunque durante il suo regno, e non deve essere stata cosa da poco, un vera e propria contro-rivoluzione che meriterebbe, secondo me, ben maggiore studio; un regno durante il quale vissero personaggi di tutto rilievo cui, aldilà di "eminenze" più o meno grigie, si devono certo anche dei meriti: dal "padre del Dio" Ay, da cui prende le mosse questo 3D, al Generale Horemhab, al profeta di Amon Aanen, al soprintendente Maya... personaggi che avranno pur vissuto, che avranno pur operato in nome di quella Maat che, a torto o a ragione, avevano visto sovvertire dall'esperimento di Akhenaton. |
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