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Sit-Amun Posts:456

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| 27 mag 2007 13.10 |
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Ieri sera io, mio marito e la piccola siamo andati ad una cena di compleanno a casa di amici, dotati di una splendida e sceltissima biblioteca a disposizione degli ospiti. Curiosando qua e là ho intravisto Nefertiti di Philip Vandenberg e ho iniziato a sfogliarlo. Ad un certo punto ho letto, con mia grande sorpresa, che, secondo Vandenberg, potrebbe esserci stato un rapporto incestuoso tra Akhenaton e Tiye. Sembra che in una rappresentazione, accanto ad una coppia reale, costituita da Akhneton e Nefertiti con figlie al seguito, ne fosse raffigurata un'altra, verosimilmente Amenhotep e Tiye, con prole: si trattava della piccola principessa Bakhetaton. Fin qui nulla da eccepire: ma l'altezza di Bakhetaton, secondo Vandenberg, è quasi uguale a quella della principessina di Amarna Anches-en-pa-Aton, che all'epoca aveva circa 8 anni e il cui nonno, Amenhotep III, era già morto da 12 anni. Dunque, l'uomo accanto a Tiye non poteva essere il legittimo marito. Vandenberg avanzava l'ipotesi di un rapprto incestuoso tra Aknhenaton e Tiye, forse finalizzato alla procreazione dell'erede maschio, già in atto durante il matrimonio della coppia di Amarna. Bakhetaton, in tal modo, sarebbe non la sorella di Akhenaton, ma sua figlia. La mia lettura si è fermata qui: è arrivata la torta e io non resisto ai dolci.  Qualcuno ne sa di più oppure trattasi di puro sproloquio? Sit-Amun |
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"Rectius vives, Licini, neque altum/ semper urgendo neque, dum procellas / cautus horrescis, nimium premendo/ litus iniquum." Vivrai meglio, o Licinio, se non ti spingerai sempre in alto mare e non rasenterai troppo il litorale malfido, mentre accortamente eviti le tempeste. (Orazio, Carmina, II,10) |
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Sit-Amun Posts:456

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| 27 mag 2007 13.16 |
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| Aggiungo che Vandenberg non gode, che io sappia, di grande considerazione negli ambienti egittologici più seri, ma vorrei lo stesso un vostro parere sulla teoria. |
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"Rectius vives, Licini, neque altum/ semper urgendo neque, dum procellas / cautus horrescis, nimium premendo/ litus iniquum." Vivrai meglio, o Licinio, se non ti spingerai sempre in alto mare e non rasenterai troppo il litorale malfido, mentre accortamente eviti le tempeste. (Orazio, Carmina, II,10) |
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waenra Posts:426

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| 27 mag 2007 13.38 |
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| Personalmente l'ho messo all'indice... |
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Ai popoli stranieri doni il Nilo nel cielo... |
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Sit-Amun Posts:456

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| 27 mag 2007 13.45 |
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Però, Waenra, all'Indice erano spesso messi libri di grande spessore culturale e la cui sola colpa era la pericolosità per la dottrina ecclesiastica...ma, forse, non è questo il caso di Nefertiti...
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"Rectius vives, Licini, neque altum/ semper urgendo neque, dum procellas / cautus horrescis, nimium premendo/ litus iniquum." Vivrai meglio, o Licinio, se non ti spingerai sempre in alto mare e non rasenterai troppo il litorale malfido, mentre accortamente eviti le tempeste. (Orazio, Carmina, II,10) |
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waenra Posts:426

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| 27 mag 2007 13.47 |
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| Per me Vandenberg è pericoloso per la dottrina egittologica... |
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Ai popoli stranieri doni il Nilo nel cielo... |
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antonio_crasto Posts:436

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| 27 mag 2007 16.51 |
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Non ho il libro di Vandenberg, ma ritengo che la rappresentazione di cui parla possa essere quella della tomba di Huya ad Akhetaton (n.1).
Dovrebbe trattarsi di una scena del 12° anno di regno di Akhenaton in occasione della Donazione dei Tributi da parte dei paesi che avevano relazioni con l’Egitto.
La presenza di due coppie, Akhenaton e Nefertiti, con relativa prole, e Amenhotep III e Tiye, con Baketaton, non può essere messa in discussione e anzi costituisce l’elemento probante della coreggenza durata circa 12 anni.
E’ chiaro che se non si ammette la coreggenza le quattro figure non possono coesistere, ma non è un motivo valido per scatenare la fantasia nella ricerca del torbido.
Saluti Antonio |
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