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mauretto78 Posts:65

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| 07 gen 2007 14.42 |
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Un caro saluto a tutti.
Nel topic sulle figlie di Akhenaton, si è parlato della linea di successione tra Amenothep III e Tut-Ankh-Amon.
La discendenza reale era portata dalle donne, e sembra che fosse prassi comune per i successori al trono sposare le proprie sorelle o addirittura le proprie figlie.
Il mio interesse, da laureato di discipline biomediche, è quello di cercare di scoprire quali e quanti disordini genetici affliggessero i reali Egizi. Inanzittutto facciamo una analogia con il mondo moderno.
Come tutti sanno l'emofilia è un disturbo di tipo genetico. Si conoscono due tipi di emofilia: l'emofilia A, causata da un deficit quantitativo e/o qualitativo del fattore VIII, e l'emofilia B, cononosciuta anche come malattia di Christmas, causata da un deficit quantitativo e/o qualitativo del fattore IX. Dato che i geni colpiti risiedono nel cromosoma X, e che le donne ne hanno due è sempre il maschio ad esprimere la malattia.
Come nell'antico Egitto, anche fra i regnanti europei c'era l'abitudine di imparentarsi tra loro.
La regina Vittoria d'Inghilterra fu la prima portatrice nota di emofilia (ereditata per maturazione dello sperma giacchè suo padre aveva 52 anni al concepimento); ella diede vita a ben 9 figli, i quali sparsero la malattia tra i regnanti europei, dando una prova inequivocabile della debolezza di una linea familiare fatta di unione fra consangugnei.
Io credo che sia un miracolo che le famiglie Reali Egizie siano sopravvissute per migliaia di anni. E' vero, vi furono molteplici dinastie, ma l'usanza di perseguire unioni tra parenti così stretti deve avere reso estremamente vulnerabili i suoi membri. Penso che, se ad esempio ci fosse stato un caso di fibrosi cistica, di morbo di Tay-Sachs o di emofilia, quasi tutti i membri della famiglia reale ne sarabbero stati colpiti.
Dove dobbiamo ricercare le prove delle malattie genetiche dei Faraoni?...quali prove possono portare o hanno portato le analisi del DNA delle mummie?...
Lasciatemi dire comunque che ritengo che i membri della famiglia reale fossero in pericolo di vita anche contraendo una semplice influenza.
Un caro saluto a tutti i membri del forum
Mauro |
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Ivana Posts:27
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| 07 gen 2007 20.55 |
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Ciao Mauretto, ho letto nel tuo messaggio che sei biomedico, hai parlato delle malattie genetiche e del problema dei matrimoni fra consanguinei.
Vorrei sapere da te quando presumibilmente l'uomo ha capito che le coppie di consanguinei possono avere figli con malattie genetiche.
Non mi riferisco al fatto che un genitore portatore di una certa malattia la può trasferire ai suoi figli e ai suoi nipoti, nello stesso modo in cui può trasferire ad essi gli occhi azzurri, ma al fatto che dopo un certo numero di generazioni si possano stratificare "errori" nel DNA. |
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mauretto78 Posts:65

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| 10 gen 2007 17.59 |
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Un saluto a tutti.
Una prima ricerca ha prodotto due interessanti risultati.
1) link: http://content.karger.com/ProdukteDB/produkte.asp?Aktion=ShowFulltext&ProduktNr=223840&Ausgabe=224967&ArtikelNr=8004
"Myotonic Dystrophy in Ancient Egypt" - Alcuni studiosi studiando i dipinti che ritraevano il Faraone Akhenaton sostengono che egli fosse affetto da Distrofia miotonica, ovvero la forma più comune di distrofia nell'adulto. La malattia è causata da un'anomalia in un gene situato sul cromosoma 19, che codifica per la proteina miotonina-protein-chinasi. L'anomalia consiste nel fatto che una sequenza di 3 basi nucleotidiche del gene si è espansa fino ad alcune migliaia di volte, compromettendo l'attività del gene. Tanto maggiore è il numero di ripetizioni di questa sequenza, tanto più precoce è l'esordio e più grave il quadro clinico della malattia. Inoltre, dal momento che l'espansione è instabile e tende ad aumentare nella trasmissione da genitore a figlio, nelle famiglie in cui la malattia è presente si osserva un'insorgenza sempre più precoce e un aggravamento dei sintomi con il passare delle generazioni. Nello studio si sosterrebbe che Akhenaton lo avesse trasmesso alla sua famiglia e questa malattia sarebbe la causa della fine della XVIII Dinastia.
2) link: http://www3.interscience.wiley.com/cgi-bin/abstract/112222883/ABSTRACT
"Dwarfs in ancient Egypt" - A quanto pare gli Egizi erano un popolo estremamente tollerante nei confronti di quelli che oggi chiamiamo "persone diversamente abili". Sono state rinvenute traccie della presenza di nani (scheletri anche completi) impiegati come attendenti, come gioiellieri e allevatori . Questo trovo sia davvero splendido.Gli egizi non sopprimevano i bimbi deformi come facevano gli spartani.
Sarei grato se qualcuno possiede un abbonamento alle riviste su cui sono pubblicati gli articoli potesse procurare gli articoli full-text .
Grazie a tutti e spero di aver stimolato la vostra attenzione 
Mauro |
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saldiperi Posts:957

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| 10 gen 2007 19.10 |
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Non ho gli articoli che cerchi, ma ho trovato questi due links. Nella speranza che tu non li abbia già visti e sperando ti siano utili te li posto:
QUI e
QUI
Saluti Salvatore
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Timeo Danaos et dona ferentes (Eneide) |
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mauretto78 Posts:65

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| 11 gen 2007 09.58 |
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Carissimo Salvatore,
grazie per aver postato quei due articoli. A quanto pare i tratti somatici del faraone Akhenaton uniti al fatto che egli non fosse sterile (ebbe diverse figlie come sappiamo) fanno pensare alla distrofia miotonica. L'arte amarniana, così realistica, così vivida, c'ha permesso di capirlo, anche a distanza di migliaia di anni.
Per quanto riguarda la tua domanda cara Ivana, vorrei risponderti via pm per non andare OFF TOPIC.
Forse Tut-Ankh-Amon cadde da cavallo a causa di problemi motori già evidenti??..Vi ricordo che l'insorgenza della distrofia miotonica diventa sempre più precoce nelle generazioni successive.
Nel topic sulle figlie di Akhenaton è emerso che anche suo padre, Amenhotep III fosse una persona gravemente inferma. Può darsi che forse fosse lui il portatore della malattia?
Vi ringrazio e vi saluto 
Mauro |
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Sit-Amun Posts:501

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| 11 gen 2007 10.46 |
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Non ho mai pensato a Amunhotpe III come ad un uomo malaticcio, salvo che in età avanzata, specie se si tiene conto della prolificità del personaggio... Quanto a Tut-Ankh-Amun, l'idea che fosse malato di un morbo che non gli permetteva di compiere normali movimenti come girare la testa, credo circoli negli ambienti accademici, ma francamente, a meno di "coups de theatre", dubito molto che ne avremo la certezza. Relativamente ad Akhenaton, sottolineai già in un mio precedente post che una delle (tante, troppe) teorie che sono state formulate sulla sua sindrome, allude anche alla sua sterilità, subito smentita dalla sua apparente prolificità: osservo ora, come osservai precedentemente, che non c'è alcun documento che sostenga la paternità del faraone eretico relativamente alle 6 figlie (del genere "figlie sue, dei suoi lombi") e che alcuni egittologi, tra cui Aldred, ritengono la cosa sorprendente (anche se non ne traggono correttamente conclusioni che sarebbero affrettate e non suffragate da prove, se non indiziarie). E' possibile che Amunhotpe III sia il vero padre delle figlie di Nefertiti e che, per motivi dinastici, esse siano state attribuite al figlio. Saluti Sit-Amun |
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"Rectius vives, Licini, neque altum/ semper urgendo neque, dum procellas / cautus horrescis, nimium premendo/ litus iniquum." Vivrai meglio, o Licinio, se non ti spingerai sempre in alto mare e non rasenterai troppo il litorale malfido, mentre accortamente eviti le tempeste. (Orazio, Carmina, II,10) |
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saldiperi Posts:957

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| 11 gen 2007 15.19 |
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Forse Tut-Ankh-Amon cadde da cavallo a causa di problemi motori già evidenti??..Vi ricordo che l'insorgenza della distrofia miotonica diventa sempre più precoce nelle generazioni successive.
Sempre che si dimostri la diretta discendenza Akhenaton-Tut.. Se fosse stato suo fratello (come ipotizato qui) allora la malattia deriverebbe da........
Saluti Salvatore
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Timeo Danaos et dona ferentes (Eneide) |
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Stefy Posts:855

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| 12 gen 2007 15.18 |
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Ma secondo voi Akhenaton e i suoi parenti erano a conoscenza della sua, per noi ipotetica, malattia?
S. |
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Sit-Amun Posts:501

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| 12 gen 2007 20.26 |
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Visto l'aspetto fisico del faraone e tranne che l'iconografia, come qualcuno credo abbia sostenuto, sia stata volontariamente esacerbata per sottolinearne il grottesco, direi di sì... Se poi per malattia intendiamo anche gli effetti di essa, ebbene, lì si entra nel campo delle ipotesi più sfrenate. Sit-Amun |
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Sozzani Posts:1987

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| 12 gen 2007 23.26 |
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Esacerbata? Non direi. Solo che il Faraone era Dio in terra e quindi la sua immagine doveva essere l'icona della perfezione divina. Da qui l'arte amarniana e le raffigurazioni che tendevano ad imitarne le sembianze. Tant'è che successivamente, con Faraoni di aspetto normale, anche l'iconografia è ritornata a raffigurare persone normali. A Luxor, nello scorso Marzo, abbiamo visto una statua che raffigura il busto di Akhenaton con seni e capezzoli tali da far invidia ad una balia svizzera!

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"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw |
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Sozzani Posts:1987

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| 12 gen 2007 23.43 |
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Comunque, è opinione comuna che l'arte amarniana fosse particolarmente realistica. Se è così, questa testa di Akhenaton vi sembra quella di una persona normale, sana e senza patologie particolari?

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"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw |
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Stefy Posts:855

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| 13 gen 2007 10.04 |
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Mi ha incuriosito l'ipotesi dell'attribuzione della paternità ad Akhenaton, per motivi dinastici, di quelle che si pensa siano effettivamente figlie di Akhenaton e Nefertiti. Questa idea potrebbe avere senso se la famiglia del faraone sapeva che la sua malattia avrebbe causato l'infertilità e quindi già prima del matrimonio tra Akhenaton e Nefertiti o comunque di lì a poco l'avrebbero scoperto e avrebbero dovuto quindi prendere provvedimenti. Se è vero che esse erano le figlie di Amenhotep III e Nefertiti allora Akhenaton ne era a conoscenza e accettava di buon grado la cosa.....mah? Il tutto mi lascia perplessa....anche perchè le prime tre figlie di Nefertiti sono nate a Tebe, le altre tre ad Akhet-Aton ma Amenhotep III era rimasto a Tebe.....quindi se le prime tre potevano anche essere state accettate da Akhenaton pur di avere un erede maschio o femmina che sia, dopo un primo tentativo riuscito bene e anche un secondo(da tenere come eventuale scorta?) perchè riprovarci? Non si può neanche dire che Nefertiti abbia avuto le figlie da Amenhotep III prima di sposare Akhenaton e che quest'ultimo le abbia accettate come sue..... Vi ringrazio se commentate quanto ho scritto.
S.
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antonio_crasto Posts:449

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| 13 gen 2007 11.23 |
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Cara Sit-Amun,
il tuo ragionamento prevede che Amenhotep III, malgrado gli indubbi problemi di salute, non fosse affetto dalla stessa sindrome di Akhenaton.
Sembra però che le sindromi proposte per Akhenaton siano in qualche modo ereditarie, per cui è molto probabile che almeno uno dei suoi genitori abbia avuto la stessa malattia.
Non mi sembra sia il caso di Amenhotep III e Tiye.
Per quanto riguarda Nefertiti e le sue figlie, esse furono rappresentate con le stesse deformazioni di Akhenaton e in particolare le figlie furono rappresentate con delle anormali teste allungate (la testa postata da Sozzoni sembra sia quella di Maytaton).
Al riguardo è probabile che anche Akhenaton e Nefertiti abbiano avuto la stessa deformazione del cranio. I due sovrani furono rappresentati con alte corone, che potrebbero far pensare a teste particolarmente allungate.
Esista la possibilità che i personaggi della famiglia reale siano stati rappresentati ad imitazione del faraone, ma io ritengo molto più probabile che tutti fossero affetti dalla stessa malattia.
In tal caso è evidente che bisogna cercare una sindrome che non colpisca le fertilità della coppia.
Ho dei forti dubbi che Akhenaton abbia associato le sue deformazioni e quelle della sua famiglia a una vera malattia. E’ possibile invece che abbia preso spunto da questa loro unicità per dichiarasi Waenra “Unico di Ra” e per trovare una qualche ispirazione per la sua particolarissima religione.
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Sit-Amun Posts:501

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| 13 gen 2007 12.13 |
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La mia (cioè di Aldred) era un'ipotesi, che, come già detto, è suffragata solo da indizi, non certo da prove univoche. Certo, è più probabile che le 6 figlie siano nate dalla coppia Akhenaton- Nefertiti (a riguardo ricordo di aver letto, non ricordo se in Cimmino o in Aldred, che Nefertiti potrebbe avere sposato Amunhotpe III prima delle nozze con Akhenaton. Se questo fosse vero, è possibile che Smen-Ka-Ra fosse figlio di Amunhotpe e Nefertiti?). L'affermazione di Stefy riguardante il luogo di nascita delle principessine sembra eliminare l'ipotesi di una paternità del suocero, anche se la permanenza di Amunhotpe III a Tebe non mi sembra un dato tale da compromettere l'ipotesi precedente. L'idea sostenuta da Antonio avrebbe senso se non si tenesse conto che spesso, in molte malattie genetiche, si "salta" un anello della catena di trasmissione. E dunque, se è vero che Amunhotpe III, di cui abbiamo la mummia, non presentava la stessa apparente patologia akhetoniana, non altrettanto possiamo dire di Tiye, di cui non abbiamo la mummia, o di altri avi, sia in chiave materna che paterna. E non mi sembra che le rappresentazioni iconografiche in nostro possesso, che mostrano faraoni e consorti splendidamente sani, siano una prova contraria, visto che, come è noto, l'arte egizia tende all' idealizzazione. Quanto al problema dell'iconografia della coppia reale, su questo avrei delle idee ben precise. Innanzitutto è mia personale idea che l'arte amarniana abbia tutte le caratteristiche dell'arte barocca, quali la deformazione, il gusto del grottesco e l'eccesso come punto di riferimento formale (e difatti seguiva cronologicamente la "rinascimentale" arte egizia di Amunhotpe III, con i suoi equlibri formali e il suo classicismo). Credo, infatti, e in questo non mi discosto certo dal comune sentire critico, che la ciclicità sia elemento fondamentale della storia, anche nelle espressioni artistiche, oltre che fattuali, e che ad un periodo classicheggiante ne subentri uno che, scientemente o meno, ricerchi soluzioni e suggestioni del tutto opposte, a volte con un certo autocompiacimento. Detto questo, le rappresentazioni della coppia reale e delle principesse sono, a parer mio, a parte quella di Akhenaton (e forse neanche quella...), volutamente esacerbate: se, infatti, si comprende la trasmissione della sindrome paterna alle figlie, non altrettanto si potrebbe dire per Nefertiti, a meno che Nefertiti sia imparentata con la famiglia reale ( e questo, credo, non è affatto dimostrato e neanche ipotizzato). Prima dicevo, a proposito di Akhenaton, "e forse neanche quella" (perdonate l'autocitazione...), perché, se dobbiamo stare nel fertile territorio delle ipotesi, chi ci dice che l'arte amarniana non sia che l'espressione artistica (e aggiungo, compiaciuta) di una quasi-rivoluzione teologica? Insomma, un allargamento della "nuova" teologia akhetoniana in senso rivoluzionario e volutamente antiestetico? Saluti Sit-Amun
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"Rectius vives, Licini, neque altum/ semper urgendo neque, dum procellas / cautus horrescis, nimium premendo/ litus iniquum." Vivrai meglio, o Licinio, se non ti spingerai sempre in alto mare e non rasenterai troppo il litorale malfido, mentre accortamente eviti le tempeste. (Orazio, Carmina, II,10) |
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saldiperi Posts:957

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| 13 gen 2007 13.59 |
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non altrettanto possiamo dire di Tiye, di cui non abbiamo la mummia
Ho avuto un momento di perplessità: chi è COSTEI?
Ho capito dal testo che non c'è la certezza matematica ma prove di laboratorio dicono di si...
Saluti Salvatore
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Timeo Danaos et dona ferentes (Eneide) |
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Sit-Amun Posts:501

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| 13 gen 2007 14.10 |
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Forse mi sono persa qualcosa, ma non mi risulta che la mummia del tuo link sia stata universalmente riconosciuta per quella di Tiye. Pensavo: visto che nella tomba di Tut-Ankh-Amun c'è una ciocca dei capelli di sua madre (o nonna), cioè Tiye, suppongo sia stato fatto l'esame comparato del DNA tra quello della ciocca e quello della mummia segnalata da te. Forse ci sarà scritto nella pagina del tuo link, ma non conoscendo l'inglese... Saluti Anna |
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"Rectius vives, Licini, neque altum/ semper urgendo neque, dum procellas / cautus horrescis, nimium premendo/ litus iniquum." Vivrai meglio, o Licinio, se non ti spingerai sempre in alto mare e non rasenterai troppo il litorale malfido, mentre accortamente eviti le tempeste. (Orazio, Carmina, II,10) |
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mauretto78 Posts:65

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| 13 gen 2007 14.20 |
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Un caro saluto a tutti.
La distrofia miotonica (malattia di Steinert) è una patologia ad elevata incidenza: 1 su 10000 nati vivi. Come già detto, è una malattia genetica dominante, ed è causata dall’anomala espansione di tre basi di un gene situato sul cromosoma 19 (gene DMPK). Tanto maggiore è il numero di triplette (ripetizione di tre basi) tanto più grave è la malattia, tanto più precoce è l’esordio. Tanto più precoce l'esordio della malattia, tanto maggiore è la gravità e la letalità della patologia. In particolare, in età infantile è quasi sempre fatale. Il quadro clinico è piuttosto caratteristico e comprende tra l'altro: - debolezza muscolare - calvizie precoce - cataratta precoce - disordini endocrini vari (tra cui alle gonadi, di qui la ginecomastia negli uomini) - disturbi cardiaci e respiratori (il cuore è un muscolo e come tale è colpito dalla miotonia).
Un'altra caratteristica saliente è quella che viene chiamata facies miotonica, cioè l'aspetto caratteristico del volto di chi soffre di questa malattia: viso molto allungato, tempie scavate, palato ogivale(che spesso provoca dentatura "spettinata", disordinata) e spesso un calo delle palpebre e difficoltà a tenere la bocca chiusa.
Tutti noi conosciamo le rappresentazioni del faraone Akhenaton, ed in particolare quelle che ne ritraggono il volto. L'elevata insorgenza delle malattia ed il fatto che il faraone ne sia stato afflitto in età avanzata (per i tempi,s'intende) indicano chiaramente che sarebbe lui il portatore della malattia nella famiglia reale. Nelle malattie genetiche c'è sempre un primo "mutante" (perchè di questo si parla in questo caso..mutazioni del codice genetico...tutti noi ne siamo afflitti, ma fortunatamente, dato che solo l'1% del DNA è codificante, normalmente non hanno effetti su di noi). E la malattia giustificherebbe in pieno le morti in età infantile di molti discendenti del faraone. Io non credo affatto che Akhenaton fosse sterile, per un motivo semplicissimo: se lui davvero lo fosse stato, avrebbe dovuto adottare dei figli...Se le 6 figlie che gli sono attribuite fossero in realtà figlie di un altro letto, perchè egli non si preoccupò minimamente di adottare un figlio MASCHIO????....se tanto inganno c'era già, tanto valeva scegliere uno o più eredi maschi.
La distrofia miotonica è l'UNICA malattia plausibile per il faroane se questo non fosse stato sterile.
Vi ringrazio amici per questa bella conversazione 
Un abbraccio
Mauro |
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Stefy Posts:855

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| 13 gen 2007 15.02 |
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Grazie anche a te caro Mauro….tu scrivi: "Io non credo affatto che Akhenaton fosse sterile, per un motivo semplicissimo: se lui davvero lo fosse stato, avrebbe dovuto adottare dei figli...Se le 6 figlie che gli sono attribuite fossero in realtà figlie di un altro letto, perchè egli non si preoccupò minimamente di adottare un figlio MASCHIO????....se tanto inganno c'era già, tanto valeva scegliere uno o più eredi maschi."
Giusto, l'ho pensato anch'io però, pur rimanando del parere che le figlie fossero di Akhenaton, se vogliamo ipotizzarle di Amenhotep III, può anche darsi che Nefertiti con lui non sia riuscita a generare un maschio! Spero che almeno le figlie siano di madre certa......
Anch'io ho letto che Amenhotep III potrebbe aver sposato la giovanissima Nefertiti prima di darla in moglie ad Akhenaton ma dopo che questi e la sua famiglia si sono trasferiti ad Akhet-Aton, non posso immaginarmi Amenhotep III che va ad Akhet-Aton o Nefertiti che va a Tebe per generare ogni tot anni un erede!!!! E Akhenaton innamorato com'era, pare, della moglie accetta tutto questo???
Secondo me sarebbe da sapere se Akhenaton già da ragazzo dimostrava di essere affetto dalla malattia perchè se è così allora la sterilità poteva averlo già colpito, altrimenti potrebbe darsi che se la malattia è cominciata durante i primi anni del suo matrimonio sarebbe diventato sterile quando ormai avava già procreato. Dico bene?
S.
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saldiperi Posts:957

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| 13 gen 2007 17.45 |
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Pensavo: visto che nella tomba di Tut-Ankh-Amun c'è una ciocca dei
capelli di sua madre (o nonna), cioè Tiye, suppongo sia stato fatto
l'esame comparato del DNA tra quello della ciocca e quello della mummia
segnalata da te. Forse ci sarà scritto nella pagina del tuo link, ma
non conoscendo l'inglese
Infatti NON è stata universalmente riconosciuta. L'articolo dice: ""In 1975, James Harris x-rayed the mummy and measured its
skull. These measurements indicated a very close similarity between the
skulls of the "Elder Woman" and that of Tuyu, the mother of Queen Tiye.
Subsequent analysis of hair from the "Elder Woman," performed with an
electron probe, revealed it to be identical to the hair of Queen Tiye
found in a miniature coffin in the tomb of Tutankhamen. On this evidence,
the "Elder Woman" has been identified as Queen Tiye"" Il mio zoppicante inglese mi dice che: i raggi X e la misurazione del teschio indicano una fedele (?), stretta (?) similarità con Tuya madre di Tiye. L'analisi dei capelli rivelò come fossero identici con quelli della Regina Teye trovati in un piccolo cofanetto nella tomba di Tutankhamon. Con questi risultati essa, chiamata "Elder Woman" (la più grande, la più anziana donna) fu identificata con la Regina Teye. Naturalmente questi risultati sono stati messi in discussione. Kent Weeks nel suo sito alla descrizione della KV35 riporta la stessa foto del sito da me segnalato prima e la didascalia dice: ""Mummy of Queen Tiye" Questo non mi da la certezza, chiaro, forse non ce l'ha nessuno, ma propendo fortemente verso questa analisi. Ah scordavo: sempre Weeks nella descrizione della KV35 dice che essa fu usata anche come nascondiglio (cache) per mummie reali (furono trovate le mummie di Ramses V, Tuthmosi IV, Amenhotep III, Merenptah, Ramses IV, Ramses VI, ecc). Questo mi fa pensare che anche questa mummia sia reale o dello stretto entourage.
Saluti Salvatore
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Timeo Danaos et dona ferentes (Eneide) |
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antonio_crasto Posts:449

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| 16 gen 2007 09.31 |
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In merito alla possibilità che tutta la famiglia di Akhenaton fosse affetta da una sindrome genetica, sono dell’idea che questa c’è stata e che tramite essa la scienza potrebbe dare giustificazione a certe discendenze ancora poco chiare.
Io ritengo che, così come già ipotizzato da altri, Akhenaton fosse affetto dalla Sindrome di Marfan e che questa malattia ereditaria sia arrivata a corte durante il regno di Amenhotep III.
Ho pertanto individuato una linea di trasmissione della Sindrome che, partendo dalle mogli mitanniche di Amenhotep III, Gilu-Heba e Tadu-Heba, potrebbe aver “appestato” gran parte dei personaggi di Akhetaton per terminare infine col povero Tutankhamon.
Ulteriori dettagli sull’argomento possono essere letti nel mio articolo apparso sul numero di Gennaio 2007 della rivista Hera. |
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Ivana Posts:27
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| 16 gen 2007 13.40 |
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Posted By mauretto78 on 11 gen 2007 09.58
Per quanto riguarda la tua domanda cara Ivana, vorrei risponderti via pm per non andare OFF TOPIC.
....
Scusa Mauro, non avevo inteso dal tuo primo messaggio che nelle tue intenzioni questo topic fosse dedicato esclusivamente ai disordini genetici relativi alla dinastia amarniana, siccome parlavi un po’ di tutto, anche di discendenza reale portata dalle donne, credevo di poter chiedere delucidazioni su questo argomento e tutti quelli connessi.
Solo dopo mi sono resa conto di essere l’unica a non aver ben compreso, comunque se vorrai rispondermi in P.M. te ne sarò molto grata!
Per quel che riguarda il primario argomento di questo topic, il mio parere, per altro di nulla importanza, è che siccome l’arte non è mai realistica, nemmeno quella amarniana lo sia; dunque è controproducente trarre diagnosi mediche dall’aspetto delle opere di pittura e scultura.
Piuttosto, perché non cercare di procurarsi qualche dato reale e obbiettivo?
Forse un medico come te ha più facilmente accesso a documentazioni ad altri precluse, come ad esempio risultati di test effettuati su DNA, (anche se credo ne siano stati fatti molto pochi!) e sicuramente potresti interpretarli, scoprendo magari qualcosa di nuovo: chissà che stratificazioni di mutazioni genetiche potresti individuare, considerato che, come hai detto più sopra, è un miracolo che siano stati ancora vivi dopo tante generazioni di matrimoni fra consanguinei! |
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mauretto78 Posts:65

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| 16 gen 2007 16.23 |
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Cara Ivana,
l'obiettivo della scienza è cercare la verità. Essa non ha colore o fazione, è una e una sola. A tuttoggi, purtroppo, non disponiamo del DNA di tutti i componenti della famiglia Reale ai tempi di Akhenaton, ma solo di rappresentazioni del faraone. Vedete, semplicemente trovo una coincidenza assai curiosa che le fattezze del faraone siano così congrue con il quadro clinico della distrofia miotonica. Io (e nessun altro) non ho la verità, purtroppo. In questo caso però c'è da dire che se avessimo in mano il materiale genetico dei cadaveri di tutti i personaggi che abbiamo citato nel topic sicuramente capiremmo se e quale disturbo ereditario li afflggerssero.
Un caro saluto a tutti amici 
Mauro
PS Non sono medico, sono un ricercatore farmaceutico  |
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waenra Posts:476

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| 16 gen 2007 19.03 |
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[URL=http://img54.imageshack.us/my.php?image=amenhoteppanciauu2.jpg][IMG]http://img54.imageshack.
http://img174.imageshack.us/my.php?image=akhenatenlouvreio1.jpg
Spero di essere riuscita ad allegare due immagini. Una è di Amenothep III e l'altra di Akhenaten (museo del Louvre). E se fosse questa la sua vera fisionomia? |
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Ai popoli stranieri doni il Nilo nel cielo... |
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Alterest Posts:60

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| 16 gen 2007 19.12 |
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Il cranio allungato dicesi dolicocefalo.
Da quello che so io, in un dato periodo solevano fasciare la testa ai bambini fin dai primi mesi di età , quando l'osso cranico è tenero. Il risultato è il cranio dolicocefalo. |
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"il Re Cheope dedicò tutto il suo tempo al tentativo di scoprire il n° delle stanze segrete del santuario di Thoth, così da averne altrettante per il suo orizzonte" |
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Alterest Posts:60

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| 16 gen 2007 19.13 |
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CRANIO DOLICOCEFALO RINVENUTO AD ABIDO
http://www.edicolaweb.net/paleo07g.jpg |
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"il Re Cheope dedicò tutto il suo tempo al tentativo di scoprire il n° delle stanze segrete del santuario di Thoth, così da averne altrettante per il suo orizzonte" |
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antonio_crasto Posts:449

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| 16 gen 2007 20.49 |
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Cara waenra,
il tuo computer deve avere qualche problema con l’inserimento d’immagini.
La prima immagine fa vedere un Amenhotep III decisamente appesantito dalla lunga malattia.
La seconda sembra far parte di una coppia in cui il re, quasi sicuramente Smekhkara, fu rappresentato con la consorte (Merytaton ?).
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mauretto78 Posts:65

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| 17 gen 2007 09.19 |
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Il cranio dolicocefalo può senz'altro una moda (un pò come il collo lungo nelle famose "donne giraffe" o il piede minuscolo nelle donne giapponesi nel Medioevo..). Al riguardo io lancio un'idea: possibile che questa moda fosse stata introdotta per assomigliare proprio al figlio di Ra, all'Horo vivente Akhenaton, che in ultima analisi era solo un uomo malato?...
Penso sappiate che tutti che i nobili francesi si fecero operare (seppur sanissimi) per assomigliare al Re Sole...
I tempi cambiano, ma la stupidità degli uomini resta...
Un saluto a tutti 
Mauro
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waenra Posts:476

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| 17 gen 2007 09.43 |
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in effetti il mio pc ha dei problemi, a volte riesco a inserire le immagini, altre volte, pur seguendo la stessa procedure, no. Comunque la seconda immagine è esposta al Louvre ed è sempre stata abbinata ad Akhenaten. Del resto se prendi questa immagine ed alteri volutamente i lineamenti, si vede benissimo che ne salta fuori l'Akhenaten di tante altre rappresentazioni. |
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Ai popoli stranieri doni il Nilo nel cielo... |
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Sozzani Posts:1987

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| 17 gen 2007 10.47 |
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Scusa Mauretto, una pignoleria: Il piedino a fior di loto era una barbara e dolorosissima consuetudine cui venivano sottoposte le bimbe delle alte caste cinesi, non giapponesi. Comunque sono d'accordo sull'ipotesi che gli egizi fasciassero il capo dei bimbi proprio per farli assomigliare al Faraone, che rappresentava la perfezione.

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"più conosco gli uomini, più amo gli animali" G.B.Shaw |
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waenra Posts:476

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| 17 gen 2007 11.59 |
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| Però è strano che di questa usanza non sia rimasta traccia... |
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