Nel Marzo scorso avevo già ripresentato un estratto di due differenti topics del vecchio sito. Visto l’interesse di Living Colour, mi sembra opportuno ripresentare l’argomento nel nuovo sito.
Topic: Sulla tomba KV 55
chiaraal 20/06/05
Lo so che a qualcuno si incroceranno gli occhi a leggere questo post ma chiedo soltanto un poco di pazienza.
Oggi pomeriggio, rileggendo un vecchio articolo di Egittologia.it, appunto sulla tomba KV 55, sono rimasta sbigottita leggendo che il corpo mummificato sia stato ritrovato in una posizione "tipica" dei corpi di regine...con un braccio disteso lungo il corpo e l'altro piegato sul petto...Ma poi la mummia si è scoperto appartenere a un individuo di sesso maschile morto a circa 20 anni.
Chi ha affermato che si possa trattare di Akhenaton, chi di Smenkare...il fatto è che nessuno ha le idee chiare e credo ci vorrà ancora molto tempo prima di trovare delle certezze...
Comunque voglio coinvolgere i membri della community in una piccola discussione: mi piacerebbe sentire la campana, l'opinione di ognuno, di modo da farmi delle idee maggiori, ad esempio proprio sul fatto della inusuale posizione del corpo per essere quello di un uomo...
Waenra 20/06/05
Se vuoi leggere tutto sulla tomba KV55 ti consiglio di acquistare il libro di Graziella Busi che riporta tutto quello che c'è da sapere sulla tomba.
Il libro si intitola "Nefertiti, l'ultima dimora".
chiaraal 20/06/05
Grazie...
Ma aspetto anche pareri!
Waenra 20/06/05
Se digiti in Cerca kv55 troverai tante discussioni già avvenute sull'argomento, anche da parte di esperti che purtroppo non ci sono più.
chiaraal 21/06/05
Ti ringrazio..ci avevo provato ma non ero riuscita a trovare molto.
Grazie mille di nuovo...
Maya 21/06/05
Chiaretta, mi hai preceduto di poco! Volevo anch'io scrivere un topic che trattava proprio della tomba KV 55 scoperta da Theodore Davis, infatti ho appena terminato la lettura del libro scritto da Graziella Busi, e l'ho trovato davvero esauriente e ben fatto! E' vero che il corpo trovato in questa tomba appartiene ad un uomo, ma secondo la Busi, visto che la mummia o meglio lo scheletro è stato trovato con la testa separata dal corpo, ritiene possibile che il cranio sia quello di Nefertiti, ma che i resti non appartengano alla regina...Inoltre l'egittologa crede che facendo un semplice test del DNA, si risalga con certezza al sesso dello scheletro! Sarebbe fantastico riuscire a scoprire la verità, però anch'io come la Busi, ritengo che la mummia di Akhenaton sia ancora da scoprire e sepolta da qualche parte a Tell- el Amarna! Voi che ne pensate? Sarebbe bello far nascere una discussione a riguardo!
chiaraal 29/06/05
Ecco a voi, amici della community, la traduzione di un interessantissimo e documentatissimo articolo che ho trovato sulla “concorrenza”
(http://www.egyptologyonline.com/kv55_the_discovery.htm)
Articolo: Chi è stato sepolto nella tomba kv55?
PAG 1: LA SCOPERTA
L’identificazione dell’occupante la tomba KV55 è stata la fonte di molti libri e di molti dibattiti egittologici.
In questo articolo esamineremo i fatti risaputi con l’obiettivo di cercare e verificare il più probabile “candidato” possessore di questo corpo sconosciuto [è una frase un pochino contorta…].
Ma per prima cosa…torniamo indietro e studiamo la scoperta in sé…
Tra il 1902 e il 1912, Theodore M. Davis, un ricco avvocato statunitense ed egittologo dilettante si assicurò la possibilità di scavare a Biban el-Moluk (conosciuta oggi come Valle dei Re), affiancato da egittologi professionisti e archeologi che lo aiutassero nelle sue imprese. Nel Gennaio del 1907, Davis assunse due uomini inglesi, l’archeologo Edward Ayrton e l’egittologo Arthur Weigall.
Mentre stavano scavando vicino alla tomba del faraone Ramesse IX, scoprirono una scalinata. Ulteriori indagini rivelarono la presenza di 21 gradini che conducevano, più in basso, a una entrata sigillata, costituita da un “debole muretto costruito con frammenti di calcare”. Ώ] Dietro al muro c’era una seconda porta parzialmente distrutta, coperta con del materiale di chiusura più resistente [cement = cemento?!?] e con l’impronta di un sigillo ovale mostrava uno sciacallo e nove prigionieri. Questo era un segno riservato agli ufficiali delle necropoli, che lo usavano per indicare che una tomba era stata abbandonata dopo un giustificato od ingiustificato accesso. Dopo questa seconda porta si sviluppa un lungo corridoio approssimativamente largo sei piedi [non so quanto corrisponda in metri] e di circa trenta piedi di lunghezza. Il corridoio era pieno di frammenti di roccia friabile, fino a circa tre piedi di altezza all’entrata e fino a circa sei piedi più vicino alla camera sepolcrale. Sopra a questi frammenti è stato trovato, vicino all’entrata, un pannello di legno ricoperto d’oro, assieme con una porta i cui cardini di rame sono ancora in situ.
Il corridoio conduce in una stanza larga ed allungata – la camera sepolcrale, lunga circa 21 piedi, larga 16, alta 13, e interrata di tre piedi rispetto al livello del corridoio. ΐ] Come collegamento tra il corridoio e la camera sepolcrale c’era una larga rampa, costituita ora più che altro da frammenti di pietra. E proprio su questa rampa è stata trovata l’altra porta della tomba, assieme a una cassa di vasi di alabastro. Altre parti della tomba sono state trovate appoggiate al muro opposto della camera [a causa di un crollo, a quanto sembra] – uno dei lati lunghi caduto sul pavimento con pali di legno e travi sparsi attorno. Una seconda camera, che misura circa 6 piedi in altezza per 4,5 di larghezza e 5 di profondità, stava per essere creata nel muro sud, che a sua volta è stato lasciato incompleto. Α]
E’ stato in questo recesso che Davis ha scoperto quattro meravigliosi canopi con coperchio a forma di testa umana, fatti in calcite, con i coperchi raffiguranti una dama della stirpe regale. Sotto la nicchia, per terra, c’erano i resti di un sarcofago dorato molto danneggiato, il cui occupante era sconosciuto. Il sarcofago un tempo poggiava su un cataletto con testa leonina che era stato talmente danneggiato dall’acqua che entrava attraverso una crepa nel tetto, che è collassato, sbalzando il coperchio del sarcofago, ed esponendo quindi la mummia alle intemperie. Un’approfondita ispezione della camera effettuata da Davis e dal suo team ha portato alla luce quattro “mattoni magici” Tre sono stati rinvenuti in corrispondenza dei corretti punti cardinali, quindi vicino alle corrispondenti pareti, mentre il quarto è stato trovato sotto al cataletto distrutto.
Con una analisi ulteriore, si è capito che su due dei mattoni c’era scritto il nome di incoronazione di Akhenaton “l’Osiride Neferkheperure – Wa-en-re” Β]
Sfortunatamente, gli altri due mattoni erano così danneggiati che le loro iscrizioni in inchiostro risultavano illeggibili. In aggiunta a questi ritrovamenti, sono stati rinvenuti altri piccoli oggetti tra i frammenti di pietre. Tra essi dei vasi di faience e alcuni piccoli amuleti sono stati riportati alla luce ai piedi di una statua lignea. Il compito di Davis di cercare di identificare a chi appartenessero la mummia e la tomba che aveva scoperto si stava dimostrando più difficile del previsto, anche perché l’insieme di oggetti rinvenuti presentavano iscrizioni ed erano dedicati a più di un membro della famiglia reale. In effetti, alcuni degli oggetti appartenevano sia a Amenhotep III che a sua moglie, la regina Tiye, e in alcuni casi ad entrambi. In aggiunta alla confusione [ai dubbi], furono scoperti pure alcuni frammenti di sigilli d’argilla arrecanti impresso il cartiglio di Tutankhamon.
A causa della fragile natura del materiale funerario provocata dai danni dell’acqua, sarebbe stata necessaria molta pazienza per rimuovere con successo e conservare gli artefatti per indagini future. Sfortunatamente, per noi oggi, l’impazienza di Davis portò molti degli oggetti ritrovati a deteriorarsi prima che potessero essere catalogati in modo appropriato. Quello che le note archeologiche di Davis resero pubblico con il nome di “La Tomba della Regina Tiye” conteneva pochissimi dettagli ed era ridotto al minimo estremo.
PAG 2: IL SARCOFAGO
Il sarcofago rinvenuto sotto alla nicchia costituiva il primo esempio dello stile decorativo regale denominato rishi Γ] ritrovato nella Valle dei Re e che dapprincipio aveva sia l’interno che l’esterno coperto con foglia d’oro.
Il sarcofago mostrava segni di danneggiamento intenzionale, di modo che tutti i riferimenti al suo occupante fossero tolti, e pure la copertura in oro del volto era stata rimossa, lasciando soltanto la fronte e un occhio. In aggiunta, la cassa era divisa in due lungo tutta la sua lunghezza. Δ] Dall’inizio, sembrava che il sarcofago fosse stato “allontanato” dal suo inizialmente voluto utilizzo, visto che la testa era senza dubbio femminile, con una parrucca di stile nubiano, come la indossava la regina Tiye, e quindi tutte le iscrizioni al femminile erano state alterate per alludere a un proprietario uomo. La mummia era stata posizionata nel modo tradizionalmente utilizzato durante la 18esima dinastia per le donne, con il braccio destro disteso lungo il fianco destro del corpo, e quello sinistro piegato con la mano appoggiata sul petto. Ε] Davis, comunque, descrisse le mani della mummia come “strette [a pugno]”. Ζ] Angela Thomas afferma “che da una accurata analisi del sarcofago, è chiaro sin dall’inizio che il sarcofago doveva inizialmente essere usato per contenere le spoglie di una donna della famiglia reale”. Η]
Davis era convinto di aver trovato la tomba della regina Tiye a causa del numero degli artefatti iscritti con il suo nome, in particolare un peseshkef di scisto ⎖] che certamente avrebbe dovuto fare parte del suo corredo funerario. Davis prese questo come conferma che la tomba era stata predisposta da Akhenaton per sua madre Tiye. Inoltre, C. Aldred pensò che il sarcofago fosse in effetti “creato per una donna della famiglia reale, probabilmente Meryt-Aten, e successivamente adattato per la persona era stata rinvenuta sepolta in esso.” ⎗]
Donald B- Redford ha dimostrato che le parole scritte in geroglifico sul sarcofago confermano “che le iscrizioni erano state accuratamente cambiate al maschile”. ⎘] Fu Weigall, lavorando a nome del governo egiziano, che per primo propose che il sarcofago fosse in realtà quello del faraone “eretico” Akhenaton, che aveva diviso la tomba con sua madre Tiye. Se Weigall avesse avuto ragione, che cosa era accaduto alla mummia della regina Tiye?
Nicholas Reeves pensa che mentre gli operai stavano scavando la tomba del re Ramesse IX, accidentalmente entrarono nella tomba 55. Nello scoprire i due sarcofagi, essi portarono via Tiye dalla influenza profanatrice di suo figlio; nello sforzo di cacciare nell’oscurità per l’eternità quello che credevano fosse Akhenaton, cancellarono sistematicamente tutte le tracce del suo nome dal sarcofago, le bende d’oro attorno ai polsi e il sepolcro dorato. In più, rimossero deliberatamente gli ureo dai canopi e addirittura rovinarono i mattoni magici protettivi. Reeves prosegue speculando, “per completare l’opera, una pietra fu scagliata contro la testa del sarcofago poco prima che il gruppetto se ne andasse”. ⎙]
Gli studi effettuati da Perepelkin sui testi di Amarna dimostrarono che le iscrizioni rimanenti sul sarcofago e le minime tracce di scritte lasciate sui canopi contenevano parti della titolatura di Kiya, una delle seconde mogli di Akhenaton. ⎚] Il sarcofago e i canopi sono ora generalmente accettati come suoi.
PAG 3: ULTERIORI ESAMI
Una ventina di anni dopo, Smith cercò di ratificare le sue considerazioni dicendo che una malattia conosciuta come Sindrome di Froelich era la causa della separazione delle epifisi [le parti finali delle ossa lunghe], citando un caso dalle note di Froelich stesso: “Nei pazienti che presentano questa malattia, sono stati annotati dei casi in cui le ossa, a 36 anni di età, mostrano le caratteristiche che, in un individuo normale, si manifestano a 22 o 23…” ⎠]
Analisi ulteriori scartano la teoria di Smith perché la Sindrome provoca anche infertilità e sviluppo ridotto. Siamo invece certi che Akhenaton ebbe al minimo sei figlie, senza contare altri possibili figli avuti con le sue consorti o con le concubine, al tempo della sua morte. Sappiamo anche che era alto 5 piedi e 7 once ⎡] e quindi circa 2 once più alto del comune.
Il fatto che Smith avesse annunciato di aver esaminato i resti di Akhenaton causò non poco stupore, non solo da parte di Davis ma anche di molti egittologi che confutarono le sue affermazioni, proclamando che il sovrano non avesse potuto attuare la sua riforma religiosa in un così breve periodo di vita. Nello sforzo di riconciliare le conclusioni di Smith, il suo successore, il professor D. E. Derry, riesaminò i resti nel 1931.
Le conclusioni di Derry appoggiarono quelle di Smith nel fatto che i resti fossero quelli di un uomo di non più di 23-24 anni di età. Comunque, nel corso delle sue analisi, Derry ricostruì il cranio distrutto e, in contraddizione con Smith, concluse che era dolicocefalo [platycefalic?!?], dal greco, e che significa “dalla larga testa”: l’esatto contrario del danno prodotto dall’idrocefalo.
Inoltre, Derry confrontò le misure del cranio di Tutankhamon e dello sconosciuto individuo, affermando che c’era una così grande corrispondenza che i due potevano essere fratelli, o comunque parenti stretti.
La “storia” sull’identità del misterioso occupante avrebbe dovuto essere arrivata alla conclusione. Ma nel corso del successivi 32 anni, seguirono accesi dibattiti tra dotti sull’appartenenza del sarcofago e sull’identità del defunto. Fu così grande la discussione dotta che eminenti studiosi, tra cui Cyril Aldred, Sir Alan Gardiner, il professor H.W. Fairman e il dottor A.T. Sandison si applicarono in campo medico affinché i resti fossero “riesaminati utilizzando le tecniche e le conoscenze più all’avanguardia”
LA ANALISI DI HARRISON: DICEMBRE 1963
Un nuovo esame fu effettuato nel dicembre del 1963 dall’anatomista Professor H.G.Harrison dell’università di Liverpool e dal suo team Egiziano. I resti della mummia furono dapprima esaminati al Museo del Cairo, quindi furono condotti alla Clinica Qasr el-Aini dove si poterono così effettuare esami radiologici.
Aldred commenta che Harrison “ideò per intero i nuovi standard nell’esame medico delle mummie reali”. ⎤] Il nuovo esame fatto da Harrison fu effettuato con totale imparzialità, individuando il sesso, l’età , la statura e le proporzioni anatomiche dell’individuo, puramente basandosi sulle sole prove mediche. Egli pubblicò le sue scoperte sul “Journal of Egyptian Archaeology” numero 52 dell’anno 1966.
Il resoconto analizza i particolari anatomici, elencando tutte le misurazioni effettuate. Se l’individuo fosse stato Akhenaton e avesse avuto una grande somiglianza con la sua immagine rappresentata nelle opere d’arte, il cranio avrebbe dovuto essere come aveva presupposto Elliot Smith: “Sia la scatola cranica che la faccia rivelano certe importanti peculiarità…che sono spesso associate alla Sindrome di Froelich”. ⎥]
Comunque, Harrison concluse: “le dimensioni del cranio dimostrano che è allungato, largo, appartenente a un uomo alto, e inoltre il cranio appare dotato di ampia circonferenza, di normali ampiezza ed altezza facciale … Questo cranio non differisce significativamente dagli altri crani della XVIII dinastia.” ⎦] Continua: “Nessuna delle suture sulla scatola cranica presenta segni di fusione … mostrando un’età di circa 22 anni o meno.” ⎧] La più importante e definitiva prova per l’età alla morte fu “che il terzo molare nella mascella destra non era ancora completamente fuoriuscito … non c’erano sporgenze ossee dietro entrambi i morali nella mascella … questo fissa la morte dell’uomo tra i 18 e i 22 anni.”
Le scoperte del professor Harrison fanno sorgere anche nuovi dubbi sul fatto che il giovane soffrisse di qualche malattia come la sindrome di Froelich visto che: “le pelvi sono indubbiamente quelle di un uomo, sicuramente non “grasso” … I diametri traversi [?!?] sono abbastanza differenti in una persona che in vita aveva fianchi larghi”. Harrison effettuò anche esami serologici (del sangue), che confermarono i risultati ottenuti da Derry sul fatto che ci fosse una certa relazione di primo grado (fratello-fratello o padre-figlio) tra Tutankhamon e la mummia della KV55. Così si potrebbe immaginare che il “caso non è ancora chiuso”.
PAG.4: I RESTI DELLA MUMMIA
Siamo giunti ora alla sezione più ricca di contenuti: l’identificazione del corpo. Sin dalla sua scoperta nel 1907, i resti dello scheletro trovati nella tomba 55 hanno subìto non meno di sei esami: Smith (1907), Derry (1931), Harrison (JEA 52, 1966), Harris e Weeks (1973), Harris e Hussein (1991) e infine J. Filer (2000).
Il primo “esame” era stato effettuato da un medico europeo a Luxor, e da un famoso ostetrico americano, il dottor Pollok, in vacanza a Tebe. I dottori avevano il non invidiabile compito di basare le loro affermazioni su un corpo in pessimo stato di conservazione, e ancora nel luogo dove era stato rinvenuto.
Weigall notò che sia la testa sia i piedi del defunto erano scoperti quando gli operai entrarono per la prima volta nella tomba kv55, e si accorse che le bende che avevano dovuto coprirli un tempo “si erano decomposte e cadute”. Continuò dicendo che “il cranio nudo … si poteva vedere sporgere dai resti delle bende di lino e dei fogli di oro nei quali … l’intero corpo era racchiuso.” ⎛]
Davis descrisse i resti come quelli di “una persona piuttosto piccola, con testa e mani delicate”. ⎜] I resti erano in una così brutta situazione che Davis ricordò che “un dente cadde quando lo toccò”, ⎝] e notò pure che la testa era staccata dal corpo. Un interessante particolare a parte riguardo al taglio della testa. Abbiamo visto come Nicolas Reeves pensò riguardo a come tutto ciò avvenne, mentre Gaston Maspero formulò uno scenario meno drammatico, dicendo che “egli aveva trovato una pietra dentro al sarcofago e aveva creduto che avesse separato la testa dalla mummia cadendo dal soffitto.” ⎞]
I criteri con cui i due dottori determinarono il sesso dell’individuo furono le pelvi, poiché forniscono il miglior mezzo per osservare la differenza tra un corpo maschile ed uno femminile. Nell’esaminare l’area pelvica entrambi i dottori furono immediatamente d’accordo nell’affermare che il corpo era quello di una donna, confermando le considerazioni di Davis sulla scoperta della tomba della regina Tiye, che successivamente egli rese pubblica nel 1910.
Nel luglio del 1907 il “corpo” fu “spedito”, insieme con i suoi “involucri” a Grafton Elliot Smith, professore di Anatomia alla Scuola di Medicina del Cairo, per esami più dettagliati. Nel completare le sue analisi Smith concluse che l’individuo era un maschio la cui misura dell’arco pelvico era 67°, nella media tra gli standard medici per gli uomini di 70-75°, mentre le pelvi femminili misurano tra i 90 e i 100°, perciò le pelvi rinvenute sono “ultra maschili”. Smith ha anche determinato l’età utilizzando prestabiliti criteri, ad esempio l’unione delle epifisi delle ossa di scapola, clavicola e braccio, e ha dedotto che l’individuo morì probabilmente tra i 23 e i 25 anni di età ⎟].
La confusione riguardo al sesso dell’individuo è dovuta probabilmente, come ha suggerito Filer, al fatto che quando le bende sono state rimosse, hanno spostato le pelvi di lato, dando l’impressione che fossero quelle di una donna. Inoltre Smith era certo di stare analizzando i resti di Akhenaton.
Per confermare la sua affermazione, Smith proclamò che il cranio staccato della mummia manifestasse un idrocefalo cronico, un cranio allargato. Le affermazioni di Smith sono decisamente stupefacenti. Se fosse stato Akhenaton, Smith non osservò nello scheletro alcuna caratteristica peculiare che potesse confermare le particolari rappresentazioni del faraone nelle opere d’arte. In più, la giovane età dell’individuo rendevano praticamente impossibile il fatto che i resti fossero quelli di Akhenaton, la cui età di morte è stimata tra i 30 e i 35 anni.
Sembra quindi che le conclusioni di Smith siano state condizionate dal fatto che nella tomba fossero stati rinvenuti oggetti che recavano il nome o la titolatura di Akhenaton.
PAG. 5: RICOSTRUZIONI E CONCLUSIONI
Nel 1998, Fawzia Hussein e James E. Harris affermarono al Congresso Internazionale degli Egittologi al Cairo che il corpo era effettivamente “quello di un uomo, che aveva un legame di parentela con Tutankhamon; i denti sono quelli di un individuo tra i 30 e i 35 anni mentre la struttura anatomica è quella di un uomo di 35 o più anni.” ⎨] Queste nuove rivelazioni confermavano il pensiero di Reeves, Weigall, Aldred e Sandison che il corpo fosse quello di Akhenaton.
“A meno che gli anatomisti cambino idea ancora, sembra che l’ostacolo sia stato superato – in questo caso Akhenaton è stato trovato, e ora possiamo proseguire”. ⎩]
Queste parole di Nicholas Reeves sono destinate e diventare profetiche. Nel Gennaio 2000, Joyce Filer, un riconosciuto esperto nel campo dei Resti umani e animali dal Dipartimento delle Antichità Egizie al British Museum, fu invitato dal Dr Nasry Iskander del Museo del Cairo a riesaminare i resti. Pensando che i resti fossero in un “pessimo stato di conservazione”, come documentato da Harris e Weeks (1973), Filer rimase allibita nel trovare “lo scheletro quasi completo e complessivamente in buone condizioni … praticamente integro.” ⎪]
Filer seguì il metodo di Harrison e formulò le sue conclusioni basandosi soltanto sull’evidenza medica. Concluse che le pelvi in generale presentavano caratteristiche “fortemente maschili”. Anche il cranio ha caratteri tipicamente maschili, tra cui “la ben definita sporgenza frontale e la larga mascella squadrata”.⎫]
Per quanto riguarda le opposte affermazioni di Hussein e Harris, Filer afferma che: “per prima cosa, lo sviluppo dei denti non è tipico dell’uomo maturo, poiché uno dei quattro molari non è ancora completamente cresciuto, e ciò suggerisce una età di morte non superiore ai venti anni … un ulteriore prova della giovane età consiste nel fatto che i molari presentano una ridotta traccia dell’attrito dei cibi”. ⎬]
Inoltre Filer contesta le affermazioni di Harrison dicendo : “… è abbastanza chiaro che alcuni degli elementi delle ossa non abbiano ancora completato il loro processo di fusione … alle estremità degli arti superiori e inferiori … suggerendo quindi una età di 18 – 21 anni. Le epifisi dello sterno e delle clavicole non sono completamente fuse tra loro, determinando un limite di 25 anni.” Filer assomma tutte le sue conclusioni così : “è manifesto dal suo aspetto che questo era un uomo tra i 20 e i 25 anni [veering tow?!?].
[Sul sito ora vi sono la ricostruzione del viso dell’individuo rinvenuto nella tomba KV55 e il confronto con l’immagine possibile di Smenkhare dedotta da una ricostruzione artistica fatta a partire dal secondo sarcofago di Tutankhamon]
LE ANALISI DI MR J. MUIR
E’ un’aggiunta alle analisi citate precedentemente. Personalmente in contatto, ho inviato delle copie delle lastre effettuate da Harrison sul cranio della kv55 a un famoso ortodontista, il signor J. Muir BDS., FDS. M. Orth: RCS per una sua analisi professionale. Per favorire totale imparzialità, tutti i riferimenti e i nomi presenti sulle lastre sono stati cancellati.
Mandibola. C’è poco da dire. La mandibola presenta delle buone condizioni per quanto riguarda le radici dei denti e nessuna patologia manifesta. I molari non mostrano molto segno dell’attrito dei cibi. Queste cose mi fanno pensare ad un individuo particolarmente giovane. Il cranio in sé si presenta più interessante delle altre lastre. Quello che si può notare è che tutti i denti sono cresciuti tranne l’ottavo a destra [anche se è scritto cardinale e non ordinale]. A mio parere non sembrano aver subito molta usura. E’ notevole che i canini e molti altri denti presentino delle piccole fossette sullo smalto delle punte. E’ una cosa abbastanza rara. Non penso che siano solo l’effetto dell’attrito.
Ci sono particolari di questo articolo che lo fanno somigliare a un reportage di un radiologo della generazione passata. Cose che non sono rilevanti vengono commentate : “Sono particolarmente visibili le cavità nelle gengive dei canini.” Allo stesso modo per tutti gli altri incisivi. E allora? E’ difficile valutare l’usura dei denti da queste immagini, ma il fatto che il molare in altro a sinistra sia sviluppato mentre il secondo no nonostante la presenza di spazio mi fa supporre che l’individuo abbia un età vicina ai 20 anni.
Raggi-X della Mandibola. Il terzo molare sembra che si sia rotto dopo la morte. Le sue radici si formano solitamente in uno o due anni dopo l’eruzione del dente (che comunemente avviene tra i 18 e i 22 anni, a condizione che ci sia spazio, quindi probabilmente in un individuo nei primi venti anni di vita). Le cose sembrano in buono stato: nessuna carie, nessun danno alle ossa delle radici e dei denti o formazione di nuova dentina ecc. Sembra che sia qualcuno di giovane. [Salto una frase che riscrivo ora in inglese…Non l’ho capita! At first I thought the gonial angle was remarkably obtuse but picture No.1, as we can see, shows that this is not che case (bear in mind that the later picture is not a true lateral view. It is an oblique one)]. Tuttavia, ho pensato che potrebbe essere un individuo con il volto allungato. Sarebbe stato ottimo poter avere una visione laterale dell’intero cranio con la mandibola al suo posto. Probabilmente gli incisivi si poggiavano gli uni sugli altri, in vita, ma visto che quelli inferiori sono danneggiati non si può capire.
[C’è ora una parte ricca di specifici termini medici dentistici che faccio molta fatica a tradurre… Abbiate pazienza ma metto solo quello di cui sono sicura…per il resto lascio in inglese.]
La vista (occlusal ?!?) della mandibola è in sé molto utile. There has clearly been some anterior crowding (forse un eccesso di denti?!?!) You can see attrition of the first molar surfaces wich goes trough to dentine on some of the buccal (outer) cusps. By comparison the second molars show (as far as I can make out) only slight wear while the lower right third molar shows non at all suggesting that this tooth has only recently erupted. L’intera immagine è quella di un individuo giovane che ha avuto sempre una dieta abbastanza ruvida [?!?] (abrasive?!?) [Fa anche venire da ridere!]. Penso che abbia circa vent’anni.
Nessuna delle immagini mostra chiaramente le zone che sarebbero necessarie per determinare il sesso dell’individuo.
Le affermazioni del dott. Muir confermano le ipotesi dei suoi “predecessori” per cui il corpo ritrovato non può essere quello di Akhenaton per motivi di età.
Febbraio-Marzo 2005. E’ da specificare che il dott. Muir non ha avuto accesso al cranio o alle lastre originali. Ha formulato le sue conclusioni basandosi sulle copie delle lastre.
CONCLUSIONE
Ho elencato, all’interno dei limiti di questo articolo, la maggior parte delle informazioni mediche riguardanti l’individuo scoperto nella kv55, con l’obiettivo di giungere a una conclusione logica. Dopo averci riflettuto su, si capisce come ci siano molte considerazioni in contrasto tra loro. Possiamo tranquillamente dissentire dall’affermazione di Davis per cui il corpo era quello della regina Tiye. Con il numero di prove a favore, possiamo anche dissentire dalle ipotesi di Hussein e Harris per cui il cadavere era quello di un uomo di circa 35 anni.
Abbiamo quindi capito che il corpo è quello di un uomo legato alla famiglia reale, di circa 20-23 anni di età alla morte, che era sposato con la figlia di Akhenaton Meritaten ⎮] e che aveva a sua volta regnato come coreggente o come re, e con un legame di parentela molto stretto con Tutankhamon, e conosciuto come “l’amato di Wa-en-ra”.
Reeves insiste che nessuna prova archeologica o iscrizione ha permesso di associare con certezza Smenkhare con questa tomba. Sebbene non ci siano evidenti prove in iscrizioni all’interno della KV55, abbiamo “una pistola che fuma” davanti agli occhi: “Sembra che Smenkhare avesse iniziato a prepararsi una tomba e un corredo funerario a Tebe … come lo stile tradizionale imponeva.” ⎯]
Un’ulteriore verifica di ciò si ricava dalla presenza di alcune suppellettili funerarie nella tomba di Tutankhamon: un set di quattro piccoli sarcofagi (canopi) che dovevano contenere gli organi interni di Smenkhare, il secondo sarcofago di Tutankhamon, assieme ad altri piccoli oggetti attribuiti a Smenkhare.
Un’attenta analisi dei geroglifici ha reso manifesto che il nome di Tutankhamon è stato inciso al posto del nome del precedente proprietario: Smenkhare. Inoltre, un fattore che l’antico artigiano avrebbe dovuto tener presente quando preparava il corredo funerario che il defunto fosse rappresentato in modo “realistico”.
Se si compara il volto scolpito sui canopi e sul sarcofago con quello di Tutankhamon, si notano le differenze e si capisce come questo corredo sia stato usurpato; comunque i due presentano una evidente relazione familiare.
Ora abbiamo inoltre la certezza che il nome Smenkhare appartenga a un uomo. Dico ciò visto che una teoria afferma che Smenkhare fosse in realtà Nefertiti, che nel suo ultimo periodo di vita era conosciuta come Ankhetkheperure Neferneferuaton. Questa teoria è stata confutata da Murnane e Redford. Il nome sul trono (all’elezione) del re Ankhkheperure è occasionalmente scritto al femminile, per esempio: Ankhe(t)khepure, con il femminile “t”. William Murnane specula che questo potrebbe significare che “il re Ankhkheperure Neferneferuaton fosse in realtà Nefertiti, e un individuo diverso dal re Ankhkheperure Smenkhare”. ⎰] Redford appoggia questo fatto dicendo che “Neferneferuaten non era un nome fino all’apparizione del cartiglio di Smenkare … una differenza che favorisce una distinzione tra i due individui”.
Dopo aver tolto l’improbabile, quello che resta è il probabile. Tutti gli accertamenti medici indicano che il corpo trovato nella KV55 è quello di un giovane uomo che era stato messo in un sarcofago inizialmente destinato a Kiya. Quest’ultimo era stato inizialmente usurpato da Akhenaton, ma ha infine accolto i resti dell’effimero faraone Smenkhare. Va oltre l’obiettivo di questo articolo trovare un motivo a questo fatto, sebbene molti dotti abbiano formulato le loro ipotesi.
In verità, non sappiamo i motivi di questo fatto – probabilmente solo il tempo rivelerà le risposte a questo enigma.
NOTE
Ώ] Theodore Davis “The Tomb of Queen Tiyi” Londra 1910
ΐ] E’ approssimativamente 6,3m x 4,8m x 3,9 m, con la lunghezza del corridoio di misure di circa 9m x 1,35 m x 1,5 m
Α] 1,8m x 1,35m x 1,5m
Β] Nicholas Reeves “Egypt’s false prophet Akenaten”, Thames and Hudson 2001 p81
Γ] La decorazione esterna del sarcofago è simile a piume blu chiaro e scuro.
Δ] Joseph L Smith “Tombs, temples and ancient art” Norman 1956 p63
Ε] Ayrton “The Tomb of queen Tiye” pp9-10
Ζ] Davis op. Cit. P2
Η] A. Thomas “Akhenaten’s Egypt” p39
⎖] Un cucchiaio rituale usato nella cerimonia dell’Apertura della Bocca.
⎗] C. Aldred “Akenaten, pharaoh of Egypt” Thames and Hudson 1968 p146
⎘] Donald B. Redford “Akenaton the heretic king” The American University Press (thir edition) 1997 p189
⎙] Op. Cit. p83
⎛] A. Weigall “The glory of the pharaohs” London 1936
⎜] Davis, Op. Cit. p2
⎝] Ibid p4
⎞] Smith op. Cit. p58
⎟] G. E. Smith “The royal mummies” Cairo 1912
⎠] Aldred Op. Cit. p144
⎡] R. G. Harrison “An anatomical examination of the pharaonic remains purported to be Akenaten” 1966
⎢] D.E. Derry “Skeleton hitero belived to be that of Akenaten” ASAE pp115-119
⎣] Aldred Op. Cit. p146
⎤] Ibid
⎥] Ibid p145
⎦] Harrison op. Cit. p107
⎧] Harrison op. Cit. p106
⎨] Reeves Op. Cit. pp83-84
⎩] Reeves Ibid
⎪] J. Filer “The KV55 body: the facts” Egyptian Archaeology 17, 2000
⎫] Ibid
⎬] Ibid
⎭] Ibid
⎮] E’ stato durante l’ultimo periodo del regno di Akhenaton che sono apparse citazioni riguardo a un secondo re. Una scatola dalla tomba di Tutankhamon, apparentemente datate al regno di Akhenaton, mostra impressa la seguente titolatura: “Il re dell’Alto e del Basso Egitto, Signore delle Due Terre, Ankhkheperure amato da Neferkheperure (Akhenaton), Figlio di Ra, Signore delle Corone, Neferneferuaton amato da Waenre”. Di fianco al nome sono scritti i nomi e titoli di Akhenaton e il testo “La grande sposa reale Meritaten, possa vivere in eterno.” (Murnane)
⎯] Aldred Op. Cit. p152
⎰] Murnane 1995
⎱] Redford Op. Cit. p192[/size]
Khentkaus 29/06/05
[quote="chiaraal"]Lo so che a qualcuno si incroceranno gli occhi a leggere questo post ma chiedo soltanto un poco di pazienza.
Oggi pomeriggio, rileggendo un vecchio articolo di Egittologia.it, appunto sulla tomba KV 55, sono rimasta sbigottita leggendo che il corpo mummificato sia stato ritrovato in una posizione "tipica" dei corpi di regine...con un braccio disteso lungo il corpo e l'altro piegato sul petto...Ma poi la mummia si è scoperto appartenere a un individuo di sesso maschile morto a circa 20 anni.
Chi ha affermato che si possa trattare di Akhenaton, chi di Smenkare...il fatto è che nessuno ha le idee chiare e credo ci vorrà ancora molto tempo prima di trovare delle certezze...
Comunque voglio coinvolgere i membri della community in una piccola discussione: mi piacerebbe sentire la campana, l'opinione di ognuno, di modo da farmi delle idee maggiori, ad esempio proprio sul fatto della inusuale posizione del corpo per essere quello di un uomo...
"Vi aspetto numerosi"
Grazie per la attenzione
Ciaoo,
a mio parere, leggendo tanti documenti su questa tomba misteriosa appunto la KV-55, il corpo lacunoso mummificato di questo personaggio misterioso e' una donna ma non si può certo dare una netta certezza che sia davvero Nefertiti visto che il corpo appartiene ad una giovanissima eta' di circa 18-20 anni..e sappiamo che Nefertiti secondo le fonti era morta dopo i 30 anni...quindi a mio parere si tratti di una delle figlie di Nefertiti e Akhenaton....come sai con la mancanza delle fonti e con il corpo e il viso rovinato non avremo di sicuro una vera certezza di questo misterioso individuo appartenente alla famiglia reale.
Cmq ti consiglio di leggere il libro di Nefertiti di Busi
Topic: Tomba KV 55
Sit-Amun 25/10/05
Ciao a tutti,
ho inviato un topic sull'argomento precedente, cioè sull'occupante della tomba KV55, ma temo che non sia arrivato.
Ripeto le mie considerazioni: trovo davvero singolare che la mummia della tomba sia stata posizionata nella postura femminile (argomento, questo, che qualcuno di voi ha ripreso) e che poi le analisi successive (spesso contraddittorie) abbiano accertato che il corpo appartenga ad un maschio dell'età apparente di 20 o 30-35 anni (anche su questo non c'è certezza).
Nel saggio di Aldred e nel libro di Cimmino "Akhenaton e Nefertiti" le teorie si susseguono continuamente, tanto che si parla anche di una possibile identificazione della mummia al femminile (Tyie o Nefertiti), che potrebbe spiegare l'assurda postura. Mi sono detta che forse la postura potrebbe essere addebitabile ad un ulteriore sfregio ad Akhenaton o Smen-Ka-Ra (ma che io sappia, la damnatio memoriae è iniziata sotto i ramessidi, che, secondo me, sono anche i responsabili della distruzione della mummia di Akhenaton, che così, senza il fardello corporeo, non avrebbe potuto continuare il suo cammino spirituale nell'oltretomba). D'altra parte la famiglia di Akhenaton non era caratterizzata da "normalità" fisica (e, se per questo, anche ideologica): non potrebbe questo spiegare le caratteristiche della mummia?
Le mie conclusioni (forse folli, giudicherete voi) sono le seguenti: pur non escludendo l'identificazione al maschile (e la postura?), non potrebbe essere la mummia quella di un appartenente alla famiglia di Akhenaton, come Nefertiti o una delle figlie? Questo spiegherebbe la postura della mummia, la struttura fisica (particolarmente delicata) e i mattoni magici (non tutti distrutti) agli angoli della tomba, che alludono, in ogni caso, ad un personaggio dell'entourage di Akhenaton. Certo, la presenza di mattoni magici con inciso il cartiglio di Akhenaton farebbe pensare che la tomba all'inizio fosse destinata a lui e che accadde qualcosa (probabilmente un cambiamento d'idea o una morte troppo prematura o una profanazione) che determinò una nuova destinazione. Un rimpianto: se Theodore Davis avesse effettuato lo scavo in maniera corretta, probabilmente avremmo saputo il nome dell'occupante con buona approssimazione tramite l'analisi del materiale di fondazione.
Un'altra considerazione su Akhenaton e la sindrome di Froelich, che renderebbe sterili: che io sappia in nessun luogo le figlie di Akhenaton sono definite "figlie dei suoi lombi". Non è detto, dunque, che le figlie fossero sue.
Vorrei aggiungere, in cauda, un ultimo commento: ritengo Akhenton un personaggio davvero affascinante, diverso da tutti i faraoni (tra i quali amo Tuthmosis III e detesto Ramses II), ma definirlo, come qualcuno ha fatto "povero", mi sembra azzardato. Se la valenza politica di un leader, quale lui avrebbe dovuto essere, si misura sul benessere del suo popolo, ebbene credo che Akhenaton sia da condannare (a livello politico, sottolineo). Il popolo sotto il suo regno soffrì per la fame e per il disinteresse amministrativo, per non parlare dell'assoluta mancanza di una politica estera coerente del faraone nei confronti dei territori così duramente conquistati dal grande Tuthmosis III. Se parliamo di "rivoluzione", il giudizio cambia: la sua fu una rivoluzione tutta teologica, però, che scardinò pro tempore l'assoluto predominio dei sacerdoti di Amon, ma non cambiò affatto (anzi, peggiorò) la gestione amministrativa della res publica.
Stefy 25/10/05
So che inizialmente il sarcofago era destinato a contenere una donna ma non ci sono prove certe per affermare questo,nè per dire quale principessa di Amarna........
Gardiner dice che non c'è dubbio sull'esecrazione di cui fu oggetto Akhenaton poco dopo la sua morte,quindi non in età ramesside ma già molto tempo prima.......
Se secondo te le figlie di Nefertiti non sono anche di Akhenaton,di chi sono? |