Non fatemi arrossire, vi prego! a parte l'imbarazzo... penso solo di dare un contributo, se posso, con quello che so. Con la stessa passione, ma anche umiltà, sono curioso e affamato di conoscere e di scoprire cose nuove... e ringrazio voi e tutti quelli che incontro, poichè da questi scambi e grazie a questi stimolanti interrogativi, nascono gli spunti per approfondire e imparare.
Ma ora passo di nuovo ad argomenti su cui abbiamo posto il focus: una piccola integrazione di testo su Khasekhemwy (più sotto).
PS: Per inciso segnalo anche un'osservazione di Elenaras: mi ha detto che sul testo di Tosi "Dizionario Enciclopedico delle Divinità dell'Antico Egitto", questa relazione Horus-Seth è accennata in modo chiaro.
Cari saluti
Andrea
Parlando delle intense tracce di incendi trovate in molte tombe a Saqqara, principalmente in quella di Qa-a, Jean-Philippe LAUER nel suo articolo: Sur le dualisme de la monarchie égyptienne et son expression architecturale sous les premieres dynasties (BIFAO 55 art.14), commenta:
…Non può dunque trattarsi di una semplice manifestazione di superstizione da parte dei ladri, e si è condotti a pensare ad una vendetta di carattere politico, conseguente, per esempio, ad un cambio di dinastia o piuttosto a quella lotta che mette in pericolo l’unificazione dell’Egitto nel corso della seconda metà della II dinastia, allorchè Perjbsen rivendicando la sua appartenenza al dio Seth, detronizzò, così sembra, l’Horus regnante Sekhemjb Perenmaat, respingendo il suo erede legittimo Khasekhem fino a Hieraconpolis, da dove quest’ultimo, in seguito, sarebbe riuscito nondimeno a riconquistare i due regni ed a ripristinare l’unità dell’Egitto.
Essendo riuscito a riconciliare Horus e Seth, avrebbe preso da loro il nome di Khasekhemwy: “Apparizione dei due possenti”, al quale è sovente aggiunto un secondo nome: Hetep-neterwy-jmef, “I due dei si sono riconciliati in lui”.