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Il vetro in Egitto
Last Post 16 Jan 2008 08:20 AM by Stefy. 8 Replies.
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Gilberto SozzaniUser is Offline
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Gilberto Sozzani

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14 Dec 2007 09:34 PM

    Recenti ricerche provano che l'arte del vetro in Egitto è molto più antica di quanto finora creduto.

    http://www.sciencedaily.com/release...094026.htm

    Salvatore Di PeriUser is Offline
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    Salvatore Di Peri

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    15 Dec 2007 10:30 AM
    Hanno trovato una fornace per la lavorazione del vetro. Si sa qualcosa se lo producevano loro o soltanto lavoravano il silica glass di cui si è parlato su Archaeogate (vedi sito)?

    Saluti
    Salvatore
    franca longagnaniUser is Offline
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    franca longagnani

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    18 Dec 2007 10:23 AM
    Il vetro dei faraoni

    La riproduzione di un'antica fornace di Amarna, sulle rive del Nilo, dimostra per la prima volta che gli egizi erano in grado di produrre il materiale oltre tre mila anni fa

    Gli antichi egizi producevano il vetro o lo importavano dal Vicino Oriente per poi lavorarlo? Gli scavi effettuati in Egitto negli ultimi anni hanno indotto gli esperti a ipotizzare indirettamente che essi fossero in grado di produrre questo materiale già dal 14esimo secolo prima di Cristo. Per dimostrarlo, gli archeologi britannici Paul Nicholson dell’Università di Cardiff e Caroline Jackson dell’Università di Sheffield hanno costruito una copia fedele di un’antica fornace e l’hanno messa in funzione, riuscendo a produrre vetro dalla sabbia locale, proprio come si pensa facessero gli egizi.

    Nicholson è a capo di un'equipe della Egypt Exploration Society che, dal 1983, studia il sito archeologico di Amarna, sulle rive del Nilo, ritenuto il più antico luogo al mondo per la produzione del vetro. El-Amarna è il nome moderno della località ove sorgeva l’antica città di Akhetaton, la capitale del regno del faraone Akhenaton (Amenofi IV) che regnò fra il 1352 e il 1336 a. C., passato alla storia come il “faraone eretico” per il suo tentativo di instaurare una nuova religione basata sul culto del dio Aton.

    Gli studiosi hanno anche dimostrato che la produzione di vetro era solo una parte di un sistema industriale che prevedeva altri processi di manifattura alle alte temperature. I rinvenimenti hanno infatti portato alla luce attrezzi per la produzione di pigmenti blu e di ceramiche utilizzate per la produzione di amuleti e di decorazioni architettoniche. Vicino al sito sorgeva anche uno dei principali templi della città, probabilmente decorato con i materiali prodotti sul luogo, così come molti altri edifici pubblici. “Non sapevamo con certezza se il vetro lavorato per produrre i manufatti finora rinvenuti nel sito fosse prodotto in loco o venisse importato", ha dichiarato Nicholson, "ora credo sia evidente che artigiani esperti fossero in grado di produrlo autonomamente e che fossero anche coinvolti in altre industrie manifatturiere”.

    Fonte: Galileo - Italy
    Salvatore Di PeriUser is Offline
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    Salvatore Di Peri

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    21 Dec 2007 07:36 PM

    Interessante e poi Armarna...eh? Guarda caso, nel periodo della più grande trasformazione dell'arte.

    Leggo comunque una contraddizione: prima che si tratta di un'ipotesi, poi Nicholson afferma che fossero in grado di produrlo autonomamente.

    Nel Global Egyptian Museum, in effetti, ho ammirato diversi manufatti in vetro che vengono fatti risalire alla XVIII Dinastia, alcuni  ritrovati ad Amarna.

    Un terminale di collana in oro e vetro viene fatto risalire all'epoca di Tuthmosis III, quindi ben prima di Akhenaton.

    E' una cosa molto interessante che spero abbia altri numerosi ricontri presto in quel sito ed in altri. E pensare che fino a poco tempo fa si faceva risalire la lavorazione del vetro nel medioevo... Questo è un popolo che non finisce mai di stupirmi.

     

    Saluti

    Salvatore

    franca longagnaniUser is Offline
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    franca longagnani

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    12 Jan 2008 12:40 PM

    Da "Il Sole24ore", un articolo sull'argomento:

    La più antica fabbrica di vetro in Egitto

    di Aristide Malnati

    Una curiosa e importante scoperta ad Amarna (tra Il Cairo e Luxor) ci fa conoscere nuovi e vivaci elementi della vita quotidiana nell'Egitto delle corti faraoniche, ma anche della gente comune. Un'équipe di ricercatori dell'Università di Cardiff (Gran Bretagna), guidata dall'archeologo Paul Nicholson, ha riportato alla luce i resti di un'antica fornace, in cui veniva fabbricato materiale vitreo; e, combinando i recenti dati archeologici con le informazioni storiche già note, ha appurato che il vetro ottenuto era utilizzato per monili, amuleti, oggetti preziosi, o parti consistenti di manufatti di uso quotidiano. Ma c'è di più: gli archeologi britannici hanno datato grazie al contesto stratigrafico l'antica officina, dove la sabbia veniva scaldata e soffiata, e hanno potuto stabilire che essa venne costruita e utilizzata durante il regno del faraone eretico Akhenaton (conosciuto anche come Amenophis IV, sul trono attorno al 1350 a. C. per circa 15 anni). Ebbene a fianco di Akhenaton nella prima parte del lungo regno sedette la bellissima Nefertiti, che gli diede sei figlie e che condivise e sostenne il progetto politico e religioso dello sposo. La coppia regale costituì il primo esempio di monoteismo, abbandonando il pantheon di divinità tebane (Tebe, precedente capitale fu sostituita appunto da Amarna, 300 km più a nord): i due adoravano il disco dell'Aton, divinità solare e generatrice del creato.
    Ecco che allora la fantasia dell'appassionato di antico Egitto, sostanziata da precisi dati archeologici nel proprio tentativo di ricostruire a tinte forti e concrete lo scenario della splendida corte di Akhenaton e Nefertiti, si lancia ad immaginare che la fornace appena trovata abbia anche potuto produrre gioielli raffinati, che adornarono la bellissima regina: magari le collane poste attorno al suo esile e sensuale collo o bracciali destinati alle braccia affusolate avevano elementi in vetro, prodotti nella vetreria appena riportata alla luce: niente di più verosimile.
    I ricercatori inglesi, comparando il rinvenimento con analoghe strutture dell'Antico Vicino Oriente già scavate, hanno scoperto che la fornace di Amarna è la più antica mai ritrovata. Questo elemento permette di rettificare una convinzione inveterata tra gli antichisti, secondo cui gli egizi avrebbero per lungo tempo importato dai Paesi della mezzaluna fertile oggetti in vetro. Al contrario, alla luce del ritrovamento di Amarna, si capisce che proprio in riva al Nilo venne inventata e perfezionata la tecnica di fabbricazione del vetro e che la si applicò ad ogni settore della vita di tutti i giorni. Ad iniziare dalla religione: abbondanti e di dimensioni anche notevoli sono infatti gli amuleti vitrei che dal Nuovo Regno (II metà II millennio a. C.) arricchivano il corredo funebre di defunti di ogni classe sociale o popolavano le nicchie dei numerosi templi fatti erigere dai faraoni. In precedenza erano per lo più diffusi statuette in terracotta, legno, alabastro e anche in faenza blu, che comunque si mantennero in uso anche dopo l'avvento del vetro. Emerge una volta di più il ruolo decisivo giocato da Akhenaton, che non diede vita a un sistema chiuso e isolato dal resto del mondo antico; ma che fu capace di dialogare e di confrontarsi con le regioni più remote del proprio regno e che con tecniche all'avanguardia inventò nuovi manufatti e li esportò ovunque, aumentando il benessere dei propri sudditi e promuovendo una vita di corte tutt'altro che oscurantista.

    Salvatore Di PeriUser is Offline
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    Salvatore Di Peri

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    14 Jan 2008 10:20 AM
    Posted By saldiperi on 15 dic 2007 11.30
    Hanno trovato una fornace per la lavorazione del vetro. Si sa qualcosa se lo producevano loro o soltanto lavoravano il silica glass di cui si è parlato su Archaeogate (vedi sito)?

    Saluti
    Salvatore

     

    Mi ha risposto Malnati nel suo articolo. Dice che in quella fornace la sabbia veniva scaldata e soffiata. Quindi produzione di vetro locale. Avranno indubbiamente trovato dei reperti che confermano tutto questo.

    Sarebbe stato interessante saperlo, però..

     

    Saluti

    Salvatore

     

    StefyUser is Offline
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    Stefy

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    15 Jan 2008 08:51 AM
    Per curiosità ho visitato il sito della Egypt Exploration Society che rimanda a un link relativo al sito di Amarna nel quale, però, non ho trovato alcuna immagine né trafiletto in merito alla scoperta effettuata da Nicholson. L’unico articolo riguarda dei vasi o parti di reperto in vetro prodotti però in epoca romana.
    Come dice Sal, perché non mostrare ciò che hanno rinvenuto e che prova la tesi che sostengono?
    Hanno trovato i resti di una fornace però la foto che si vede sul sito indicato da Gil mostra il modello ricostruito e non i resti realmente trovati.
    Il Silica Glass pare venisse usato fin dall’antichità per le punte di freccia, le lamine e tutto ciò che serviva nella quotidianità di un uomo preistorico, quindi era un materiale facilmente reperibile e conosciuto fin dall’antichità, il pettorale di Tut è in Silica Glass per cui avevano imparato a lavorarlo certamente prima della dinastia amarniana…..
    Ciò che io mi chiedo è: la scoperta dove sta? Nell’aver trovato una fornace ad Amarna o nell’aver ipotizzato che gli Egizi sapevano realmente lavorare il vetro? Ma se si sa già che sapevano lavorare il Silica Glass, che differenza c’è tra il vetro lavorato che intendono gli studiosi e la lavorazione del vetro naturale?

    Grazie, S.
    Antonio CrastoUser is Offline
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    Antonio Crasto

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    15 Jan 2008 09:35 AM
    Cara Stefy,
    la differenza è sostanziale. Per fabbricare il vetro occorrono temperature elevatissime. La fornace di Akhetaton potrebbe dimostrare che gli egizi avessero acquisito la tecnolpgia per raggiungere queste temperature in particolari fornaci ventilate.
    Ben altra cosa è lavorare il vetro formatosi naturalmente a seguito di impatti meteoritici sulla sabbia silicea del deserto libico.
    Non sono un esperto di metallugia e mi chiedo se questa capacità non fosse necessaria per fondere i metalli utilizzati nell'Antico Regno (bronzo, ore, ecc.).
    Vorrei ricordare che nel canale meridionale della Camera del Re della piramide di Khufu fu trovata una sottile lamina di ferro d'orato, a detta degli scienziati di origine non meteorica (il ferro è quasi puro) e che dovrebbe essere stata realizzata a temperature superiori ai 1000°.
    StefyUser is Offline
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    Stefy

    --
    16 Jan 2008 08:20 AM
    Grazie Antonio, è quello che volevo sapere.....
    Peccato non ci siano foto dei resti della fornace nè dei reperti che hanno trovato e che testimoniano l'importanza di questa scoperta.

    S.
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