Gilberto Sozzani
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| 07 dic 2007 11.34 |
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L'Egyptian Gazette dà notizia di un progetto italo-egiziano per la ristrutturazione ed il cambio di indirizzo del Museo del Cairo, che sarà prevalentemente culturale. Infatti, con la costruzione del Grand Museum e di un'altro museo nell'area del "grande Cairo", la maggior parte dei reperti ora lì custoditi verranno trasferiti. Questo l'articolo:
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Cairo's cultural lighthouse
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| Two old friends: Minister of Culture Farouq Hosni (R) and his Italian counterpart Francesco Rutelli in the grounds of the Egyptian Museum. |
A new project for redesigning the Egyptian Museum in el-Tahrir Square, downtown Cairo was announced yesterday.
“The project will be carried out in co-operation with the Italian Government and the purpose is to turn the museum into a museum for the history of ancient Egyptian art,” said Egyptian Minister of Culture Farouq Hosni at a joint press conference with Italian Deputy Prime Minister and Minister of Culture Francesco Rutelli, held yesterday in the Egyptian Museum.“With two big new museums currently under construction in Greater Cairo, many artefacts from the Egyptian Museum will find their way to them and so we need a new design for the Egyptian Museum.“The project will transform the Egyptian Museum into a 'cultural lighthouse', allowing Egyptians to rediscover their identity and personality. The project will also renew the museum as an educational institution, helping revive the cultural awareness of Egypt's people,” Hosni added.Zahi Hawass, Secretary-General of the Supreme Council of Antiquities, explained that the project will see the museum redesigned both inside and out. The project, entitled 'Redesigning the Egyptian Museum in el-Tahrir', will involve reconsidering the space in which the exhibits will be displayed, as well as developing exhibitions with maximum educational impact for the public. As well as restoring the building, the museum's technological and structural facilities will be modernised.The project, that will cost 1.319 million euros, will be carried out in co-operation with the Italian Government, which is going to send a team of specialists to Cairo so work can start. Minister Rutelli said that cultural co-operation between Italy and Egypt was very strong, as was their mutual cooperation in many other sectors. In fact, it can be described as model cooperation because Italy is considered the most important European partner of Egypt. He added that he would meet in Cairo with Egyptian Prime Minister Ahmed Nazif to prepare for an Egyptian-Italian summit meeting, which will be held in Italy.Rutelli said that he was happy to co-operate with Minister Hosni, an old friend of his, whom he described as a man with glorious past and a bright future.
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Gilberto Sozzani
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| 20 dic 2007 05.01 |
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da Waenra un altro articolo sull'argomento:
Egitto: l'Italia riqualificherà il Museo Egizio del Cairo
L‚Italia finanzierà, attraverso la Direzione generale cooperazione allo sviluppo del ministero degli Esteri, l‚ambizioso progetto di riqualificazione e modernizzazione del Museo Egizio „Midan Tahrir‰ del Cairo. Il progetto ha come obiettivo fondamentale quello di innalzare gli standard qualitativi del rinomato museo, per renderli conformi a quelli delle più grandi aree espositive del mondo ed avrà la durata complessiva di un anno ed un costo pari a 1.319.000 euro. Sarà eseguito dal ministero per i Beni e le attività culturali italiano, tramite l‚intervento dell‚Istituto centrale per il Restauro di Roma e comprende due principali attività: la progettazione e la realizzazione di un Master Plan per la riorganizzazione del museo e un programma di formazione per il restauro e la conservazione, dedicato al personale della struttura museale. L‚obiettivo del Master Plan è quello di rendere maggiormente fruibile il museo, ampliando la sua funzione educativa, attraverso gli oggetti esposti secondo una sequenza di gallerie organizzate per tematiche, che aiuteranno il processo di apprendimento culturale dei visitatori. Per dotare la struttura di questi criteri espositivi innovativi sarà realizzata una profonda opera di rinnovamento strutturale. Il piano di ristrutturazione non può prescindere da un intervento correlato, diretto allo sviluppo delle competenze professionali e specialistiche degli addetti al museo. I corsi di formazione interesseranno dunque le seguenti cinque aree: conservazione preventiva e restauro, tecnologie dell‚informazione, fotografia degli oggetti museali, allestimento museale e catalogazione, e infine gestione e manutenzione della biblioteca.
Il rafforzamento delle capacità professionali dello staff del museo potrà avere un effetto moltiplicativo di ampia portata e, considerando anche che il Midan Tahrir rappresenta il fulcro dell‚intero sistema museale egiziano, avrà certamente una ricaduta positiva, facilitando il raggiungimento di quello che è l‚obiettivo generale del progetto: la riqualificazione del sistema nella sua interezza. Infine, in una prospettiva più generale, tale risultato contribuirà allo sviluppo sostenibile del Paese, mediante l‚azione trainante in uno dei settori chiave della sua economia, ovvero il turismo. Il lancio del progetto ha avuto luogo il 5 e 6 dicembre scorso con la visita del vicepresidente del Consiglio e ministro delle Attività culturali Francesco Rutelli in Egitto, dove ha incontrato il ministro della Cultura egiziano, Farouk Hosny. All‚incontro erano presenti anche l‚ambasciatore italiano al Cairo, Claudio Pacifico, il direttore del Supreme Council of Antiquities (Sca), Zahi Hawas, la direttrice del Museo Wafa‚a el Sediq, e il direttore dell‚ufficio di Cooperazione allo sviluppo in Egitto, Nino Merla.
Fonte: Il Velino |
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Tozzi Michela
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| 06 gen 2008 03.46 |
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Avevo letto questa notizia qualche tempo fa su Repubblica. Trovo tutto ciò molto bello, ma mi sorge spontanea una domanda: non sarebbe più giusto considerare prioritari tutti i musei italiani che affrontano problemi di ordine strutturale, economico e gestionale? L'impegno sottoscritto dall'Italia appare oneroso e, benchè da una parte io sia felice che le autorità si siano rese conto che il Museo del Cairo ha un gran bisogno di essere ristrutturato e rinnovato, dall'altra assisto abbastanza sconsolata all'incuria che il nostro patrimonio culturale (se vogliamo anche in Italia uno dei settori trainanti l'economia è il turismo), nella apparente indifferenza delle autorità preposte alla loro conservazione, siano esse comunali, regionali o statali.
Mikela |
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Gilberto Sozzani
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| 06 gen 2008 08.19 |
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Se almeno lo SCA desse all'Italia una percentuale sui biglietti...

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Annamaria Zizza
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| 08 gen 2008 09.15 |
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Cara Michela, l'incuria non è affatto apparente, è MANIFESTA. Che poi l'Italia sostenga il museo del Cairo potrebbe sembrare fatto apprezzabile, se non fosse che ha tutta l'aria della consueta strategia atta ad ottenere consensi internazionali. In realtà la politica culturale italiana è pressocché nulla. |
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Gilberto Sozzani
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UserMaat
 New Member
 Posts:4

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| 21 gen 2008 06.45 |
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Lodevole iniziativa senz'altro. Concordo con Mikela per quanto riguarda la priorità da darsi, comunque, ai musei nostrani, talvolta veramente antidiluviani per quel che riguarda le modalità espositive e le strutture interne. Poi, semmai, se "avanza" qualcosa, si può pensare ad investirla in altre strutture fuori dal Paese....  |
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Gilberto Sozzani
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| 28 lug 2008 10.59 |
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Da Waenra quest'altro articolo sull'argomento:
Dal Cairo a Torino a lezione d‚Egizio
Lo staff italiano rifarà il museo sul Nilo
GIOVANNA FAVRO
Da sempre, quando si nomina il museo Egizio, lo si cita come secondo al mondo per importanza, rispetto a quello del Cairo. Adesso, per certi versi, le parti sul podio si invertono. L‚Egizio di Torino sarà il modello del rifacimento di quello del Cairo, che davanti a quello di Torino s‚inchina. Ieri il ministro della Cultura egiziano Farouk Hosny l‚ha visitato con il ministro italiano, Sandro Bondi. E quando s‚è affacciato allo statuario rinnovato dal genio di Dante Ferretti, che li ha accompagnati nella visita e che lavora al riallestimento del gioiello torinese, ha espresso meraviglia: «Il nostro Museo, rispetto a questo, è un brutto magazzino. Questo allestimento è stupefacente. Caro Ferretti, da lei ci aspettiamo molto». Sì, perché come ha annunciato il presidente dell‚Egizio Alain Elkann, Ferretti è stato ingaggiato dall‚Egitto per avviare il riallestimento delle collezioni del Cairo, dove si recherà a settembre con Elkann e a una folta delegazione italiana.
E‚ un tassello di un più vasto patto di collaborazione tra Italia ed Egitto in materia di cultura, in cui Torino avrà un ruolo speciale. Nelle stanze del Museo, ieri s‚è svolto un vero e proprio vertice italo-egiziano: con i ministri, c‚erano segretari particolari, consiglieri diplomatici, il sottosegretario Francesco Giro, il console egiziano con l‚attaché culturale dell‚ambasciata e componenti delle delegazioni ufficiali dei governi. Li accompagnavano, con Elkann e il direttore Eleni Vassilika, i vertici degli enti locali - la presidente della Regione Mercedes Bresso e gli assessori Altamura e Giuliano -, esponenti di Compagnia di SanPaolo e fondazione Crt, Giuliano Soria (che ha varato il «Grinzane Cairo») e politici come Guido Crosetto, Enzo Ghigo e Giampiero Leo.
Bondi ha annunciato che, partendo dall‚esperienza di Torino, «l‚Italia è incaricata del rifacimento del museo del Cairo: un grande gesto di fiducia verso egittologi, restauratori e maestranze del nostro Paese, cui si chiede anche apporto culturale e scientifico. L‚Italia si occuperà anche della formazione di personale addetto ai restauri e ai musei, e stabiliamo una collaborazione più ampia, per scambi di collezioni e di esperienze». Nasce anche un patto sull‚arte contemporanea «con nuove opportunità per giovani artisti e una prima mostra organizzata a Torino». L‚anno prossimo alla Fiera del Libro l‚Egitto sarà ospite d‚onore, e Bondi promette che «allestiremo a Torino, nell‚occasione, importanti iniziative culturali bilaterali di teatro, musica e opera lirica».
Primo ministro della cultura egiziano a visitare la città, Hosny ha promesso proficui scambi: porterà innanzitutto in Italia - a Roma - la grande mostra su Tutankamon in tournée a New York. Elogiatissimo per i frutti della fondazione pubblico-privata, Elkann ha parlato di «giornata storica, che sottolinea l‚importanza che il governo attribuisce al Museo e ribadisce un motto di Champollion, „la via del Cairo passa per Torino‰».
(Fonte: La Stampa) |
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sabina marineo
 New Member
 Posts:65

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| 28 lug 2008 01.32 |
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A me personalmente dispiace, nel senso che il museo egizio del Cairo è fantastico così com'è, proprio con quel fascino di trasandatezza coloniale. Una volta restaurato, lo perderà. Ma io sono una romantica... Comunque devo assolutamente rivederlo almeno una volta prima che venga chiuso per restauro e poi totalmente stravolto..... 
un caro saluto,
Clio |
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Litmanen
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 Posts:108

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| 28 lug 2008 01.49 |
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Posted By clio on 28 lug 2008 13.32
A me personalmente dispiace, nel senso che il museo egizio del Cairo è fantastico così com'è, proprio con quel fascino di trasandatezza coloniale. Una volta restaurato, lo perderà. Ma io sono una romantica... Comunque devo assolutamente rivederlo almeno una volta prima che venga chiuso per restauro e poi totalmente stravolto..... 
un caro saluto,
Clio
Proponi di fare un museo del vecchio museo :P :D
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sabina marineo
 New Member
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| 28 lug 2008 02.04 |
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Infatti Lit, per me il museo del Cairo è non solo il museo egizio, bensì anche il museo di un museo.
un caro saluto,
Clio |
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franca longagnani
 Advanced Member
 Posts:621

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| 28 lug 2008 02.28 |
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Sono d'accordo con te, Clio. Pur avendolo visitato quattro volte, è sempre con una nuova emozione che ci si aggira per le sue stanze, piene di storia e di fascino... antico! Stupendo è pure il museo di Luxsor, con la sua sobrietà e modernità, ma quello del Cairo ha una marcia in più: la sua storia! |
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Salvatore Di Peri
 Veteran Member
 Posts:1708

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| 28 lug 2008 08.01 |
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Sono d'accordo con te Clio. Il Museo del Cairo ha proprio un suo fascino particolare. Spero solo che non facciano un obbrobbrio stile museo della barca di Cheope...ommammamia!!! Saluti Salvatore |
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