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Luna..
Last Post 22 mar 2008 11.06 by vitussi. 19 Replies.
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MeritamonUser is Offline
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Meritamon

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18 ott 2007 05.06

    Da sempre nella maggior parte delle tradizioni la luna è considerata divinità femminile con caratteristiche ed attributi femminili..

    da qui numerose associazioni di idee,anche successive all'Egitto in cui per esempio Iside sarebbe divinità lunare e Osiride solare..

    Senza volersi imbarcare in discorsi riguardanti le tradizioni iniziatiche o esoteriche (o dette tali) Secondo voi questo comune modo di pensare non costituisce un errore?

    In egizio il sostantivo Luna è maschile e ahime, quello  che risiede negli inferi(lontano dal sole) è Osiride e non Iside che anzi ha come il sole il potere di rigenerare e risuscitare...tramite l'amore ella darà la LUCE ad Horus il sole, vincendo la morte che si era impadronita di Osiride relegato al regno lunare e delle tenebre dalla sua vanità...

    (SETH riesce ad ucciderlo facendo leva sulla vanità del fratello..così facendo riesce a farlo entrare in quella che poi sarà la sua bara..)

    Cosa ne pensate?



    NefertariUser is Offline
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    Nefertari

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    18 ott 2007 09.07

    Precisiamo..ci sono divinità maschili che rappresentano la luna..lo stesso Thot o Khonsu!!il nome della luna A'ah richiamava il dio Thot!!e poi le due divinità in alcuni periodo furono associati per questa caratteristica..non generalizziamo!!inoltre il nostro concetto di luna con aspetto femminile ci viene dal mondo greco-romano..qndi



    MeritamonUser is Offline
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    Meritamon

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    18 ott 2007 09.15

    Si certo..

    non mi verrebbe mai in mente di metterlo in dubbio

    mi chiedevo come nel tempo si è arrivati a dimenticare..la faccia maschile della luna..

    Quale secondo te può esser stato il passaggio che ha cambiato questo nei Greci e nei Romani?

    La cosa mi intriga parecchio..perchè In tempi successivi si è andata accostando la luna alla donna e il carattere lunare,passivo umido al mondo delle divinità femminili..questo porterà nel medioevo alla caccia alle streghe(senso figurato) ecc...

    Quindi secondo te,cosa avvenne dopo gli egizi?



    NefertariUser is Offline
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    Nefertari

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    19 ott 2007 12.40

    Guarda secondo me non è stato un passaggio vero e proprio..nella mitologia dei popoli è possibile riscontrarne il carattere!!qndi molto probabilmente la luna per i romani e i greci aveva aspetto femminile ed era l'opposto del sole(ricordiamoci della leggenda del sole che si innamora della luna)..entrambi danno la vita..ma è l'uomo a risplendere nella gloria proprio come il sole!!Civiltà come quella romana o quella greca molto maschiliste..mentre in un Egitto che aveva la par condition dei sessi..la luna ha più aspetti..come il sole e tutta la barracca e compagnia bella!!



    StefyUser is Offline
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    Stefy

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    19 ott 2007 09.24
    Forse l'accostamento della luna alla donna è avvenuto perchè, col tempo e l'avenazare degli studi, avranno capito quanta influenza ha la luna sulle varie problematiche legate alla femminiltà!!!!

    Ho dubbi riguardo la par condicio dei sessi in Egitto, ne abbiamo parlato pochi giorni fa a proposito delle teologie.....se ci fosse stata tanta uguaglianza non vedo perchè Hatshepsut si sia dovuta "mascherare" da uomo per poter regnare, tutte le maggiori cariche politiche erano affidate ai maschi....la famosa lettera agli Hittiti è stata contestata anche perchè è impossibile che una donna avesse potuto avere tanto potere da poter decidere di cambiare la politica dell'Egitto chiedendo in sposo un principe hittita!
    Certo è che spesso, dietro un grande uomo c'è una grande donna.....ma sta pur sempre "dietro"!

    S.


    NefertariUser is Offline
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    Nefertari

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    19 ott 2007 10.35

    Mah io invece non nutro molti dubbi..Hatshepsut si vestì da uomo per regnare..ma fu una sua scelta..altri faroni donna non l hanno fatto!!ci sono grandi esempi di donne in vari ruoli di potere..infatti l'Egitto fu interpretato dai greci in sesno matriarcale e ne rimasero scandalizzati..aahh sti greci!!e nell'immaginario collettivo del rinascimento e dell'epoche successive..l'Egitto è femminile..e soprattutto contrapposto a Roma per il suo lato maschile!!dovreste vedere una certa classifica fatta da Lorenza Foschini che spiega esattamente il ruolo della donna nell'antico Egitto e ne fa il paragone con le donne moderni..è incredibile ma in molti casi la donna nell'antico Egitto era più libera!!



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    19 ott 2007 11.10
    Sì, in certi casi sì....ma "in certi casi"....se fosse stata parità non sarebbero rimasti casi isolati....senza contare che se Hatshepsut ha scelto di vestirsi da uomo per regnare, possiamo riconoscere in lei una sorta di "libertà di scelta" ma forse costretta dalla situazione....non lo so, è che mi viene da pensare: se io sono una donna, forte ed orgogliiosa del mio potere, non è più esemplare se rimango donna agli occhi di tutti, anzichè parificarmi ad un uomo? L'uomo mica si maschera da donna per regnare!!!

    S.


    NefertariUser is Offline
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    Nefertari

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    19 ott 2007 11.28

    il caso qui è solo Hatshepsut..o meglio l'eccezione!!probabilmente Hatshepsut si vestì da uomo perchè c'era un certo Thutmosis che era il re effettivo..e per quanto una donna potesse essere fiera del proprio potere..per l'Egitto era un uomo che doveva regnare..non dimentichiamoci il mito per il quale il re è l Horus in terra e da morto diventa Osiride..uomini!!quindi lei secondo me si travestì no perchè unadonna non potesse avere ed essere fiera del proprio potere(guardiamo a Nitocri..Sobekneferu)..ma nel caso in cui l'Egitto aveva un re vero per tradizione una donna per mantenere il proprio potere doveva eliminare l'unica differenza con quel re!!quindi secondo me in Egitto c'era una gran parità..ma non è colpa di nessuno se la tradizione affidiva il ruolo ad un uomo!!



    Gilberto SozzaniUser is Offline
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    Gilberto Sozzani

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    19 ott 2007 11.59

    Personalmente, credo che in Egitto, dove per molti versi la condizione uomo-donna era paritaria, non ci fossero le sovrastrutture che oggi attribuiamo alle condizioni maschile/femminile. Non dimentichiamo che sia Wadjet che Nechbet erano di genere femminile.

    Per cui penso che tutto questo discorso nasca da situazioni posteriori agli Egizi che per noi, ad oggi, possono avere rilievo, ma che per loro, probabilmente, contavano ben poco.

    E forse sarebbe il caso di imparare da loro!



    tutebanaUser is Offline
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    tutebana

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    27 ott 2007 02.21

    forse è da considerare che Hatshepsut non si travestiva, lei era faraone e come tale usava una barba posticcia con tutta la simbologia che questa aveva e quindi non era nè uomo nè donna ma faraone.

    ciao a tutti Tutebana



    StefyUser is Offline
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    27 ott 2007 03.06
    Quindi, a tuo parere, un assessuato? Vorrei anche che, per favore, mi spiegassi il significato simbolico che attribuisci alla barba posticcia.

    Grazie, S.


    wallyUser is Offline
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    27 ott 2007 06.21
    Scusate ma nel geroglifo indicante il sovrano non è contenuto il suffisso t del femminile? strano ...saluti a tutti


    tutebanaUser is Offline
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    30 ott 2007 08.13
    bbbbbbbbbbb


    tutebanaUser is Offline
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    30 ott 2007 08.15
    scusate ma si è cancellata la risposta a S ed è partita questa scritta.bho??? comunque ciao a tutti


    ivan vanciniUser is Offline
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    ivan vancini

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    06 gen 2008 01.22

    Sono d'accordo con Tutebana; la barba posticcia, a quanto ricordo d'aver letto, raffigurava simbolicamente la prua della barca solare quindi non era un simbolo d'appannaggio maschile.



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    07 gen 2008 03.18
    La barba posticcia credo sia da considerarsi come simbolo di sapienza, conoscenza, saggezza, potere, per questo il re la indossava, non aveva necessità di confermare la sua sessualità!
    Hatshepsut scelse di assumere completamente le sembianze di un faraone uomo e quindi indossò la barba semplicemente perchè essa era un elemento di distinzione del re, non è che senza barba potesse sembrare una donna e con la barba un uomo!
    Sinceramente non sapevo che la barba fosse considerata la prua della barca solare, sapete spiegarmi questa simbologia?

    Grazie, S.


    Annamaria ZizzaUser is Offline
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    Annamaria Zizza

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    07 gen 2008 09.49

    Mi pare che, per dirla freudianamente, la barba e la prua della nave siano simboli fallici e dunque dichiaratamente maschili.



    StefyUser is Offline
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    Stefy

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    08 gen 2008 08.20
    Ti ringrazio Sit, sai anche se questa simbologia era riconosciuta dagli antichi egizi o nacque dopo?

    S.


    Annamaria ZizzaUser is Offline
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    Annamaria Zizza

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    08 gen 2008 08.31

    Credo che Freud abbia solo (sic!) dato voce ad istanze e pensieri ben precedenti. Ma, detto questo, riprenderò i miei testi freudiani e ti saprò dire...



    Andrea VitussiUser is Offline
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    Andrea Vitussi

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    22 mar 2008 11.06

    Un forum veramente interessante e non solo per la questione del “femminilità della Luna”.

    A questo proposito, segnalo che sono rimasto stupefatto anch’io per alcune apparenti inversioni riscontrate in questo simbolismo “sessuato” presso gli egizi: uno dei primi impatti che ho subito è quello relativo a Geb e Nut. Contrariamente ai concetti largamente diffusi in tutte le civiltà antiche sia indoeuropee che meso-americane, “il” cielo e “la madre” terra, in egitto diventavano il “padre” terra e la “madre” cielo! All’inizio sono rimasto abbastanza colpito, anche perché il mito della “dea-madre” è una realtà profondamente radicata nell’inconscio collettivo e risponde quasi ad un senso atavico e istintivo di appartenenza. (Il simbolismo della grotta e della montagna correlati ai due triangoli inversi per rappresentare la terra, ma anche il femminile ed il cielo, ma anche il maschile sono abbastanza noti. Vedi opere di René Jean-Marie-Joseph Guénon, con tutto il rispetto per l'esoterismo). Ma tralasciando queso esempio particolare, mi sono trovato più volte a riscontrare questo tipo di differenze: Khonsu e Thot maschili come divinità Lunari, mentre manifestamente nella cultura greca e romana altre dee (e molto femminili!) sono diventate più tardi divinità lunari per eccellenza…
    Però avanzando nella ricerca mi sono reso conto che questo tipo di considerazioni sono spesso legate ad una nostra cultura “moderna”, alla nostra filologia che connatura nella parola stessa che usiamo un inevitabile relazione con il genere maschile o femminile.
    Certamente la Luna è spesso protagonista in molte mitologie e credenze popolari e le numerose divinità lunari sono spesso femminili, come le dee greche Selene e Artemide e le loro equivalenti romane, Luna e Diana, Kali nel pensiero indù. Si possono però trovare anche divinità maschili, come Nanna o Sin dei Mesopotamici: in Babilonia il dio lunare aveva nome Sin con attributi mascolini ed era considerato signore del mondo; addirittura il padre del dio solare Samash. La trasformazione di Sin porta poi all’induista dio Soma, che nella cultura vedica rappresentava la forma simbolica della Luna. Ad esempio il dio giapponese Tsuki-Yomi (shinto) e così via… Allego un link con un elenco delle divinità maschili e femminili della luna.
     
     

    Tenderei perciò a non voler confinare in un ambito particolarmente “strano” o pregno di un significato "misterioso" il fatto che in Egitto esistessero alcune divinità con sesso diverso da quello che appare in altre culture.

    Del resto non bisogna scordare che alcune divinità, come Seth, avevano una connotazione sessuale aberrante… (nel papiro Jumilhac – tardo tolemaico - Seth fa apprezzamenti sul bel sederino di Horus!)…

    (Spero non me ne vogliate per l'inciso irriverente!) 

    Invece mi appello alle conoscenze comuni di tutti per chiarire un mio dubbio perenne:
     
    Anche se in modo non sofisticato, gli antichi egizi rappresentavano il cielo in alcune raffigurazioni (vedi soffitti astronomici, calendari, scene mitologiche) e conoscevano di certo alcuni asterismi e corpi celesti principali (vedi orione, sirio, marte, giove, venere, il cigno, il drago, il cane minore, l’orsa maggiore  etc…) inoltre erano osservatori attenti per molte caratteristiche della volta celeste.
     
    Ora io mi chiedo: con tutte le divinità lunari rappresentate, con tutti i cicli e calendari lunari considerati, come mai non vi è nessuna rappresentazione topografica (vulgo mappa) della superficie lunare, che pur è chiara, ben visibile nei particolari a occhio nudo, sempre orientata con la stessa faccia verso la terra e quindi immutabile (a parte l’illuminazione che la fa calare e crescere nelle sue fasi) ??? ho visto centinaia di dischi lunari montati sul crescente come copricapi di divinità e come simboli lunari nei naos, ma non ho mai visto una sola traccia di mappe o segni che sulla superficie disegnassero un qualsiasi rilievo.
     
    Forse la mia non è una domanda importante o sensata, ma è una curiosità che mi porto dietro da molto tempo. Se c’è qualcuno che ha una teoria o una risposta o qualche prova che mi schiodi questo interrogativo, lo ringrazierò veramente molto!

     


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