Il faraone Sethy I aggiunse, al nome di nascita Sethy - Merenptah “L’uomo di Seth, amato da Ptah”, il prenome d’incoronazione Menmaatra “Eterno è il maat di Ra”.
Nella sua azione di restaurazione dei culti e delle divinità dell’Antico Egitto, egli svolse una particolare attenzione alla rivalutazione della figura di Osiride, sottovalutata durante la XVIII dinastia dai tempi di Hatshepsut e durante il periodo dell’eresia di Akhenaton.
Malgrado il suo nome contenesse il riferimento a Seth, datogli in onore della divinità venerata dagli Hyksos ad Avaris, egli fece di tutto per rendere omaggio alla vecchia divinità dinastica, edificando ad Abydos un tempio maestoso volto a onorare le divinità più importanti:
1. Horo;
2. Iside;
3. Osiride;
4. Amon-Ra;
5. Ra-Horakhty;
6. Ptah;
7. Sethy divinizzato
e forse inglobando e restaurando un vecchio tempio di Osiride e l’ipogeo della sua mummificazione, l’Osireion.
Questa azione di rivalutazione lo portò a modificare persino il suo nome, sostituendo alla divinità Seth quella di Osiride e scrivendo così nei cartigli: Wsiry - Merenptah “L’uomo di Osiride, amato da Ptah” e, per sottolineare il riferimento al mito della grande divinità di Abydos, aggiungendo, a volte, l’icona dell’amuleto “nodo di Iside”.