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Ritrovata la mummia di Hatsepsut
Last Post 16 Jul 2007 10:27 PM by saldiperi. 71 Replies.
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Maria Grazia MauriUser is Offline
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Maria Grazia Mauri

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08 Jul 2007 08:12 PM
La mummia-regina? Grassa, calva e barbuta

Nuove rivelazioni su Hatshepsut, la faraona d'Egitto

«Giocava sporco, mangiava in abbondanza e si vestiva come i colleghi
maschi»

NEW YORK- La settimana scorsa, Zahi Hawass, segretario
generale del Consiglio Superiore per le Antichità egizie al Cairo, ha
annunciato di aver identificato la mummia femminile ritrovata già nel
1903 nella tomba KV60, vicino Luxor dopo più di un secolo di confronti,
studi e ricerche. Si tratta della regina Hatshepsut, nota come la donna
che si nominò farone che ha regnato sull'Egitto 3.500 anni fa, nel 15
secolo prima di Cristo. L'identità di Hatshepsut è significativa visto
che è stata definita dagli esperti come la più grande scoperta
archeologica dai tempi del ritrovamento della tomba di Tutankhamon nel 1922, ed
è stato accertato che si tratta chiaramente della prima
«donna-faraone».

NON È CLEOPATRA - L'identificazione certa della mummia è stata
possibile grazie al matrimonio tra tecnologia, scienza e archeologia;
l'analisi di un dente molare perfettamente conservato è stata la chiave per
risolvere uno degli enigmi della storia dei faraoni. Quel corpo di regina
era avvolto dalle bende e cosparso di resine profumate. Hatshepsut
però, una delle sei regine dell'antico Egitto, quinto sovrano della XVIII
dinastia, non era per nulla simile alla collega, la leggendaria
Cleopatra. Questa la tesi avanzata in questi giorni dai ricercatori che l'anno
presa sotto esame.

CALVA, BARBUTA E DIABETICA - «Era una donna molto forte e capace di
giocare sporco per salvaguardare i propri interessi, dimostrando di
essere allo stesso livello degli uomini. Apparentemente usava il suo potere
per governare le terre dalla foce fino alla fine del fiume Nilo solo
per mangiare bene e in abbondanza», dice Meredith F. Small, antropologa
dell'Università di Cornell negli Stati Uniti. «Era una cinquantenne
grassa, calva e barbuta», aggiunge la professoressa di New York. Secondo
gli archeologi avrebbe persino sofferto di diabete. Niente oro,
ornamenti o tesori grandiosi: la «signora di ferro», giaceva a terra nella
tomba della sua nutrice Sitre-In. «Una classica donna obesa come se ne
trovano a migliaia ai giorni nostri», racconta la studiosa al magazine
americano «Live Science».

MEZZA ETA' - Grazie alla tomografia computerizzata e all'analisi del
Dna i ricercatori hanno poi scoperto che la sovrana egizia, non solo
soffriva di un gran mal di denti ma anche di quello che molte signore di
mezza età al giorno d'oggi hanno più bisogno - un parrucchiere. «Era
calva su tutta la parte frontale del capo. Solo una coda di pochi e
lunghi capelli copriva la zona posteriore della testa». Hatshepsut insomma,
soffriva anche della patologia chiamata «alopecia areata», ovvero di
una repentina caduta dei capelli in più zone del cuoio capelluto.
Inoltre, sostengono gli scienziati, non era per nulla bella o attraente, come
la definiremmo tutt'oggi: «I tratti somatici del viso la facevano
assomigliare più ad un uomo che a una donna e inoltre, indossava gli abiti e
gli ornamenti tipici dei sovrani maschi, compresi barba finta e
copricapo».

«MONACA» - «Ma - come oggigiorno - l'abito non fa la 'monaca', una
donna non si giudica dall'apparenza. Hatshepsut ha avuto potere e
successo», dice la ricercatrice Small. Ha sposato uno dei suoi fratellastri,
Thutmose II, inizialmente co-reggente insieme al figlio, si autoproclamò
faraona, rimase al potere per 22 anni, uno dei regni più duraturi,
prosperi e pacifici che abbia conosciuto l'Antico Egitto. «Una donna come
se ne trovano poche», sostiene infine la professoressa.

Elmar Burchia

08 luglio 2007

http://www.corriere.it/Primo_Piano/...chia.shtml




Salvatore Di PeriUser is Offline
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Salvatore Di Peri

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09 Jul 2007 11:25 AM

Beh, in effetti....

Giorni fa guardavo le foto pubblicate su la "Repubblica" online ed una di esse mostrava la mummia di profilo. La luce metteva in risalto una certa "peluria" sul mento.

Avevo avuto voglia di scriverlo qui sul forum, sollevando qualche dubbio, ma allora mi era sembrato  uno scoop da giornaletto scandalistico.

Però vedo che non mi sono sbagliato. In più vengono fuori queste notizie sul suo stato di salute che non so che basi abbiano (lo dice un "archeologo"..)

Vedremo cos'altro scoprono dall'esame approfondito.

Saluti

Salvatore

 



StefyUser is Offline
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Stefy

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09 Jul 2007 02:09 PM
A me questo articolo mi ha un pò infastidito....leggere poi "faraona" su un giornale mi fa ridere...
Non so ma a me le mummie mettono una sorta di soggezione, provo rispetto nel vedere quei corpi che un tempo erano persone, grandi persone che hanno fatto la Storia.
Leggendo dal titolo che Hatshepsut era calva, brutta e grassa, mi fa un pò male perchè pare si voglia screditare un personaggio storico basandosi sui suoi difetti fisici che non hanno nulla a che fare con la grandiosità di quella donna, se veniva scelto un titolo diverso forse era meglio....
Scusate lo sfogo, S.


andreaUser is Offline
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andrea

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09 Jul 2007 02:27 PM

Stefy, condivido pienamente le tue osservazioni ...e anche il tuo fastidio !

Volevo aggiungere un mio pensiero a riguardo della mummia di Hatscepsut ...non riesco a capire come è possibile che abbiano lasciato per terra per 100 anni (da quando Carter la scoprì )  una mummia con il braccio in posizione osiriaca !era evidente che era quantomeno di stirpe reale ...non ci credo che non hanno voluto indagare prima in modo approfondito ...

 



Salvatore Di PeriUser is Offline
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Salvatore Di Peri

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10 Jul 2007 02:14 PM

Beh non prenderla così Stefy.

E' vero che davanti alla mummia di un(a) grande ci vuole rispetto proprio perchè tale.

Ma è anche vero che forse noi li idealizziamo, per troppo amore della materia e non consideriamo che furono "umani" come noi con pregi e difetti, anche fisici. Se è vero che Hatshepsut fu una donna grassa, col diabete e con la barba (non posticcia) e vabbè! Pazienza! Questo la fa diventare più "umana" e più vicina a noi comuni mortali.

Un pò meno dea e un pò più donna...

Saluti

Salvatore

 



StefyUser is Offline
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Stefy

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11 Jul 2007 07:53 AM
Non è il discorso "Hatshepsut" in particolare, non l'ho mai idealizzata nè venerata, nè lei, nè Nefertiti, nè Cleopatra....purtroppo tendo più ad idealizzare i viventi che i personaggi storici defunti!!!!

Non dico che Hatshepsut o un'altra Grande Donna non abbia avuto difetti fisici ma perchè focalizzare un articolo sui suoi difetti? Per sentirla più vicino a me? Ma se io sono perfetta...... ; - )))))!!!!!!
A me guardarla fa tanta tenerezza...perchè è lì, indifesa....in balìa di tante parole.....

Probabilmente sbaglio io a pensarla così....S.


Salvatore Di PeriUser is Offline
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Salvatore Di Peri

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11 Jul 2007 11:37 AM

Sentimentalona..

Non è che si voglia focalizzare di più i difetti, o almeno non è sempre vero.

Pensa a Nefertiti; quanta letteratura intorno alla sua bellezza?

Io penso che sia solo voglia di verità. E' anche vero che qualcuno esagera un pò scrivendo su argomenti molto leggeri e scandalistici; e qui entriamo in gioco noi appassionati e studiosi purificando la vera notizia dalle cose inutili.

In ogni caso sapere che era un malata toglie di mezzo tutte le eventuali fantasie di complotti e assassini per la successione al trono, ad esempio. Possiamo supporre che una 50enne, diabetica, con grossi problemi dentari sia morta naturalmente? Si.

E quindi a ricostruire la storia. Non credi?

Saluti

Salvatore



StefyUser is Offline
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Stefy

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12 Jul 2007 08:39 AM
Sì Sal, adesso condivido quanto scrivi....

S.



Annamaria ZizzaUser is Offline
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Annamaria Zizza

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15 Jul 2007 03:15 PM
"Sul fatto che le Hatshepsut della XVIII dinastia fossero due lo dice anche Cimmino quando parla della sposa di Tuthmosis III Merira Hatshepsut. Scrive però che ella, pare, non ebbe alcun legame con la vecchia regina e che fu la madre di Amenhotep II."

Veramente mi risulta che Cimmino (a pag.146 del suo saggio "Hasepsowe e Tuthmosis III") sostiene che Hatshepsut fu madre di Nefrure e Hatshepsut Merit-Ra. D'altra parte lo stesso Cimmino sostiene, non so bene con quali riscontri, che Tuthmosis III costrinse la moglie Hatshepsut Merit-Ra, una volta morta la matrigna e salito effettivamente al trono, a cambiare nome (e questo è certo un elemento a favore della damnatio memoriae di Tuthmosis III contro la matrigna usurpatrice).
Sit-Amun


Salvatore Di PeriUser is Offline
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Salvatore Di Peri

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16 Jul 2007 12:38 PM

Sarà perchè ho un debole per Tuthmosis III ma non credo molto alla damnatio memoriae verso Hatshepsut. Visto che non era legittimato a regnare (essendo filgio di Tuthmosi II e di Isi, sposa secondaria) credo sia accettabile pensare che avendo sostituito i cartigli della regina con i suoi nonchè con quelli di Tuthmosis I e II,  abbia voluto affermare la sua diretta discendenza da questi sovrani, la sua legittimazione al trono e la sua divinità.

 

Saluti

Salvatore



Annamaria ZizzaUser is Offline
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Annamaria Zizza

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16 Jul 2007 08:14 PM

"Visto che non era legittimato a regnare (essendo filgio di Tuthmosi II e di Isi, sposa secondaria)"

Credo che lo fosse più di Hatshepsut, regina-vedova e solo reggente fino alla maggiore età del figliastro.
Quanto alla damnatio memoriae, per me è verosimile che ci sia stata, forse iniziata da Tuthmosis III e poi proseguita da altri. Francamente, caro Salvo, se fossi stata allevata per il trono e ne fossi stata privata da qualcuno, credo che non avrei nutrito sentimenti granché benevoli verso la persona in questione...
Saluti



Salvatore Di PeriUser is Offline
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Salvatore Di Peri

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16 Jul 2007 10:27 PM

Guarda che la frase da te citata la dice il Cimmino, non io.

Che fosse legittimato a regnare non credo tanto. Che lo fosse Hatshepsut forse ancora meno.

Ma questo periodo è poco chiaro; cosa successe dopo la morte di Tuthmosi II politicamente e in campo religioso da permettere l'ascesa di questa sovrana? Non si sa bene.

Si sa che Tuthmosi III era figlio di Isi e non della Grande Sposa Reale e la legittimazione al trono dipendeva da questa matrilinearità. Questi i fatti.

Hat decise per "il bene del popolo" e per continuare la dinastia, di prendere in mano il potere aspettando tempi propizi per il passaggio nelle mani del giovane Tut III? E' possibile.

Possibile che ci prese "gusto" per vent'anni, appoggiata dal potente collegio sacerdotale di Karnak? Certo.

E' certo che i cartigli dei due apparivano sempre insieme e quello di Hat (per suo volere) precedeva quello di Tuthmosi, quindi gli veniva riconosciuta la sua legittimazione al trono.

E' poco chiaro come Tuthmosis III, carismatico, grande capo militare, grande amministratore e abile politico abbia sopportato tutto questo. Solo quando Hatshepsut morì vennero cancellati i suoi cartigli e sostituiti con quelli del padre o del nonno.

Penso che un "grande" come lui abbia voluto solo affermare la sua diretta discendenza dai grandi antenati. Se avesse voluto "dannarla" avrebbe distrutto tutto della matrigna compreso Deir El Bahari.  Una vera damnatio  fu quella  operata più tardi con Akhenaton. Non ci vedi differenze?

Saluti

Salvatore

 



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