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clitoridectomia
Last Post 13 Jan 2008 10:01 PM by Sozzani. 54 Replies.
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mauretto78User is Offline
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mauretto78

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09 Mar 2007 04:06 PM
Ciao a tutti.

La tua ultima affermazione Stefy, mi ha dato uno spunto su cui riflettere.

Come tutti sanno, gli egizi prima di imbalsamare i cadaveri, procedevano all' espianto degli organi addominali e del cervello (ritenuto inutile), lasciando al suo posto il cuore, sede dell'anima. E se, semplicemente, la clitoridectomia era una pratica comune per imbalsamare correttemente le mummie di donne?...Ci potevano essere imbalsabatori che preferivano praticarla e altri no, oppure magari era una precisa volontà della defunta.

L'espianto post-mortem sembra essere una buona ipotesi.

Un saluto affettuoso

Mauro


StefyUser is Offline
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Stefy

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10 Mar 2007 08:44 AM
Mah? Chissà, potrebbe anche essere.....a me incuirosisce il fatto che le uniche prove trovate risalgano alle mummie della XVI dinastia.....com'è anche curioso che l'unico riferimento di circoncisione sia la tomba della VI dinastia. Forse erano episodi sporadici, retaggio di antiche culture originarie del singolo individuo.
Penso che se fosse stata una pratica abituale, conseguenza di una credenza radicata, avremmo trovato più fonti, più prove.....
Nemmeno quando si parla degli usi riguardanti l'igiene personale, vengono mai nominate queste pratiche, a differenza di quanto avviene, invece, quando si legge sugli usi e abitudini delle antiche e purtroppo attuali popolazioni che praticano le su citate mutilazioni sessuali.

Un caro a saluto a te.....S.


hotepibreUser is Offline
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hotepibre

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10 Mar 2007 04:21 PM
Cara Stefy, il 7 marzo u.s. scrivevi:

Alcuni ricercatori hanno infatti trovato traccia di clitoridectomia su mummie egiziane del XVI secolo a.C.. Altra spiegazione è che tale pratica fosse un antico rito africano della pubertà, solo in seguito giunta in Egitto.”


...e, più sotto:

Quindi almeno sappiamo che: le mummie, forse fonte delle prove che cerchiamo, risalgono alla XVI dinastia. E’ un piccolo passo no?


stiamo quindi parlando di un periodo abbastanza lungo e di un numero di dinastie che si sono accavallate parecchio; a meno di ulteiori indicazioni (che non ho visto) non si parla, perciò della sola XVI dinastia. Per consentire un approfondimento, hai per caso qualche elemento in più per restringere il campo di ricerca su quella sola dinastia?

Quanto alla descrizione di "inutili particolari" a proposito della clitoridectomia, chiedo scusa se ho toccato la tua sensibilità, ma non credo (se si tratta un argomento con interesse scientifico) che si possano poggiare i propri ragionamenti sul semplice "sentito dire" senza esplicitare i termini di un qualsivoglia discorso.
Nel caso di quanto da me riportato, inoltre, non ci sono indicazioni esplicite che ritengo possano essere inquadrate come un indulgere a particolari macabri.
Chiedo ugualmente scusa, tuttavia, se involontariamente ho dato questa sensazione; sono abituato a chiamare le cose con il loro nome, tralasciando voli pindarici che possono far perdere di vista il vero problema all'esame, specie se tratto di questioni serie come quella di cui stiamo trattando.



Tozzi MichelaUser is Offline
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Tozzi Michela

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11 Mar 2007 09:27 AM
Dal sito di egittologia dell'università di Pisa è possibile accedere all'archivio del "Progetto Anubis": si tratta di un archivio dove sono raccolte le analisi autoptiche ed effettuate con macchianari quali la TAC, eseguite sulle mummie egizie che si trovano in Italia. Il sito pare in continuo aggiornamento. Nessuna delle mummie femminili analizzate presenta questo intervento. Le stesse fonti citate fino ad ora sembrano confermare che la pratica fosse piuttosto sporadica, forse addirittura post-mortem. Mi sembra che sia un pò poco per legare l'origine della pratica dell'infibulazione all'Egitto. Spero di trovare qualche testo che possa chiarire ulteriormente questo aspetto a breve...

Baci
Mikela


Gilberto SozzaniUser is Offline
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Gilberto Sozzani

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11 Mar 2007 10:17 AM
Se l'infibulazione (mediante cucitura) fosse avvenuta post-mortem, l'unica ipotesi che mi viene in mente è quella di assicurarsi che la salma non potesse essere violata da mummificatori necrofili. Mah!



franca longagnaniUser is Offline
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franca longagnani

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11 Mar 2007 10:38 AM
Infatti ho letto che i cadaveri femminili non venivano portati subito all'imbalsamatore, ma solo dopo qualche tempo (1 o 2 giorni), cioè quando erano già freddi, per evitare, appunto, rapporti sessuali da parte di questi individui.


Tozzi MichelaUser is Offline
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Tozzi Michela

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11 Mar 2007 10:45 AM
Secondo me l'intervento, anche post mortem, può essere giustificato solo per ragioni religiose-cultuali, legate al tipo di società nella quale queste sono emerse. L'infibulazione di fatto non preclude l'atto sessuale, ma il piacere nella donna. Anzi, quest'ultima prova dolore. Per cui trovo improbabile che venisse praticato sulle mummie per scoraggiare eventuali profanatori necrofili....mamma mia che argomento...

Mikela


Gilberto SozzaniUser is Offline
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Gilberto Sozzani

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11 Mar 2007 03:33 PM
Uno dei quattro metodi d'infibulazione non prevede la clitoridectomia, bensì una forma di cucitura che impedisce l'atto sessuale.
Poi, quasi sempre, nelle varie religioni vengono ritualizzati aspetti che riguardano, alla base, la sfera etico-morale dei comportamenti umani.
Dando al "non si fa" una valenza religiosa, ne si rafforza i contenuti secondo il concetto di "premio-castigo" per una vita ultraterrena.
Per cui, secondo me, anche se a questa pratica sulle mummie (sempre che ci sia stata) si dava una valenza religiosa/cultuale, lo scopo era prevalentemente pratico.
C'è sempre un'Ammut che ti aspetta...!

Comunque, anche se questo è un argomento "scomodo", non credo lo si possa ignorare.

Ammit.jpg

Tozzi MichelaUser is Offline
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Tozzi Michela

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11 Mar 2007 06:01 PM
Nono...ci mancherebbe! Il mio era solo un commento alla piega necrofila che stava prendendo la discussione Comunque ripeto, prove di un intervento così radicale come quello da te citato non ce ne sono, sulle mummie. Quindi resta da provare che il motivo sia solo pratico (altrimenti sarebbe stato più diffuso immagino).

Baci
Mikela


hotepibreUser is Offline
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hotepibre

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11 Mar 2007 07:04 PM
La più innocua (e la meno praticata) è la c.d. As-Sunna (tradizione) che comporta la fuoriuscita di 7 rituali gocce di sangue.
" Il secondo tipo è la clitoridectomia vera e propria, chiamata anche Tahara (purificazione)".
Il terzo tipo è "l'infibulazione o escissione faraonica, fra le tre è la più brutale e violenta ed è in questa che, oltre la clitoridectomia vera e propria si ha la "cucitura" cui fa riferimento Gilberto.
Alla quarta "categoria" fanno capo mutilazioni femminili varie "non codificate".

Ma la domanda che mi pongo, è chi abbia deciso che il metodo più cruento si chiamasse "faraonico"?

Mi viene da pensare, ad esempio, a come potrebbe essere nata la terminologia: siamo in pieno periodo coloniale (o magari anche prima) ed i primi occidentali che scoprono questa usanza "barbara" (e di certo molto più diffusa e generalizzata che non oggi) praticata su tutte le donne egiziane riportano la notizia magari in Europa dove, per facile associazione di idee, potrebbe essere nato il termine "faraonico" senza alcun riferimento concreto con le mummie di quel paese anche perchè, a quell'epoca, non era ancora d'uso una ricerca scientifica così approfondita su quei "corpi neri" che venivano trattati alla stregua di oggetti.

Nulla vieta, perciò, che il procedimento semantico nulla abbia ache vedere con le mummie su cui, solo successivamente, sia stato riscontrata un' analoga usanza decisamente non generalizzata, altrimenti se ne sarebbe scritto per ogni mummia di sesso femminile rinvenuta.

Ripeto che sarebbe interessante risalire al "quando" tale terminologia sia stata usata per la prima volta.

Quanto ai rischi che un cadavere di sesso femminile poteva correre nelle "case della morte", non credo che chi vi lavorava fosse poi così ben considerato "nel mondo di fuori" e non è da escludere, perciò, che l'usanza (citata da Waenra mi pare) di consegnare agli imbalsamatori i corpi femminili dopo un periodo più lungo (quando ben altro che non la freddezza era caratteristico) avesse una sua ragion d'essere proprio in questo rischio.

Sinceramente, infine, non credo all'intervento post-mortem poichè questo presupporrebbe che venisse praticato PRIMA della consegna del corpo a cura di chi? Familiari, sacerdoti, medici, appositi addetti? Ed anche in questo caso, se la cosa fosse stata generalizzata non sarebbe lecito supporre che se ne sarebbe scritto o se ne sarebbero trovate tracce archeologiche di un qualche tipo?

In ogni caso, resterebbe importante conoscere quali mutilazioni siano state riscontrate e su quali mummie.


StefyUser is Offline
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Stefy

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12 Mar 2007 08:21 AM
Rispondo a Giuseppe: le frasi che hai estrapolato dal mio discorso sulle mummie della XVI dinastia non le ho scritte io ma la studiosa egiziana nominata nel post che ho riportato. Immagino abbia avuto qualche fonte e magari prova concreta per fare certe affermazioni, io purtoppo no.
Riguardo la mia sensibilità non sei tu ad averla toccata ma l'argomento che stiamo discutendo. Sono mamma è ho un, forse esagerato, senso di protezione.....ho pensato che questo sito può venir letto anche da giovanissimi appassionati e dato che un adulto a cui interessa approfondire l'argomento va a cercarselo, un ragazzino a cui interessa solo informarsi sulla civiltà egizia e si ritrova a leggere nei particolari le pratiche di mutilazione sessuale, non so.....ma mi è venuto spontaneo proteggerlo.
Tutto qui.....credimi anch'io voglio chiamare le cose per nome e affrontare qualsiasi tipo di argomento guardandolo in faccia, è che se fossimo letti da un pubblico esclusivamente adulto non mi sarei fatta alcun tipo di riguardo ma qui non possiamo avere il controllo di chi ci legge e quindi, secondo sempre il mio parere, forse ERA meglio lasciare il discorso più in generale anche se è indubbiamente più facile affrontare l'argomento alla luce del sole.

Riprendendo il discorso mi sembra comunque abbastanza curioso il fatto che si parli di infibulazione o escissione faraonica e che la studiosa egiziana citata in un mio post precedente lo confermi, forse la prova sta in alcune mummie conservate in Egitto. Riguardo la possibilità di risalire al quando tale terminologia sia usata credo sia difficilissimo data la scarsità e la quasi inesistenza, a questo punto, delle fonti.

Waenra e Mikela scrivono che dalle cose che hanno letto si dice che l'operazione avveniva post mortem, quindi forse prima o dopo avveniva.....non sono state trovare prove sulle mummie conservate in Italia ma non è detto che non ci siano prove su alcune mummie conservate in Egitto o altrove.

Concludendo, mi lascia perplessa pensare che coloro che citano l'infibulazione faraonica siano fantasiosi.

S.


Tozzi MichelaUser is Offline
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Tozzi Michela

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12 Mar 2007 01:45 PM
Stefy scrive:
Waenra e Mikela scrivono che dalle cose che hanno letto si dice che l'operazione avveniva post mortem, quindi forse prima o dopo avveniva.....non sono state trovare prove sulle mummie conservate in Italia ma non è detto che non ci siano prove su alcune mummie conservate in Egitto o altrove.
Concludendo, mi lascia perplessa pensare che coloro che citano l'infibulazione faraonica siano fantasiosi.

Io mi riferivo a quello che è stato espresso durante questa discussione...al momento non ho trovato altro materiale al riguardo . Quel poco che ho trovato ha dato esito negativo, ma con ciò non voglio certo dire che chi parla di infubulazione faraonica sia troppo "fantasioso". Ciò che mi preme è tentare di interpretare i dati che abbiamo a disposizione nel modo più scientifico e rigoroso possibile, quale che sia la conclusione (posto che possiamo arrivare a  fonti tali che ci consentano di arrivare a una conclusione ) alla quale si giungerà.
Baci
Mikela



StefyUser is Offline
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Stefy

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13 Mar 2007 07:16 AM

Sìsì certo Mikela e anzi, ti ringrazio per i tuoi interventi e la tua competenza; la conclusione era un mio pensiero e ho citato ciò che avete scritto tu e Waenra solo mettere un riferimento al fine di chiarire la mia temporeanea opinione.

Buona giornata, S. 



Tozzi MichelaUser is Offline
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Tozzi Michela

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14 Mar 2007 08:55 AM
Grazie Stefy
Riguardo al progetto Anubis devo fare una parziale rettifica:la schedatura delle mummie è stato effettuata (dove possibile con il controllo autoptico, altrove su base bibliografica) sulla quasi totalità delle mummie in Italia, più molti esemplari che si trovano al Cairo, Saqqara e nel Fayum. Per chi avesse voglia o non lo conoscesse ancora, consiglio di visitare il sito paleopatologia.it...interessantissimo

Mikela


DunaUser is Offline
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Duna

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27 Mar 2007 07:39 PM

Mio Dio!..che senso..la necrofilia..

Comunque il mio modesto parere e'che se la cosa e'avvenuta e'succesa sporadicamente

..gli antichi egizi avevano rispetto per la  donna..

Penso che privarla del suo piacere sessuale non fosse assolutamente di uso comune



Gilberto SozzaniUser is Offline
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Gilberto Sozzani

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25 Jun 2007 05:19 PM
Meglio tardi che mai!!!!!


http://www.algomhuria.net.eg/gazette/1/


Salvatore Di PeriUser is Offline
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Salvatore Di Peri

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25 Jun 2007 07:00 PM
Scusa Gil, ma al link proposto trovo solo la prima pagina della gazzetta senza articoli riferiti all'oggetto del post.
Ho bisogno di un nuovo paio di occhiali?

Saluti
Salvatore


Gilberto SozzaniUser is Offline
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Gilberto Sozzani

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25 Jun 2007 10:06 PM
Scusa, hai ragione. E' che questi della Gazette lasciano lo stesso link anche quando apri i vari articoli. Dalla pag. principale, vai su"Home" all'articolo "Muftì: FGM sinful".
G.

Comunque, questo l'articolo:
Mufti: FGM 'sinful'

Grand Mufti of the Republic Ali Gomaa yesterday described Female Genital Mutilation (FGM) as “haram” (sinful).Commenting on recent death of a girl after an FGM operation, Gomaa said Darul Iftaa had issued a fatwa (edict based on Islamic law) saying those who continue this “harmful custom” should be punished.

Grand Sheikh of Al-Azhar Mohamed Sayed Tantawi said in previous statements that FGM was "un-Islamic".Egypt's National Council for Childhood and Motherhood (NCCM) has condemned the practice that caused girl's death.The NCCM has appealed to the Ministry of Health and the Physicians' Syndicate to punish any doctor or member of medical staff who perform FGM.FGM is sanctioned on religious grounds in Egypt and some African countries, but the custom is not found in many Islamic countries.




franca longagnaniUser is Offline
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franca longagnani

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26 Jun 2007 11:27 AM
Il Cairo, 24 giu. - Aveva appena concluso con una pagella ottima l’anno scolastico, Bedour, la bambina di dodici anni morta nella citta’ di Menya, nel sud dell’Egitto, durante l’operazione di mutilazione genitale a cui era stata sottoposta. L’adolescente non ha neanche fatto in tempo a distribuire ai suoi amici tutte le caramelle che aveva comprato proprio per festeggiare la fine della scuola, perche’ la mamma all’uscita della scuola l’ha portata in una clinica privata vicino casa per sottoporla all’operazione, convinta di celebrare cosi’ l’occasione nel migliore dei modi. A raccontra equesta nuova tragedia dell’infibulazione, sulle pagine del quotidiano egiziano ‘el Masri el yom’ , e’ stata una vicina della famiglia di Bedour, Sharbat Essayed Mohammed, che era presente al momento del decesso. “Avevo accompagnato mamma e figlia alla clinica - racconta la donna sessantenne - appena arrivate la dottoressa ha chiesto alla mamma di Bedour di andare a cercare alcune medicine e 500 ghine’ (circa 65 euro) per pagare l’operazione. Nel frattempo ha chiesto alla ragazzina di entrare nella sala adibita all’operazione, prima che la madre ritornasse. Io le ho seguite”. “Una volta dentro, la dottoressa ha legato Bedour al letto e le ha iniettato qualcosa con una siringa. Ho pensato che fosse dell’anestetico, ma appena finito la ragazza ha cominciato a diventare blu in viso. La dottoressa ha iniziato a operare, ma io ho cominciato ha urlare ‘e’ morta, e’ morta’ ho detto. A quel punto e’ arrivato il marito della dottoressa, ha fatto un’altra iniezione a Bedour sotto il petto e sulle gambe. Poi l’hanno coperta e portata in ospedale. Ma Bedour era gia’ morta”. Il sindacato dei medici egiziani ha annunciate di aver aperto un’inchiesta per il decesso di Bedour, ma per il momento a Menya la clinica e’ chiusa e la dottoressa non reperibile. Intanto, il Consiglio nazionale per i bambini e le madri, un’organizzazione pubblica, ha dichiarato di aver stanziato 15mila ghine’ (2000 euro) da donare alla famiglia della ragazza, in modo da convincerla a portare avanti il caso in tribunale e dissuaderla da accettare qualsiasi cifra per mano dei diretti responsabili, che invece vorrebbero evitare qualsiasi processo. Secondo Majda Naguib, coordinatrice di progetto dell’associazione “Better Life Association” organizzazione non governativa che lavora da anni a Menya e si batte contro le mutilazioni femminili, solo nella scorsa settimana ben “6 ragazze stavano per perdere la vita a causa di operazioni di circoncisione, in particolare a causa della perdita di sangue dovuta all’operazione stessa”. Il caso di Bedour e’ finito anche in televisione. La mamma della ragazza e il gran mufti della Repubblica d’Egitto, Ali Gomaa, sono stati ospiti del popolare talk show egiziano “Tessain dia” (Novanta minuti). “La circoncisione e’ vietata dalla religione”, ha tuonato il religioso di fronte a una donna che seppur rattristata dalla morte della figlia, continuava a difendere la pratica in questione. La circoncisione femminile, taglio del cappuccio della clitoride, e’ una pratica ancora altamente diffusa in Egitto. Assieme ad essa, meno diffusa ma pur sempre presente e’ l’infibulazione, l’ asportazione della clitoride, delle piccole labbra, e di due terzi anteriori delle grandi labbra. I due lati della vulva vengono poi cuciti lasciando una piccola apertura per il passaggio dell’urina e del sangue mestruale. Entrambe le pratiche fanno parte della tradizione del Paese e nascono dall’idea che una bambina diventa donna solo con questa operazione. Secondo le statistiche ufficiali circa l’85% della popolazione femminile sarebbe stata sottoposta all’intervento. (AGI)


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hotepibre

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26 Jun 2007 06:01 PM
...Che dire, ne abiamo già scritto a lungo in questo 3D, ma ogni volta è atroce sapere che ancora nel "moderno" Egitto viene praticata questa inutile ed inumana tortura sulle donne! ...ancor più atroce se si pensa che costituisca una sorta di rito di transizione femminile dalla pubertà alla maturità e che venga visto addirittura come un "premio"...


franca longagnaniUser is Offline
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29 Jun 2007 12:36 PM
EGITTO: GOVERNO METTE AL BANDO L'INFIBULAZIONE

Il governo egiziano ha deciso di imporre un bando totale alle mutilazioni genitali delle donne. Il divieto della pratica conosciuta anche come infibulazione era stato introdotto dieci anni fa, ma e' stato finora scarsamente rispettato. A spingere il Cairo a questo passo e' stata la morte per dissanguamento di una bambina di dodici anni che la madre aveva fatto operare subito dopo l'ultimo giorno di scuola. Il caso ha causato una sollevazione in vasti settori dell'opinione pubblica egiziana e anche le autorita' religiose locali hanno espresso il loro sostegno al bando della pratica. Sia il Gran Mufti' che il capo della chiesta cristiana copta hanno ribadito che la mutilazione genitale non trova alcuna giustificazione ne' nel Corano, ne' nella Bibbia. Studi recenti citati dalla Bbc hanno dimostrato come circa il 90% delle donne egiziane abbiano subito l'infibulazione.


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franca longagnani

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12 Aug 2007 08:36 AM
Egitto: infibulazione, morta ragazzina di 13 anni

IL CAIRO - Una ragazzina egiziana di 13 anni, Karima Rahim Massoud, e' morta in un villaggio nel Delta del Nilo in seguito a complicazioni dovute a un'operazione di infibulazione, vietata dalla legge. La giovane era stata portata dal padre nello studio medico di Kafr Gaafar, nella provincia di Gharbiya. Secondo il quotidiano egiziano indipendente 'Al-Masri Al-Yom' il decesso della giovane sarebbe dovuto all'anestesia e non all'operazione. Le autorita' hanno disposto la chiusura della clinica dove e' stato effettuato l'intervento e hanno aperto un'inchiesta. Il padre e il dottore che ha operato la giovane sono stati interrogati dalla polizia. Il ministro della Salute, Hatem al-Gabali, ha chiesto che al medico non sia piu' permesso esercitare. Malgrado sia teoricamente vietata in Egitto da una decina di anni, nel 2000 ancora il 97% delle donne egiziane musulmane e cristiane, avevano subito quest'operazione.

Fonte: Secolo XIX

Purtroppo le usanze sono dure a morire! Speriamo nelle nuove generazioni.



Gilberto SozzaniUser is Offline
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Gilberto Sozzani

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17 Aug 2007 03:35 PM

Un articolo del Daily Star sull'argomento. È forte polemica perché il Ministero della Salute ha richiesto la radiazione dei medici che praticano mutilazioni genitali, ma il Sindacato dei medici si sta opponendo in quanto ancora non esiste una legge specifica.

http://www.dailystaregypt.com/artic...cleID=8823



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Gilberto Sozzani

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17 Aug 2007 03:44 PM

In compenso, sempre sul Daily Star, un altro articolo a commento di una discussa "fatwa" emessa dal Gran Muftì d'Egitto sulla liceità della ricostruzione dell'imene in soggetti che abbiano perso la verginità. Che qualcosa si stia muovendo? Speriamo!

http://www.dailystaregypt.com/article.aspx?ArticleID=5719



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Gilberto Sozzani

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13 Jan 2008 10:01 PM

In un articolo del SIS, la notizia che la clitoridectomia si è recentemente ridotta a meno del 50%. Che stiano incominciando a capirla?

http://www.sis.gov.eg/En/EgyptOnlin...001737.htm



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