Caro Ivan,
Ritengo che il nome dato al Creatore non sia un nome proprio, ma semplicemente un attributo.
Il Creatore era non nominabile.
Al riguarda nella Bibbia alla domanda di Mosè ,che voleva conoscere il nome di Dio, viene risposto: Io sono, Io sono colui che è sempre stato.
Atum è invece una divinità con caratteristiche umane, che crea o meglio da vita ad una nuova fase della civiltà egizia con una generazione solitaria e non tramite la parola.
Atum a mio parere non va inteso come un’epifania del Creatore ma come l’allegoria della rinascita della civiltà, dopo le molte catastrofi che dovettero colpire l’Egitto.
In linea con questa interpretazione la “creazione” su di un isola emersa dalle acque potrebbe significare la rinascita della vita in Egitto dopo una catastrofica inondazione e, potendosi identificare l’isola al vertice del Delta dove fu edificata Eliopoli, si dovrebbe parlare di inondazione marina legata all’innalzamento del mare e contemporaneo straripamento del Nilo.
Cara Stefy,
non è facile districarsi nella ricostruzione delle antiche religioni.
Io ipotizzo che l’idea principale sia quella di una entità creatrice e che le persone che anno guidato le antiche civiltà (sciamani o sacerdoti) abbiano ideato divinità collaterali di maggior impatto per la popolazione.
Ritengo che anche in Egitto si sia sviluppata o sia stata importata una religione simile con un culto monoteistico esoterico.
Bisogna al riguardo stabilire il significato di monoteismo. Io ritengo che debba parlare di monoteismo quando si crede ad un’unica entità creatrice, accompagnata o no da altre divinità o santi non creatori.
Per quanto riguarda il periodo dinastico io ritengo che il culto di Ra e Ptah fossero già in auge durante le prime dinastie.
L’aspetto stellare e quello solare a partire dalla quinta dinastia dovrebbero riguardare la rinascita celeste del faraone, per cui non mi sento di affermare che il culto di Ra sia nato con la V dinastia.
Questa dinastia vide il predominio del clero di Eliopoli (Ra) su quello di Menfi (Ptah) e forse di conseguenza un cambio della teologia della rinascita celeste.
Al riguardo possiamo considerare che il secondo faraone della II dinastia Nebra rendeva già omaggio a Ra, molto prima della V dinastia.