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6° incontro nazionale di Archeologia Viva
Last Post 02 mar 2007 11:50 by Sozzani. 22 Replies.
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antonio_crastoUser is Offline
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02 feb 2007 12:27

    Domenica 25 febbraio si terrà al Palacongressi di Firenze il 6° Incontro nazionale di Archeologia Viva.

     

    Potrebbe essere un’occasione per incontrarci.

     

    Programma

    Palazzo dei Congressi - Auditorium


    8.15
    Apertura dell'incontro
    Piero Pruneti, direttore di «Archeologia Viva»

    8.30
    Guido Vannini, docente di Archeologia medievale all'Università di Firenze
    «Shawbak, le crociate e il Mediterraneo medievale: quella frontiera lunga un secolo»

    8.55
    Franco Marzatico, direttore del Museo del Castello del Buonconsiglio
    Gianluca Bonora, curatore della mostra "Ori dei cavalieri delle steppe"
    «Popoli e civiltà da oriente a occidente»

    9.20
    Giulio Pavia, docente di Paleontologia all'Università di Torino
    Carlo Peretto, docente di Antropologia all'Università di Ferrara
    «E l'Uomo arrivò in Europa. Il primo passò dalla Puglia»

    10.00
    Pausa per incontri e documentazione

    11.00
    Paolo Moreno, docente di Archeologia e Storia dell'arte antica all'Università di Roma Tre
    «Grandi bronzi: nuova storia dell'arte antica»

    11.25
    Giuseppe Proietti, capo Dipartimento per la Ricerca, l'Innovazione e l'Organizzazione del Ministero per i Beni e le Attività culturali
    «La "ricostruzione" del Museo nazionale di Baghdad: un impegno italiano»

    11.50
    Franco Andaloro, dirigente di ricerca all'Istituto centrale della ricerca scientifica applicata al mare (Icram)
    «L'archeoecologia marina: una nuova frontiera»

    12.15
    Alfredo e Angelo Castiglioni, direttori del Centro Ricerche nel Deserto Orientale
    «Nubia, magica terra millenaria: il valore di una ricerca, il senso di una vita»

    13.00
    Pausa per pranzo, incontri e documentazione

    14.00
    Proiezione del film: La carovaniera dell'oro, regia di Alfredo e Angelo Castiglioni, 40'

    14.50
    CIVILTÀ DEL MEDITERRANEO ANTICO

    Entrata e presentazione delle Maschere dei Mamuthones di Mamoiada

    Saluto di Roberto Cadeddu, assessore allo Sviluppo economico della Provincia di Nuoro

    Maria Ausilia Fadda, archeologa della Soprintendenza di Sassari e Nuoro
    Louis Godart, accademico dei Lincei e consigliere del Presidente della Repubblica

    «Micenei e Nuragici: civiltà mediterranee a confronto»

    16.00
    Pausa per incontri e documentazione

    16.45
    Zahi Hawass, segretario generale del Consiglio superiore delle antichità egiziane
    «La mia vita per l'Egitto antico»
    Presentazione e proiezione del film: Il mistero di Tutankhamon, regia di Brando Quilici, 70', prodotto da National Geographic Channel. Intervengono: Dario Di Blasi, direttore della Rassegna internazionale del cinema archeologico di Rovereto, e il regista Brando Quilici.

    19.00
    Chiusura della manifestazione.

    Mostra "Un nuovo mondo in Toscana. Villaggi preistorici, città etrusche e ville romane"

    Bookshop a cura di Giunti Editore


    INGRESSO LIBERO
    I posti a sedere (1200) non sono prenotabili

    Info: 055.5062303 archeologiaviva@giunti.it
    http://www.archeologiaviva.it

    Info hotel (in convenzione):
    Cat. 1/2/3 stelle: 055.669959 info@hotelorcagnafirenze.it
    Cat 4 stelle: Hotel Baglioni
    piazza Unità d'Italia 6 (vicino al Palacongressi)
    055.23588812/4 info@hotelbaglioni.it

    Per arrivare
    Il Palacongressi di Firenze (piazza Adua 1) si trova vicino alla stazione centrale di Santa Maria Novella. Chi arriva in treno raggiunge a piedi l'auditorium (uscire a sinistra dalla stazione). Chi arriva in auto può usufruire dei vicini parcheggi della Stazione e della Fortezza da Basso. Chi arriva in aereo a Peretola può servirsi dei bus urbani Ataf o dei bus-navetta dall'aeroporto alla stazione centrale (tempo 15').

    MikelaUser is Offline
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    02 feb 2007 02:28
    Grazie Antonio, ma quindi Zahi Hawass sarà presente o ho capito  male?
    Non mi dispiacerebbe partecipare agli incontri del pomeriggio. Il confronto fra civiltà nuragica e micenea sembra interessante....

    Mikela
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    05 feb 2007 10:03
    Grazie mille dell'informazione, ci andrò sicuramente!
    Anche a me interessa moltissimo la conferenza sui nuragici e i micenei
    MikelaUser is Offline
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    06 feb 2007 11:32

    Allora ci si potrebbe anche incontrare....se riesco a mettere a posto i turni di lavoro dovrei avere il pomeriggio libero...così diamo volto a dei nomi!

    Baci

    Mikela

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    11 feb 2007 02:02
    Mi farebbe davvero piacere!
    Proverò a contattare anche Duna-Monica, anche lei vive a Firenze, chissà se avrà letto della conferenza!
    dunaUser is Offline
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    11 feb 2007 07:38
    Grazie Lucia!!!
    Si in effetti potrebbe essere un occasione per dare un volto a dei Nick!
    Credo proprio che ci saro' :-)
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    24 feb 2007 05:49
    Allora, chi ci sarà domani? come facciamo ad incontrarci?
    Io ci sarò dalle 11, fatemi sapere!
    MikelaUser is Offline
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    25 feb 2007 03:22
    Mi dispiace veramente tantissimo, non sono riuscita a cambiare il mio turno...spero che sia un bell'incontro, magari Meryt e Duna possono postare le loro impressioni...Ciao!

    Mikela
    dunaUser is Offline
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    26 feb 2007 11:10
    bellissimo incontro, mi e'piaciuto molto il confronto tra nuragici e micenei..
    ammetto che per i primi sono un po'carente di nozioni..
    mi ha molto affascinato il fatto che anche loro avessero nei loro abitati sorti di "megaron"..

    Poi c'e'stato l'incontro con Hawass..
    Non sto'a esprimere troppi giudizi, posso dire soltanto che mi sembrava soltanto un po'pervaso da un accenno di delirio di onnipotenza...
    Alla fine, dal momento che dice che gli italiani lo considerano "the last Pharaon", ha chiesto a tutti di salutarlo come, appunto a un faraone..e di alzarci (tutti Quanti) in piedi di fronte a lui..

    Ma sono dettagli..
    :-)
    SozzaniUser is Offline
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    26 feb 2007 12:23
    E che ti aspettavi dallo Zahi? E' già tanto che vi ha fatto solo alzare in piedi anziché prostrarvi!
    Per la cultura nuragica, rivolgiti a Leonardo Melis (Shardanaleo sul sito), anche se poi ...non ti salvi più (eh,eh,eh...)

    MerytUser is Offline
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    27 feb 2007 01:51
    E' stata davvero una conferenza interessante, ho trascorso lì tutta la giornata e ho avvertito pochissimo il senso della stanchezza. Mi son commossa a vedere le immagini del museo di Baghdad dopo la devastazione, e ho trovato non solo interessantissima ma anche divertente la presentazione dei gemelli (?) Alfredo e Angelo Castiglioni, che han saputo davvero entusiasmare il pubblico col racconto delle loro spedizioni nel deserto nubiano, delle loro scoperte e teorie... a volte è difficile trasmettere la passione, oltre alle informazioni sul proprio lavoro, ma decisamente non è il loro caso, han davvero saputo catturare il pubblico!

    Per quanto riguarda la conferenza su nuragici e micenei, non sono un'esperta a riguardo, ma delle ragazze lì presenti, giunte dalla sardegna e laureate proprio in archeologia fenicio-punica con tesi sui rapporti commerciali tra micenei e nuragici, erano furibonde con la prof. Fadda, e dicevano che ha esposto teorie vecchie di 30 anni e ormai superate.
    Io non mi intendo di questo argomento, però devo ammettere che mi ha infastidito la frecciata sugli incompetenti che vedono somiglianze tra gli Shardana e i bronzetti sardi, perchè molti studiosi stan dedicando molte energie e studi alla questione, e veder liquidato l'argomento con una battutina per altro superficiale non mi è piaciuto.

    Ciò che ho davvero apprezzato invece è stato lo spettacolo dei mammutones (non li avevo mai visti dal vivo), sebbene vederli danzare nel palazzo dei congressi non sia lo stesso che per le vie di Mamoiada, e son rimasta molto interessata dalla spiegazione del ragazzo su come si faccia a diventare mammutones e su come sia faticoso (20 kg di campane sulle spalle!!!).

    Infine, lato triste della serata, la conferenza di hm.f, sua incarnazione, Zahi Hawass, che ha rispolverato il suo argomento di discussione preferito: LA SUA ENTUSIASMANTE VITA!!! Eh sì, nessuno di noi aveva di meglio da fare che star lì mezz'ora a sentir parlare di come è nata la sua passione per l'egittologia e dei suoi progetti per l'anno nuovo (ossia svelare tutti i segreti della piramide di Cheope...). Quando ha detto "se mi considerate un faraone, alzatevi tutti in piedi!!!" e più di metà sala si è alzata in delirio, la mia stima del genere umano ha iniziato a vacillare un tantino... ma poi, me lo son sognata o dopo ha anche detto "e ora inginocchiatevi!"?? Ok, la prendo per una battuta.

    Il film su Tutanhamon era interessante, ma dopo un'ora e mezza ho iniziato a odiare lui, le sue ossa e le sue fratture! Non ne potevo davvero più!

    Tutto sommata una gran bella conferenza, ci vorrebbero più spesso riunioni come queste!
    antonio_crastoUser is Offline
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    27 feb 2007 03:43

    Grazie Meryt per le informazioni.

    Io avevo programmato il viaggio a Firenze, ma all’ultimo momento ho dovuto rinunciare per problemi di lavoro.

    Per quanto riguarda l’intervento della prof. Fadda mi sembra di capire che si sia scritta un’altra pagina dello scontro culturale fra coloro che vedono nei Shardana il popolo originario della Sardegna e costruttore dei nuraghi, e quelli che li considerano come uno dei tanti conquistatori di una Sardegna già nuragica (Shardana, Fenici, Punici e Romani).

    Lo scontro è ad altissimo livello e riguarda, oltre alcuni giornalisti e scrittori, anche i più illustri accademici sardi.

    Io mi sono accontentato di vedere la trasmissione di cui ha parlato Shardanaleo in un altro topic.

    La parte relativa all’archeologia era abbastanza misera e si perdeva fra pubblicità e interventi vari di altro genere.

    Per quanto riguarda l’intervento di Hawass, ha mica detto quando verrà effettuata l’esplorazione dei condotti stellari della camera della regina (si era parlato di febbraio)?

    dunaUser is Offline
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    27 feb 2007 09:00

    In effetti come dice Meryt, il film su Tut era molto interessante, anche se con tutto il Rispetto per Quilici (e illustre padre presente..) a volte sembrava un pochetto ripetitivo.....

    come e'andato il prof.Vannini Meryt?

    Purtroppo io sono arrivata solo alle 14.50...............

    SozzaniUser is Offline
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    28 feb 2007 04:21
    Un articolo di Aristide Malnati sull'argomento, apparso oggi sul QN.


    "All’incontro fiorentino era presente anche Zahi Hawass, combattivo più che mai nel pretendere la restituzione all’Egitto di tesori quali la stele di Rosetta (oggi al British), il busto di Nefertiti (conservato a Berlino) e il famoso papiro di Torino (custodito nel Museo Egizio del capoluogo piemontese). Hawass ha poi informato sulla prossima esplorazione della piramide di Cheope, già simulata in laboratorio, e ha concluso presentando la sua ultima produzione letteraria: “Le tombe reali di Tebe. Un ponte verso l’eterrnità” (De Agostini), con magnifiche foto da parte di Sandro Vannini di interni di sepolture presto chiuse al pubblico.
    Oggi gran parte della zona rischierebbe di fare una brutta fine, sacrificata alla politica economica del Governo sudanese, se non giungesse tempestivo l’intervento dei nostri studiosi. I Castiglioni utilizzeranno tecniche analoghe a quelle impiegate dall’UNESCO attorno al 1960 per conservare monumenti altrimenti seppelliti sotto il lago Nasser, formatosi in seguito alla diga di Asswan
    In due fasi successive i tecnici dell’UNESCO innalzarono i maestosi monumenti  di Abu Simbel (una gigantesca struttura templare, quasi una montagna, fatta erigere da Ramses II attorno al 1250 a. C. circa) e di Philae, presso Asswan: qui i santuari per lo più di epoca romana vennero tagliati e ricollocati al sicuro grazie a un avveniristico progetto ingegneristico. I due studiosi italiani faranno tesoro anche della preziosa opera di analisi, coordinata da Costanza De Simone (UNESCO del Cairo), che ha reperito tutte le testimonianze dei monumenti nubiani in pericolo o cancellati dalle acque del Lago Nasser: la studiosa si è spinta per la raccolta dati anche nel nord del Sudan, dove ha rilevato le vestigia bisognose di immediato intervento, anche in previsione dell’imminente diga.
    Il conto alla rovescia è già iniziato: due famosi archeologi italiani, Alfredo e Angelo Castiglioni, su incarico del British Museum di Londra e del Servizio Archeologico Nazionale di Karthum (Sudan), hanno tempo poco più di un anno per salvare dall’invaso di una diga preziose e antichissime vestigia. Nel corso del recente incontro promosso dalla prestigiosa rivista Archeologia Viva al Palacongressi di Firenze, i due Indiana Jones originari della provincia di Varese hanno annunciato il difficile incarico, destinato a conservare delicate incisioni rupestri: alcune di esse risalgono addirittura al neolitico (7000 a. C.) e costituiscono l’unica testimonianza delle attività commerciali tra le tribù beduine del deserto e i villaggi della Valle del Nilo: su lastroni in basalto nero sono visibili scene di caccia alla gazzella, raffigurazioni di pesca e di lavori agricoli, quasi istantanee di un mondo remoto. "


    saldiperiUser is Offline
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    28 feb 2007 08:07
    L'ultima notizia postata da Gil mi ricorda una nostra vecchia discussione, forse sul vecchio sito, dove lamentavo queste disgrazie e pronosticavo una loro intensificazione. Nessuno li fermerà, dicevo allora e nessuno fermerà ZH.
    Naturalmente sono stato subito tacciato di essere anacronistico e contro il progresso.
    Devo dire di essere contento di aver avuto ragione? Non posso.
    Piango la distruzione che sta avvenendo e che avverrà nel nome di un progresso che non capisco affatto.
    E piango coloro che allora mi andarono contro.

    Saluti
    Salvatore
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    01 mar 2007 07:31
    Dai Sal...aspettiamo prima di versare tutte queste lacrime...Chiedere, anzi esigere la restituzione di un bene museale è una cosa, poi però bisogna verificare se ci sono i presupposti per ottenerla, e non credo che questi in effetti ci siano in tutti i casi elencati da Z.H.. Per quanto riguarda il Canone di Torino, non mi risulta che sia stato acquisito illegalmente. Sarebbe come se noi richiedessimo La Gioconda al Louvre...

    Mikela
    Sit-AmunUser is Offline
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    01 mar 2007 08:03
    Non mi risulta che la Gioconda sia stata acquistata regolarmente...e credo anche che un Paese serio (non stiamo parlando, ovviamente, dell'Italia) avrebbe dovuto richiederne la restituzione.
    Sit-Amun
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    01 mar 2007 08:34
    E invece la Gioconda, ahinoi, è stata venduta, insieme ad altri dipinti al re di Francia, dallo stesso Leonardo che si era nel frattempo trasferito oltralpe, e dove in effetti morì...

    Mikela
    saldiperiUser is Offline
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    01 mar 2007 09:08
    Posted By Mikela on 01 mar 2007 19.31
    Chiedere, anzi esigere la restituzione di un bene museale è una cosa, poi però bisogna verificare se ci sono i presupposti per ottenerla, e non credo che questi in effetti ci siano in tutti i casi elencati da Z.H..
    Mikela



    Sai Mik non parlavo della restituzione dei beni ma della distruizione dei monumenti a causa dell'acqua e delle dighe..

    Saluti
    Salvatore
    MikelaUser is Offline
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    01 mar 2007 09:15
    Capito Sal...ero stata tratta in inganno dalla frase "nessuno fermerà Zahi Hawass.."
    Baci
    Mikela
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    01 mar 2007 11:06
    Posted By Sit-Amun on 01 mar 2007 20.03
    Non mi risulta che la Gioconda sia stata acquistata regolarmente...e credo anche che un Paese serio (non stiamo parlando, ovviamente, dell'Italia) avrebbe dovuto richiederne la restituzione.
    Sit-Amun



    Credo che Luigi XII avrebbe qualcosa da dire...



    Sit-AmunUser is Offline
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    02 mar 2007 11:40
    Ricordavo male, è vero. Pensavo che a trafugare il dipinto fosse stato Napoleone (cosa che accadde in realtà, ma quando la Gioconda era già legittimamente in possesso dei francesi). Soltanto, Gilberto, ad acquistare il dipinto mi risulta che sia stato Francesco I, non Luigi XII.
    Sit-Amun
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    02 mar 2007 11:50
    Sì, Luigi XII acquistò la Vergine delle Rocce. Napoleone, poi, si teneva la Gioconda in camera da letto!
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