Caro mauretto78,
le ipotesi di lavoro sono suffragate dai ritrovamenti archeologici e/o dalle analisi mediche delle mummie (supposto che quella di Smenkhkara sia stata trovata nella KV 55). L’ipotesi reggenza di Marytaton è più fragile e nasce sia dal fatto che Manetone cita un faraone in più sia dalle problematiche legate al prenome di Smenkhkara (maschile o femminile).
Sul periodo di coreggenza gli egittologi stanno discutendo da lungo tempo. Le ipotesi che sono state fatte si basano sui rilevamenti archeologici finora trovati. Un riferimento, datato anno 12° di Akhenaton, vede la contemporanea citazione di Amenhotep III nel suo 39° anno, per cui i dodici anni di coreggenza sembrano molto probabili.
Per quanto riguarda questo lungo periodo bisogna ragionare cercando di capire prima il perché della coreggenza.
Ammesso che sia iniziata intorno al 27° anno di regno di Amenhotep III e che quest’ultimo sia salito al trono alla giovanissima età di 10-12 anni, la coreggenza sarebbe iniziata quando Amenhotep III aveva circa 37-39 anni. Sappiamo ancora che Amenhotep III dovette soffrire di qualche grave malattia. Egli sembra estraneo alla vita politica del paese già dopo una decina di anni di regno e sembra che abbia in pratica ceduto il vero potere alla moglie. Si sa che per guarire ricorse a tutti gli espedienti compreso quello dedicare 600 statue a Sekhmet e di farsi mandare, ben due volte, dal suocero re dei Mitanni la statuetta miracolosa della dea Ishtar di Ninive.
A me sembra evidente che la coreggenza fu determinata dalle condizioni di salute del sovrano. Il fatto che sia durata così tanto è ovviamente casuale. Una volta iniziata il vecchio sovrano non aveva limiti di tempo per morire. Bisogna ricordare ancora che le condizioni di salute dovettero aggravarsi progressivamente. Il faraone da vivo si fece ritrarre col collare shebyu, tipico dei sovrani deceduti, come se fosse già un Osiride in terra.
Questo stato di cose lascerebbe intendere che il faraone sia stato colpito da vari ictus che potrebbero aver determinato un suo progressivo decadimento fisico (altro che mal di denti e ascessi dentari!!!).
Il fatto che Maketaton sia morta a circa dieci anni è l’unica certezza del regno di Akhenaton.
Si sa che nacque a Waset nei primi anni di coreggenza (2°-3° anno) e che morì a Akhetaton nel 12° anno. Le rappresentazioni della sua sepoltura nella tomba reale non lasciano dubbi sul fatto che la principessa sia morta di parto nel 12° anno di coreggenza.
Il fatto che nella casa reale egizia i padri sposassero le figlie e i figli le sorelle non è poi così strano. E’ certo fra l’altro che la linea di sangue reale (sangue blu!!!!) fosse tramandata dalle donne per cui era quasi una regola che un erede al trono legittimo sposasse una sorella.
Il matrimonio fra padre e figlia non era così frequente, ma neanche un’eccezione.
E’ possibile che il matrimonio di Akhenaton con la primogenita Marytaton sia legato alla necessità per la dinastia di avere quell’erede al trono maschio, che Nefertiti non era riuscita a dare. La stessa spiegazione non è ovviamente valida per il matrimonio fra Amenhotep III e Satamon, in quanto il re doveva al momento aver già avuto due figli maschi.
Io sono convinto che le morti precoci del regno di Amenhotep III e Akhenaton siano da valutare attentamente.
A parte i due feti trovati nella tomba di Tutankhamon, che a mio parere potrebbero essere Marytaton tashery e Ankhesenpaaton tashery, non esistono altre testimonianze di morti premature o in giovanissima età riconducibili a tare contratte per matrimoni fra consanguinei.
Non può far testo una morte per parto (10 anni) o quelle enigmatiche di Smenkhkara (circa 20) e Tutankhamon (circa 18), per il quale la causa della morte potrebbe essere trovata nella caduta dal carro.
Io sono portato a credere che nel periodo ci fu una generale diminuzione delle aspettative di vita a causa di un’emergenza sanitaria (forse peste) e che nella famiglia reale questa emergenza sia stata aggravata da sindromi genetiche ereditarie.