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Antico Egitto: un crogiolo di razze
Last Post 22 Dec 2006 12:35 AM by Paolo bond.. 12 Replies.
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Gilberto SozzaniUser is Offline
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Gilberto Sozzani

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02 Dec 2006 04:43 PM
    Il Philadelphia Inquirer pubblica i risultati di uno studio condotto sulle caratteristiche morfologiche di sei mummie, tutte appartenenti a classi elevate. Si va dal tipo "mediterraneo" a quello "sudanese", ma tutti si consideravano "egizi" a pieno titolo.
    Il campione, ovviamente, è troppo scarso per giungere a risultati scientificamente certi, ma la cosa costituisce un'indicazione a riprova che, in Egitto, convivevano diverse etnie anche negli status sociali più alti.
    Comunque, è in progetto un'allargamento della ricerca su un maggior numero di mummie per poter giungere a conclusioni statisticamente valide.
    Questo l'articolo:

    http://www.philly.com/mld/philly/li...136188.htm
    archeoproteoUser is Offline
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    archeoproteo

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    05 Dec 2006 03:58 PM
    se può servire a supportare quanto affermato dallo studio segnalatoci da Gil, ma senza analisi specifiche e solo con osservazione, nella sala al piano interrato del museo egizio di Torino c'è una tomba del primo periodo intermedio (la tomba di INi), scoperta nel 1911 nella necropoli settentrionale di Gebelein, che presenta un elemento mai riscontrato in altre sepolture, ovvero la presenza di una pelle di un bovino. Questa presenza riporta all'uso di sepoltura tipico nubiano, quindi il nostro "egizio" Ini poteva tranquillamente essere di etnia diversa.
    Un aneddoto sulla pelle:in realtà la pelle non c'è più, si è persa. Adesso chi visita il museo può vedere la sagoma rifatta con sabbia: la testa del bovino è moderna. Pare che tale oggetto sia andato perso durante un trsferimento della collezione a causa della II guerra mondiale
    mauretto78User is Offline
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    mauretto78

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    21 Dec 2006 08:44 AM
    ...Davvero interessante questo studio...
    Tra l'altro in progetto c'è di analizzare altre 20 mummie del periodo tolemaico...Quando il numero di mummie analizzate sarà sufficiente avremo un quadro preciso delle etnie presenti nell'antico Egitto....
    ..Ho solo una piccolo dubbio...Gli antichi Egizi com'è noto non amavano staccarsi dalla loro terra...E certo questo non credo favorisse gli scambi interculturali con i Paesi limitrofi e forse chissà ingenerava in loro sentimenti se non xenofobi almeno "nazionalisti", diciamo così...

    Un caro saluto a tutti
    Cristiano AndreattaUser is Offline
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    Cristiano Andreatta

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    21 Dec 2006 09:24 AM
    Il fatto che gli Egizi amassero la loro terra non penso significasse che la ritenessero "esclusiva" per loro, tant'è che le migrazioni esterne pacifiche e rispettose della cultura locale non sono mai state, a mia notizia, ostacolate (chiaramente ciò avveniva con Libici, alcune tribù nubiane, Hyksos, alcuni popoli nomadi del Sinai e del Medio Oriente, etc.). In sostanza, credo che se uno straniero accettava la cultura egizia, pur mantenendo la propria, e accettava di sottoporsi ai doveri di ogni suddito del Paese, a quel punto non aveva problemi di integrazione.
    mauretto78User is Offline
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    mauretto78

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    21 Dec 2006 11:08 AM
    Credo che i risultati di questa ricerca chiarirà tutto...
    Capire se e quanto gli egizi accettassero immigrazioni pacifiche nel loro regno pensa ci dirà in modo inequivocabile quanto fossero "aperti" e tolleranti verso altre culture...Prima ho detto "nazionalista"...non voleva essere inteso come termine negativo....solo volevo intendere...che penso che avessero un forte attaccamento anche ai propri costumi e che li avrebbero difesi strenuamente.


    Un caro saluto

    Mauro.
    Cristiano AndreattaUser is Offline
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    Cristiano Andreatta

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    21 Dec 2006 11:12 AM
    solo volevo intendere...che penso che avessero un forte attaccamento anche ai propri costumi e che li avrebbero difesi strenuamente.

    Questo, certamente: erano gli altri popoli ad adattarsi ai costumi egizi, non tanto il contrario. E questo per 3000 anni!
    Paolo BondielliUser is Offline
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    Paolo Bondielli

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    21 Dec 2006 12:12 PM

    A dire il vero credo che la ricerca non sia tesa a valutare la capacità di accoglienza degli antichi egizi, ma piuttosto a confermare che non esiste una "razzae egizia". Ma questo ce lo confermano già le numerose pitture parietali delle tombe, che ci mostrano uomini con tratti somatici e colore della pelle completamente diversi.

    Francamente questo non mi stupisce, perchè in tempi preistorci il Nilo divenne l'unico luogo con un corso d'acqua utilizzabile costantemente dell'Africa nord-orientale, dove dovettero convergere genti da ogni dove per trovare il cibo necessario alla loro sussitenza. In epoca storica fin dall'Antico Rengo venivano accolte soprattutto nel Delta, popolazioni che sfuggivano alla fame, alle guerre, alle epidemie. In alcuni casi queste genti tornavano alla loro terra, in altri casi si fermavano in Egitto dando vita ad una commistione tra genti che ha reso impossibile il nascere di una sola razza.

    Valutando questo argomento dal punto di vista dell'accoglienza, va detto che questi popoli che entravano in Egitto godevano dell'esenzione delle tasse e potevano rendere culto alle proprie divinità, che in più di un'occasione hanno arricchito il pantheon della stessa religione egizia. L'unico obbligo a cui non potevano sottrarsi era la corvè richiesta per la costruzione delle opere commissionate dai sovrani, per la quale comunque ricevevano un compenso.

    Un caro saluto...

    Paolo.

    Salvatore Di PeriUser is Offline
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    Salvatore Di Peri

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    21 Dec 2006 01:16 PM
    Posted By Paolo bond. on 21 dic 2006 13.12

     L'unico obbligo a cui non potevano sottrarsi era la corvè richiesta per la costruzione delle opere commissionate dai sovrani, per la quale comunque ricevevano un compenso.

    Paolo.




    Mi potresti approfondire il "compenso"? Credevo che chiunque, egiziano o non,  partecipasse alla corvè per la gloria del faraone, dio sulla terra.
    Thanks

    Saluti
    Salvatore
     
    mauretto78User is Offline
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    mauretto78

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    21 Dec 2006 01:19 PM
    Posted By Paolo bond. on 21 dic 2006 13.12

    A dire il vero credo che la ricerca non sia tesa a valutare la capacità di accoglienza degli antichi egizi, ma piuttosto a confermare che non esiste una "razzae egizia".

    Paolo.



    Senz'altro il primo obbiettivo di questo studio è quello..In effetti la spiegazione dell'ottimo Paolo è molto convicente. Se questo studio confermerà la presenza di diverse etnie anche all'interno delle classi agiate avremo almeno una certezza: che per gli Egizi non contava il colore della pelle: contava solo essere uniti sotto un'unica bandiera e considerare l'Egitto la propria patria. Un abbraccio a tutti Mauro.
    Cristiano AndreattaUser is Offline
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    Cristiano Andreatta

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    21 Dec 2006 01:44 PM
    Credo che il compenso cui si riferiva Paolo sia da intendere in beni (cibo, vestiti, etc.) e quasi come una sorta di "vitto e alloggio", più che come una retribuzione vera e propria, anche perché se non erro le monete entrano in circolazione in Egitto solo nei secoli immediatamente precedenti alla nascita di Cristo.
    Comunque, aspetto che il nostro esperto (Paolo) si pronunci, perché non sono sicurissimo su questa materia.
    Salvatore Di PeriUser is Offline
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    Salvatore Di Peri

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    21 Dec 2006 06:07 PM
    Posted By nechen on 21 dic 2006 14.44
    Credo che il compenso cui si riferiva Paolo sia da intendere in beni (cibo, vestiti, etc.) e quasi come una sorta di "vitto e alloggio", più che come una retribuzione vera e propria, anche perché se non erro le monete entrano in circolazione in Egitto solo nei secoli immediatamente precedenti alla nascita di Cristo.




    Sono d'accordo ma potevano esistere altri mezzi di "pagamento".
    L'oro e l'argento per esempio.
    Ecco perchè chiedo a Paolo se ha notizie che mi servano a completare le mie

    Saluti
    Salvatore

    Salvatore Di PeriUser is Offline
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    Salvatore Di Peri

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    21 Dec 2006 06:15 PM
    Posted By mauretto78 on 21 dic 2006 14.19

    Se questo studio confermerà la presenza di diverse etnie anche all'interno delle classi agiate avremo almeno una certezza: che per gli Egizi non contava il colore della pelle: contava solo essere uniti sotto un'unica bandiera e considerare l'Egitto la propria patria.





    Se per classe agiata includiamo i regnanti e per diverse etnie consideriamo i paesi confinanti con L'Egitto, non scordiamo che ci sono esempi illustri di Faraoni sposati (per diplomazia) a donne non egiziane (Tuthmosi III e IV, Amenophis III).


    Saluti
    Salvatore













    Paolo BondielliUser is Offline
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    Paolo Bondielli

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    22 Dec 2006 12:35 AM

    Quando parlo di compenso intendo esattamente quello che dice nechen. Tuttavia il discorso va articolato, partendo come sempre da un pò più lontano...

    Da tempo immemorabile in Egitto vi era il periodo dell'inondazione. Le Due Terre si trasformavano in un enorme lago dove spuntavano qua e la i villaggi costruiti in zone rialzate, a mo di isole. In questo periodo la "manodopera" egizia era ferma, in attesa che le acque si ritirassero e consentissero la semina dei terreni irrigati e fertilizzati al contempo. Probabilmente fu Imhotep, il costruttore del complesso funerario di Djoser ad intuire per primo la potenzialità di questa manodopera che impiegò nella costruzione della Piramide a Gradoni. Interessantissimo lo spunto che ci da Mendelssohn (tutto da verificare sia chiaro!) che vede la costruzione delle piramidi come un metodo per riunire in un unico grande progetto genti di provenienza diversa, creando di fatto uno stato. A noi interessa invece osservare l'innegabile nascita di un tipo nuovo di economia, basata su due momenti diversi: la lavorazione della terra in tutte le sue fasi fino al pagamento delle tasse al sovrano e la costruzione dei grandi monumenti regali. Nella seconda fase l'amministrazione centrale provvedeva al pagamento, sottoforma di beni di consumo (il denaro come già detto apparirà in epoca tarda), della manodopera che veniva precettata.

    Tornando quindi ai nostri "amici stranieri", se il sovrano li precettava per la costruzione delle proprie opere, ricevevano di che vivere con l'intera famiglia al pari di un egizio, altrimenti dovevano ingegnarsi in modo diverso senza ricevere nulla. Qui sta la differenza con gli operai di Deir el-Medina cui si fa cenno in altro forum, che ricevevano la loro retribuzione anche se il loro lavoro era fermo, senza contare la possibilità che avevano di "arrontondare" eseguendo lavori in proprio che gli venivano commissionati anche da privati cittadini.

    L'argento era un metallo rarissimo in Egitto e per questo più prezioso dell'oro, che invece abbondava; è improbabile che questi metalli venissero utilizzati per il pagamento di una manodopera quale noi ci riferiamo, ma piuttosto venivano distribuiti come rinconoscimento da parte del sovrano ad un suddito meritevole, generalmente in ambito militare.

    Un caro saluto...

    Paolo.

     

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