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La forma delle tombe
Last Post 25 lug 2006 11.15 by saldiperi. 42 Replies.
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Salvatore Di PeriUser is Offline
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Salvatore Di Peri

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28 apr 2006 08.39

    Nel "vecchio forum" avevo già postato l'argomento dopo aver notato come cambiava la forma delle tombe nei vari periodi della storia egizia e ne era seguito uno scambio di idee con un paio di iscritti.

    Mi ero chiesto se ciò avesse un significato religioso e se le scritture e le immagini in esse contenute fossero collegati a questo significato.

    Leggendo il Dizionario Enciclopedico di M. Tosi, da poco acquistato, noto che la mia idea non era del tutto campata in aria.

    Leggo che: ....i corridoi sotterranei e le sale corrispondevano al viaggio notturno del sole e conducevano alla sala del sarcofago in cui riposava il re che doveva rinascere come il sole al mattino. 

    La descrizione della tomba di Tutankhamon spiega più in dettaglio il significato delle sale delle tombe (in questo caso quattro): sono le quattro tappe necessarie alla rinascita del sovrano.
    - la camera del sarcofago corrispondeva all'elemento terra, orientata ad occidente e da qui iniziava il cammino del defunto nell'altro mondo;
    - la sala del tesoro orientata a nord corrispondeva all'elemento acqua (primordiale) attraverso la quale deve passare il defunto per ricominciare il ciclo della vita;
    - l'annesso o ripostiglio orientata ad oriente, corrispondeva all'elemento aria, il soffio della vita che sarà dato a colui che rinasce;
    - l'anticamera orientata a sud corrispondeva all'elemento fuoco del sole raggiante in tutto lo splendore di sovrano universale. Chiamata anche stanza dell'attesa, in cui si attendeva la rinascita.
    Naturalmente le scritture e le raffigurazioni sulle pareti "aiutano" questo trapasso: la dea Nut da cui sgorga acqua in segno di accoglienza nella Duat; Ay che sottopone il defunto al rito dell'apertura della bocca e degli occhi (per riavere i sensi nell'aldilà); la dea Hathor che avvicina alle sue narici l'ankh per dargli il soffio vitale e così via.

    Molto affascinante, vero?

    Ho così avuto conferma dei dubbi che avevo posto tempo fa. Spero siano notizie utili anche per qualcuno di voi.

    Saluti

    Salvatore



    StefyUser is Offline
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    Stefy

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    29 apr 2006 09.46

    Certo Sal!Almeno per me sono notizie utilissime e molto affascinanti!!! Spero di procurarmi al più presto il testo di Tosi che ancora ,purtroppo,non possiedo........

    Hai conservato la discussione che avevi proposto nella vecchia Community?

    Ciao!S.



    Salvatore Di PeriUser is Offline
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    Salvatore Di Peri

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    29 apr 2006 11.47
    Posted By Stefy on 04-29-2006 09.46

    Hai conservato la discussione che avevi proposto nella vecchia Community?

    Ciao!S.



    No perchè sono una bella testina...

    Non contento della perdita del primo forum ho aspettato di perdere anche il secondo....

    Non imparo dall'esperienza.......

    Saluti

    Salvatore



    Ivana CassolUser is Offline
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    Ivana Cassol

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    29 apr 2006 10.37
    Scusate se mi intrometto nella vostra discussione, se vi interessa io l'ho conservata, quella vecchia...


    Salvatore Di PeriUser is Offline
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    Salvatore Di Peri

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    30 apr 2006 12.09
    Posted By Ivana on 04-29-2006 10.37
    Scusate se mi intrometto nella vostra discussione, se vi interessa io l'ho conservata, quella vecchia...



    Ivana nostra salvatrice!!

    La tua non è una intromissione, anzi! E poi non è la "nostra" discussione, è anche la tua, anzi di tutti!

    Penso che potresti postarla ma non so se Marcello un giorno, sotto qualche forma tipo "archivio del vecchio forum" rimetterà tutte le discussioni già fatte e quindi potrebbe essere una ripetizione e solo uno spazio web occupato due volte dallo stesso argomento. Magari me la mandi via email, ti va?

    Saluti

    Salvatore



    Salvatore Di PeriUser is Offline
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    Salvatore Di Peri

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    30 apr 2006 12.42

    Continuando sul filone "forme delle tombe" volevo sottolineare anche la particolarità di come nelle tombe reali cambiava, con i vari regni, anche la forma della camera del sarcofago. In particolare mi aveva incuriosito come gli architetti dei tutmosidi avessero dato a tale stanza una forma a "cartiglio" (Tuthmose I,II e III) e persino alcuni sarcofagi avevano questa forma (Tuthmose III e Hatshepsut).
    Consideriamo che il cartiglio (shenw) era simbolo di vita e che tramite la simbologia circolare della tipica corda annodata che lo costituisce, indicava la forza, la vita e la luce del sole. Il suo simbolismo della corda che racchiude il nome del sovrano, sta ad indicare come il faraone stesse al centro della terra e dell'universo.
    Quindi è facile dedurre che siffatta camera del sarcofago sottolineava (doppiamente se anche il sarcofago aveva tale forma) questo concetto religioso di centralità del sovrano.
    Il cartiglio racchiudeva la mummia di colui che dio sulla terra, assimilato al sole era pronto ad intraprendere il suo cammino, la sua nuova vita nella Duat.

    Spero sia interessante anche per voi e spero di aver espresso bene il concetto. Lieto di ricevere approfondimenti e/o correzioni.

    Saluti

    Salvatore



    franca longagnaniUser is Offline
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    franca longagnani

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    30 apr 2006 11.24
    E' interessante anche la descrizione che ne dà la Bresciani.

    "Con questo termine si designava in senso proprio l'anello di corda con un nodo alla base che circondava i due nomi più importanti della titolatura regale del faraone: il prenome e il nome.
    La forma del cartiglio era in origine circolare; divenne in seguito ovale e allungata per contenere nomi regali più lunghi.
    L'uso di circondare i nomi rispondeva innanzitutto allo scopo di proteggerlo. L'anello aveva inoltre il significato simbolico di "quel che il sole circonda", vale a dire il cosmo.
    Il nome del faraone, signore dell'universo, era così legato al simbolismo solare.
    Il cartiglio si trova utilizzato per la prima volta per il nome del faraone Snofru, sovrano della IV din.; mentre l'inclusione in esso degli ultimi due nomi risale alla V din.
    Nel Nuovo Regno la forma del cartiglio fu utilizzata come modello nella fattura di un certo numero di sarcofagi regali".


    Salvatore Di PeriUser is Offline
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    Salvatore Di Peri

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    30 apr 2006 03.27

    Grazie Waenra.

    Al di la di quello che ho scritto, la cosa che in fondo, in fondo, mi colpisce è il profondo senso religioso che permeava ogni più piccolo aspetto della vita egizia. Tutto doveva essere perfettamente al suo posto e tutto doveva rispecchiare la loro idea religiosa.

    Alla lettera.

    Saluti

    Salvatore



    StefyUser is Offline
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    Stefy

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    01 mag 2006 11.25
    So di aver stampato la vecchia discussione sul cartiglio.......ora sono di fettissima ma spero di riportarla in fretta,così forse possiamo aggiungere ancora qualcosa........spero anche che Ivana ci riporti ciò che avevamo scritto sulle tombe nella vecchia Community,così abbiamo materiale su cui eventualmente discutere ancora,senza ripetere le stesse domande!

    Buonissima giornata a tutti e a domani!Stefy


    Antonio CrastoUser is Offline
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    Antonio Crasto

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    01 mag 2006 04.49
    Non sono d’accordo sul fatto che le varie camere delle tombe abbiano un orientamento verso un particolare punto cardinale. Non mi risulta che nella Valle dei Re si possa parlare di questa caratteristica.
    Hai fatto l’esempio della KV62, la tomba di Tutankhamon, che a detta di tutti gli Egittologi non è una tomba reale, ma molto probabilmente una tomba di qualche personaggio importante riutilizzata per l’improvvisa morte del faraone.
    Ritengo sia molto più interessante considerare perché dopo Amenhotep III le tombe reali subirono un’importante trasformazione, passando dalla forma ad angolo retto a quella lineare.
    La prima tomba di questo tipo fu quella di Amenhotep IV / Akhenaton ad Akhetaton, ma mi sembra strano che il simbolismo della sua tomba, con ingresso verso sud-est connesso forse alla ricerca di far arrivare i raggi del sole nella camera sepolcrale, sia stato adottato da tutti i faraoni seguenti, anche da coloro che odiarono il faraone eretico.




    Salvatore Di PeriUser is Offline
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    Salvatore Di Peri

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    01 mag 2006 11.35
    Posted By antonio_crasto on 05-01-2006 04.49
    Non sono d’accordo sul fatto che le varie camere delle tombe abbiano un orientamento verso un particolare punto cardinale. Non mi risulta che nella Valle dei Re si possa parlare di questa caratteristica.
     



    Carissimo Antonio,
    quello che ho riportato è frutto delle esperienze e degli studi di Mario Tosi. E' anche certo che sia la convinzione di altri archeologi e studiosi, dato che mi ricordo di averlo letto da qualche altra parte.
    Ti dirò di più: Mario Tosi, sempre nel libro che citato, dice ancora a proposito di corridoi e cunicoli nella sezione "termini tecnici della tomba reale":
    """...essi variavano da due a quattro....il terzo corridoio aveva delle nicchie...queste erano i santuari in cui gli dei dell'occidente riposavano (sulla sinistra) e i dei dell'oriente riposavano (sulla destra). Dato che il fianco destro era oriente e il sinistro occidente, il retro della tomba  doveva necessariamente essere orientato a nord......Sembra dunque quasi certo che l'entrata di una tomba reale fosse sempre orientata a sud e la camera del sarcofago a nord....
    Infine gli egizi consideravano l'orientamento della tomba al contrario di come fanno gli archeologi moderni: entrano dall'ingresso e chiamano destra e sinistra i due lati che scorrono andando verso la cripta; gli egizi si orientavano guardando verso l'ingresso dalla cripta.
    Egli porta ad esempio le tombe di Ramsete IV, V, VI e IX.
    Se tu avessi da citarmi studi di altri archeologi, sarò, come sai, ben lieto di approfondire e allargare le mie vedute.
     
     
    Saluti
    Salvatore





    Paolo BondielliUser is Offline
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    Paolo Bondielli

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    02 mag 2006 02.02

    Credo che si possa chiarire l'inghippo ...nel senso che probabilmente state dicendo due cose diverse che non si escludono a vicenda.

    Che realmente le tombe della KV non seguano tutte lo stesso orientamento cardinale lo si evince dalla loro stessa collocazione: le tombe KV10, KV11, KV47 e le tombe KV7, KV8, KV9, KV57...giusto per fare un esempio...hanno gli ingressi su lati opposti della Valle...in pratica si guardano. Non possiamo quindi sostenere che tutte le tombe della Valle dei Re avevano l'ingresso orientato nella stessa direzione, di conseguenza ne' la camera del sarcofago, ne' altri annessi interni alla tomba.

    Che poi dal punto di vista religioso invece si potesse operare una sorta di adattamento dei punti cardinali in base a come la tomba era disposta, mi pare più che probabile. Ciascuna aveva il proprio nord e il proprio sud... per cui la dx dando le spalle alla sala del sarcofago sarà stato sempre considerato il lato est, mentre quello a sx l'ovest...a prescindere quindi dalla reale collocazione dei punti cardinali.

    La destinazione d'uso dei locali invece, non mi pare che fosse l'oggetto della discussione nella vecchia community; mi pare di ricordare invece che si parlasse più della planimetria vera e propria e se questa avesse un legame particolare con il culto dei defunti. Discorso che poi si era spostato sui motivi che avevano indotto l'uomo ad usare la madre terra per inumare i proprio cari. Ma potrei ricordare male...

    Un caro saluto...

    Paolo.

     



    Salvatore Di PeriUser is Offline
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    Salvatore Di Peri

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    02 mag 2006 11.44

    Naturale Paolo, quello che dici è giustissimo, anche perchè salta agli occhi  che alcune tombe si guardano.

    Ho notato però che alcune tombe reali hanno realmente  il retro orientato a nord o spostato di pochi gradi verso est o verso ovest e la camera del sarcofago verso occidente, probabilmente perchè il "viaggio" parte da li.

    Si vero il discorso riguardava la planimetria, ma la destinazione d'uso dei locali e la descrizione che fa il dott.Tosi sulla tomba di Tut mi è servita a capire, in parte,  proprio il senso religioso della loro forma; l'anima parte da occidente, passa attraverso una prima sala di "purificazione", riceve il soffio della vita e finisce nella stanza dove attende la rinascita. In tutto questo, come ripeto, le pitture, i disegni e i geroglifici avevano una parte importante.

    Non so se mi spiego.

    E tu, ricordo, mi aiutasti in questo mio dubbio non del tutto risolto...

    Saluti

    Salvatore



    Antonio CrastoUser is Offline
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    Antonio Crasto

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    03 mag 2006 09.16

    Non mi sembra che gli archeologi diano grande importanza all’orientamento dell’ingresso delle tombe della Valle dei Re (I Tesori di Luxor e della Valle dei Re di Kent R. Weeks o Luxor e Valle dei Re testo di A. Bongioanni, editi da White Star).

    D’altra parte basta guardare una mappa delle tombe della Valle dei Re per rendersi conto come l’orientamento dell’ingresso delle tombe sembra casuale e non rispondente ad alcuna particolare direzione. Le tombe sembrano essere, in generale, perpendicolari al canalone dal quale sono state scavate.

    Non basta a mio parere considerare solamente tre delle molte tombe reali per stabilire una legge, si può al limite parlare di una particolare visione di alcuni sovrani della XX dinastia.

    Parlo di tre tombe perché, come sai, Ramesse VI ha usurpato quella di Ramesse V.

    Dalle mappe riportate nel sito ufficiale di Kent R. Weeks www.thebanmappingproject.com si ricava, inoltre, che le tre tombe citate, tutte rettilinee, presentano i seguenti orientamenti dell’ingresso:

     

    KV 2 di Ramesse IV orientato a sud-est;

    KV 9 di Ramesse V e VI orientato a nord-ovest;

    KV 6 di Ramesse IX orientato a sud-est.

     

    Non mi sembra che questi tre esempi possano definire una tendenza ad orientare gli ingressi a sud e le camere sepolcrali, situate alla fine della lunga tomba rettilinea, a nord.

     

    Per quanto riguarda il parere di un illustre archeologo riporto quanto scritto da Kent R. Weeks nel su libro “LA TOMBA PERDUTA” ed. PIEMME POCKET pag. 53-54:

     

    «[…] Nella prima metà della Diciottesima Dinastia (dal 1543 al 1420 a.C. circa) si dava la preferenza a luoghi posti alla base delle ripide pareti di roccia che delimitano la Valle dei Re. […] I faraoni della seconda metà della Diciottesima Dinastia e Diciannovesima Dinastia (1292-1186 a.C.) erano invece sepolti alla base delle colline dai fianchi meno ripidi che si trovano nella parte più interna della Valle. […] All’epoca della Ventesima Dinastia (1188-1078 a.C.) si cambiò ancora e l’ingresso delle tombe fu scavato orizzontalmente alla base delle piccole e degradanti colline della Valle. […].

    Non risulta che orientare la tomba secondo particolari caratteristiche geografiche o astronomiche sia stata una delle preoccupazioni più importanti. Per motivi legati alla disposizione della decorazione, si ipotizzava semplicemente che l’asse principale della tomba andasse da est a ovest, indipendentemente dal suo effettivo orientamento. Si diceva che chi percorreva i suoi corridoi andasse dall’orizzonte del sole che sorge a quello del sole che tramonta, da questa vita a quella dopo la morte, dal regno di Ra a quello di Osiride. […]»



    Salvatore Di PeriUser is Offline
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    Salvatore Di Peri

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    03 mag 2006 08.26

    Non so se tutti gli archeologi diano importanza all'orientamento delle tombe, ma alcuni come Kent Weeks glela danno e lo rilevano e così sembra anche faccia  Mario Tosi. In ogni caso ha importanza per me  per riuscire a capire se forma, orientamento, disegni, immagini e geroglifici abbiano un senso, religioso o meno. E sembra di si.

    Non credo neanche che l'orientamento dell'ingresso sia "casuale".

    Facendo le dovute eccezioni (come rileva Paolo per alcune che si "guardano" e per scelte dovute sia al tipo di terreno - troppo friabile - che all'incontro di altre sepolture - che faceva deviare il percorso originario) e giusto per citare, ancora,  Kent Weeks nel suo "Atlante della valle dei Re" rileva l'orientamento di tutte le tombe. Scorrendo l'elenco si nota che delle 64 tombe descritte ben 14 hanno un, come lo chiama lui, axis orientation a nord o se non precisamente a nord di pochi gradi spostati verso est od ovest. E in tale direzione è la camera sepolcrale di queste tombe.

    Basta questo a farne una legge? Forse no, caro Antonio, ma dà un indizio, anzi un forte indizio di come molti egizi di qualunque epoca dessero importanza all'orientamento e, problemi di scavo e di spazio a parte, quasi sicuramente, per motivi religiosi.

    Inoltre il libro dice "quasi certo" l'orientamento sull'asse nord-sud (vedi post). Nel primo post avevo evidenziato invece (ipotesi per me più plausibile) una posizione ad occidente della camera sepolcrale.

    E anche qui il dr. Weeks ci viene in aiuto con il suo Atlante evidenziandoci che, sempre delle 64 tombe elencate, ben 22 hanno un asse orientato ad ovest ed altre 14 su di un asse che si scosta di pochi gradi verso nord (NW) o verso sud (SW).

    Saluti

    Salvatore



    Paolo BondielliUser is Offline
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    Paolo Bondielli

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    04 mag 2006 12.51

    Mi pare innegabile che tutto quello che ha a che fare con le tombe reali egizie abbia un senso religioso, mai avuto dubbi su questo .

    A mio avviso però per quanto riguarda quella che potremmo definire micro-forma, cioè la planimetria tecnica vera e propria, vi era un aggiustamento in base a fattori contingenti. Potrebbero essere di carattere costruttivo (vedi deviazione della tomba di Nefertari che rischiava di entrare in quella della suocera...se non erro ) o più semplicemente estetico. Ma credo che la cosa più importante fosse la macro-forma. Ogni tomba doveva avere tutte gli "accessori" necessari per il percorso dell'anima del sovrano, dai dipinti alle pareti di carattere religioso, ai locali annessi per gli arredi.

    Per spiegarmi meglio...è come costruire una casa, dove certamente troveremo dal punto di vista "macro" sempre le stesse cose: servizi, cucina, sala, camere da letto...ecc...ecc, mentre dal punto di vista "micro" le differenze possono essere anche sostanziali: 1 camera, 2 camere, 3 camere...1 o 2 bagni, su due piani, dislocazione dei vani...ecc...ecc..

    Per quanto riguarda l'orientamento, credo che la realizzazione di una tomba reale fosse un fatto piuttosto importante e se più della metà delle tombe presenti nella Valle dei Re non segue un orientamento preciso, credo che vada presa in considerazione l'ipotesi che facevo nel topic precedente: ogni tomba aveva il proprio orientamento, a prescindere da quello vero, come se fosse un cosmo in miniatura.

    Un caro saluto...

    Paolo.



    Antonio CrastoUser is Offline
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    Antonio Crasto

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    04 mag 2006 02.45

    Citazione:

     

    ...essi variavano da due a quattro....il terzo corridoio aveva delle nicchie...queste erano i santuari in cui gli dei dell'occidente riposavano (sulla sinistra) e i dei dell'oriente riposavano (sulla destra). Dato che il fianco destro era oriente e il sinistro occidente, il retro della tomba doveva necessariamente essere orientato a nord......Sembra dunque quasi certo che l'entrata di una tomba reale fosse sempre orientata a sud e la camera del sarcofago a nord....

     

    Infine gli egizi consideravano l'orientamento della tomba al contrario di come fanno gli archeologi moderni: entrano dall'ingresso e chiamano destra e sinistra i due lati che scorrono andando verso la cripta; gli egizi si orientavano guardando verso l'ingresso dalla cripta.

     

     

    Non voglio sembrare pedante, ma mi sembra che occorre definire alcuni concetti:

     

    -         l’asse di una tomba rettilinea presenta un’indeterminazione di 180° se non si definisce il suo verso;

    -         è ipotizzabile che il verso dell’orientamento sia verso l’uscita della tomba;

    -         non è detto che l’asse della tomba sia coincidente con la perpendicolare alla soglia d’ingresso;

    -         quando si parla, per esempio, di tomba orientata a nord potrebbe intendersi che la direzione dell’asse (dalla camera verso l’uscita) sia intorno ai 360°;

    -         parlare di entrata orientata a sud e camera sepolcrale (orientata) a nord vuole significare semplicemente che la camera sepolcrale è opposta all’ingresso.

     

    Affermare che, guardando la tomba con le spalle alla camera del sarcofago, si può considerare la parete destra del corridoio come est, quella sinistra come ovest e quindi la camera del sarcofago come nord e l’ingresso della tomba come sud contiene, a mio parere, un’inversione di due punti cardinali.

    In questa configurazione delle pareti del corridoio, l’ingresso della tomba dovrebbe rispecchiare, infatti, il nord e la camera sepolcrale il sud.

     

    Secondo quanto scrive Weeks, si dovrebbe parlare, invece, di disposizione ideale e standardizzata con ingresso simboleggiante l’est (sorgere del sole), parete destra (per chi entra) simboleggiante il nord, parete sinistra (per chi entra) simboleggiante il sud e camera sepolcrale simboleggiante l’ovest (tramonto del sole e regno dei morti).

     

    Tutto ciò vale ovviamente per le tombe rettilinee e non per quelle a forma di L della prima parte della XVIII dinastia (fino a Amenhotep III).

    Quella di Tutankhamon non potendosi inquadrare né tra le tombe a L né fra quelle rettilinee è considerata dagli archeologi un’eccezione o meglio una tomba non reale.

     

    Al fine di rendersi conto dei differenti orientamenti delle tombe, inserisco la cartina della Valle dei Re (stranamente orientata a 30° est), presentata da Weeks nel suo sito, con disegnate le mappe delle varie tombe (nella cartina a destra è stata aggiunta la numerazione delle stesse).


    valley_browse2.jpg

    Salvatore Di PeriUser is Offline
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    Salvatore Di Peri

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    04 mag 2006 08.36

    Antonio Crasto ha scritto:

    """"Secondo quanto scrive Weeks, si dovrebbe parlare, invece, di disposizione ideale e standardizzata con ingresso simboleggiante l’est (sorgere del sole), parete destra (per chi entra) simboleggiante il nord, parete sinistra (per chi entra) simboleggiante il sud e camera sepolcrale simboleggiante l’ovest (tramonto del sole e regno dei morti).""""""

    Saldiperi ha scritto:

    """"Inoltre il libro dice "quasi certo" l'orientamento sull'asse nord-sud (vedi post). Nel primo post avevo evidenziato invece (ipotesi per me più plausibile) una posizione ad occidente della camera sepolcrale.

    E anche qui il dr. Weeks ci viene in aiuto con il suo Atlante evidenziandoci che, sempre delle 64 tombe elencate, ben 22 hanno un asse orientato ad ovest ed altre 14 su di un asse che si scosta di pochi gradi verso nord (NW) o verso sud (SW)."""""

    Saluti

    Salvatore



    Marcello GarbagnatiUser is Offline
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    Marcello Garbagnati

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    14 mag 2006 10.18

    Come compendio alla discussione, carico quest'immagine che mi ha mandato Marco Chioffi.:  il rosso segna il percorso verso il mondo sotterraneo e il verde l'uscita al giorno. Nelle varie stazioni e durante il percorso erano scritti i capitoli del libro dei morti pertinenti.


    marco_chioffi_analisi_tomba.pdf

    Salvatore Di PeriUser is Offline
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    Salvatore Di Peri

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    14 mag 2006 10.39

    Grazie all'Admin e al dr. Chioffi.

    Mi sono un pò perso a seguire il percorso tramite le frecce... ma ho capito......alla fine....

    Grazie ancora. Che ne pensa il dr. Chioffi? Esiste una disposizione rituale delle stanze (terreno e spazio consentendo)? La forma ha rivestito importanza? Oppure no e soltanto la forma di alcune stanze di alcune tombe (a cartiglio) l'ha avuta?

    Saluti

    Salvatore



    Ivana CassolUser is Offline
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    Ivana Cassol

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    22 mag 2006 02.41

     

    Ecco qui, inserisco a pezzi:

    saldiperi



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    MessaggioInviato: Ven Nov 18, 2005 5:06 pm    Oggetto: La forma delle tombe Rispondi citando

    Gentili amici e appassionati,
    qualcuno di voi ha mai letto qualcosa o approfondito la domanda: "perchè le tombe egizie hanno questa forma?"
    Pensavo che gli Egizi che permeavano tutto con la religione, la quale entrava di forza anche nelle piccole cose di ogni giorno, potrebbero aver dato un significato religioso anche alla "forma" della tomba. Sarà vero?
    Io non lo so.
    Non so se la forma fosse dovuta solo ad un'esigenza di "scavo" (dove trovo più facile farmi strada) o anche a un sentimento religioso.
    Ho solo notato che (non so se sia un caso) molti dei Ramsete hanno una tomba quasi uguale, con un lungo corridoio dritto che porta alla camera sepolcrale; molti Tuthmose un corridoio che descrive un arco e che finisce in una camera di forma ovale; quelle di quasi tutti i nobili tebani una "semplice" forma squadrata.

    Erano semplici esigenze tecniche, evoluzioni di geniali architetti, punto di arrivo di credenze religiose o tutto insieme?


    Saluti
    Salvatore
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    MessaggioInviato: Ven Nov 18, 2005 6:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

    So che si tratta di un'epoca molto precedente quella da te citata, però quantomeno per quanto riguarda il recinto funerario della piramide a gradoni di Djoser e l'utilizzo della pietra per ripetere forme costruttive dei materiali usati in precedenza si trova una grande abbondanza di materiale (uno per tutti, il valido testo sulle piramidi di Cimmino).
    Per il resto effettivamente non mi sovviene nulla, ci guarderò icon_rolleyes.gif
    A presto,
    Marco
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    BATA



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    MessaggioInviato: Ven Nov 18, 2005 7:34 pm    Oggetto: Rispondi citando

    Penso, Salvatotre, che tu ti riferisca alle tombe della Valle dei Re e alle tombe tebane o private dette, comunemente, Dei Nobili.

    Le tombe della Valle dei Re, come hai correttamente osservato, si differenziano in due gruppi, quello della XVIII dinastia (1552 - 1295 a.c. circa) che ha come tratto caratterizzante il fatto che la tomba, arrivata all'anticamera, o vestibolo, piega di circa 90° per poi finire nella camera sepolcrale fornita di più o meno annessi, e quelle della XIX e XX dinastia (1295 - 1069 a.c. circa) che formano il gruppo delle cosidette "Siringhe" in quanto scendono in linea retta verso la camera sepolcrale pur mantenendo, lungo il percorso, l'apertura di annessi.
    All'interno di questi due gruppi ogni tomba mantiene le sue prerogative che la rendono unica.

    Le tombe private del Nuovo regno, comunemente dette "Tombe dei Nobili " sono scavate sui fianchi dlla montagna tebana e si estendono su di una vasta area che comprende diverse necropoli, tra cui anche quella di Deir el Medina, per un totale di oltre 500 tombe sia anteriori alla XVIII dinastia che posteriori alla XX dinastia.

    La struttura delle tombe private varia, naturalmente, a seconda della carica ricoperta dal defunto e dell'epoca della loro realizzazione; in genere comprendono un cortile, un vestibolo con cappella funeraria per le offerte e il culto familiare del defunto e un cunicolo o un pozzo che conduce alla camera funeraria.
    Il disegno della tomba tebana classica, ovvero di quelle comprese fra la XVIII e la XX dinastia (dal 1552 al 1069 a.c. circa) è quello di una "T" rovesciata con la prima stanza trasversale detta vestibolo e una seconda allungata perpendicolarmente rispetto alla prima, detta cappella, in fondo alla quale era situata una nicchia con la statua del defunto e una falsa porta che consentiva la comunicazione fra il mondo terreno e il mondo spirituale.

    Spero di essere stato esaudiente.

    Ciao, BATA
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    saldiperi



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    MessaggioInviato: Ven Nov 18, 2005 9:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

    Grazie ragazzi delle utili risposte.
    Ma chiedo di andare più a fondo. C'è un significato religioso nella loro forma? icon_rolleyes.gif

    Saluti
    Salvatore
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    Ivana Cassol

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    virgilio



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    MessaggioInviato: Ven Nov 18, 2005 11:13 pm    Oggetto: Rispondi citando Modifica

    Caro Saldiperi,
    la forma delle tombe è un argomento che interessa molto anche me e che sto cercando di approfondire, a modo mio... icon_redface.gif
    Se ti riferisci a quelle della Valle e a quelle dalla XVIII dinastia in poi, non so che dire, icon_cry.gif non ho ancora indagato prima di tutto per i miei evidenti limiti di preparazione storica, icon_cry.gif ma credo che in qualche modo rappresentino una evoluzione di tipi precedenti, icon_idea.gif nonché di sentimenti religiosi precedenti, con l'aggiunta di novità peculiari di quel periodo, non ultimi gli evidenti progressi tecnici.
    Sempre secondo me, icon_idea.gif icon_arrow.gif i passaggi importanti che hanno determinato quei tipi di sepoltura nella Valle sono stati focalizzati molto tempo prima, e precisamente:
    1) dal tumulo semplice al pozzo: si esaspera l'idea della sepoltura portando il corpo sempre più in profondità nella roccia, scavando verticalmente. icon_arrow.gif Forse più è profondo più è sicuro? oppure esisteva una primitiva idea religiosa che vedeva la terra come un ventre al quale il defunto sarebbe tornato (polvere sei e polvere ritornerai!) e dal quale egli sarebbe rinato? icon_eek.gif ma questo contrasta con la religione classica egizia che, al contrario, avrebbe elaborato una divinità maschile per la terra... icon_confused.gif
    2) dal pozzo al corridoio ad andamento misto: la discesa in verticale viene sostituita con il semplice addentrarsi nelle profondità della terra in qualunque modo, icon_idea.gif come in un labirinto; in particolare penso ad una grotta nel fianco di una montagna (oserei dire pir...) e al significato di "abitazione" che essa potrebbe assumere nei ricordi ancestrali. E' in questo passaggio che si fissa l'evoluzione della terra da ventre a casa? icon_confused.gif (ammesso che ci sia differenza...)
    Capisco che possano sembrare idee un po' sconnesse icon_redface.gif (non ho una bibliografia sottomano, mi viene in mente solo "La Storia dell'Uomo di Coen) e non centrano il problema tipologico che hai individuato (in maniera piuttosto dettagliata), ma sono appena approdata e come vedi ho già parecchi interrogativi in attesa...

    icon_biggrin.gif Ciao da Virgilio icon_biggrin.gif
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    virgilio = Ivana di Alessandria... ciao
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    saldiperi



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    MessaggioInviato: Sab Nov 19, 2005 12:04 am    Oggetto: Rispondi citando

    Molto interessante Ivana, grazie, vediamo se qualcun altro ne sa di più.

    Saluti
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    Paolo bond.



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    MessaggioInviato: Sab Nov 19, 2005 1:49 pm    Oggetto: Rispondi citando

    Argomento interessantissimo Salvatore… icon_biggrin.gif

    Io penso però che non esista un legame planimetrico/religioso nelle tombe egizie, ma piuttosto un legame tra gli ambienti e le credenze funerarie...se ho ben capito cosa intendi... icon_smile.gif

    Ad esempio alcuni studiosi interpretano le tombe delle Valli Reali, sia quella dei re che delle regine, come il periplo del defunto che percorreva gli ambienti della sua “dimora per l’eternità”.
    Periplo perché il percorso aveva due versi, il primo che lo conduceva verso il mondo sotterraneo dimora di Osiride; poi dopo la sua rigenerazione avveniva“l’uscita al giorno” con la sua assimilazione alle stelle imperiture, percorrendo il tutto nel senso inverso.
    Questo doppio passaggio era effettuato all’interno della tomba attraverso gli ambienti preposti, dotati di tutti i segni geroglifici necessari affinché il tutto avesse esito positivo.
    La misura e la dislocazione di questi ambiente pare fosse ininfluente, infatti nella Valle delle Regine esistono tombe pronte e dotate di cartigli senza nome, realizzate nei momenti morti per ottimizzare la manodopera specializzata del villaggio di Deir el-Medina. Leblanc e Siliotti ( in “Nefertari e la Valle delle Regine” ed. Giunti) dicono che addirittura il 17,65% delle tombe della QV sono anonime, pronte ad accogliere qualsiasi regina o principe deceduti. Il 35,29% invece sono incompiute, cioè abbandonate per l'impossibilità tecnica di realizzarle; vuoi per la durezza della roccia che per la sua eccessiva fragilità. Sono presenti poi pliastri di sostegno, contropareti realizzate con blocchi di pietra per sostenere pareti friabili...insomma...parecchie modifiche in corso d'opera che stanno ad indicare la possibilità di variazioni planimetriche svincolate dai concetti religiosi. Ricordo quella della tomba di Nefertiti, che presenta un'inclinazione importante della scala verso dx, operata appunto in corso d'opera, per evitare di danneggiare forse la tomba di Tuya, che fu scavata vicina.

    Interessante le considerazioni che i due studiosi fanno sull’indice di avanzamento delle tombe, determinato dal rapporto tra la lunghezza della tomba dei re e la durata del loro regno.
    Così vediamo che Ramesse I ha il più alto indice di avanzamento con 1,8 mt al mese per la realizzazione della sua tomba, mentre Ramesse II ha il più basso, data la sua longevità.
    Questo dato, pur marginalmente, indicherebbe la mancanza di legame tra le planimetrie vere e proprie e i concetti religiosi, in quanto l’indice di avanzamento dimostra come alcune tombe fossero ampiamente finite prima della morte del sovrano, ma altre invece rese al meglio e non finite del tutto, per la sua morte prematura.
    In più abbiamo tombe lunghe 39 mt (Ramesse I), 100 mt ( Horemhab) e quasi 120 quella di Seti I…diverse tra loro dal punto di vista planimetrico.

    Mi viene da fare un esempio pensando alle nostre case, che mediamente schematizzando hanno le camere, una sala, una cucina e i servizi, ma che queste sono integrate tra loro con una disposizione diversa a seconda di alcune considerazioni, tra le quali la funzionalità, l’estetica, l’esposizione al sole…ecc…ecc…quindi gli stessi concetti ma con una planimetria diversa.

    Un caro saluto… icon_wink.gif

    Paolo.
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    maatkara



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    MessaggioInviato: Sab Nov 19, 2005 4:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

    Ciao Salvatore!icon_biggrin.gif
    ho letto una cosa interessante riguardo la tomba di Harwa, la quale riprendendo l'antica concezione/costituzione delle tombe dell'antico regno, era appunto strutturata in una maniera particolare, aveva infatti un lungo corridoio perimetrale con al centro quella che avrebbe dovuto essere la camera sepolcrale, se non erro. Cercherò in maniera più accurata ulteriori informazioni al più presto e se nel frattempo ti va di dare un'occhiata al sito degli scavi,

    http://www.harwa.it/

    Spero che tu possa trovarci spunti interessanti per la tua ricerca... icon_wink.gif

    un abbraccio, Sere
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    saldiperi



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    MessaggioInviato: Sab Nov 19, 2005 5:18 pm    Oggetto: Rispondi citando

    Grazie a Paolo e a Maatkara.
    Vedi Paolo avevo intuito quello che mi hai detto, non avevo ancora letto niente sull'argomento e la cosa mi incuriosiva. Si hai capito bene cosa intendevo; nello stesso tempo guardando la loro forma mi era venuto da pensare quello che ho scritto nel primo post e cioè se anche la forma avesse un significato. Notando forti somiglianze fra forme di tombe dello stesso periodo mi è venuta naturale la domanda.
    Mi veniva da pensare che il corridoio potesse essere, al di là delle difficoltà materiali (una deviazione non è importante) un percorso per l'anima del defunto, assistito dalla scrittura sacra e magica, dalle formule e che, come dici tu, poi venisse ripercorso a ritroso e che questo percorso fosse, che so, purificatore per il defunto stesso.
    Da questo la mia bislacca idea che potesse avere un senso religioso.
    Religione che avrebbe rivestito di significato anche la disposizione delle camere e quanto altro.
    Spero di non essere stato contorto e di essermi spiegato bene; in ogni caso grazie a tutti.

    Saluti
    Salvatore
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    Paolo bond.



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    MessaggioInviato: Sab Nov 19, 2005 5:58 pm    Oggetto: Rispondi citando

    La tua Salvatore è tutt'altro che una idea bislacca icon_biggrin.gif ..e non è detto che alla fine non sia come dici tu.
    Ho riportato quello che ho letto e che dovrebbe essere quanto archeologicamente è stato interpretato fino ad oggi.

    Ma come ben sai, spesso le interpetazioni vengono poi smentite da ritrovamenti più recenti, da pezzi che escono dalle "cantine" dei musei (vorrei vedere quella del Museo del Cairo... icon_eek.gif ). L'idea che i sovrani abbiano seguito anche nella disposizione delle stanze e nelle loro misure una logica ben precisa, che gli indizi ad oggi ci indicherebbero casuale o non legata a principi religiosi, sarebbe tutt'altro che lontana dalla mentalità dei Nostri e sicuramente non ci stupirebbe più di tanto icon_biggrin.gif
    anche se personalmente credo più alla "simbologia degli ambienti" che non alla loro struttura prettamente geometrica e di forma.

    Un caro saluto... icon_wink.gif

    Paolo.
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    Paolo bond.



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    MessaggioInviato: Sab Nov 19, 2005 6:35 pm    Oggetto: Rispondi citando

    Volevo solo aggiungere per quanto riguarda le interessanti osservazioni di virgilio, che è probabile che l'esigenza di scavare ed occultare la tomba piuttosto che creare delle sovrastrutture, fosse dettata da esigenze di sicurezza.
    La Valle infatti offre un rifugio naturale, oltre che uno straordinario scenario mistico. Consideriamo che chi lavorava alle tombe, gli artigiani del Luogo dell Verità, erano quasi prigionieri nel loro villaggio e che l'ubicazione delle tombe era praticamente un segreto di stato.

    Non dimentichiamoci che la Valle dei Re ospita i sovrani di una dinastia (e quella successiva) che ha riunificato l'Egitto dopo il II Periodo Intermedio e che ha certamente avuto modo di costatare i saccheggi operati nelle tombe reali del Medio Regno, che presentavano sovrastrutture ben identificabili.
    Da qui, forse l'esigenza di non rendere visibile la "dimora dell'eternità" e di integrare il culto con la costruzione dei templi dei milioni di anni.

    P.
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    virgilio



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    MessaggioInviato: Sab Nov 19, 2005 11:34 pm    Oggetto: Rispondi citando Modifica

    Caro Paolo,
    concordo assolutamente con quello che dici, icon_biggrin.gif (ci mancherebbe, sto imparando...) icon_redface.gif .

    Carissimi tutti,
    In effetti in architettura c'è facilmente un'esigenza utilitaria che detta scelte razionali, icon_lol.gif come può essere quella dell'occultamento della sepoltura agli occhi avidi dei predoni di tutte le epoche, e già su questo si potrebbe discutere parecchio; ma se il "motore" di una scelta, di un cambiamento, è l'esigenza pratica, icon_wink.gif il motivo formale spesso si spiega con scelte magico-religiose.
    I due passaggi che ho descritto sopra, sui quali mi sto concentrando nei miei studi personali, avvengono in epoca posteriore alla diffusione delle tombe ipogee del tipo "a saff", sono infatti caratteristici delle piramidi di Giza, ad esempio, anche se poi, tipi vecchi e nuovi convivono un po' in tutta la storia.
    Infine, icon_eek.gif siccome ho inteso che il problema fosse più che altro riferito alla Valle, ho tralasciato di parlare di tipologia del costruito, per riferire solo la mia semplice classificazione dello "scavato" primigeno, icon_razz.gif icon_razz.gif il quale rappresenta una tradizione che affonda nel passato predinastico e protodinastico no?

    Ciao da virgilio
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    virgilio = Ivana di Alessandria... ciao
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    Paolo bond.



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    MessaggioInviato: Mar Nov 22, 2005 12:57 am    Oggetto: Rispondi citando

    Carissima Ivana… icon_biggrin.gif

    come già detto le tue considerazioni sono molto interessanti, tuttavia mi lasciano un tantino perplesso e mi piacerebbe andare avanti nel discorso, visto che la religione dell’Antico Egitto e gli argomenti ad essa collegati, è un'aspetto che mi interessa tantissimo.

    Intanto, correggimi se sbaglio, ma non mi pare che esista nel culto funebre egizio la figura della Madre Terra come tu la intendi.
    Più in generale possiamo dire che la morte ha da sempre imposto all’uomo la necessità di essere in qualche modo superata, in virtù del fatto che solo l’uomo tra gli animali ha la piena consapevolezza che la sua vita terrena avrà un termine.
    Questo pensiero legato al concetto di immortalità diventa un “fattore generatore di cultura di primo rango” (Assman). L’arte, la filosofia, la scienza e tutto l’operare in direzione della cultura, trova senso nel nostro bisogno di immortalità e nell’incontenibile impulso di trascendere i limiti imposti dalla nostra improrogabile scadenza biologica, talvolta bruscamente anticipata dagli eventi.
    Ogni cultura antica ha inteso affrontare questo tema in modo peculiare e per quanto riguarda l’Antico Egitto possiamo evidenziare lo sforzo di trasformare il segmento della vita, nascita-vissuto-morte, in una ciclicità che riunisce gli estremi del concetto e cioè “nascita-morte” attraverso una trasformazione che riconduce all’archetipo senza mai trovare fine: l’immortalità appunto.
    Gli israeliti antichi ad esempio affrontarono la questione sottraendo alla morte il dio, che si prendeva cura del suo popolo nella fase nascita-vissuto-morte e di fatti in tutto il Pentateuco il concetto dell’immortalità dell’anima è completamente assente. Se prendiamo le fonti scritte di Israele, troviamo moltissime indicazioni relative ai riti del lutto, ma non relative alle pratiche mortuarie. L’esatto opposto di quanto ci perviene dall’Egitto, dove si parla di “ciclo”, che non è altro che la ricongiunzione della morte con la nascita per il tramite divino, come il sole che ogni giorno tramonta ingoiato dalla dea del cielo e che rinasce al mattino dal suo utero in un moto perpetuo.
    Molte società del passato, ma per certi versi anche la nostra, eseguono una doppia sepoltura, lasciando che il corpo subisca la sua trasformazione a cura della natura, successivamente vi è una riesumazione per la sepoltura definitiva. Gli egizi hanno elaborato una metodologia rituale che sostituisce la prima sepoltura con una manipolazione del cadavere in relazione all’immortalità, vincolata alla congiunzione del corpo con alcuni dei principi spirituali che lo compongono e che lo abbandonano alla morte o, talvolta, lo raggiungono proprio in quel frangente, gestendo lo spazio della tomba in quanto tale e non in base alla sua collocazione.
    Forse la scelta di inumare i propri cari defunti “sotto terra” è stata mutuata dalla pratica della doppia sepoltura e dall’esigenza di non voler assistere al momento drammatico della decomposizione.
    Tuttavia va detto che la terra, a quanto ne so, non è mai stata considerata colei che accoglie il defunto e neppure la Duat è stata identificata come qualcosa che sta nelle viscere della terra.
    Alcuni scritti, che sono trasversali all’intera storia dinastica, indicano chiaramente come questo compito di “accoglienza” sia del sarcofago a prescindere dalla sua collocazione e nell’Antico Regno una divinità identificata con la bara stessa parla al defunto come se fosse sua madre, in questo caso è il sarcofago di Teti che “parla” e dice: “ Re Teti è mio figlio più anziano, quegli che ha aperto il mio corpo, il mio amato, da cui ho tratto piacere”.
    Nel Nuovo Regno sul coperchio del sarcofago di Merenptah leggiamo: “Sono tua madre che sugge la tua bellezza, m’ingravido di te all’alba e ti partorisco la sera come dio Sole. Tu entri in me, io abbraccio la tua immagine, sono la tua bara per celare il tuo segreto aspetto…” e dopo mille anni ancora “…ti depongo dentro di me, ti partorisco una seconda volta, sì che tu entri ed esca sotto le stelle imperiture e sia eletto, vivo e ringiovanito, come il dio Sole giorno dopo giorno”.
    Per questo il percorso del defunto dentro la su tomba portava dritto al sarcofago, per poi essere di nuovo partorito e poter “uscire al giorno” come essere trasfigurato, una stella imperitura nel percorso a ritroso.

    Detto questo mi pare di vedere che il fatto di scendere più o meno nelle profondità della Madre Terra per inumare il defunto, sia forse dettato (…e il FORSE va certamente sottolineato) dall’esigenza di creare più spazio per gli arredi funebri, per poter collocare più iscrizioni utili alla corretta esecuzione dei passaggi della trasfigurazione e dalla speranza di fuggire alla cattiva sorte di vedere la propria mummia bruciata dai ladri di tombe e i propri indispensabili arredi depredati dagli stessi.


    Parlando invece della casa in relazione alla dimora per l’eternità, in associazione al concetto di terra come ventre che accoglie e diventa “dimora” vale…sempre secondo me ovviamente…in parte quanto ho già detto. A conforto di questo possiamo pensare a quanto ci hanno detto alcuni autori sulla vita quotidiana degli antichi egizi come Cimmino, Tosi, Trigger e Kemp, Curto, Donadoni…ecc…ecc…
    In questi libri si parla generalmente di una scarsa attenzione per la casa in se da parte del popolo egizio e il villaggio di Deir el-Medina, con le sue case praticamente tutte uguali, parrebbe dimostrare un utilizzo esclusivamente pratico delle abitazioni. Anche l’analisi dei materiali che risultano essere deperibili anche nelle costruzioni più lussuose, mi porta ad orientare il pensiero in questo senso.

    Il fatto che la religione non esistesse nell’Antico Egitto dissociata dalla politica, l’arte e la vita quotidiana a volte ci fa pensare che ogni smorfia di una statua, un abito un tantino particolare o il laccio pendulo di un sandalo…abbiano dietro una teologia raffinata. Molto spesso è stato indubbiamente così, ma talvolta io credo che gli artigiani egizi a tutti i livelli, abbiano affrontato e risolto tutta una serie di problematiche sul campo che potevano anche prevedere soluzioni svincolate dal ragionamento prettamente religioso e che davano all’opera una peculiarità tutta sua.


    Un caro saluto… icon_wink.gif

    Paolo.


    Un po’ di bibliografia di riferimento per un’ approfondimento sull’argomento trattato:

    “ Gli dei dell’Antico Egitto” di E. Hornung
    “ La religione nell’Antico Egitto” di H. Frankfort
    “ Il libro dei morti” di B. De Rachewiltz
    “ La morte come tema culturale” di J. Assman
    “ Spiritualità dell’Antico Egitto” di A. Bongioanni e M. Tosi
    “ La nascita dello stato nell’Antico Egitto: la dinastia 0” di S. Vinci
    “ Potere e salvezza. Teologia politica nell’Antico Egitto, in Israele e in Europa” di J. Assman
    “ Storia sociale dell’Antico Egitto” di B.G. Trigger, B.J. Kemp, et al…
    “ L’uomo egiziano” a cura di S. Donadoni
    “ Vita quotidiana degli antichi egizi” di F. Cimmino
    “ Gli antichi egizi” di B. De Rachewiltz
    “ Vivere nell’Antico Egitto” di M. Tosi e E. Leospo
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    Stefy



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    MessaggioInviato: Mar Nov 22, 2005 4:51 pm    Oggetto: Rispondi citando

    Complimenti a tutti e in particolare a Paolo per la sua capacità nello scrivere ed esprimere i concetti.........

    Mi è chiaro l'affascinante concetto del percorso a ritroso del defunto attraverso le formule e le immagini per raggiungere la Duat........ma mi chiedo:perchè scavare in profondità?
    Se non sbaglio,il percorso delle tombe scende di quota man mano che si procede per raggiungere il sarcofago.......il quale,sia inizialmente che in qualche tomba più "recente",a volte si trovava in una specie di pozzo.........oppure in una camera posta più in basso rispetto all'entrata della tomba........una volta scelto il punto d'entrata,perchè hanno cercato di scendere nelle profondità del sottosuolo anzichè limitarsi a scavare sempre in profondità ma alla stessa quota?
    Forse per far compiere il percorso del defunto,oltre che a ritroso anche in risalita verso le stelle?
    Se è così,non è strano,dato che gli Antichi Egizi non avevano la concezione degli Inferi?
    Non so se mi sono spiegata bene icon_rolleyes.gif .....e correggetemi,per favore,se dico e penso sciocchezze icon_rolleyes.gif

    Grazie,Stefy
    icon_biggrin.gif



    Salvatore Di PeriUser is Offline
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    Salvatore Di Peri

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    22 mag 2006 04.49

    Ivana...grazie

    Saluti

    Salvatore

     



    Ivana CassolUser is Offline
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    Ivana Cassol

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    25 mag 2006 10.05
    Dovere!!
    Lo sai vero che ci sono altre due paginate?
    Ciao


    Salvatore Di PeriUser is Offline
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    Salvatore Di Peri

    --
    26 mag 2006 10.11

    Mi sembrava....

    Se ti va potresti spedirmele via email. La trovi alla voce members.

    Grazie ancora.

    Saluti

    Salvatore



    Salvatore Di PeriUser is Offline
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    Salvatore Di Peri

    --
    17 lug 2006 01.18
    Continuo a pensare che i punti cardinali per gli Egizi fossero importanti e avessero un significato profondo legato o al sorgere del sole (rinascita) o al suo tramontare (morte).

    Durante le mie letture, che continuano malgrado il caldo... mi imbatto nella descrizione dei vasi canopi i quali sono posti sotto la protezione di Iside, Nefti, Neith e Selqet e sono collegati ai quattro punti cardinali (Christiane D.Noblecourt - Ramsete II figlio del sole); mi ricordo di una nostra discussione qui sulla community,  sui mattoni magici che venivano posti in nicchie secondo i punti cardinali; sulla riva ovest del Nilo erano poste le tombe e i locali di mummificazione (lì tramonta il sole - muore - lì si parla di morte e si seppellisce - La localizzazione della città dei morti sulla riva occidentale del fiume è legata ad una concezione "solare" del destino del re defunto: infatti egli era destinato ad identificarsi con il dio Sole stesso, ed a compiere il ciclo dell'astro, che tramonta ad occidente per sorgere a oriente - fonte Archeogate -).

    Mi viene quindi spontaneo pensare ad un orientamento rituale anche delle tombe; confortato anche dall'immagine postata dall'Admin seguo il percorso e se è vero che l'anima entra, si purifica con le letture e i disegni e poi esce rigenerata per risorgere, da che lato può uscire se non ad est?
    Quindi, pur considerando vari intoppi e difficoltà negli scavi, forse questa teoria tanto campata in aria non è.

    Saluti
    Salvatore



    Ivana CassolUser is Offline
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    Ivana Cassol

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    17 lug 2006 03.23
    E' una regola con delle eccezioni, ma le tombe dell'Antico Regno avevano l'ingresso sul lato nord.
    Ricordo anche una frase augurale su un vaso o coppa, riconducibile a Tut, in cui si parlava appunto del vento del nord, che possa spirare sempre sul volto del defunto, ma ora non so dove trovarla, dovrei cercare...

    E per quanto riguarda "Il Mistrero di Orione" di Bauval e Gilbert, pensi che sia tutto da buttare, anche le considerazioni sull'orientamento?


    Gilberto SozzaniUser is Offline
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    Gilberto Sozzani

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    18 lug 2006 12.01
    Nella Valle dei Re, gli orientamenti delle tombe sono piuttosto diversi!


    Salvatore Di PeriUser is Offline
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    Salvatore Di Peri

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    18 lug 2006 01.01
    D'accordissimo, infatti sottolineo "con le dovute eccezioni" inerenti a fattori molto diversi.
    Ho, tempo fa, fatto questa considerazione sull'orientamento delle tombe, letto in chiave religiosa e adesso ho soltanto "allargato" un pò il discorso dopo aver notato varie ricorrenze che riguardano i punti cardinali che, mi pare, abbiano un loro preciso e profondo significato......religioso?
    Credo che molti di voi se scavano nelle loro conoscenze e nelle loro letture, oltre a quanto da me citato possano trovare che altri monumenti, statue, o quant'altro hanno un orientamento preciso. Sarebbe interessante conoscerlo un pò per pura curiosità e un pò per approfondire le nostre conoscenze.
    Che ve ne pare?

    Saluti
    Salvatore


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