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Faraoni eretici
Last Post 16 Jan 2007 08:32 AM by antonio_crasto. 4 Replies.
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Antonio CrastoUser is Offline
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Antonio Crasto

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09 Sep 2006 05:16 PM

    Nel collaterale topic “Damnatio memoriae o ragion di stato” ho casualmente definito eretici e quindi “eretici” il faraone donna Hatshepsut e i faraoni in qualche modo coinvolti col periodo di Akhetaton: Akhenaton, Smenkhkara, Tutankhaton/Tutankhamon e Ay.

     

    Questa mia definizione era semplicemente volta a giustificare il fatto che essi furono cancellati dalle liste reali della XIX dinastia (tavole murarie di Abydos di Sethy I e Ramesse II e papiro di Torino).

     

    La definizione non è piaciuta in quanto essa non sarebbe coerente col pensiero dell’egittologia ufficiale.

    Ho cercato il testo “Egittologia ufficiale”, ma ovviamente esso non è stato ancora pubblicato.

    Ho pertanto verificato se per caso alcuni degli egittologi più quotati hanno usato lo stesso mio termine.

    Da una prima sommaria indagine ho potuto verificare che una testimonianza a mio favore è fornita da Kent R. Weeks (Professore di Egittologia presso la American University in Cairo e direttore del Theban Mapping Project) nel suo “I tesori di Luxor e della Valle dei Re” ed. White Star 2005, pag. 524:

     

    «[…] l’elenco enumera settantasei re, terminando in basso a destra con Sethi I.

    I re minori ne sono esclusi, così le regine, come Hatshepsut, e i sovrani eretici dell’età amarniana: Amenhotep IV/Akhenaton, Smenkhkara, Tutankhamon e Ay; Horemheb diventa quindi il successore immediato di Amenhotep III. […]»

    StefyUser is Offline
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    Stefy

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    11 Sep 2006 02:03 PM
    Forse non è piaciuta la definizione di "eretica" data a Hatshepsut.....solitamente il termine faraone eretico viene attribuito ad Akhenaton e successori dell'età strettamente amarniana.

    S.
    Thierry HenryUser is Offline
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    Thierry Henry

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    11 Sep 2006 02:37 PM
    S'è parlato anche di una probabile eresia attribuibile all'ultimo regnante della IV dinastia, Shepesefkaf.

    Cimmino ("Storia delle Piramidi", pg.206) sostiene un tentativo del suddetto di tornare alla tradizione thinita, con presa di distanze da quella Eliopolitana.

    Grimal ("Storia dell'Ant...", pg.95) è della stessa ipotesi, prendendo anche in considerazione il ritorno allo stile della III dinastia per la sepoltura della sposa Khentkhaus, nonchè "per la scelta del gran sacerdote di Menfi Ptahshepeses come sposo della figlia Khamaat".

    Anche sul testo di Arborio Mella (che ora non ho a portata di mano) è presente un significativo riferimento.

    Sarei curioso di sapere se nell'elenco di Abydos anche questo regnante della IV dinastia sia stato omesso, o comunque siano stati rilevati dagli studiosi indizi di probabile damnatio memoriae perpetrata in tempi antecedenti.

    Pareri in merito?
    Antonio CrastoUser is Offline
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    Antonio Crasto

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    12 Sep 2006 07:04 AM
    Cara Stefy,
    il termine “eretico” per Hatshepsut era in linea con l’idea della Noblecourt, che attribuisce la sua damnatio memoriae alla sua quasi cancellazione di Osiride, cancellazione che per la religione egizia deve essere considerata un’imperdonabile eresia.

    Caro Living Colour,
    ho di recente ricavato dal “Dizionario delle dinastie faraoniche” del Cimmino un elenco dei 76 faraoni segnalati nella tavola muraria di Abydos. Shepseskaf sembra esservi compreso.
    Per quanto riguarda una sua eventuale damnatio memoriae, conseguente al suo avvicinamento al clero di Ptah di Menfi a discapito del clero di Ra di Heliopolis, essa non è riscontrabile nei suoi pochi monumenti. Sembra, infatti, che il clero di Ra si sia semplicemente accontentato di assumere il potere in prima persona.
    Antonio CrastoUser is Offline
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    Antonio Crasto

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    16 Jan 2007 08:32 AM

    A sostegno della mia definizione di “eretici” relativa ai faraoni del periodo di Akhetaton, segnalo che Cimmino nel libro Akhenaton e Nefertiti, pag. 9 scrive:

     

    «[…]Bisogna anche tenere presente che le tre tavole, di Abydos, di Saqqara e di Karnak, con le liste reali, avevano una precisa destinazione cerimoniale e che pertanto vennero esclusi, dall’elenco dei sovrani, i re “indegni” della XV, XVI e XVII dinastia e, per la XVIII dinastia, Akhenaton e i suoi immediati successori Smenkhkarē,Tutankhamū e Ay, considerati “eretici”».

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