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Venezia: conferenza di James Westerman su nuove ricerche nell'Osireion di Abydos
Last Post 06 apr 2013 12:21 by missbelial87. 2 Replies.
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seshatUser is Offline
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23 giu 2012 09:59
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Ho il piacere di relazionare in merito alla conferenza di James Westerman tenuta in occasione della mostra “Il tempio di Osiride svelato” visitabile fino al 21 ottobre 2012 a Venezia (http://www.progetto-abydos.it/il-te...de-svelato ).

E’ stata esposta un’interessante scoperta effettuata quest’anno durante indagini archeologiche e scientifiche dell’Osireion.

Fin dal 1914 si attuarono tentativi di drenare l’acqua ivi presente, senza però riuscire a liberare in modo definitivo il complesso architettonico che viene denominato “isola”, costituito dalla base in arenaria sulla quale posano le colonne di granito che sorreggevano il soffitto, ormai perduto.

Westerman, in collaborazione con un équipe di geologi, verificò, nel 1992, che la fonte di questo bacino non è da ricondurre al Nilo, bensì è probabile che la falda provenga da ovest, e quindi dalla parte opposta al fiume.

Risulterebbe persino che le acque continuerebbero la loro corsa al di sotto del Tempio di Seti I.

Questa ipotesi confuta così quella sostenuta da Henri Frankfort che, nel 1933, affermò il contrario, sostenendo inoltre che la profondità del canale dal livello della piattaforma dell’isola fosse di 7,8 mt.

Teoria, questa, smentita oltremodo dagli studi di Westerman che è riuscito con una sonda a raggiungere prima 8,4 mt e poi 10,4 mt.

Degna di nota è la resistenza opposta allo strumento, quasi di repulsione, non dovuta però al raggiungimento di un limite solido.

Un’analisi della melma estratta testimonia che è costituita da sottile limo e non da corpuscoli di volume importante.

Facendo una stratografia della trivellazione, pare si confermi la sola presenza di sabbia impregnata di acqua.

Con dispositivi di rilevazione sismica più complessi, si giunge addirittura ad affermare che la profondità del corridoio si attesta a circa 15 mt. Gli stessi strumenti hanno evidenziato che l’isola non è compatta, ma possiede cavità o, per lo meno, non vi è uniformità nella struttura.

Da un punto di vista architettonico Westerman sostiene che l’Osireion sia precedente al tempio di Sethi I in quanto il bacino di sedimento dei detriti necessario per lo svuotamento dall’area dovuto allo scavo sarebbe stato cosi esteso da compromettere la seconda costruzione.

Vi è un’ultima curiosità nei pressi di una delle depressioni dell’isola. Pare sia presente un foro sulla parete verticale che, per circa 1,4 mt, entra nel blocco di arenaria per poi virare con una diversa angolazione. Purtroppo la rimozione del pezzo per un approfondimento non è resa possibile dalla presenza di una colonna che vi giace sopra.

Colgo l’occasione per rendere merito al lavoro fotografico effettuato da Paolo Renier che ha documentato il meraviglioso soffitto astronomico, con non poche difficoltà tecniche, vista la scarsità di luce e la presenza continua di acqua all’interno della Sala del Sarcofago.

Scoperto nel 1914 da Edouard Naville, rappresenta il “Libro di Nut” a cui faceva da contraltare, sulla opposta parete nord, il “Libro della notte”.

Senz’altro un Egitto inedito che vale la pena di scoprire nella cornice di una Venezia sempre incantevole.

Cat

Riccardo BanchiUser is Offline
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28 giu 2012 11:04
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Grazie per questo intervento, molto interessante.
Io ho il sospetto che l'Osireion sia piuttosto antico...

Ric
missbelial87User is Offline
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Posts:1


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06 apr 2013 12:21
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Grazie mille per averci resi partecipi di questa conferenza. Dopo il tuo intervento rimpiango ancora di più di non essere potuta venire, sembra essere stata davvero interessante

Sil
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