La paletta in argomento non ha un nome preciso ma viene chiamata la “Paletta dei quattro cani o delle giraffe” o “Paletta del Louvre” (vedi Francesco Raffaele -Late Predynastic And Early Dynastic Egypt) dal posto dove è custodita con il n° d’inventario E 11052. Risale al periodo predinastico, Naqada II verso il 3300-3100 a.C. Un documento in mio possesso pubblicato dal SAAC (Studies in Ancient Art and Civilization) il cui autore è KRZYSZTOF M. CIALOWICZ ne fa una descrizione di cui posto la traduzione della parte che interessa: “”Verso. Giusto al centro si trova il piccolo recipiente (cosmetici?) e la superfice disponibile è occupata da tre animali. Sopra il recipiente si trova un uccello longipede con il becco ricurvo, generalmente considerato un ibis (Bénédite, Vandier, Ridley), anche se potrebbe essere un Jabiru del Senegal (Ephippiorhynchus senegalensis; cf. Houlian, Goodman 1986, p.23) e sotto un animale selvatico. E’ rappresentato in una maniera schematica ma a causa di una incisione caratteristica che suggerisce una criniera è considerato un leone (Vandier, Ridley). Bénédite pensa che la bestia sia mostrata nel momento di spiccare un salto. Sotto si trova un serpopardo sottosopra, in rapporto agli animali citati più sopra. La decorazione della paletta costituisce un compendio di scene cinegetiche più evolute. Ci vediamo le più importanti figure simboliche: il serpopardo e il leone. -----omissis------- Sembra che, tanto sul manico che sulla paletta gli artisti predinastici hanno rappresentato delle scene evolute a più personaggi, e le loro varianti simboliche, schematiche ma sufficientemente comprensibili per loro stessi e per i destinatari.””” Quindi l’animale in interesse è il SERPOPARDO. Ma che animale è? Il "serpopardo" è un animale mitologico, ed è stato definito un incrocio tra un serpente ed un leopardo, come sembrano dimostrare rispettivamente il lungo collo e il corpo. E’ un animale mitologico e questo termine non è usato in alcun testo originale, si tratta di una interpretazione fatta solo di recente. Anche la Paletta di Narmer, raffigura due animali simili i cui lunghi colli, intrecciandosi formano l’incavo in cui si posavano i cosmetici. BIBLIOGRAFIA Benedite, Mon. et Mem. A.I.B.L. (Mon. Piot) 10, 1903, 105-122, pl. 11 Legge, P.S.B.A. 31 p.204ff, 297ff, pl. 44 Scharff, Altertumer ... p. 78 fig. 54 Petrie, Ceremonial Slate Palettes pl.B8, C9; Fischer, Artibus Asiae 21 fig. 8,7 Fischer, Artibus Asiae 21, p. 64 ff, n.8,49, fig. 7-8 Vandier, Manuel I fig.383 Weill, Ire Dynastie II p. 189-91 Cialowicz, Les palettes ... Studies in Ancient Art and Civilization 3, 1991, 47-48 (+ bibl.); 73f. J.O. Gransard-Desmond, Les Canidae de la Prehistoire a la Iere Dynastie en Egypte et en Nubie, 1999, (Corpus n. 75) Cialowicz, La naissance d' un royaume... 2001 p. 194-5 Saluti Salvatore |