Recentemente il nostro amico Manuele Olivera su FB ha chiesto di capire qualcosa su questo disegno nel quale lui vede dei “pali con le teste”:

inserita nella tomba di Sethi I.
La figura rappresenta una parte del registro centrale dell’ottava ora (chiamata
Tebat-Neteru-S)del cosiddetto libro dell’
Amduat o Imdwat (
šfdw imy dwȝt). Il libro non è altro che una raccolta di formule funerarie presenti in molte tombe del Nuovo Regno (per la prima volta appare nella tomba di Tuthmosis I) ed era anche chiamato “Scritti della camera nascosta, sede di ba, dei, ombre, akhu e di ciò che essi fanno”, destinate ad accompagnare il defunto nel suo viaggio nell’aldilà.
Queste formule compaiono anche nelle seguenti tombe:
• Hatshepsut, XVIII Dinastia, tomba KV20;
• Thutmosi III, XVIII Dinastia, tomba KV34: copia completa;
• Amenhotep II, XVIII Dinastia, tomba KV35: copia completa;
• Amenhotep III, XVIII Dinastia, tomba KV22;
• Tutankhamon, XVIII Dinastia, tomba KV62: solo la 1 ora;
• Ay, XVIII Dinastia, tomba KV23: solo la 1 ora;
• Sethy I, XIX Dinastia, tomba KV17 le prime 11 ore;
• Ramses II, XIX Dinastia, tomba KV7: ore 1ª, 2ª, 4ª, 5ª, 6ª, 7ª, 8ª, 12ª;
• Merenptah XIX Dinastia, tomba KV8: ore 3ª, 4ª, 5ª, 10ª, 11ª;
• Sethi II, XIX Dinastia, tomba KV15: ore 2ª, 3ª, 4ª, 5ª;
• Siptah, XIX Dinastia, tomba KV47: incompleto;
• Ramses III, XX Dinastia, tomba KV11: ore 4ª, 5ª;
• Ramses VI (in origine scavata per Ramses V), XX Dinastia, tomba KV9: prime 11 ore;
• Ramses IX, XX Dinastia, tomba KV6: ore 2ª, 3ª, 4ª.
Le origini del libro, a quanto pare, sono da far risalire al medio Regno, ma è nel Nuovo Regno che la sua formulazione si completa ad opera del sacerdozio tebano.
Secondo la teologia tebana, tutto l’universo, compreso il dio-sole Ra era formato di spirito e materia e quindi sottoposto al ciclo vita/morte. Splendeva alto nel cielo diurno e moriva la notte, quando spariva nel mondo sotterraneo, la duat, nel caos primordiale (ad occidente attraverso una fenditura nelle montagne presso Abido), nel quale si sarebbe rigenerato per poi rinascere al mattino seguente.
Così, giorno dopo giorno il ciclo si ripeteva e nel suo viaggio attraverso dodici divisioni (le dodici ore della notte), irto di pericoli e prove da superare, il dio Ra portava con sé il ba dei defunti che avessero, in vita, agito rettamente affinchè potessero rinascere con lui al mattino sotto forma di
akhu, spiriti luminosi. Infatti il tema della 12^ e ultima ora è proprio questo: la rigenerazione e la rinascita dei morti assimilati al dio Ra che con questo compito dava senso al suo viaggio.
La parte fotografata riporta, come detto, un particolare del registro centrale dell’ottava ora del viaggio notturno e rappresenta:
I servi del dio Ra:
sono nove oggetti in tutto, di grandi dimensioni con forma simile al geroglifico “Shems”

che qui ha il significato di
seguace o servo, ognuno di essi fornito di un coltello enorme con alla fine della curva una testa umana sospesa.
Maspero li descrisse, correttamente, come servi del dio. I nomi dei nove servi sono:
Il loro lavoro è quello di catturare i nemici di Ra, ovunque si trovino in tutto quel luogo (il luogo che Ra percorre nella ottava ora) e subito dopo fare in modo che le loro teste passino sotto i coltelli. Quindi sono dei servi e dei guardiani nello stesso tempo.
Saluti
Salvatore