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Mostra Tutankhamon and his tomb
Last Post 07 set 2011 10:52 by Egittologia.net. 0 Replies.
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07 set 2011 10:52
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Di ritorno da un weekend a Bruxelles l'amico Sandro Trucco ci scrive:

"Vi vorrei descrivere una mostra che è assolutamente particolare e che, sono certo, alcuni amici del sito aborriranno. Sto parlando della mostra itinerante “Tutankhamon and his tomb” che sino al 5 di novembre fa tappa a Bruxelles. Innanzi tutto è doveroso ricordare che nessuno degli oggetti esposti è originale ma solo una fedelissima riproduzione che artisti egiziani, sotto la supervisione del S.C.A, hanno realizzato copiando i reperti esposti nel museo del Cairo.



Dopo una esaustiva introduzione sul periodo storico e sulla famiglia di Tutankhamon con un bel filmato e una esposizione delle “teste” più significative, a partire dalla copia di quella magnifica di Teye conservata a Berlino, sino ad arrivare ai più bei busti amarniani, la mostra prosegue in un grande ambiente che descrive in ogni minimo particolare quello che Carter e Carnarvon scoprirono nella Valle dei Re a partire dal 22 novembre 1922 (la tomba è stata scoperta il 5 novembre ma l’ingresso è avvenuto il 22 novembre). La grande novità e il grande fascino che questa esposizione suscita è la ricostruzione dettagliatissima di tutti e quattro gli ambienti che si trovano nella tomba; vi sembrerà di essere davvero nella Valle dei Re e le fotografie di Burton, che per anni abbiamo visto su moltissimi libri in bianco e nero, sembrano prendere vita in questi ambienti sapientemente illuminati e altrettanto bene descritti nella audioguida in dotazione (purtroppo non in lingua italiana!). Non vi nascondo la mia profonda emozione, anche se ero perfettamente consapevole che il tutto non era originale. Con questo allestimento è facile capire come la tomba fosse stipata all’inverosimile di oggetti e di quanta pazienza e mestiere fossero dotati Carter, Callender, Mace e tutti gli altri collaboratori dell’archeologo inglese per lavorare in ambienti cosi angusti e con oggetti facilmente reperibili. l’ultima parte di questa esposizione ripropone gli oggetti precedentemente osservati nella loro posizione originale. Sono fedelmente riprodotti i quattro grandi sacrari e il sarcofago in alabastro. Naturalmente le tre bare dorate e la magnifica maschera. Ma nessun oggetto, anche il più piccolo, è stato dimenticato: ci sono gli amuleti, il pugnale in ferro, i ventagli e i giochi di senet così come gli scudi, gli archi e le frecce, gli oggetti non sono protetti da vetrine e quindi il visitatore entra molto a contatto con ciò che è esposto. Particolarmente ben riuscita la realizzazione del sacrario dei vasi canopi e anche il contenitore in alabastro dei quattro vasi è molto ben copiato. Forse quello che mi è piaciuto di meno sono le varie statue del re con le corone bianche e rosse e alcuni ushabti. L’ultimo ambiente rende onore ai due troni del sovrano e ai carri da guerra.


Concludo con una riflessione, sarebbe molto bello se nel nuovo museo del Cairo tutti i magnifici reperti fossero esposti in modo da essere valorizzati e apprezzati in tutta la loro bellezza, forse proprio prendendo spunto da questa mostra… ma di questo ho già parlato diverse volte.



Sandro Trucco, njnj "
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