theroadnottaken
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| 23 Nov 2010 10:34 AM |
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Ciao a tutti,
non so se da qulche parte sia già stato trattato l'argomento ma mi sorge un dubbio: mi pare di aver letto in giro per la rete che Senemut fosse di origine nubiana. E' vero? Quali fonti o documenti attesterebbero tale informazione? Le uniche cose che personalmente so a riguardo è che fosse di origine umile; che il rinvenimento della tomba dei genitori testimonia questa realtà e che essi non portavano titoli prestigiosi. Ma cosa si sa sulle origini di quest'uomo?
Grazie mille e mi scuso se la questione è già stata altrove trattata nel forum. |
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Antonio Crasto
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| 23 Nov 2010 11:09 AM |
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Scrive la Noblecourt “La Regina misteriosa” pag. 43
«[…] I genitori, forse originari della frontiera meridionale dell’Egitto (nei dintorni della Prima Cateratta del Nilo) si erano stabiliti nella città di Erment, prima di trasferirsi a Tebe. Il padre Ramose, pare di modesta fortuna, aveva sposato una dama di un ambiente più agiato, chiamata Hatnefer, dall’affascinante soprannome di Titutiu. […]»
Scrive Gardiner ”La civiltà egizia” pag. 169
«[…] Senenmut doveva essere di umile nascita, perché nella tomba dei suoi genitori il padre non porta che il vago epiteto di “Il Degno”, mentre la madre è semplicemente detta “Signora di una casa; tuttavia nel corso della sua breve carriera, egli si accaparrò non meno di venti cariche diverse, […].»
I dubbi della Noblecourt e i nomi egizi dei parenti dovrebbero suggerirci che l’ipotesi nubiana sia errata.
In realtà le fortune di Senenmut sembrano legate ai riconoscimenti avuti da Thutmose I per il suo valore in guerra durante la spedizione nel paese di Kush. La stima meritata lo portò a diventare precettore delle figlie della principessa Hatshepsut. |
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theroadnottaken
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| 23 Nov 2010 05:40 PM |
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Grazie Antonio. Le mie conoscenze si basavano difatti su Gardiner, il quale accenna solo alle origini umili della famiglia e alla straordinaria carriera di Senmut...esattamente il brano che tu hai riportato. Mi sfuggiva chi e dove potesse aver avanzato la teoria delle sue origini nubiane. Altra cosa: la mummia che tu ipotizzi appartenere a Senmut ( quella in passato attribuita a Tuthmosi I ) non mi sembra abbia caratteristiche somatiche tipicamente nubiane. Stiamo ragionando sempre per assurdo e in maniera puramenete teorica pochè senza test del DNA eseguito sulle mummie non sarà possibile riconoscere a tutti gi effetti chi sia l'uomo in questione. Lo stesso vale per Maiherperi che la Noblecourt ipotizza essere figlio di Hatshepsut e Senemut che, al contrario, mostra tratti nubiani...anche se i capelli parrebbero essere in realtà una parrucca. Ovviamente solo il DNA potrà rispondere ma se il giovane era nubiano e nè Hatshepsut, nè Senmut lo erano cadrebbe anche questa ipotesi. |
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Antonio Crasto
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| 23 Nov 2010 06:08 PM |
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La Noblecourt riporta “La regina Misteriosa” pag. 202 « Così sono sempre stata colpita da un dettaglio, analizzandi i ritratti dipinti di Senenmut; si tratta di tre rughe profonde tra il naso e le commessure della bocca, che ricordano visibilmente le scarnificazioni, i guenu dei testi, che segnavano il viso dei nubiani del Sud. Sembra probabile che Senenmut, proveniente da una famiglia installatasi a Ermont, come anche altri abitanti della regione, fossa di origine nubiana. Del resto, il tipo nubiano, molto differente dall’etnia sudanese (kushita), era molto prossimo a quello degli abitanti dell’Alto Egitto: naso sottile, labbra pronunciate senza esagerazione e tinta scura.» Oltre a queste considerazioni, la Noblecourt e forse vari altri Egittologi sono stati condizionati dalla possibilità che Maiherpera, probabile figlio di Senenmut, avesse origini nubiane. Scrive ancora la Noblecourt: pag. 205 «Al pari del nome, anche elementi tipici rivelano la parentela nubiana del giovane nobile: un equipaggiamento completo da arciere fabbricato tra la prima e la seconda cateratta (faretra, bracciali da arciere, collana di cuoio, il tutto decorato da bande di cuoio rosa pallido, verde pallido, nero, lavoro tipico di Uauat, Nubia). […].» Pag. 206 «G. Daressy, che ha studiato la mummia di Maiherpera, riporta che la sua testa rasata era coperta da una parrucca riccia. Senza barba, la pelle era di un bruno scuro ma non nera a dispetto dei balsami utilizzati nella mummificazione: “Il suo tipo ricordava molto quello dei Thutmosidi e doveva essere dell’Alto Egitto, della regione fra Edfu e Assuan, in cui la mescolanza degli egizi e dei nubiani produce quel tipo di meticcio di colorazione scura senza tuttavia alcun carattere negroide.» Commento Si può dunque parlare di sole impressioni soggettive, senza alcuna base scientifica. Le possibili scarneficazioni potrebbero essere semplicemente delle ferite di guerra e l'equipaggiamento completo di arciere trovato nella tomba di Maiherpera potrebbe essere un ultimo omaggio del padre Senenmut, un suo prezioso ricordo delle sue gloriose campagne militari.
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Stefy
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| 24 Nov 2010 07:47 AM |
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Se Senenmut fosse nubiano e quindi di tinta scura, l'ipotetica figlioletta Neferura avrebbe potuto avere lo stesso colore di pelle e quindi inequivocabilmente questa sarebbe stata una prova del fatto che fosse figlia sua! Dato però che c'erano dubbi sulla paternità della piccola, mi viene da pensare che sia Senenmut che Neferura avessero tratti egizi e che tali dubbi potessero essere nutriti da altri sospetti... S. |
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Antonio Crasto
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| 24 Nov 2010 08:25 AM |
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Io ritengo che Neferura fosse effettivamente figlia di Thutmose II e Hatshepsut. Penso anche che difficilmente la piccola sarebbe stata affidata a un precettore nubiano o di origine nubiana. Per quanto Senenmut si era dimostrato un valente stratega durante le campagne militari del nonno Thutmose I, perché affidare la principessa alle attenzioni di uno "straniero"? La sua origine nubiana non mi convince!!!
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Annamaria Zizza
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| 24 Nov 2010 12:11 PM |
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"Io ritengo che Neferura fosse effettivamente figlia di Thutmose II e Hatshepsut. 2 Concordo. Il figlio comune di Hatshepsut e Senenmut dovrebbe essere Mahierpera. E' stata trovata la mummia di Neferura? Se sì, potrebbe essere interessante un'analisi dettagliata, soprattutto per scoprire di quale male psichico soffrisse Tuthmosis II. |
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theroadnottaken
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| 24 Nov 2010 02:37 PM |
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Come sempre misteri profondamente affascinati che ci lasciano comunque nel campo delle ipotesi. Senza avere le mummie di tutti i protagonisti di questo " Beautiful" egizio e, soprattutto, senza compiere su di essere analisi del DNA non potremo mai avere risposte certe.
Sinceramente nemmeno io sono convintissima delle origini nubiane di Senmut ma non escludo a priori la possibilità.
Così come non sono per niente convinta che Neferure fosse figlia di Senmut...però a quei tempi non esisteva il test del DNA, quindi credo che spacciare un figlio per un padre o un altro ( salvo la presenza nel bambino di nette caratteristiche fisiche di origine paterna ) non fosse così strano o raro. Dunque potrebbe anche essere che Neferure ( ma come lei tantissimi altri figli di faraoni, per quanto ne sappiamo ) non sia figlia legittima di Tuthmosi II. Però non so perchè fatico a crederla figlia di Senmut.
Sit Amun, bisognerebbe anche vedere se i problemi psichici dei quali si presume soffrisse Tuthmosi II possano essere riscontrati nella mummia. Se sono legati a qualche altra patologia che può aver lasciato tracce nei resti mummificati. Se erano strettamente psichici temo non sarà possibile individuarli. |
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Antonio Crasto
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| 24 Nov 2010 03:08 PM |
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Se ci fosse la volontà di indagare le malattie di Thutmose II, si potrebbe analizzare la sua mummia. Per quanto ne so la mummia di Neferura e quella della eventuale secondogenita non sono state ancora individuate. |
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Annamaria Zizza
 Advanced Member
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| 24 Nov 2010 03:19 PM |
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Ci sono alcune malattie psichiche che hanno palesi riscontri anche a livello corporeo (e non sono Lombroso se dico questo...). |
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theroadnottaken
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| 24 Nov 2010 06:12 PM |
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Non so...non sono così sicura che certe patologie psichiche lascino segni tangibili, tranne appunto se sono correlate ad altre patologie.
Le teorie di Lombroso so che stanno tornando in auge ma oggi credo siano più collegate alle neuroscienze. Per cui, salvo trovare l'encefalo di una mummia intatto dubito si possano svolgere analisi in tal senso. Correggetemi se dico sciocchezze.
Per il resto credo sarebbe già molto interessante avere i risultati di test del DNA eseguiti sulle mummie trovate ed identificate. Leggevo in rete che ai tempi dell'identificazione di Hatshepsut sono stati eseguiti test del DNA tra la sua mummia e quella di Ahmes Nefertari ma non sono risultati legami di parentela.... La studiosa però spiegava che dopo 3000 anni poteva anche essere che i risultati del test non fossero del tutto attendibili. |
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Antonio Crasto
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| 24 Nov 2010 06:52 PM |
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Ho controllato l'articolo comparso sul JAMA a febbraio di questo anno. Risulta effettuati il DNA della mummia ex-Thutmose I, Thutmose II, Hatshepsut e della nutrice di Hatshepsut. Lo studio era molto probabilmente volto ad aver la conferma della non identificazione di Thutmose I e della giusta identificazione di Hatshepsut. Peccato che i risultati non siano stati pubblicati (almeno mi pare). |
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theroadnottaken
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| 25 Nov 2010 03:31 PM |
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Stavo riflettendo su quanto riportato da Antonio della teoria delle Noblecurt relativa ai segni sul volto di Senemut che lei interpreta come scarificazioni e quindi possibili prove dell'origine nubiana dell'uomo.
E' vero, potrebbero anche essere ferite di guerra o di altra origine ma, perdonatemi se dico eresie, mi risulta che le raffigurazioni dei defunti non avevano lo scopo di riprodurre il loro aspetto reale comprensivo di eventuali difetti fisici, bensì il loro ka, essenza spirituale del tutto inattaccabile dal tempo e dalle imperfezioni...per cui ammesso e non concesso che Senemut avesse sul volto cicatrici causate da qualche ferita è verosimile che nei dipinti tale caratteristica fisica venisse palesata? |
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Stefy
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| 26 Nov 2010 02:27 PM |
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Ma i segni sul viso di Senenmut non possono essere semplicemente rughe? S. |
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Antonio Crasto
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| 26 Nov 2010 03:32 PM |
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L'immagine si trova a pagina 192 del libro della Noblecourt. Esistono due piccole aree cerchiate sulla narice destra e in corrispondenza della bocca. Non sono sicuramente rughe ma sembrerebbero delle cicatrici. Non sono esperto di scarnificazioni presso gli abitanti della Nubia. Occorrerebbe un parere di un medico dermatologo, per stabilire se le due aree anomale possono essere ricollegate a qualche malattia o possono essere state provocate per qualche tradiozione culturale.
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theroadnottaken
 New Member
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| 26 Nov 2010 06:07 PM |
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Ma se fossero segni di qualche patologia o cicatrici è plausibile che essi venissero raffigurati? |
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Antonio Crasto
 Veteran Member
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| 26 Nov 2010 07:56 PM |
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Ritengo che si possano fare solamente ipotesi. Non dobbiamo dimenticare che il personaggio è Senenmut, il più grande innovatore della cultura egizia. Ritengo che se queste anomalie del disegno corrispondevano veramente a reali segni sulla pelle, per cicatrici di ferite o segni di malattie, è possibile che il genio Senenmut non se ne vergognasse e che abbia preferito un disegno realistico.
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theroadnottaken
 New Member
 Posts:73

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| 26 Nov 2010 08:01 PM |
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La mia domanda però riguarda la mia "convinzione",chiamiamola così, che nei dipinti fosse raffigurato il Ka...plausibile la raffigurazione di un Ka "difettoso"? Oppure sono completamente fuori strada con questa teoria?
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Antonio Crasto
 Veteran Member
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| 26 Nov 2010 08:39 PM |
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Non credo che tutte le immagini rappresentino il ka dei personaggi. Anzi ritengo che la rappresentazione del ka sia abbastanza rara. L'immagine di Senenmut di cui parliamo si trova nella sua tomba di deir el Bahari e presenta a fianco il nome del personaggio. Credo si possa parlare di un autoritratto realistico, anche se presentante il personaggio in giovane età. |
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theroadnottaken
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| 29 Nov 2010 08:10 PM |
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Grazie Antonio.
A questo punto però il dilemma non si semplifica in alcun modo. Sarebbe però interessante capire il significato di quei segni sul volto di Senmut.
Probabilmente è vero che Tuthmosi II difficilmente avrebbe scelto uno straniero quale tutore per sua figlia...ma se questo straniero si fosse conquistato la piena fiducia di Tuthmosi I, di sua moglie e della figlia Hatshepsut, nonchè madre di Neferure, non potrebbe comunque starci che la bambina gli venisse affidata?
Grimal nel suo libro " Storia dell'antico Egitto", ad esempio, rifiuta la teoria di una possibile relazione tra Senmut e Hatshepsut e sostiene che i loro rapporti privati erano semplicemente dettati dal ruolo di tutore del primo nei confronti di Neferure. Grimal confuta nella maniera più totale qualsiasi tipo di legame sentimentale tra i due e sostiene che già ai tempi di Hatshepsut il pettegolezzo era ampiamente diffuso.
Dunque, se Grimal ha ragione e Senmut ed Hatshepsut non hanno mai avuto una soria d'amore, è alquanto improbabile che abbiamo generato un figlio. Se Maiherperi non è figlio di Senmut, ogni indizio che rimanda alla Nubia nei reperti della KV 36 non avrebbe nulla a che vedere con Senmut e potrebbe dunque essere improbabile che i segni sul volto del dipinto siano scarificazioni.
Partendo dai presupposti di Grimal, la teoria della Noblecourt cadrebbe totalmente. |
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Annamaria Zizza
 Advanced Member
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| 29 Nov 2010 08:16 PM |
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"Grimal nel suo libro " Storia dell'antico Egitto", ad esempio, rifiuta la teoria di una possibile relazione tra Senmut e Hatshepsut e sostiene che i loro rapporti privati erano semplicemente dettati dal ruolo di tutore del primo nei confronti di Neferure. Grimal confuta nella maniera più totale qualsiasi tipo di legame sentimentale tra i due e sostiene che già ai tempi di Hatshepsut il pettegolezzo era ampiamente diffuso." Strano. La Noblecourt sostiene che non soltanto ci fosse la storia d'amore, ma che ci fossero prove tangibili: un disegno erotico (per non dir peggio...) che rappresentava i due.
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Antonio Crasto
 Veteran Member
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| 30 Nov 2010 08:45 AM |
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La relazione di Senenmut con Hatshepsut non può essere considerata solamente un pettegolezzo. Nessun personaggio, egizio o straniero, avrebbe mai sognato di ottenere la posizione di prestigio raggiunta da Senenmut. Tanto meno avrebbe sognato di poter realizzare una decina di sue statue e di poterle collocare nel Geser Geseru, persino nella parte alta dedicata al dio e ai personaggi più vicini al faraone donna. Altro indizio importante è costituito dal fatto che uno dei personaggi più importanti d'Egitto non si sia mai sposato. Questo fatto era quasi un abominio per gli egizi, per cui se ciò è capitato una ragione ci dovette essere. Era impensabile un suo matrimonio con il faraone per cui l'unica cosa accettabile era una coppia di fatto. Il disegno di cui parla Anna esiste e fu quasi sicuramente realizzato in segreto da qualche operario dedito alla costruzione del tempio. Era talmente evidente il legame fra l'architetto e il faraone che lo sconosciuto operario volle simbolicamente scrivere "Senenmut ama Hatshepsut!!!" in quelli che dovevano essere i gabinetti degli operai, qualche piccola rientranza della montagna. |
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Stefy
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| 30 Nov 2010 08:54 AM |
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Sempre a proposito del viso segnato di Senenmut riporto queste parole:
"The sketch depicts a prosperous official as illustrated by full cheeks and a double chin."
Quindi anche chi ha curato questo interessantissimo e molto approfondito sito sostiene che il disegno ritrae un ufficiale prospero raffigurato con guance piene e doppio mento.
http://www.maat-ka-ra.de/english/personen/senenmut/sen_grab.htm
Purtroppo non sono riuscita ancora a leggere tutto, in particolar modo m'incuriosiva approfondire la presunta relazione fra lui e la regina...ricordo il disegno erotico e appunto, se non era Hatschepsut la persona incoronata nell'immagine, chi altri poteva essere???
S. |
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Antonio Crasto
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| 30 Nov 2010 11:03 AM |
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L'immagine di Senenmut leggibile dal bel sito postato da Stefy mette in evidenza delle imperfezioni dell'intonaco proprio in linea con quelle minuscole sul naso e la bocca del personaggio. Ho l'impressione che si possa parlare quindi di un difetto dell'intonaco e non di caratteristiche del viso di Senenmut. |
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Stefy
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| 30 Nov 2010 02:30 PM |
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Ma Antonio, non pensi che chi ha analizzato tale immagine si sia potuto rendere conto meglio di noi se quei segni sono caratteristiche del viso di Senenmut o difetti dell'intonaco? Se lo studioso ha stabilito che le linee ritraggono segni di floridezza, perchè non credergli? S. |
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Antonio Crasto
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| 30 Nov 2010 03:50 PM |
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Ho imparato ad analizzare bene le cose. La Noblecourt parla di scarnificazioni e non di segni di floridezza. Non ho idea se una pecca dell'intonaco può confondersi con un segno di scarnificazione o di difetti della pelle.
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theroadnottaken
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| 02 Dec 2010 03:28 PM |
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Di primo acchito sì, sembrerebbero più segni di floridezza ma mi sono guardata un po' di immagini di volti scarificati e credo che potrebbe benissimo starci anche la teoria della Noblecourt in tal senso:
http://blog.hotelclub.com/wp-content/uploads/2009/05/scarification.jpg
http://www.africarte.it/foto-storiche/Scarificazione.JPG
http://farm4.static.flickr.com/3276/2939100006_5b358109d2.jpg
http://4.bp.blogspot.com/_SqhhJb_P3Kk/SiFNjFCEQ5I/AAAAAAAAHaQ/pcF_wPjLdOA/s400/scarification.jpg
http://www.nationalgeographic.com/tattoos/gallery/images/photos/west_africa_scarification.jpg
http://www.travelswithsheila.com/scarification.jpg
http://www.worldofstock.com/slides/PCH7304.jpg
http://farm3.static.flickr.com/2500/4002768276_398a5f01ce.jpg
http://c.photoshelter.com/img-get/I0000CGx6OPVSFiI/s/650/650/06M010306-100.jpg
Insomma, vi ho riportato una bella carrellata di immagini. Se ricordiamo che le scarificazioni erano e sono tutt'oggi segni di identità sociale tra i popoli dell' Africa nera; in sostanza il corrispettivo del tatuaggio per i popoli di pelle chiara ( impensabile per un nero iniettarsi del pigmento sotto la pelle e sperare che esso risulti visibile ), potrebbe anche starci che quei segni raffigurassero delle scarificazioni, o anche delle ferite. Anomalie dell'intonaco non mi paiono ma non mi pronuncio poichè non me ne intendo. |
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Antonio Crasto
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| 02 Dec 2010 05:07 PM |
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Mi sembra strano che il ritratto di Senenmut in cui la Noblecourt ha individuato le scarnificazioni sia il solo ritratto perneutoci. Se con si non è, sarebbe il caso di confrontare tutte le immagini del personaggio e verificare se le piccole deturpazioni intorno al naso e la bocca sono presenti anche nelle altre immagini. Ritengo ancora che sia che si tratti di scarnificazioni sia che si tratti di cicatrici di ferite sia che si tratti infine di difetti dell'intonaco, l'analisi dell'eventuale mummia non possa risolvere il problema. L'origine nubiana potrebbe essere forse confermata o meno dall'analisi del DNA di un'eventuale sua mummia e di quelle dei suoi parenti (ammesso che ci siano pervenute). |
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theroadnottaken
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| 02 Dec 2010 06:03 PM |
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Vero Antonio, mi sembra una giusta osservazione quella relativa al confronto di varie immagini di Senemut. Sarebbe interessante.
Riguardo ad eventuali mummie di parenti di Senemut, su Gardiner leggevo che la tomba dei genitori è stata rinvenuta intatta...questo potrebbe far supporre che le mummie siano state trovate.
Già un'analisi di queste potrebbe risultare interessante, amesso che siano in possesso degli studiosi. |
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Antonio Crasto
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| 02 Dec 2010 06:54 PM |
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Naviganto in internet ho trovato conferma del fatto che la tomba TT71 fu trovata intatta.
It was found intact by Wiliam Hayes and Ambrose Lansing of the Metropolitan Museum's Egyptian expedition in excavation work conducted under a hillside terrace at Sheikh Abd el-Qurna hill in Western Thebes during the 1935-1936 archaeological season.
Nella tomba furono trovati i resti di otto persone: il padre e la madre di Senenmut, tre donne e tre giovani.
Un’anali delle mummie dei genitori di Senenmut ha suggerito che essi potrebbero essere morti a circa 60 anni (dentatura molto rovinata), durante il regno di Hatshepsut.
Gli studiosi hanno avanzato due differenti ipotesi:
- gli otto personaggi morirono quasi contemporaneamente e quindi sepolti insieme;
- la tomba fu aperta varie volte per le successive sepolture.
Nella tomba è presente almeno un’immagine di Senenmut.
Le scritte all’interno della tomba e in particolare quelle relative ai titoli di Senenmut sono state scalpellate in corrispondenza del nome “Amon” e del nome di Senenmut.
Ciò ha suggerito che la tomba sia stata oggetto di un’azione di damnatio memoriae in due differenti periodo: il primo durante il regno di Thutmose III per cancellare il nome di Senenmut e il secondo durante il regno di Akhenaton per cancellare il nome “Amon”.
Le recenti scoperte relative a una sopravvivenza di Senenmut dopo la morte di Hatshepsut e a una sua collaborazione con Thutmose III sembrano aver cancellato l’ipotesi della damnatio memoriae da parte di Thutmose III, per cui rimarrebbe valida solamente l’ipotesi, a cui credo, di un’azione di damnatio memoriae da parte di Akhenaton.
Se ciò fosse vero, sarebbe da attribuire ad Akhenaton anche la distruzione del tempio di Deir el-Bahari.
A riprova di un certo odio per Hatshepsut e Senenmut bisogna ricordare che il faraone donna non fu riportata negli annali della XIX dinastia (Abydos), lasciando intendere che la coppia “di fatto” fosse considerata “eretica” o quanto meno molto compromessa in qualche particolare misteriosa vicenda. |
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