Da qualche anno le autorità egiziane stanno rivoluzionando l’ambientazione delle principali località archeologiche per favorire il turismo di massa. Chi ha potuto visitare certi siti archeologici alcuni anni fa oggi rimane stravolto nel vedere che interi villaggi sono scomparsi, che sentieri appena delineati sono diventati stradoni per pullman, che certi templi sono diventati il centro di una serie di moderne costruzioni affollatissime.
Questi interventi presentano vantaggi e inconvenienti. I vantaggi sono sostanzialmente legati ai maggiori servizi che offrono ai visitatori; gli inconvenienti sono invece relativi al turbinio della gente che affolla il sito e alla distruzione permanente dell’ambiente circostante che si era conservato quasi indenne per millenni.
In Egitto esistono ancora località archeologiche che hanno parzialmente conservato la loro antica atmosfera: questi siti non rientrano tra gli itinerari turistici e alcuni recenti interventi non hanno snaturato l’originaria ambientazione. Le visite avvengono nella massima tranquillità e il visitatore rimane contagiato dalla sacralità dei siti e dalla spettacolarità dell’ambiente circostante.
Alcuni di tali siti archeologici si trovano nel Medio Egitto, nella zona compresa tra le città di Minia e di Assyut. I principali siti archeologici che si trovano tra queste due città e che costituiscono le mete della proposta di viaggio sono:
Beni Hasan – Speos Artemidos – Tehne el-Gebel – Akoris – le tombe Frazer – Antinopoli – il museo di Mallawi - Amarna – Tuna el-Gebel/el-Ashmunein – el-Bersha –Meir - Qau el-Kebir – el-Hammamiya – la necropoli di Assyut.
Il viaggio prevede anche una giornata libera al Cairo.
I nomi di alcune di queste località sono ben noti per il loro interesse iconografico, artistico, storico e religioso. Un viaggio come questo, piuttosto raro nel panorama dei viaggi in Egitto, addirittura unico per certe visite, consente di integrare in modo significativo la conoscenza dell’Egitto antico.
Ho chiesto all’Egypt Exploration Society (EES) di organizzare il viaggio per la parte che riguarda le visite in Egitto. Il coinvolgimento della EES rende “unico” questo viaggio, in quanto la EES è una associazione egittologia molto accreditata in Egitto perché titolare di molti scavi, tra cui Amarna, ciò che le consente di avere buone relazioni con le autorità e gli ispettori locali.
Ora sono in attesa che dal Cairo mi giunga il programma del viaggio che si svilupperà da sabato 4 a domenica 12 dicembre, una settimana che comprende dei “ponti” e che quindi dovrebbe facilitare chi lavora.
Per evidenti motivi economici e organizzativi è importante avere una idea di massima del numero degli eventuali partecipanti al viaggio. Chiedo a chi è interessato a questa proposta di viaggio di darmene comunicazione, in via preliminare e senza impegno, al mio indirizzo email:
gilberto.modonesi@libero.it
o telefonando al numero 02.3083920
Gilberto Modonesi