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Finalmente, qualcuno in Egitto se lo è permesso. Spero di poter avere ancora notizie.
In pratica l'ANHRI è un network arabo per il diritto d'informazione che ha, recentemente, condannato la repressione di Hawass nei confronti di un ricercatore di nome Saleh le cui colpe sarebbero "solo" quelle di aver annunciato teorie scientifiche diverse dalle sue. Saleh non è uno sciocco, anzi.
Ha un master in antichità egiziane ed è specialista di mummificazione.
Hawass, molto democraticamente, visto che non sopporta chi ne sa più di lui, ha aperto ben 42 indagini(!) sul povero Saleh rendendogli la vita un incubo.
Allo stato attuale Saleh è stato privato del diritto a qualsiasi promozione, gli sono state imposte enormi trattenute salariali e gli è stato vietato di prendere parte a mostre internazionali di antichità.
Hamdy Al Assiouty, consigliere legale dell' ANHRI, ha dichiarato: "Siamo di fronte ad un caso unico, che non è pertinente un caso di gelosia di un manager verso il suo staff, ma per inibire punti di vista scientifici, la libertà delle ricerche scientifiche nello stesso campo, per proteggere una visione di parte della storia Egizia".
Vi rendete conto??
Prima o poi doveva succedere. Viva la pluralità dell'informazione!
Saluti
Salvatore