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Ho trovato il nome di diversi dèi scritti in vari modi a seconda della lingua dello scrivente (inglese, italiano, tedesco). Mi domandavo quale fosse la dizione corretta in italiano e a quale translitterazione di geroglifici si riferisce. Questi gli dèi:
In particolare, Osiride dovrebbe scriversi wsir... è corretto? Se sì, potrebbe essere correlato concettualmente a wsr, che significa potente? So che i geroglifici sono diversi, ma è solo una coincidenza l'assonanza, o c'è un legame logico?
Ti consiglio il "Dizionario enciclopedico dell'Antico Egitto" - vol.1 - di Mario Tosi - Edizioni Ananke
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Ciao,
per quanto riguarda il nome di Osiride, uno dei suoi appellativi è "il forte", quindi direi che una parentela stretta con il termine wsr, nel senso di potente, sia pacifica.
Il discorso della traslitterazione è un pò più complesso. Il metodo più corretto per scrivere le parole egizie è quello di non inserire le vocali, che sappiamo non venivano riportate in scrittura. Per comodità durante la lettura gli studiosi aggiungono una "e" fra una consonante e l'altra, a meno che nella parola non siano presenti una 'ayn o una 'alef. In questi due casi, i due fonemi si leggono "a" (come ad esempio in "H'py", cioè Hapi). Il fatto che diversi sautori preferiscano riportare anche le vocali, credo sia una scelta di comodo nei confronti del lettore, che avrà sicuramente meno difficoltà a memorizzare Osiri piuttosto che Wsr.
Baci
Mikela
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