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Dèi e translitterazione
Last Post 10 set 2009 06.11 by Mikela. 3 Replies.
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dejudicibusUser is Offline
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dejudicibus

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07 set 2009 04.57

    Ho trovato il nome di diversi dèi scritti in vari modi a seconda della lingua dello scrivente (inglese, italiano, tedesco). Mi domandavo quale fosse la dizione corretta in italiano e a quale translitterazione di geroglifici si riferisce. Questi gli dèi:

    • Hapi
    • Heket
    • Geb
    • Khepri
    • Hathor
    • Isis
    • Nut
    • Seth
    • Amon-Ra
    • Osiris

    In particolare, Osiride dovrebbe scriversi wsir... è corretto? Se sì, potrebbe essere correlato concettualmente a wsr, che significa potente? So che i geroglifici sono diversi, ma è solo una coincidenza l'assonanza, o c'è un legame logico?

     

     

    Gilberto SozzaniUser is Offline
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    Gilberto Sozzani

    --
    07 set 2009 08.48

    Ti consiglio il "Dizionario enciclopedico dell'Antico Egitto" - vol.1 - di Mario Tosi - Edizioni Ananke 

    Lì trovi nomi, traslitterazioni. geroglifici, descrizioni, ecc.

    dejudicibusUser is Offline
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    Posts:7
    dejudicibus

    --
    08 set 2009 09.49
    Grazie. Ho già alcuni libri sull'argomento. Tuttavia apprezzerei se poteste darmi comunque una mano sulla domanda specifica. Dopotutto vari autori usano translitterazioni diverse, quindi assumo ci possano essere opinioni diverse.
    Tozzi MichelaUser is Offline
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    Tozzi Michela

    --
    10 set 2009 06.11

    Ciao,

    per quanto riguarda il nome di Osiride, uno dei suoi appellativi è  "il forte", quindi direi che  una parentela stretta con il termine wsr, nel senso di potente, sia pacifica.

    Il discorso della traslitterazione è un pò più complesso. Il metodo più corretto per scrivere le parole egizie è quello di non inserire le vocali, che sappiamo non venivano riportate in scrittura. Per comodità durante la lettura gli studiosi aggiungono una "e" fra una consonante e l'altra, a meno che nella parola non siano presenti una 'ayn o una 'alef. In questi due casi, i due fonemi si leggono "a" (come ad esempio in "H'py", cioè Hapi). Il fatto che diversi sautori preferiscano riportare anche le vocali, credo sia una scelta di comodo nei confronti del lettore, che avrà sicuramente meno difficoltà a memorizzare Osiri piuttosto che Wsr.

    Baci

    Mikela

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