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Una missione archeologica tedesco/egiziana è incappata in un mistero, scoprendo tre statue a Luxor, perché una delle tre sembra appartenere ad un periodo più tardo di quello dell'area di scavo.Si tratta di due statue di Sekhmet e della testa di un appartenente alla famiglia reale, trovate nel Tempio di Amenophis III sulla riva occidentale del Nilo.Le statue di Sekhmet sono databili alla XVIII Dunastia, come la maggior parte dei ritrovamenti in loco. Invece, la testa sembra appartenere alla XXV Dinastia, date le sue caratteristiche nubiane e, lì, pare decisamente fuori posto!Un'ipotesi di Hourig Sourzian dell'Associazione degli amici dei Colossi di Memnone, affiliata all'Istituto Archeologico Germanico, che dirige gli scavi, è che possa essere stata persa lì da archeologi inglesi che, nell'800, hanno scavato nell'area o anche da qualcuno che vi ha lavorato illegalmente.La testa si presenta in ottime condizioni, mentre le due statue di Sekhmet (non ne sappiamo ancora le dimensioni) sono mancanti una delle gambe e l'altra della parte inferiore. Una è realizzata in granito e l'altra ha il corpo in diorite con la testa in granito.Si ritiene che il ritrovamento più importante - e più intrigante - tra i tre, sia costituito dalla testa faraonico/nubiana, dato che le statue di Sekhmet sono dei reperti abbastanza comuni.
Fonte: Mail - Guardian