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Quattro templi dell’antico Egitto sono stati scoperti fra le rovine di una città fortificata risalente a 3.000 anni or sono situata nel Sinai, in prossimità del canale di Suez.
Lo hanno annunciato le autorità egiziane. Il capo del Consiglio supremo delle antichità egiziane, Zahi Hawass, ha precisato che fra le scoperte figura il più grande tempio in mattoni mai trovato nel Sinai, di una superficie di 70 metri per 80. I templi sono stati rinvenuti a Qantara, a 4 chilometri ad est del canale di Suez, da una squadra di archeologi impegnata in degli scavi nelle rovine di una città antica fortificata situata su una vecchia strada militare, «il cammino di Horus».
Horus era una divinità con la testa di falco che rappresentava le forze cosmiche per gli antichi Egizi e questo `cammino´ una volta collegava una l’Egitto alla Palestina. Secondo l’archeologo Mohammed Abdel-Maqsoud, capo della squadra che ha condotto le ricerche, il grande tempio in mattoni potrebbe gettare una luce nuova sull’importanza storica e militare del Sinai nell’Egitto dei faraoni. Il tempio consta di quattro sale, tre vasche di purificazione e reca figurazioni a colori che commemorano i faraoni Ramses I e II.
Per la magnificenza e le dimensioni, l’edificio era forse destinato a impressionare gli eserciti e le delegazioni straniere che giungevano in Egitto, secondo gli esperti. Gli scavi sono stati condotti nel quadro di un programma lanciato nel 1986 dalle autorità egiziane per ritrovare le fortezze militari lungo il cammino di Horus. Secondo Zahi Hawass, la città fortificata scoperta a Qantara potrebbe essere stata il quartier generale militare degli Egiziani a partire dal Nuovo Regno (1569-1081 a.C.).
La città fortificata corrisponde a iscrizioni ritrovate sui muri del tempio di Karnak a Luxor che riferiscono di undici fortezze militari che proteggevano le frontiere orientali dell’antico Egitto, ha precisato Abdel-Maqsoud. Solamente cinque di queste fortezze sono state portate alla luce fino ad oggi.
(Fonte: Il secolo XIX)