chiudo con voi in tutti i sensi, i vostri beni all'amminstrazione civile e qui nella nuova capitale un nuovo dio e un nuovo corso.
Io credo che per aprire un nuovo corso con un nuovo dio, gli bastava spodestare il clero in auge, come aveva già fatto, e poi semplicemente riciclare pian piano i luoghi di culto. La storia egizia è piena di monumenti spodestati.
Di certo non se ne sarebbe andato a trovarsi una sorta di scompartimento stagno tutto suo nel quale rinchiudersi, isolarsi e metter su nuovi templi.
Evidentemente avrà visto che spodestare ex nunc il culto-politica di Amon era impossibile, perchè avrebbe anche dovuto far i conti con coscienza e volontà popolari radicate.
A quel punto, per attuare indisturbato il suo disegno religioso, potrebbe aver scelto di isolarsi e, sfruttando la sua posizione di regnate, tagliare l'afflusso di ricchezze e produzione economica principalmente al clero avverso e diffuso in tutto il paese, convogliandolo ad Akhetaton, andandoci di mezzo anche tutto il resto della popolazione.
Ho l'impressione che non si debba considerare quella di Akhenaton una nuova condotta politica, bensì un abbandono, o magari un rifiuto di portare avanti l'intero paese...o anche una "punizione divina" da lui architettata...chi lo può dire.
Ovviamente, tempo dieci anni o poco più, ciò deve aver provocato infiacchimento produttivo ed economico, con conseguenti reazioni.
In più, se queste reazioni fossero state dovute unicamente all'abbandono del culto nazionale, si sarebbero avute da subito, non dopo circa tre lustri. Dev'essersi verificata una sorta di situazione tipo pentola a pressione, che raggiunto il massimo possibile abbia fatto saltare il proverbiale coperchio.