Sempre da Waenra, un altro articolo sull'argomento (chissà se la farsa di Halloween faceva parte di questi rinnovamenti!)
Il museo Egizio cambia look, il Nilo attraverserà Torino
Il premio Oscar Dante Ferretti firma il nuovo allestimento dello storico museo. I grandi tesori della collezione saranno valorizzati. Ci saranno il giftshop, la caffetteria e aule didattiche
L'obiettivo è coinvolgere chiunque: far assaporare ai turisti ma anche al semplice studente o all'impiegato in pausa pranzo le magie dell'antico Egitto e ciò che ha rappresentato la sua civiltà. E' lo spirito che ha animato la Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino, presieduta da Alain Elkann, nel definire il progetto di ristrutturazione del Museo che sarà completamente rinnovato entro il 2013. L'investimento previsto è di 50 milioni di euro.
E così, è stato sottolineato nella presentazione del progetto definitivo, al fianco di scale mobili che porteranno i visitatori dall'atrio ai piani superiori, ci sarà anche l'acqua del Nilo, anche se in forma virtuale, grazie alla magia del premio Oscar Dante Ferretti che ha collaborato al progetto realizzato dal raggruppamento Isolarchitetti. "Il visitatore - ha commentato Elkann - avrà subito la sensazione di risalire il Nilo, per poi visitare tutto il Museo nel suo nuovo e complesso investimento. Il Museo Egizio di Torino è il più importante al mondo dopo quello del Cairo, il primo nella storia interamente dedicato all'arte e alla cultura dell'Antico Egitto e, come tale, deve essere valorizzato e rispondere alle esigenze di ogni tipo di visitatore".
I lavori di ristrutturazione inizieranno nel settembre del 2009.
L'intervento è strutturato in due fasi: la prima parte si concluderà nel gennaio 2011, in concomitanza con i festeggiamenti per i 150 anni dell'Unità d'Italia, mentre la seconda si completerà nel 2013. Il museo non chiuderà mai durante i lavori. I depositi del Museo, che oggi custodiscono oltre 26 mila reperti (contro i 6.500 attualmente esposti), diventeranno in parte accessibili, ha sottolineato Elkann, "attraverso una soluzione architettonica che ne renderà visibili gli aspetti più significativi e curiosi".
Il progetto, infatti, prevede un raddoppiamento degli spazi (dai circa 6.000 a oltre 10 mila metri quadrati) ed una rivisitazione complessiva delle strutture espositive. Grandi tesori della collezione, come la Tomba di Kha, troveranno la giusta collocazione e valorizzazione. Verranno inoltre istituiti servizi come il bookshop, il giftshop, la caffetteria e aule didattiche. "I numerosi ed inestimabili papiri, dal Libro dei Morti alla prima testimonianza scritta in assoluto di uno sciopero, dal Papiro Erotico alla prima mappa cartografica della storia - ha sottolineato il direttore del Museo Egizio, Eleni Vassilika - avranno una collocazione privilegiata che consentirà non solo di ammirarli in condizioni ottimali ma anche di comprenderne immediatamente il valore la peculiarita".
Il cambiamento del Museo Egizio è stato avviato nel 2004 con l'istituzione della Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino, primo esempio in Italia di gestione a partecipazione pubblico-privata, che ha reso possibile il conferimento delle collezioni da parte del Ministero per i beni e le attività culturali e lo stanziamento dei fondi necessari da parte degli altri soci fondatori quali Comune di Torino, Provincia di Torino, Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo e Fondazione Crt.
(fonte: la Repubblica)