Annamaria Zizza
 Advanced Member
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| 20 lug 2008 05.14 |
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E' possibile che il faraone dell'esodo e dell'inseguimento nel mar delle canne sia stato Tut-Ank-Amun? Si spiegherebbe così anche la morte per caduta da carro (non da caccia , ma da battaglia...).
Saluti
P.S. Mi rendo conto che la domanda appare un po' secca e senza troppe argomentazioni. Avevo scritto un bel topic, ma nella fretta di postarlo ho dato l'invio prima di titolarlo. Può admin sistemare la cosa? Non vorrei ripetere il testo della mia riflessione. |
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Gilberto Sozzani
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| 20 lug 2008 07.18 |
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Spiacente, ma se non lo titoli, il messaggio non viene accettato ed è perso. Tra l'altro, Marcello, beato lui, è in vacanza. Mi sa proprio che dovrai riscriverlo!

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Salvatore Di Peri
 Veteran Member
 Posts:1206

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| 21 lug 2008 08.56 |
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Si, riscrivilo, che me lo voglio leggere con calma... Saluti Salvatore |
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Annamaria Zizza
 Advanced Member
 Posts:753

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| 21 lug 2008 11.09 |
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Bene. L'ho riscritto ed inviato correttamente, ma il post non è stato accettato. Poi...le luci sul Cairo...ehm...Catania... si sono spente all'improvviso...
Eccomi per la terza volta a riscrivere il post.
Ho ri-letto in questi giorni "La cospirazione di Tut-Ankh-Amun" di Collins- Ogilvie e, vi confesso candidamente, ho trovato assai convincenti le argomentazioni degli autori sulla presenza di papiri nella KV62, presenza suffragata anche da illustri studiosi quali Gardiner e Weigall, l'uno nel suo carteggio con Carter, l'altro nel suo "Tut-Ankh-Amun and other essays". La ritrattazione, davvero rimarchevole, a riguardo, mi ha fatto sorridere: alla luce incerta della candela Carter e Carnarvon hanno scambiato la ricca collezione di perizomi del faraone per papiri. Alla luce incerta di cosa? Una candela? Ma se Carter, Carnarvon , lady Evelyn e Pecky Callender avevano esplorato la tomba alla luce più che certa del cavo elettrico della tomba di Ramesse VI! 
Gli autori, dopo la descrizione degli eventi, hanno continuato la trattazione con l'analisi delle fonti rigaurdanti l'esodo e si sono imbattuti, manco a dirlo, nell"Aegyptiaca" di Manetone, ripreso nella "Contra Apionem" di Giuseppe Flavio. Manetone racconta di un faraone, Amenophis III, che, volendo vedere gli dei come il suo predecessore Horus, convoca il suo saggio consigliere Amenophis figlio di Papis, che gli consiglia, per purificare il regno, di esiliare nelle cave sul Delta 80.000 lebbrosi o contanimati o impuri; così accade, ma il saggio Amenophis, pentitosi di aver fatto relegare sul Delta anche eruditi sacerdoti "contaminati", rinuncia alla sua vita (cito testualmente) non prima di aver profetizzato al faraone la sua cacciata e un regno di 13 anni degli impuri, che avevano nel frattempo eletto il sacerdote di Eliopoli Osarsiph-Mosè come loro capo. Così accade: Amenophis è detronizzato e per 13 anni i contaminati spadroneggiano in Egitto, abbattendo il culto degli dei e distruggendone il ricordo con il sostegno dei re pastori, di cui avevano ricercato l'alleanza e a cui avevano promesso, in cambio del loro aiuto, la città di Avaris. Poi Amenophis ristabilisce l'ordine, cacciando gli impuri fuori dai confini del regno. Fin qui Manetone.
Le somiglianze tra due eventi della storia egizia appaiono stringenti: l'avvento degli Hyksos e il ripristino dell'ordine da parte di Ahmosis da un lato e l'Esodo dall'altro, concentrati in un unico racconto. Le coincidenze sono, però, singolari: Amenophis è Amenhotpe III (facilmente identificabile perché Manetone lo identifica col colosso di Memnone), Amenophis figlio di Papis è il fido consigliere Amenhotpe figlio di Hapu, i 13 anni di dominio dei contamintati risultano del tutto sovrapponibili a quelli di residenza della corte faraonica a Akhetaton, Osarsiph (fusione di Osiride e Seth nella sua versione ebraica)- Mosè è apparentabile a Mosè (è lui o un ricordo del suo operato, arrivato distorto a Manetone?), i contaminati sono gli ebrei, che professavano un diverso credo, ma c'è spazio anche per una diversa ricostruzione, che attribuisca a Mosè l'identificazione con Akhenaton.
Ma chi è il faraone dell'Esodo? Manetopne suggerisce l'idea che l'esodo si sia verificato durante la XVIIII dinastia, non sotto Amenhotpe III, morto prima, ma sotto Horemhab, la cui tempra da condottiero avrebbe potuto ben modellarsi su quella di Ahmosis (se ammettiamo che il ricordo manetoniano concentri in un evento il contenuto di due: occupazione degli Hyksos ed esodo), ed ecco entrare in gioco l'Horus di cui sopra, quello "che vedeva gli dei" del testo manetoniano (concetto che io interpreto con la volontà del faraone di ripristinare la religione egizia ante Akhenaton). Certo, se ammettessimo l'identificazione Horus-Horemhab (altrove anche Harmais), la successione della XVIII dinastia andrebbe a pallino, poiché Horemhab è stato uno dei successori di Amenhotep III (a suo dire il suo immediato successore) e non il suo predecessore, ma se ammettiamo l'operazione restauratrice di Horemhab che si allungò il regno di circa 27 anni pur di far sprofondare nell'oblio 4 re eretici, ecco che la linea di successione verrebbe ripristinata.
Ed eccoci, al termine di un cammino periglioso, alla mia domanda: è possibile che... |
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Salvatore Di Peri
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| 21 lug 2008 12.30 |
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Io prenderei con le molle quel libro e i suoi autori. Ti basta un giro sulla rete per capire in che contesto si inserisce e con chi Collins va in giro per il mondo a fare conferenze..tipo Hancock o Bauval. Vengono definiti egittologi (anche io lo sono.....mah!!) ma sono dei ricercatori, degli esploratori con delle teorie veramente incredibili, affascinanti devo dire (solleticano un pò il tuo lato oscuro), ma solo teorie mooolto fantasiose. Saluti Salvatore |
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Annamaria Zizza
 Advanced Member
 Posts:753

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| 21 lug 2008 02.02 |
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E difatti io non li chiamo egittologi.
Ma ciò che è suffragato da testi non è più teoria, ma dato acclarato. O no, Salvo? o forse dipende da chi espone la teoria?
E poi, spiegami, perché non si considera la versione di Manetone, pur con notevoli errori di datazione, a favore di quella di Giuseppe Flavio, che la contesta per ovvi motivi?
Aggiungo che Collins ed Ogilvie non parlano di Tut-Ankh-Amun come del faraone dell'esodo: questa è solo una MIA teoria. E pur tuttavia, anche se non sono una specialista, mi piacerebbe parlarne. Mi risulta che di certezze sul problema ce ne siano poche: noi stessi su questo sito agitiamo spesso ipotesi (vedasi terzo livello!). Non mi piace liquidare gli argomenti con argomentazioni speciose del genere: basta fare un giro sulla rete per capire chi sono gli autori Tizio, Caio e Sempronio, oppure negli ambienti accademici Tizio e Caio non sono neanche presi in considerazione. Non stiamo facendo il pedigree a giornalisti che si improvvisano egittologi (o tout court storici. Leggansi le discutibili produzioni dell'esimio Giampaolo Pansa). Io invito a riflettere seriamente su dati e su un'ipotesi peregrina, come da titolo del mio post.
Non fare il dogmatico: le teorie, prima di essere convalidate o rifiutate, vanno vagliate con attenzione, non sbertucciate a prioristicamente...
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Gilberto Sozzani
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| 21 lug 2008 02.52 |
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Cara Sit, le tue ipotesi sono senz'altro interessanti (soprattutto quella su Tut, cui avevo pensato anch'io) e anche possibili. Però, Manetone parlava di avvenimenti di quasi mille anni prima e nelle sue cronache ci sono molte imprecisioni. Restano perciò ipotesi affascinanti, ma ipotesi.
Ti anticipo che, proprio per questo, ho in cantiere con Aristide Malnati un romanzo (ripeto: un romanzo!) che parte dai famigerati papiri di Tut per svilupparsi in un'altra ipotesi, veramente dirompente anche per il mondo d'oggi. Ovviamente, non posso fare anticipazioni e sarà senz'altro un lavoro piuttosto lungo. Abbi pazienza!

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Annamaria Zizza
 Advanced Member
 Posts:753

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| 21 lug 2008 04.13 |
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Mi incuriosisci terribilmente...Uff, quanto dovrò aspettare? 
Però l'avevi pensato pure tu, eh? E tuttavia, Gilberto, non sottovalutare l'idea che a causa dei numerosi errori di datazione, "Aegyptiaca" sia da scartare del tutto. Un nucleo storicamente valido ci deve essere: basta ricercarlo. |
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Gilberto Sozzani
 Veteran Member
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| 21 lug 2008 04.27 |
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Non scarto niente: sono anch'io dell'idea che ci sia sempre un nucleo di verità, forse stravolto nel tempo. Semplicemente, non prendo queste notizie come oro colato.
Per il romanzo, non so proprio quanto ci vorrà. Certamente, un bel po'!
P.S. Questo è marketing: cresce la curiosità e l'attesa, così si vendono più copie (eh, eh, eh... ) |
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Salvatore Di Peri
 Veteran Member
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| 22 lug 2008 11.56 |
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Posted By Sit-Amun on 21 lug 2008 15.02
Ma ciò che è suffragato da testi non è più teoria, ma dato acclarato. O no, Salvo?
Davvero Sit? Tutto? Anche quello che scrivono Bauval e soci?
Saluti
Salvatore |
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Salvatore Di Peri
 Veteran Member
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| 22 lug 2008 12.03 |
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Posted By Sit-Amun on 21 lug 2008 15.02
Aggiungo che Collins ed Ogilvie non parlano di Tut-Ankh-Amun come del faraone dell'esodo: questa è solo una MIA teoria.
Davvero?
E che mi dici del sottotitolo della presentazione del libro a questa pagina?
E che vuol dire la stella a sei punte sotto la maschera di Tut??
Se vuoi di questo libro possiamo parlarne.
Saluti
Salvatore |
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Salvatore Di Peri
 Veteran Member
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| 22 lug 2008 12.11 |
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Posted By Sit-Amun on 21 lug 2008 15.02
Non fare il dogmatico: le teorie, prima di essere convalidate o rifiutate, vanno vagliate con attenzione, non sbertucciate a prioristicamente...
Si, esatto, anche quelle del "terzo livello".............
Saluti
Salvatore
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