Antonio Crasto
 Advanced Member
 Posts:572

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| 21 apr 2006 08.01 |
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Ritornato dall’Egitto e ripresomi dalla sorpresa della Community nuovamente vuota, propongo quanto successo al nostro gruppo nella terra dei faraoni.
Per otto giorni abbiamo utilizzato nei vari alberghi schede magnetiche apri-porta, le quali hanno funzionato regolarmente tranne il giorno della nostra visita alla Piana di Giza, quando, al nostro rientro in albergo, tutte le schede del gruppo non erano più in grado di funzionare.
Ritengo possibile che la loro smagnetizzazione si sia verificata all’interno della Camera del Re della Piramide di Cheope o in quella sepolcrale della Piramide di Chefren.
Sono propenso ad addebitare il fenomeno alla prima, grazie alla natura fisico-chimica del granito e la dimostrata capacità di “risuonatore della Camera.
E’ possibile cioè che all’interno della Camera del Re esista un certo campo elettromagnetico, forse indotto da linee elettriche nelle vicinanze, che influisce su magnetizzazioni abbastanza leggere come quelle delle schede apri-porta (non ci risulta infatti la smagnetizzazione di bancomat e carte di credito).
Abbiamo chiesto alla guida se era a conoscenza di fatti analoghi, ma si è dimostrata abbastanza scettica.
Mi piacerebbe conoscere se altre persone hanno constatato lo stesso fenomeno.
Grazie e ben ritrovati. |
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rosalba diaspro
 New Member
 Posts:5

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| 21 apr 2006 01.24 |
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ben tornato,ed a te giunga tutta l'affettuosa .....''invidia ''da parte mia che dal lonano, lontanissimo 1989 , a causa dei più svariati life eventes ,non non riesco a ritornare a.....CASA!. Ad ogni buon conto anche alcuni miei colleghi mi hanno raccontato di aver avuto lo stesso problema dopo la visita solo alla grande piramide,e due di loro hanno avuto difficoltà con le carte di credito. L'ipotesi più plausibile credo sia la tua anche se i miei amici erano più propensi ad attribuire la responsabilità dell'evento alla solita ..maledizione faraonica, ma sai gli psichiatri sono i più superstiziosi tra i medici e quindi non sto qui a raccontarti la serie scongiuri e rituali vari che misero in atto! Felice pomeriggio. ENALAPRIL |
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Fabrizio
 New Member
 Posts:51

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| 02 set 2006 07.32 |
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Ciao, sono Fabrix e mi sono appena iscritto. Sono stato a lungo nella camera del re di Cheope nel 1998 e purtroppo le seguenti volte che sono stato in Egitto era chiusa al pubblico. Credo fermamente che la spiegazione della smagnetizzazione della tessera sia per la l'intensa energia che in essa si trova e questo lo posso dire dopo gli innumerevoli esperimenti effettuati con modelli della grande piramide (da 30 cm a 2 mt di altezza) costruite in scala e orientate allo stesso modo e cioè ogni lato verso un punto cardinale. Sono anni che studio l'energia della piramide insieme ad una equipe e, a mio avviso, è evidente che non è nè un caso nè nessuna maledizione e nemmeno linee elettriche che sarebbero ben lontane da dove si trova la camera e che comunque non ho visto esserci nella zona. Mi pare anche semplicistico attribuire l'evento ad una linea elettrica che comunque non si vede, quando, circolando per l'Italia, se ne trovano a bizzeffe e le tessere non si smagnetizzano e sono anche dell'idea che il caso non esiste, e poi proprio dentro Cheope. E' un semplicissimo evento naturale. Certamente difficile, forse impossibile da credere a chi non ha mai sentito parlare dell'energia della piramide. Provare per credere. |
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Gilberto Sozzani
 Veteran Member
 Posts:2563

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| 02 set 2006 10.28 |
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http://www.egittologia.net/Articoli/MisteriSvelati/tabid/56/ctl/Details/mid/517/ItemID/132/Default.aspx  |
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Marcello Garbagnati
 Basic Member
 Posts:166

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| 06 set 2006 12.34 |
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Il fatto può esere attribuito al passaggio presso un metaldetector tarato in maniera errata (magari entrando in qualche negozio o al museo...) o semplicemente un errore di programmazione della chiave magnetica, con scadenza in quello stesso giorno (cosa che capita spesso negli hotel, soprattutto nei giorni in cui sono previste partenze e arrivi...). Non avendo avuto problemi con altri tipi di carte, il problema può proprio essere quest'ultimo. |
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Antonio Crasto
 Advanced Member
 Posts:572

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| 07 set 2006 08.40 |
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L’intervento di Egittologia.net mi stimola ad approfondire la discussione.
Premesso che sono laureato in fisica e che sono portato a non considerare eventi soprannaturali o strane influenze legata alla forma dei corpi, ho introdotto a suo tempo questo topic per verificare se qualche altro turista avesse avuto problemi analoghi a quelli riscontrati dal mio gruppo in un famoso albergo del Cairo.
Avevo a suo tempo analizzato la possibilità che tutte le schede magnetiche apri porta fossero state mal programmate, ma, avendo assistito alla loro ri-programmazione tramite l’introduzione del solo numero della camera, mi sembrò strano che esse potessero contenere memorizzati altri elementi, quale un’eventuale scadenza delle schede.
Mi riservo di verificare questo elemento al mio prossimo viaggio al Cairo.
Rimane comunque la stranissima coincidenza che il fatto si è verificato proprio in occasione della giornata trascorsa alla piana di Giza.
Sono sicuro del nostro passaggio, in uscita e in entrata, attraverso porte dell’albergo non dotate di metal detector.
Al riguardo ho trovato, a distanza di qualche anno, la sorveglianza presso lo stesso albergo decisamente più leggera e spesso comica; il metal detector suonava continuamente ad ogni passaggio, ma i sorveglianti non effettuavano alcun controllo.
Le uniche possibilità di smagnetizzazione sembrano dunque ridursi alla piana di Giza o al ristorante (l’evento è stato riscontrato al ritorno in albergo dopo il pranzo e senza aver visitato altri luoghi dotati di metal detector).
Mi sembrava strano che sulla piana, all’aperto, si possano incontrare campi magnetici abbastanza intensi, per cui ritenevo e ritengo degna di considerazione e di studio la possibilità che un anomalo campo magnetico sia stato incontrato o all’interno della sala ristorante o all’interno di una delle piramidi di Cheope o Chefren.
E’ evidente che non ritengo questo eventuale campo magnetico legato alla forma piramidale o programmato dai costruttori egizi.
Mi sembra però degna di ulteriori accertamenti l’eventuale formazione di un debole campo magnetico a causa dei molti fili elettrici stesi non a regola d’arte o di alcuni apparati elettrici funzionanti all’interno delle piramidi.
Il fenomeno potrebbe aver riguardato un determinato punto delle costruzioni e, visto che la Camera del Re si è dimostrata un’eccellente camera di risonanza per basse frequenze, mi sembra possibile che la smagnetizzazione delle nostre schede apri porta si sia verificata proprio all’interno della famosa camera, dove per altro risulta installato un potente sistema elettrico di ventilazione, che potrebbe essere la causa del fenomeno.
Faccio notare di aver trovato questa volta gli impianti elettrici all’interno delle piramidi molto fatiscenti (fili elettrici stesi senza troppa cura e senza alcuna protezione, lampade fluorescenti non funzionanti e/o mal funzionanti, ecc.). |
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Marcello Garbagnati
 Basic Member
 Posts:166

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| 07 set 2006 11.57 |
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Ho scritto a alcuni hotel del cairo chiedendo se riscontrano, e con che frequenza, problemi del genere. Se fosse frequente immagino lo segnelerebbero ai turisti o cambierebbero sistema (da banda magnetica a sim-card). Anch'io ho notato il fatiscente impianto elettrico e di condizionamento, e sono daccordo con te sul fatto che potrebbe essere la causa del fenomeno. Attendo risposte. |
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marco antonelli
 New Member
 Posts:11

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| 08 set 2006 10.47 |
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Solo per scherzare un po, ma non troppo poi. Non credo che gli alberghi ti segnalino questo, anche se fosse reale come problema. Gli albergatori dell'Egitto hanno nascosto anche molto bene telecamere a circuito chiuso sopra i letti!!! Divertente, ma non troppo, per le coppie in viaggio di nozze o di piacere! |
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Gilberto Sozzani
 Veteran Member
 Posts:2563

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| 09 set 2006 08.52 |
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Sei assolutamente certo di questo? E' roba da denuncia penale. Se sì, chiarisci dove e quando. Grazie!
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Annamaria Zizza
 Advanced Member
 Posts:758

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| 09 set 2006 09.03 |
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L'ho sentito anche io, non ricordo
in quale tg, ma non in questi termini: non parlavano di telecamere, ma
di qualcuno che si nascondeva nelle pieghe dei condotti di
aerazione...E' accaduto a Sharm-el-Scheik. Il problema è stato risolto
(o così hanno detto).
Sit-Amun |
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Fabrizio
 New Member
 Posts:51

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| 09 set 2006 09.16 |
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Magari Orazio aveva anche ragione, potevamo dirlo allora anche a Cristoforo Colombo o a Yuri Gagarin o Galileo che fu accecato per aver detto che la terra era tonda e al centro o a Einstein che quando enunciò le sue prime teorie fu considerato un pazzo? Questo è il mio secondo e ultimo intervento. Ho visto che questo non è il luogo adatto per trattare l'energia piramidale e non so nemmeno darvi torto, può sembrare fantascienza. Voglio solo dire che quanto scritto il 2 settembre sul motivo da me proposto riguardo alla smagnetizzazione delle tessere, è frutto della mia esperienza personale (e cmq non solo della mia) e cioè quello che ho constatato di persona con i miei occhi dopo aver letto un libro di due americani Schul e Pettit "l'Enigma delle Piramidi" Ed. Armenia (quando lo comprai aveva un titolo diverso). Nell'autunno del 1996, dopo aver letto il libro in cui venivano elencati dettagliatamente gli esperimenti da loro effettuati con modelli di piramide, mi costruii anch'io 2 modelli, uno piccolo (h 30 cm) e uno grande (h 2.10 mt) di piramide in scala Cheope ed orientata e gli eseperimenti da me ripetuti, ponendo, come avevano fatto loro, es. mele o carne o latte o piante e/o molto altro nella camera del re (in scala naturalmente e cioè a 1/3 tra la base e l'altezza) sono risultati perfettamente uguali a quelli letti. C'è solo da provare, non costa niente per chi è scettico ma aperto e a chi piace l'avventura come a me, che giudicai follia quello che lessi a quel tempo ma era talmente affascinante se fossse stato vero.... Mi faccio spesso una domanda: come può un sarcofago di quelli che sono al museo del Cairo entrare nel cofano della camera del re di Cheope che è poco più grande di una vasca da bagno? E come mai non ci sono, in Cheope, nè addobbi nè geroglifici? Ciao Fabrix p.s. la piramide alta 30 cm ha un cordolo di legno come perimetro che fa da contenitore alle facce di cartone incollate poi col silicone, è di facile costruzione e date tempo almeno 1 mese al modellino di stabilizzarsi e cioè lasciatelo sempre nel posto dove l'avete collocato senza muoverlo. Le misure, da esperti, le conoscete molto bene e comunque sono riportate anche sul libro. .
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Tozzi Michela
 Basic Member
 Posts:370

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| 09 set 2006 11.04 |
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Nell'albergo dove lavoro io quasi ogni giorno abbiamo a che fare con carte che si smagnetizzano. In assenza di piramidi diamo la colpa al tecnico (detto "tennico" in fiorentino) che cura il nostro sistema!!
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marco antonelli
 New Member
 Posts:11

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| 09 set 2006 08.01 |
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Credo che era il programma di striscia la notizia, ma ne ho sentito anche altrove, ed erano piu di uno! Denuncia penale? Per favore....... un po di soldini e via! |
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Marcello Garbagnati
 Basic Member
 Posts:166

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| 11 set 2006 02.54 |
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Gli esperiementi sono stati fatti (http://www.egittologia.net/Articoli/MisteriSvelati/tabid/56/ctl/Details/mid/517/ItemID/132/Default.aspx) in ambiente controllato e con metodo scientifico da esperti. Abbiamo poi rifatto l'esperimento (Quando Paolo tornerà dalle ferie riproporrà una breve relazione a suo tempo apparsa sulla vecchia community) con risultato negativo. L'epserimento è stato fatto varie volte e quando si applica un metodo di indagine e rilevamento dati scientifico (che tiene conto di tutti i fattori statistici e degli errori di misura...) il risultato è sempre negativo. Sarebbe utile sapere in modo dettagliato come hai condotto l'esperimento (con il metodo del doppio cieco ?)
Pare decisamente più probabile che gli autori del libro "l'Enigma delle Piramidi" o erano in malafede o come spessissimo accade hanno preso un abbaglio spinti dalla voglia di ottenere risultati. D'altra parte è la stessa situazione che si ha quando Voyager propone gli esperimenti sui poteri paranormali delle persone...o in tutti gli oltre 200 casi esaminati dal CICAP
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Fabrizio
 New Member
 Posts:51

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| 11 set 2006 04.06 |
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Voglio porre una domanda molto semplice che mi feci a suo tempo: perchè fidarsi di una delle due parti e non sperimentare di persona visto che è così semplice? Parto comunque dal fatto che il mio spirito di avventura ha sempre guidato le mie azioni verso l'aspetto inspiegabile e per questo affascinante della vita. Non si tratta di andare a piedi da Roma a Trieste oppure di bere un infuso fatto con la bollitura di nidi di vespa e sangue di vergine, situazioni pesanti per la nostra armonia. Il Cicap non nutre della mia fiducia e questo perchè nasce come un organismo per indagare sui misteri del paranormale ma va sempre a finire che qualsiasi situazione inispiegabile viene definita una truffa o sono abbagli o il fatto non sussiste. Mai una volta, dico MAI che gli esperti del Cicap abbiano detto: bene signori, questo è un fatto inspiegabile, ci stiamo lavorando ma non riusciamo, per ora, a darli una spiegazione. Possibile che riescano a dare la spiegazione a tutto? Che spiegazione allora danno alle remissioni, pur rare, di cancro? Del resto la storia dell'umanità è sempre stata costellata da fatti inspiegabili che poi sono stati spiegati 5, 10, 100 1000 anni dopo ma non per questo bufale. Ora, siccome abbiamo relegato alla scienza il ruolo di divinità, non devono più esistere manifestazioni della natura a cui non sappiamo dare una risposta "razionale", ne va della nostra integrità mentale...o perlomeno questo crediamo. Ritengo che avere un impatto meccanicistico con la realtà sia limitante nei confronti della nostra intelligenza e della visione della realtà stessa. Molti sono gli aspetti inspiegabili dell'esistenza, dalle emozioni e dagli stati d'animo che non possono essere inquadrati da nessuna sperimentazione o strumento, alle remissioni, come da sopra, di cancro, a infinite altre cose, al fatto che, per rimanere in tema, nessuno ci ha ancora spiegato come hanno fatto a costruire Cheope per precisione e imponenza con i mezzi di quei tempi; ma Cheope esiste anche se è inspiegabile, non è per questo non reale. Come hanno fatto i Maya e gli Egizi ad avere le conoscenze astronomiche che rasentano l'impossibile che avevano tanto erano precise? E' semplicemente inspiegabile dati i mezzi attuali di indagine e conoscendo quelli che avevano loro, per noi, quasi da età della pietrà. Come è possibile che le piramidi, pur con diversa modalità di costruzione, orientamento e funzione siano nate sia di quà che di là dall'oceano? Un caso forse. Come facevano gli Egizi a conoscere l'esatto nord-vero senza strumentazione? E' semplicemente inspiegabile, la bussola è meno precisa dati i conteggi di declinazione con il cambio di latitudine e di longitudine. Non per questo non vera la precisione visto che Cheope è orientata con un errore dai 2 ai 5 primi di grado, errore totalmente insignificante e per questo, completamente inspiegabile. Un caso si dice oppure ci si passa sopra e si parla di altro perchè scomodo. Bè, è già un po' di tempo che non credo più al caso, è completamete limitante, magari non ho la spiegazione e lascio la cosa sospesa, senza spiegazione. Perchè dire, nei confronti della nostra intelligenza, che una tal manifestazione è un caso o non esiste solo perchè è inspiegabile? Perchè negare così ostinatamente l'evidenza dell'inspiegabile solo perchè abbiamo bisogno di certezze e di risposte? Sono solo domande senza risposta :-) |
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Annamaria Zizza
 Advanced Member
 Posts:758

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| 11 set 2006 07.18 |
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Sono contenta che tu sia tornato e che, dunque, quello non fosse davvero il tuo ultimo post. Personalmente ritengo che avvengano fenomeni a volte inspiegabili, quantomeno per le nostre attuali conoscenze: penso al triangolo delle Bermude, alla remissione, come dicevi tu, del cancro in alcuni casi (non rarissimi, però), a certi fenomeni di telecinesi che la scienza, pur dopo accurati studi, non ha saputo spiegare, e altro. Conosco il CICAP e ne apprezzo fortemente le finalità: smascherare le tante imposture effettuate nella storia (quante Madonne piangenti ci sono in Italia..!) e sviluppare un approccio razionale alla realtà. Ma credo anche che ci siano fenomeni non sempre controllabili e misurabili : la scienza ufficiale è tendenzialmente dogmatica, spesso arrogante con coloro che professano posizioni "eterodosse" e poco, o per nulla, aperta ad ipotesi che non sempre hanno del fantascientifico. Non sono, però, per il mistero a qualsiasi costo e mi dà sommamente fastidio l'abuso della parola (ma oggi si abusa delle parole che, per questo, diventano gusci vuoti) "mistero", che spesso serve ad attrarre il lettore meno sorvegliato e più "ingenuo". Non si capirebbero, in caso contrario, certe tirature librarie: "Il codice da Vinci" docet. Ciao Sit-Amun |
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Marcello Garbagnati
 Basic Member
 Posts:166

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| 12 set 2006 01.00 |
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Fabrix, non divagherei in questo topic su altre questioni diverse dalla presunta energia della forma piramidale. Illuminaci su come hai condotto l'esperimento e che tipo di risultati hai ottenuto (misurazioni, fotografie, ecc). L'affermazione: la piramide è una forma che genera o concentra energia è tutta da dimostrare, anzi direi che è dimostrato il contrario. Prima di tutto che tipo di energia sarebbe ? Magnetica, elettrica, elettromoagnetica, termica, cinetica...Insomma le forme di energia non sono una materia sconosciuta, soprattutto se tale energia ha iterazione con la materia deve essere identificabile e misurabile. Tra l'altro, come accenavo in precedenza, noi l'esperimento l'abbiamo fatto. Tra l'altro il CICAP si occupa di indagarei fatti "misurabili" dove si può effettuare uno studio approfondito, tutte le altre risposte sono ipotesi o teorie date a titolo personale da chi fa parte del CICAP. Per le altre cose magari apri un topic nel forum dedicato ai misteri, una domanda per volta però ;-) |
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Fabrizio
 New Member
 Posts:51

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| 12 set 2006 09.53 |
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Si invece, è un'energia completamente sconosciuta (ai più come, del resto, molte altre forme di energia) e non misurabile con strumentazione attuale, anche perchè, ritenendo la stragrande maggioranza delle persone questa energia inesistente, nessuno pone l'attenzione ad una eventuale ricerca e fabbricazione di strumenti. Non è elettromagnetismo (qualche tratto somatico cmq lo ha) anche se una pila, posta in piramide, tende leggermete a ricaricarsi; so bene che questo accade sempre ad una pila quando, se pur scarica, viene lasciata riposare; in una piramide il processo è più intenso e veloce. L'esperimento l'ho fatto e non solo io, l'hanno fatto molte altre persone (amici comuni e sperimentatori come me) e i pomodori o le mele, poste nella piramide, si sono sempre e comunque disidratate e quelle poste per campione accanto, in una solido di pari volume, sempre fatto di cartone con la stessa aereazione e luce, sono sempre marcite, solo questione di tempo e più la piramide è grande più è l'energia che in essa si concentra e più aumenta la velocità dei processi. Parlo delle mele e dei pomodori perchè quello della disidratazione è un classico ed è anche la prova più evidente e semplice da fare. Se l'esperimento l'hai fatto anche tu e non è riuscito, non saprei che dirti, o meglio, lo saprei anche ma si entra in altri campi esterni a questo argomento puramente egizio e a questo modo di osservare l'esistenza e cioè con parametri fissi, razionali, esclusivamente materialistici e rifacendosi soltanto al conosciuto, non tenedo conto anche delle grandi potenzialità della mente umana che un tempo erano dall'uomo usate e con l'avvento della "scienza" rinascimentale e poi del positivismo, sono dimenticate: qua si tratta di esplorazione e quando si esplora non si sa bene cosa si trova. Posso solo invitare te e chi mi legge a sperimentare come ho fatto io, se non l'hai ancora fatto. Dopo aver fatto tutta una serie di esperimenti, a quel tempo anche fotografati, ho incontrato quello che sarebbe diventato il mio insegnante di radiestesia e che, gli esperimenti sulla piramide che avevo fatto io, li aveva fatti 10 anni prima con gli stessi identici risultati...e aveva comprato anche lo stesso libro, questo perchè è il più esplicito e "scientifico". Tra l'altro, sono anni che non ci lavoro più sopra, oramai è storia. Riguardo al topic da aprire, lo faccio molto volentieri se c'è qualcuno interessato a questo genere di scambio. Questo non tanto per l'energia della piramide nello specifico, che è comunque una dimensione estremamente interessante e affascinante dalla quale sono partito per il mio viaggio, quanto perchè è mia opinione che la realtà vada ben oltre i 5 sensi e il conosciuto, a noi prospettato da sempre da chi dice di essere scienza e mi va di confrontarmi col mio prossimo su questa onda, un onda aperta e possibilista e naturalmente legata (spesso ma non sempre) a parametri di riproducibilità. Fabrix |
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Marcello Garbagnati
 Basic Member
 Posts:166

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| 12 set 2006 11.02 |
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Fabrix, nella tua affermazione ci sono però delle contraddizioni dici che non è misurabile, ma se le batterie tendono a caricarsi basterebbe misurare la differenza di tempo o di carica per definire quanta energia è stata indotta dalla piramide alla pila. In questo modo si potrebbe calcolare il legame tra energia prodotta e dimensioni della piramide. Ma il problema è di che tipo di pila stiamo parlando, se parliamo di pile di 10 anni fa (quelle non ricaricabili per intenderci), non si ricaricano in nessuna maniera proprio per il prncipio con cui sono costruite. Dovremmo allora parlare di accumulatori o batterie ricaricabili, ma sono cose abbastanza recenti. A che batterie ci si deve riferire ? Come viene misurata la carica della pila ? Misurazione di differenza di potenziale o di intensità di corrente ? due cose ben distine e misurabili con strumenti diversi. Comunque anche io invito i lettori a provare l'esperimento, ma vediamo di stabilire un protocollo per effettuarlo con metogo scientifico : Protocollo da seguire per esperimento ricarica batterie piramidale:- scegliere due batterie nuove (o accumulatori?), e inserirle in un elettrodomestico che funzioni con due pile. Utilizzarlo fino a quando sono scariche, in alternativa si può usare uno scarica batterie, l'importante è che lavori su coppie di pile in parallelo in modo che le pile si scarichino allo stesso modo
- Misurare la ddp e intensità di corrente delle due batteruie tramite un multimetro facendo bene attenzione di eseguire le misurazioni per un tempo equivalente per entrambe le pile (il multimentro un po' di energia la consuma), per verificare che siano ugualmente scariche.
- Inserire le pile in una scatola di cartone facendo attenzione a non maneggiarla troppo e di non toccare i due contatti con le mani (il corpo umano, soprattutto se si è sudati è un conduttore) eventualmente utilizzando guanti in lattice, chiudere la scatola e sbatterla un po' "per mescolare"
- porre una pila (cercando di posizionarla, appoggiandola su materiale isolante) nella posizione in cui si trova la camera del Re) sotto una piramide di cartone o qualsiasi altro materiale costuita con rapporti e proporzioni della grande piramide.
- porre l'altra pila in un contenitore di altra forma e di pari volume rialzandola (con materiale isolante) in modo che non tocchi il fondo (un po' come accade con l'altra pila quando la si mette ad altezza camera del re).
- mettere i due contenitori uno di fianco all'altro in luogo fresco e asciutto, magari in una scatola più grande che li contenga entrambi, lontana da fonti di calore
- Attendere 10 giorni (Fabrix di più o di meno?)
- Chiamare un amico e mentre voi siete in un altra stanza fategli togliere le batterie dalle scatole (senza toccare i contatti) , magari con dei guanti in lattice, e fategli apporre un etichetta A e B sulle batterie. (scegliendo a sua discrezione, voi non dovete saperlo)
- Effettuate nuovamente le misurazioni con il multimetro e segnate i valori di A e B
- Farsi svelare dall'amico quale pila arriva dalla piramide e quale no
- Ripetere risperimeno altre 20* volte con pile diverse
- Trarre le proprie conclusioni

*Con 20 prove è necessario ottenere 16 successi su 20. E' possibile fare 11 prove, ma in questo caso i successi devono essere 10. Un ultima cosa, siccome effettuare le 20 prova con 40 nuove, può risultare piuttosto oneroso, direi che è possibile utilizzare solo una coppia di pile avendo cura, dopo ogni prova di ricaricarle con un caricatore dotato di controllo di carica che le carichi in parallelo, e poi di scaricarle come spiegato nel protocollo. Segnalo anche che il presente protocollo mi è stato "approvato" anche dal dottor Luigi Garlaschelli, Chimico dell'università di Pavia che gentilmente mi ha fornito il file che trovate in allegato che illustra la valutazione statistica dei risusltati.. |
Attachment: valutazione_risultati.pdf
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Marcello Garbagnati
 Basic Member
 Posts:166

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| 12 set 2006 12.10 |
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Attenzione, ho aggiornato il testo del topic precedente (prima erroneamente indicavo di ripetere l'esperimento 2 volte, mancava uno 0; è necessario ripeterlo 20 veolte) e ho aggiunto un file in cui trovate delle indicazione su quante volte ripetere gli esperimenti per avere risultati statisticamente accettabili. |
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Fabrizio
 New Member
 Posts:51

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| 12 set 2006 03.51 |
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Dunque, ho scritto che non si può misurare con strumentazione l'energia presente dentro una piramide, non che non si possono "non misurare" gli effetti che essa produce. Naturalmente, attaccando un volmetro alle pile si può certo misurare la differenza di potenziale intervenuta dopo l'esperimento. Come si possono ancor meglio "misurare" gli effetti se poniamo una mezza mela dentro una piramide e mezza mela fuori in un altro solido tipo una scatola di cartone da scarpe e osserviamo, nei giorni, cosa succede: lo misuriamo con i nostri occhi, una buona strumentazione, direi, e alla portata di tutti semplice e a buon mercato. Quello che proponi volendo fare un esperimento con tutti i parametri che descrivi, va bene per scienziati che vengono pagati per tutto il tempo che impiegano, che è sicuramente tanto. Noi siamo semplici amatori ed esploratori e quindi agiamo un po' diversamente, un po' meno rigidi ma non per questo meno bene nei confronti della realtà. Come potremmo creare un laboratorio a casa nostra e segurlo così meticolosamente? Teniamo anche conto che stiamo parlando di energie sottili e non di calore o magnetismo o forza di gravità. Nella fisica quantica, il principio di intederminazione di Heisemberg più o meno dice che l'osservatore influenza l'esperimento. E' mia opinione che anche nella realtà sia vigente la solita legge specialmente, come ho scritto sopra, se si sperimenta il sottile. L'idea potrebbe essere semplicemente di costruire una piramidina alta 30 cm e porvi detro una mezza mela e l'altra mezza metterla fuori della piramide, a qualche metro di distanza nella scatola. La piarmide, naturalmente, deve essere orientata con una bussola col nord vero, che in Italia è all'incirca corrispondente al nord magnetico. Si fa un telaio di legno con un listello della sezione di cm 1 x 1 e una volta incollato, ci si incollano le 4 facce laterali. A nessuno di noi verrà mai una piramide uguale all'altra perchè, anche se usiamo le stesse misure, saranno tutti solidi imperfetti, lontani dalla concezione geometrica teorica. E, cosa importantissima, ci verranno diverse le punte della piramide perchè non è facile far corrispondere esattamente le 4 facce di cartone che, del resto, è il materiale più rapido e semplice da usare. La punta della piramide è fondamentale, se togliamo la punta al modello, l'esperimento non funziona e per questo deve essere fatta bene anche se non c'è bisogno di essere maniacali nella sua costruzione. Ho un programmino fantastico dove, se viene inserito un dato della piramide di Cheope, come per esempio l'altezza, calcola tutti gli altri dati che risultano e così potremmo avere tutti le stesse identiche misure. E' fondamentale e indispensabile non porsi di fronte a questa esperienza con mente scettica chiusa. Va benissimo non crederci, col cavolo che ci credevo quando cominciai gli esperimenti esattamente 10 anni fa dopo aver letto il libro nell'autunno del 1996, ma c'è bisogno di rimanere aperti a qualsiasi cosa succeda, senza aspettative, con la curiosità dello sperimentatore. L'esperimento, come ho scritto sopra, potrebbe essere influenzato anche perchè, non stiamo lavorando con Cheope direttamente alta quasi 150 metri (manca comunque la punta), ma con un suo modellino dalle capacità nettamente inferiori, in proporzione. Mi rendo conto che un'affermazione come questa può far inorridire qualcuno e forse spaventare qualcun altro, spostando la frequenza verso dimensioni tipo Star Trek, ma è esattamente quello che ritengo sia la realtà, in particolar modo quella sottile. Fabrix
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Marcello Garbagnati
 Basic Member
 Posts:166

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| 12 set 2006 04.14 |
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Scusa ma che valore può avere un esperimento fatto senza metodo scientifico? L'esperimento fatto con metodo non da risultati, e questo è un fatto. L'esperimento approssimativo non dimostra nulla, non è questione di essere scettici o meno. I nostri occhi tra l'altro non sono per nulla una buona strumentazione perchè noi non siamo oggettivi. Quindi per una valutazione oggettiva basata sull'osservazione bisogna per forza di cose utilizzare il metodo del doppio cieco. Se si tratta di energie sottili , come dici tu l'esperimento deve essere condotto in maniera più rigida possibile per evitare eventi casuali e errori di misura. Tra l'altro per fare l'esperimento descritto ci vuole solo buona volontà e la collaborazione di un amico, niente di particolare insomma e budget ridottissimo ;-) ( direi 50 eu se si fa la piramide in plexiglas) |
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Fabrizio
 New Member
 Posts:51

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| 12 set 2006 09.49 |
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Questo è il tuo modo di vedere la realtà e quello della scienza, il mio è diverso, è molto più semplice e ora te lo spiego con meno parole possibile. Metto in una piramide mezza mela e l'altra mezza la metto all'esterno dentro una scatola di cartone chiusa come l'altra. Nella mela dentro la piramide, la prima volta, le macchie della muffa arrivano 3 giorni dopo l'altra mela di campione messa nella scatola e poi marciscono entrambe. Ripeto e la muffa nella mezza mela dentro arriva 5 giorni dopo la mezza mela nella scatola e poi marciscono entrambe. La terza, la quarta, la quinta volta, dopo un paio di mesi e mezzo, la mela dentro si disidrata e la sto ancora osservando davanti a me ora accanto al computer e quella fuori marcisce come sempre. Faccio altre 3 o 4 volte la solita operazione e accade sempre la stessa cosa. Contemporaneamente costruisco insieme ad amici, ed è stato un casino pazzesco far combaciare i 4 spigoli per formare lapunta, una piramide di 2,10 metri e l'energia dntro è più forte e più rapida, la piramide disidrata dopo 20 giorni invece che dopo 2 mesi le stesse mezze mele. Altri miei amici improvvisano una piramide, l'orientano e ci mettedno dentro pomodorini e mandarini ottenendone, dopo più tenpo, complete disidratazioni dei frutti. Per me l'esperimento ha successo pieno. Poi incontro un tale che ha fatto le stesse mie esperienze e mi ci confronto per anni. Cosa c'è di casualità in tutto questo? Certo, non posso scriverci un libro scientifico ma, a me basta e avanza. Senza naturalmente parlare perchè completamente soggettiva, dell'esperienza che si vive mettendo un lettino dentro la piramide grande e questo io e altre 7 o 8 persone e rimanendoci per un'oretta o due: sensazioni diverse, di rilassatezza, di calma, di eccitazioni con un unico denominatore comune, accade qualcosa di intenso. Cosa altro dovevo andare a cercare? E ho preso questi spunti da un libro ripetendo con successo tutti gli altri esperiemnti che loro hanno fatto, dal latte che diventa yogurt alle lamette che si affilano. Senza parlare dei semi, che energizzati e cioè lasciati per un giorno o due in piramide, producono piantine più grandi di quelle normali. Francamete di quello che dice il Cicap non posso che disinteressarmene, mettiti un po' al mio posto dando per scontato che sia naturalmente in buona fede ma altrimenti cosa ci starei a fare qua da 5 o sei giorni a scrivere? Sono pronto per rifare, con chi ne ha voglia, questo esperimento perchè questa è avventura e a me piace molto. Un tempo andavo solitario a giro in moto per l'Africa e l'Asia o in parapendio, ora mi diletto a questo tipo di sperimentazione con i miei metodi che valuto, naturalmente per me e non per dimostrarlo ad altri, più che sufficienti. Che bisogna, per forza, utilizzare il doppio cieco è tua opinione. Per la mia opinione, anche se non ho utilizzato il doppio cieco, è lampante che dentro la piramide si crea una forza veramente affascinate e questo combacia alla perfezione con la tesi che Cheope non era una tomba ma ben altro. Del resto di geroglifici e vettovaglie dentro non sono mai state ritrovate a differenza delle vere tombe a Luxor e ben sappiamo come la vedeva quella gente in fatto di morte e di trapasso. La mia non vuole essere presunzione ma, personalmente, mi accontento pienamente di quello che ho vissuto e visto. Fallo tu l'esperimento scientifico, se hai interesse e io seguirò volentieri gli sviluppi e i risultati e ti dirò tutto quello che è la mia esperienza affinchè tu possa eseguire l'esperimento come meglio ritieni opportuno. Per quello che mi riguarda sono ampiamente soddisfatto degli esperimenti miei confrontati con quelli degli americani e da quelli di tutta l'altra gente che li ha fatti e tutti, dico TUTTI con successo. E, come ho già scritto, oramai per me questa è storia e mi sto dedicando ad altre esperienze come lo studio delle energie geopatogene e a come neutralizzarle. Fabrix
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Marcello Garbagnati
 Basic Member
 Posts:166

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| 12 set 2006 09.54 |
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Vorrei precisare alcune cose sul metodo scrientifico e l'investimennto per metterlo in atto. Il CICAP non ha fondi e nessun sperimentatore stipendiato (motivo per cui molte indagini vanno a rilento). Il CICAP, o meglio i suoi collaboratori, eseguono esperimenti molto rigorosi, ma "al risparmio" in quanto non vi sono budget per coprire le spese. Per condurre un buon esperimento è necessario: - essere curiosi - voler arrivare alla verità, anche se richiede un notevole sforzo in termini di tempo e di impegno - attenersi rigorosamente al metodo scientifico In quanto in qualsiasi esperimento vengo coinvolte numerosissime discipline, praticamente tutte... bisogna quindi seguire un protocollo che permetta di isolare i dati da noi interessati. Spesso quando si ha a che fare con misteri e cose "strane" non servono strumentazioni fantascientifiche per capire i fenomeni. ciao |
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Marcello Garbagnati
 Basic Member
 Posts:166

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| 12 set 2006 10.03 |
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"Che bisogna, per forza, utilizzare il doppio cieco è tua opinione." , non è una mia oppinione, ma quello della comunità scientifica. Come già detto l'esperimento noi l'abbiamo fatto (anche se non seguendo fedelmente il protocollo, ma lo rifaremo magari proprio con le batterie che permettono una misurazione oggettiva), i dettagli li inserirà Paolo che s'è tenuto in casa la piramide... D'altra parte sull'assenza di vettovaglie nelle piramidi di Giza, gli archeologi che hanno studiato una vita la società egiza, ci spieganop i motivi. Ma anche questo esula dall'argomento di questo topic. Ciao |
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Gilberto Sozzani
 Veteran Member
 Posts:2563

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| 12 set 2006 10.36 |
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"Senza naturalmente parlare perchè completamente soggettiva, dell'esperienza che si vive mettendo un lettino dentro la piramide grande e questo io e altre 7 o 8 persone e rimanendoci per un'oretta o due: sensazioni diverse, di rilassatezza, di calma, di eccitazioni con un unico denominatore comune, accade qualcosa di intenso." Tempo fa, avevo già proposto di mettere dei lettini nella Camera del Re e di affittarli a ore a ricche vedove americane. Anche smezzando con Zahi Hawass ci sarebbe da fare un mucchio di soldi!!! 
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Fabrizio
 New Member
 Posts:51

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| 13 set 2006 07.26 |
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Bè, ti assicuro che sono sensazioni ben diverse da un incontro d'amore, ma si può provare; dalle mie parti, tempo fa, agli americani è stata venuita più volte la torre di Pisa :-) Fabrix |
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Fabrizio
 New Member
 Posts:51

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| 13 set 2006 07.49 |
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Vorrei fare una domanda e cioè se gli esperimenti che avete fatto con un modello di piramide hanno avuto qualche risultato. Vorrei anche dire che non amo i metodi scientifici perchè troppo rigorosi e ben pochi (me compreso) sono disposti a seguirli per un esperimento. Avvicinarsi ad esperimenti come ho fatto io e riscontrati con molte persone, per la mia ottica sicuramente limitata e assolutamente personale e avendo avuto TUTTI esito positivo, è un totale successo e non c'è nessun metodo scientifico che può dimostrarmi il contrario. Al Cicap queste esperienze non sono riuscite, lo so bene e credo, a questo punto, di sapere anche il perchè: gli operatori che li conducono hanno sicuramente l'onesta di condurli in maniera rigorosa e corretta ma c'è un ma, non ci credono per niente e dentro di loro si crea una enorme forza contraria che vuol dimostrare che il fatto non sussiste e, avendo a che fare col sottile, poi il fatto veramente non sussiste. E' anche mia opinione che sia successa la stessa cosa anche per la sperimentazione Di Bella condotta nei centri oncologici dove i medici che l'hanno praticata non ci credono o non ci volevano assolutamente credere, avrebbero perso molto, troppo potere e così hanno venduto, più o meno consciamente, la loro verità al mero personale risultato. Fabrix |
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Stefy
 Veteran Member
 Posts:1002

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| 13 set 2006 08.37 |
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Scusate se mi metto in mezzo dato che non ho esperimenti nè esperienze particolari da raccontare ma vorrei chiederti fabrix il perchè tutti coloro che credono all'energia piramidale fanno riferimento esclusivamente alla piramide di Cheope? Se l'energia di cui parli è propria dell'oggetto a forma piramidale, perchè questa energia si sviluppa solo riproducendo in scala le dimensioni della GP? Voglio dire:gli esperimenti sono stati fatti riproducendo le dimensioni anche delle piramidi di Chefren, Micerino, etc. o sempre e solo di Cheope? Spero di essermi fatta capire........Grazie e buona giornata, S. |
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Fabrizio
 New Member
 Posts:51

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| 13 set 2006 09.30 |
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Perchè la concentrazione massima dell'energia avviene dove è posta la camera del re e cioè a 1/3 tra la base e l'altezza e non sotto il suolo. Sono stati fatti esperimenti con un raggio laser e con degli specchi con modelli di Cheope e questo sempre sul famoso libro. Cheope è una perfezione della natura...umana. E pure sono stati fatti esperimentii, non da me, con i soliti cibi e io l'ho preso per buono e visto che tutto il resto si è verificato non vedo perchè ne dovrei dubitare. Tutto questo questo, l'ho rilevato anche di persona sul posto con strumentazione radiestesica incrociata con le misurazioni di altri su tutte le piramidi. C'è anche da dire che anche se tu poni una mezza mela in una piramide, per esempio, in scala Chefren e la metti sotto la piramide invece che a 1/3, l'effetto disidratazione avviene ugualmente, con più tempo e meno intensità. Ciao Fabrix
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