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Test per identificare l’ipotetica mummia di Tuthmosis I
Last Post 09 mag 2009 02.06 by Sit-Amun. 11 Replies.
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franca longagnaniUser is Offline
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franca longagnani

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26 apr 2009 04.44  

L’Egitto pianifica di condurre un test del DNA su una mummia di 3500 anni fa, per verificare se appartiene al faraone Thutmosis I. Zahi Hawass, capo del Consiglio Supremo delle Antichità Egizie, ha detto che il test del DNA e un’analisi a raggi X sarà effettuata su una mummia ritrovata nel sito dell’antica Tebe sulla riva occidentale del Nilo, la Valle dei Re. Hawass ha affermato che una mummia in mostra nel Museo Egizio del Cairo per molti anni è stata ritenuta essere quella di Tuthmosis. Tuthmosis I è stato il terzo faraone della XVIII Dinastia e regnò sull’Egitto dal 1506 al 1493 a.C. Il suo successore fu il figlio Tuthmosis II a cui successe la sorella Hatshepsut. L’Egitto ha acquistato un laboratorio per l’analisi del DNA da 5 milioni di dollari interamente finanziati dalla Discovery Channel, che è diventato un centro di un ambizioso progetto, che prevede di analizzare ed identificare molte mummie la cui identità resta ancora sconosciuta e di riesaminare la raccolta delle mummie reali. Il modo migliore per ottenere risultati precisi è quello di analizzare il DNA trovato in una cella del nucleo, perché contiene informazioni provenienti da entrambi i genitori. Spesso però le mummie sono molto deteriorate e di solitola possibilità di trovare utilizzabile DNA nucleare sono scarse.  L’anno scorso, l’Egitto ha avviato un test del DNA su una mummia femminile per determinare se appartiene alla regina Hatshepsut; i risultati non sono mai stati resi pubblici. Hawass ha a lungo rifiutato di consentire la prova del DNA sulle mummie egiziane, ma recentemente ha cambiato idea, a condizione che il test sia effettuato solo da esperti egiziani; tuttavia non sono mai stati divulgati i risultati completi degli esami, a volte per motivi di sicurezza nazionale.


(Fonte: ancientegypt)
Salvatore Di PeriUser is Offline
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Salvatore Di Peri

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26 apr 2009 06.18  

"a condizione che il test sia effettuato solo da esperti egiziani"

Questo permette il completo controllo sulle informazioni da divulgare. E non è la prima volta che lo leggo. Sembrerebbe amor di patria....

Saluti
Salvatore

MerytamunUser is Offline
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Merytamun

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27 apr 2009 11.48  
si si...per amor di patria e di verita'!!!
credo che chiunque abbia una certa passione per l'archeologia, in generale, frema con trepidazione nel tentare di risolvere puzzles di 3000 anni fa. Capisco che, quando non esisteva la tecnologia, si poteva congetturare ed ipotizzare sui risultati...oggi abbiamo la tecnologia per potere aggiungere brandelli di verita' a quelle congetture, ma purtroppo esiste anche il monopolio sulla verita'.....triste, infantile e decisamente scorretto!
La verita' e' monopolio di tutti...anche se sconvolge canoni e credenze di millenni.
La storia e' un universo che si evolve col tempo; non e' giusto sottoporla a censura, e sicuramente dovrebbe essere indipendente da religione e ragion di stato, nonche' motivi personali a scopo di lucro!
Annamaria ZizzaUser is Offline
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Annamaria Zizza

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27 apr 2009 01.36  
Chissà se la mia ipotesi (avanzata anche da Antonio Crasto) troverà conferma...
TitinutUser is Offline
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Titinut

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27 apr 2009 04.39  

Per amor di patria e sicurezza nazionale? Perchè quanto mai potranno essere scottanti le notizie ricavate da questi esami tanto da temere per la sicurezza nazionale?!??!

Annamaria ZizzaUser is Offline
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Annamaria Zizza

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27 apr 2009 07.23  
Credo che non dovremmo sbilanciarci con giudizi affrettati sullo SCA. E' possibile che siano successe cose che Hawass non voglia divulgare, a prescindere dal giudizio personale che ciascuno di noi si è fatto del sovrintendente.
NefertariUser is Offline
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Nefertari

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07 mag 2009 06.46  
Posted By Titinut on 27 apr 2009 17.39

Per amor di patria e sicurezza nazionale? Perchè quanto mai potranno essere scottanti le notizie ricavate da questi esami tanto da temere per la sicurezza nazionale?!??!



non credo che si parli di notizie scottanti ma più che altro di sicurezza!chiunque potrebbe affermare che si tratti di Thutmosis I per uno scopo personale tipo soldi ecc..e quindi credo che Hawass cerchi semplicemente di contenere e di controllare che i risultati siano reali e no creati!

Salvatore Di PeriUser is Offline
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Salvatore Di Peri

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09 mag 2009 08.05  
Posted By Nefertari on 07 mag 2009 19.46

non credo che si parli di notizie scottanti ma più che altro di sicurezza!chiunque potrebbe affermare che si tratti di Thutmosis I per uno scopo personale tipo soldi ecc..e quindi credo che Hawass cerchi semplicemente di contenere e di controllare che i risultati siano reali e no creati!

 

Consideriamo che il nostro non lo fa certo per la...gloria. Ogni novità passa dal suo setaccio e giù di conferenze (strapagate) e libri.

Non dimentichiamo neanche che tante notizie vengono date, poi cadono nel dimenticatoio, poi vengono resuscitate come nuove......ecc. ecc...In mezzo a tutto questo baillamme un 10% è fatto nell'interesse della nazione e dei reperti. Non si spiegherebbe altrimenti l'idiosincrasia verso TUTTI gli studiosi/archeologi stranieri. Una cosa è il controllo sui lavori e sui reperti che non vengano trafugati, un'altra cosa è la signoria....

Quando si parla di questo personaggio cerchiamo di inquadrarlo nella giusta luce.

Saluti

Salvatore

 

NefertariUser is Offline
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Nefertari

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09 mag 2009 10.57  

nella giusta luce secondo il tuo punto di vista?!?quello che magari a te sembrano atteggiamenti contro gli stranieri, io li capisco perfettamente, e poi non mi sembra che in Egitto lavorino solo egittologi egiziani, ma visto che per anni gli egiziani neanche potevano avvicinarsi ad una tomba e sono sempre stati trattati come intrusi in casa loro..quindi io lo guardo sotto il mio punto di vista!

MerytamunUser is Offline
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Merytamun

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09 mag 2009 12.17  
strano che abbiano riscoperto l'amore per il passato nazionale solo adesso che c'e' da trarne profitto...prima se ne fregavano e ne trafugavano le tombe, e chissa', magari lo fanno ancora oggi!
NefertariUser is Offline
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Nefertari

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09 mag 2009 12.38  

questo succede quando un paese capisce il proprio valore, inoltre ricordo che l'Egitto è stato dominato fino al 1952..sono poco più di 50 anni che hanno una propria autonomia!inoltre prima di parlare sarebbe utile se guardassimo a noi stessi..in Italia è tutto lasciato ai cani, monumenti storici come Pompei sono sommersi da cartaccie e a Tarquinia gli archeologi sono costretti a comprarsi da solo l'occorente per scavare!e inoltre qui cè un enorme mercato nero di antichità!l'Egitto è molto avanti a noi..e grazie a chi?ad Hawass!che nel bene e nel male(manie di protagonismo)riesce comunque a conservare quello che il suo popolo ha donato alla storia!alcune sue scelte sono discutibili, altre possono piacere o meno..ma io preferirei avere un Hawass in Italia invece di vedere i nostri bellissimi monumenti lasciati a se stessi!

Annamaria ZizzaUser is Offline
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Annamaria Zizza

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09 mag 2009 02.06  

Stranamente  mi trovo d'accordo con Nefertari. Non parliamo proprio noi italiani di trarre profitto, noi che non siamo certo migliori degli egiziani in questo ambito. A me Hawass non piace, non lo nego, e in parte concordo con quel che dice Salvo (solo, sarei un po' meno perentoria, perché noi Italiani non possiamo dare lezioni a nessuno sulla conservazione del patrimonio artistico). Aggiungo, inoltre, che l'amore per l'arte e il profitto vanno di pari passo: non sarà nobile dirlo, ma l'indotto vive di questo. Siete stati  tutti  alla Valle dei Templi, immagino...

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