Ho dato un'occhiata al documento in pdf, gentilmente segnalato da Antonio, e al sito del museo del Louvre e ne ho dedotto che NON si tratta dello stesso papiro da me segnalato.
Mi sembrava, infatti, strano che un museo potesse averlo venduto ad un altro.
E' un "nuovo" papiro medico che si aggiunge alla lista degli altri già conosciuti; molto interessante, da un primo esame e dagli scarni comunicati esistenti sul suo contenuto.
Vedremo se sarà possibile saperne di più. Non si conosce ancora il nr.di catalogazione che spero verrà pubblicato al più presto con una descrizione dei rimedi in esso contenuti.
Quello che continuo a non capire (e forse non capirò mai) è come mai esso, acquistato nel
1953 grazie ad accordi con lo Stato Egizio, sia venuto fuori solo negli anni 2000, quando grazie ad una legge sulle donazioni (disposizioni fiscali favorevoli), ha potuto entrare fra le collezioni pubbliche di opere conosciute come tesoro nazionale (cit.).
Questo vuol dire che prima faceva parte (per più di
50 anni) di una collezione privata e che nessuno ne sapeva niente (non era un tesoro nazionale?).
Per me è, a dir poco, incredibile. Sarà che sono ancora un
puro....
Oggi siamo fra
l'incudine di chi ci centellina le scoperte col contagocce o ce le ripropone come nuove, quando non lo sono, e
il martello di chi ci priva di documenti importanti come questo, in nome di che?
Darò un'altra occhiata al documento in francese e posterò qualche altra notizia al più presto nella giusta sezione.
Saluti
Salvatore