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Le origini della medicina? In Egitto
Last Post 14 giu 2007 09.18 by luana. 7 Replies.
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Gilberto SozzaniUser is Offline
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Gilberto Sozzani

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10 mag 2007 10.22  
Contrariamente a quanto molti credono, l'origine della medicina è in Egitto, non in Grecia (con buona pace di Ippocrate!). Ora, la cosa è scientificamente provata: vedi articolo su

http://www.eurekalert.org/pub_releases/2007-05/uom-eng050907.php
Salvatore Di PeriUser is Offline
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Salvatore Di Peri

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11 mag 2007 11.32  

Questa notizia è sensazionale già solo dal titolo. Leggerò meglio l'articolo per capire ma devo dire che qualche piccolo dubbio il sottoscritto l'aveva già.

I papiri parlano. E meno male.

Meno male che se ne sono conservati alcuni importanti come L'Ebers o lo Smith.

Chi è socio può leggere la mia traduzione (non di tutte le righe purtroppo) e si accorgerà del livello raggiunto dagli antichi Egizi nella cura di determinate patologie che spaziano dalla cura del semplice graffio a quella per la dissenteria, otiti, congiuntiviti, disturbi intestinali e tanto altro.

Saluti

Salvatore 

 

Annamaria ZizzaUser is Offline
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Annamaria Zizza

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11 mag 2007 11.48  
"Chi è socio può leggere la mia traduzione (non di tutte le righe purtroppo) e si accorgerà del livello raggiunto dagli antichi Egizi nella cura di determinate patologie che spaziano dalla cura del semplice graffio a quella per la dissenteria, otiti, congiuntiviti, disturbi intestinali e tanto altro."

E però, non so perchè, ma non avrei voluto essere curato da un medico egizio: mi avrebbero trapanato il cranio per curare un mal di testa.
Ma sarà senza dubbio una mia sindrome...
Salvatore Di PeriUser is Offline
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Salvatore Di Peri

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11 mag 2007 12.04  

Oh si, Anna adesso si che sono d'accordo con te......

Adesso siamo più tecnologicamente avanzati e ai pazienti diamo da respirare l'azoto invece dell'ossigeno.....possiamo sicuramente fidarci del mondo moderno

Stavo appena cominciando a leggere l'articolo. La cosa da sottolineare è che hanno confrontato i protocolli egizi con quelli moderni trovando molte coriispondenze.

Gli Egizi praticavano una forma molto credibile di farmacia molto prima dei greci.

Saluti

Salvatore

Annamaria ZizzaUser is Offline
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Annamaria Zizza

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11 mag 2007 12.14  
"Adesso siamo più tecnologicamente avanzati e ai pazienti diamo da respirare l'azoto invece dell'ossigeno.....possiamo sicuramente fidarci del mondo moderno"

Ma io non sono un'estimatrice della professione medica. I medici odierni mi fanno pensare a quelli del Seicento che, in piena peste bubbonica, indossavano lunghi domini e becchi pieni di erbe antipestifere... Molta medicina (non tutta, sottolineo) ha della stregoneria ancora oggi.
Anna
franca longagnaniUser is Offline
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franca longagnani

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12 mag 2007 07.53  

Forse non tutti sanno che la culla della medicina non è stata la Grecia bensì l’Egitto: lo stesso Omero, infatti, conferiva il titolo di migliori ai medici Egizi . Uno studio condotto dal KNH Centre for Biomedical Egyptology della University of Manchester ha ora scoperto delle nuove prove a sostegno della "paternità" egiziana in alcuni papiri del 1500 a.C., all’incirca 1000 anni prima della nascita di Ippocrate.

In particolare i papiri riguardavano rimedi e trattamenti, alcuni dei quali simili e comparabili a quelli moderni. Ad esempio le ferite venivano trattate con miele, resina e metalli noti per le loro proprietà antimicrobiche. Erano prescritti come lassativi l’olio di ricino e la crusca, e per le coliche era adoperato il giusquiamo che viene usato anche ai giorni nostri, mentre cumino e coriandolo erano (e sono) efficaci per contrastare il problema dell'eccessivo gonfiore addominale.

I problemi muscolo-scheletrici, secondo alcune prove, erano trattati con "rubefacenti", sostanze in grado di richiamare il flusso sanguigno all'epidermide che ancora oggi sono utilizzate come controirritanti. Inoltre il sedano e lo zafferano erano usati contro i reumatismi e il melograno per eliminare la tenia, cosa che del resto accadeva fino a 50 anni fa. “Molti degli antichi rimedi che abbiamo trovato citati sono sopravvissuti fino al ventesimo secolo”, spiega Jackie Campbell, coautrice dello studio, “altri sono in uso ancora oggi anche se il principio attivo viene prodotto sinteticamente”.

“Questi risultati mostrano che gli antichi egizi praticavano una credibile forma di farmacia molto prima dei greci” conclude la Campbell, cosa che però, considerando la fama di cui godeva in tempi antichi la medicina araba non dovrebbe stupire più di tanto. Per ulteriori informazioni leggere attentamente “Sinhue l’egiziano”, bellissimo romanzo scritto nel 1945 che narra la storia di un giovane medico alla corte del faraone Amenofi III.

Fonte: University of Manchester
Gilberto SozzaniUser is Offline
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Gilberto Sozzani

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01 giu 2007 10.07  
Un altro articolo sull'argomento, segnalato da Waenra:
La medicina nacque in Egitto
ERA NOTO che l'Antico Egitto avesse raggiunto, per i suoi tempi, alti livelli di conoscenze scientifiche e di tecnologia. Ma ora bisogna aggiungere anche la medicina tra le eccellenze raggiunte dalla civiltà fiorita sulle sponde del Nilo. Anzi, in base alle ricerche fatte dal Centro Knh di egittologia biomedica dell'Università inglese di Manchester, è tra le Piramidi che bisogna riconoscere la formazione delle radici della medicina moderna e non nell'antica Grecia. La dimostrazione sta in alcuni papiri datati al 1500 avanti Cristo, precedenti dunque di un migliaio di anni alla nascita di Ippocrate, sinora "padre" indiscusso della medicina occidentale. "La nostra scoperta mostra che gli antichi egizi praticavano una forma del tutto assimilabile alla farmacologia assai prima dei Greci", spiega il coordinatore della ricerca Jackie Campbell, "Quando abbiamo decifrato i documenti, scoperti verso la metà dell'Ottocento, abbiamo visto che non solo quegli antichi rimedi avevano un certo merito terapeutico, ma che spesso erano perfettamente paragonabili alle terapie attuali". Le ferite, per esempio, venivano trattate con miele, resina e metalli dalle proprietà antibatteriche. Un diffuso rimedio contro la stitichezza era invece rappresentato dall'olio di ricino e colloquintide, ma anche da estratti di fico e dall'immancabile crusca. Le coliche erano invece curate con iosciamina (un alcaloide della belladonna), usata ancora oggi per l'ulcera e gli spasmi viscerali, mentre cumino e coriandolo servivano per ridurre la produzione di gas intestinali. I problemi muscoloscheletrici venivano trattati con vasodilatatori per migliorare l'afflusso di sangue alla parte dolente, e con impiastri di vario tipo per portarvi calore. Per i reumatismi erano disponibili sedano e zafferano, sostanze cui la ricerca farmaceutica sta dedicando ora una certa attenzione, mentre la melagrana era usata per combattere il verme solitario (un rimedio, questo, in auge fino a cinquant'anni fa). Infine, acacia contro la tosse e aloe per dermatiti di varia natura. "Il lavoro di ricerca", concludono gli studiosi inglesi, "proseguirà con il confronto genetico e chimico tra le piante tipiche dell'antico Egitto e le specie moderne. Prossima tappa: trovare le somiglianze e le differenze tra la medicina tradizionale delle popolazioni nordafricane e i rimedi usati dai loro progenitori 3.500 anni fa".

Fonte: La Repubblica
luana peruzziUser is Offline
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luana peruzzi

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14 giu 2007 09.18  
... senza contare l'uso della corteccia di salice per il mal di denti che contiene acido acetilsalecilico (aspirina!!). Comunque in un corso fatto qualche anno fa a Pisa sulle tecniche e uso delle piante officinali si iniziava così: "il primo trattato di fitoterapia può benissimo considerarsi il papiro Ebers..". Quindi gli addetti ai lavori hanno le idee abbastanza chiare.

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