Certo! Come accennato sopra, Abido era il teatro di culti e rituali della durata di una ventina di giorni nel 4° mese dell'anno (cioè nel mese di Khoiak, fra la fine di novembre e la fine di dicembre), dopo il ritiro della piena del Nilo e all'inizio del germogliare delle sementi. Si trattava di un periodo molto importante dal punto di vista simbolico per questo dio nel suo aspetto di divinità legata alla vegetazione.
In questi rituali misterici, oltre che trasportare la statua del dio Osiride dal tempio alla sua tomba, si attualizzava annualmente la sua vita, la sua morte e soprattutto la sua resurrezione.
Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, una parte importante del rito consisteva nella creazione di un simulacro della divinità (che si ripeteva identica tutti gli anni), mediante delle forme in oro che, unite insieme riproducevano le fattezze di Osiride in forma di mummia, con le braccia incrociate sul petto. Le forme venivano foderate di tessuto e riempite di una miscela di terra setacciata e semi di orzo. Ogni giorno una sacerdotessa rappresentante Shentait (Iside in veste di vedova di Abido) innaffiava queste forme, poste in una vasca rivestita di giunchi che venivano cambiati tutti i giorni. Il germogliare dei semi simboleggiava la rinascita di Osiride.
Anche Sokar (divinità che con Osiride condivide aspetti ctonii di entità preposta all'aldilà) era destinatario di rituali simili durante questi Misteri.
In qualità di dio dell'oltretomba Osiride è un dio defunto (e infatti la regalità vivente è personificata dal figlio Horus), ma il suo legame mistico con le acque del Nilo, dove il suo corpo viene disperso dopo la sua morte violenta, ne fa un dio della vegetazione, legato alla rinascita annuale della vita nella valle del Nilo.
Spero di esserti stata di aiuto!
Un saluto
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Mikela