Nefertari
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| 11 feb 2009 08.00 |
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Qui posto un intervista che mi è stata fatta un pò di tempo fa, da Osvaldo Carigi, giornalista di Hera e Fenix, purtroppo la cosa non è andata in porto per via che infondo sono solo una egittologa alle prime armi; vorrei comunque condividerla con voi:
Si hanno notizie di Akhenaton prima della sua ascesa al trono? E quale Egitto eredita come successore di Amenophi III?”
“Le notizie che si hanno su Akhenaton sono tutte legate alla presunta co-reggenza tra lui e suo padre. Molti studiosi hanno difatti ipotizzato che Amenhotep III per rafforzare l'autorità reale abbia associato al trono un reggente; naturalmente tutto questo aveva come unico scopo quello di combattare l'avversa infleuenza sacerdotale. Si deve poi rimarcare che altri studiosi ipotizzano che Akhenaton abbia raggiunto un potere pieno solo quando suo padre e sua madre erano in veneranda età, come testimonerebbe una stele conservata a Londra; tuttavia su entrambe le ipotesi gli egittologi esprimono opinioni contrastanti.Akhenaton eredita da suo padre un Egitto che ha già tutti i problemi che spesso, in modo superficiale, vengono attribuiti come unico frutto del suo regno; è per l'appunto rilevante sottolineare che i suddetti problemi intestini furono già evidenti nell'eredità lasciata da Thutmose IV ad Amenhotep III. Infatti è con quest'ultimi che inizia il distacco con il clero tebano, che porterà poi Amenhotep III a spostare il palazzo reale da Tebe a Malqata e che seguentemente condurrà Akhenaton verso quello che oggi definiamo ‘’scisma amarniano’’. Inoltre è con Amenhotep III che abbiamo l’inizio del processo di indebolimento militare che viene solitamente fatto coincidere unicamente con il periodo della reggenza del figlio. Quindi, in definitiva, l’Egitto lasciato ad Akhenathon, seppur ricco, è un paese che si trova in una situazione politica precaria e con una forte instabilità e che preme per un cambiamento sia internamente che esternamente.”
“Un tuo ritratto di Akhenaton”
“Akhenaton è stato definito con diversi titoli; profeta, pazzo, mentecatto e, il mio preferito, alieno; è bene innanzitutto chiarire che non era nulla di tutto ciò. Indiscutibilmente contraddistinto da una forte personalità, fu essenzialmente un politico dallo scarso talento, un uomo egocentrico e machiavellico che, tuttavia, capì che l’unico modo per ridare ad un faraone la sua propria essenza era quello di riportare, alla percezione del popolo, l'identificazione tra il faraone stesso e un dio assoluto; è bene ricordare che ogni faraone era già una divinità ma, nell’epoca in cui visse il nostro Akhenaton, segnata dallo strapotere del clero, non serviva a molto essere un dio fra tanti. Quindi, quando l’Egitto entrò in crisi, in seguito alla "coraggiosa" campagna politico-religiosa di Akhenaton, non fu perché egli allontanò il suo popolo da un pantheon di dei effimeri, ma perché cercò di detronizzare e cancellare colui che ormai da secoli aveva assunto il ruolo principale, Amon. Il faraone era la luce, l’unico mezzo di comunicazione con colui a cui gli egizi dovevano la vita, Aton aveva infatti scelto di creare il mondo, facendo subentrare la componente della decisione arbitraria nella creazione eliminando la casualità tipica del caos originario del pantheon egizio; Il regnante era quindi il dio in terra e da lui, come si può osservare in un famoso bassorilievo, il popolo ottiene la benevolenza dell’Aton. Tutto questo lo racchiude nel suo nome, durante il quinto anno del suo regno compie quel cambiamento nominale così importante e famoso, passa infatti da Amenhotep (Amon è soddisfatto) ad Akhenaton (luce di Aton), segnando il definitivo decollo di una rivoluzione iniziata da suo nonno e poi perpetrata dal padre. Con l’inno all’Aton, il faraone non fa altro che proclamare la grandezza del suo dio, innalzandolo al di sopra di tutti gli altri; infatti la “religione” di questo re non va interpretata come una fede monoteista ma come una oligarchia religiosa, dalla quale il clero viene escluso. Questa rivoluzione “copernicana” quindi è una vera mossa politica basata sull’arma più potente a disposizione di un regnante astuto, la religione; su colei a cui tutti noi affidiamo le nostre speranze e paure, perché l’uomo in quanto tale ha bisogno di confidare in qualcosa di più grande; Akhenaton questo lo sapeva e pensò bene di sfruttarlo a suo vantaggio. Il problema nasce quando un uomo inizia a credere nelle bugie che racconta. “Governare è far credere” disse Niccolò Machiavelli, e in tutto questo c’è una logica che, per quanto cinica, è fondamentale per comprendere Akhenaton. Infatti, tutto ciò che costruì per riprendere il potere, era basato proprio su questa verità, egli si costruì un fantoccio, Aton, e mise in scena una brillante commedia, che, purtroppo per lui, si trasformò in una tragedia personale. Le varie ipocrisie possono durare fino a quando la persona che le dice ha ben chiaro a cosa servono ed è in grado di gestire la menzogna e di proporla come realtà, ma, se si inizia nel credere in quella stessa realtà, si sprofonda nell’irrazionalità e si cade in un vortice di esaltazione, come fu per questo Faraone, dove la coscienza della manovrabilità altrui non ha avuto coscienza della manovrabilità personale. In parole semplici, è facile convincersi di essere un dio se tutti lo pensano e tutti lo accettano nel modo in cui tu l'hai proposto loro, e questo perché, come oggi, tremila anni fa quello che contava erano le apparenze; quando però questa gestione, tutt'ora applicata nella politica moderna, basti pensare a tutto ciò che non si conosce e che quindi non esiste, si trasforma in autoconvinzione ci si addentra in un fenomeno psicologico particolarmente pericoloso, soprattutto se sei un uomo e non credi di essere solamente un dio, ma sei profondamente convinto di essere il Dio. Perdendo razionalità, Akhenaton si fece sfuggire dalle mani l’intero gioco, passando dalla politica al delirio religioso. Io quindi divido la sua tragicommedia in due atti, un primo in cui fu consapevole di ciò che era e di come fare per realizzare i suoi scopi, un secondo in cui si convinse di essere ciò che raccontava; perdendo di vista l’intero disegno. Con questo si spiega anche il perché Akhenaton si sia rinchiuso nella sua città, perchè la sua era una realtà circoscritta, non accettata universalmente e quindi solo lì era quello che egli si considerava.
“Come mai fu quasi nulla l’influenza del culto di Aton sul popolo?”
“Possiamo analizzare mille ipotesi del perché il popolo non abbia seguito questa fede, o meglio che l’abbia fatto solo di facciata e per un breve momento; ma troveremo la risposta in una sola e indiscutibile verità. Immaginiamo che uno dei più potenti capi di stato del nostro mondo, con un processo graduale ma veloce affermi e ci costringa a credere in una moltitudine di dei, che proclami di essere l’unico mezzo con coloro a cui tutti noi dobbiamo la vita e a cui affidiamo speranze o credenze; quale sarebbe la nostra reazione? Gli egizi erano ormai abituati in oltre tremila anni ad una forma religiosa abbastanza diversa, infatti il popolo continuò ad adorare i vecchi dei.”
“Il monoteismo di Akhenaton non escludeva gli altri dei e, quindi, come afferma Nicolas Grimal “Il cambiamento in sé non aveva nulla di rivoluzionario…”
“Akhenaton esaltava Aton, nella stessa titolatura del dio compaiono altre divinità come Ra e Shu; il culto estremizzato non escludeva gli altri dei, in fondo l’unico nemico del re era il clero tebano che venerava Amon. Ma la religione amarniana è appunto ristretta alla città di Tell el-Amarna e alla corte reale, infatti il resto del popolo non ebbe poi grandi sconvolgimenti.”
“Perché Akhenaton scelse Aton come simbolo di un nuovo culto? E qual’è il significato di questa parola?”
“Akhenaton scelse l’Aton perché era il disco del sole, e il suo significato è proprio ''disco del sole'', qualcosa che poteva esser visto, qualcosa che prima di lui aveva solo l’aspetto di un entità celeste e quel qualcosa che poi non è così banale; mostrare il divino. Il nome Aton è presenta già nel Medio Regno e anche dopo Akhenaton, con il faraone Horemheb viene definito ‘’corpo visibile di Ra’’.
“Il culto monoteistico di Akhenaton è stato spesso ‘accostato’ al cristianesimo, il grande inno ad Aton paragonato al Salmo 104. Mosè stesso da più parti viene indicato come egizio e promulgatore di una religione che si accordava in molti punti con quella atoniana.
E' importante evidenziare che ciò che incontriamo nelle parole dedicate al dio sole è si accostabile alla stessa forma di fede cristiana, ma nel paragone si commette anche un errore, perchè anche se i fattori sono gli stessi, sono usati diversamente. Nelle tradizioni giudaiche, cristiane o coraniche, Dio è sempre il padre, fonte di speranza e giustizia per l’umanità; nell’epoca amarniana invece egli era per un lato tutto questo ma, mentre nelle tre grandi fedi monoteistiche non c’è una necessità assoluta e vincolante di un intermediario fra l’uomo e Dio, nella religione di Akhenaton, invece, è lui stesso l’unico collegamento, obbligato per i fedeli, che sono soltanto semplici mortali, fra terra e cielo; questo è spiegabile poiché il Dio veniva percepito non come ciò che ritroviamo in ognuno di noi ma come presente e possibile solo con e nell’essenza del re, l'eletto. Infatti dopo la morte del faraone il culto fu completamente abbandonato, perché scomparve il vero oggetto di venerazione. Per quanto riguarda Mosè è bene ricordarsi che la tradizione lo vuole principe d’Egitto, quindi cresciuto nelle consuetudini egizie; ed egli con Akhenaton aveva in comune proprio questo. Sono state formulate tantissime ipotesi sulla figura storica di Mosè, e una di questa lo vuole addirittura fratello di Akhanaton (altri invece hanno ipotizzato che fosse lo stesso faraone), secondo queste teorie, il fratello maggiore del re che si chiamava Thutmose, in realtà non morì prima di diventare faraone; ma tramutò il suo nome in Mosè (Thut\Mose)e iniziò un percorso che poi negli anni avrebbe coinvolto anche il fratello. Non ci sono prove che diano validità a queste teorie, ma quando la religione si mescola alla storia è davvero difficile avere un quadro chiaro dei fatti.”
“Vi è traccia nella storia dell’antico Egitto di culti monoteisti prima di Akhenaton?”
“E' importante prima di tutto definire la funzione fondante di un culto politeistico tipico delle società "superiori"; difatti, in questo tipo di società, tra cui si identifica anche l'Egitto, uno spettro variegato di divinità è fondamentale per fornire una realtà stabile agli uomini del presente che possono poi edificare una società sopra delle certezze immutabili, fondate nella loro completezza nel cosiddetto "tempo delle origini" dagli stessi dei ora venerati.
La presenza di culti monoteistici, in particolar modo in una società fortemente conformata al suo patrimonio sacro, basti vedere come ogni sfera privata e pubblica aveva un suo corrispettivo rito nella religione canonica, è impropria nell'Egitto.
I culti che si sono andati differenziando nell'arco del percorso storico di questa nazione sono stati tutti simbolicamente espressi in forma piramidale, al cui vertice a volte si trovavano dei differenti e che, in base al periodo storico, venivano cambiati in base a determinate priorità, o addirittura declassati, ma mai sostituiti, né canonicamente (si pensi che nella fondazione del culto di Aton, Akhenaton ebbe numerosi rapporti personali con il culto di Osiride) nè socialmente (gli stessi operai che costruivano i templi dedicati ad Aton veneravano steli con inni ad Amon).
Quando il faraone riuniva in sè il potere degli dei, riuniva comunque in un'unica figura le qualità di differenti entità, che restavano vive in quanto garanti di quel potere divino al faraone concesso.
Andando tuttavia ad analizzare con attenzione la questione è importante differenziare tra la presenza di un culto monoteistico e la presenza di un solo dio; se il primo infatti è improponibile, il secondo nelle origini mitologiche di paesi come India, Grecia, Mesopotamia ed Egitto è sempre presente, si trova sempre un'entità iniziale che rappresenta la totalità del caos originario, da cui poi hanno origine gli altri dei. In definitiva, si può affermare che il culto di Aton fu estemporaneo e comunque mal interpretato nella storiografia egizia, che deve invece considerare basilare la struttura molteplice della sfera religiosa.”
“Ginevra, in una tua precedente risposta hai accennato ad un processo di indebolimento militare iniziato con Amenhotep III ma fatto coincidere generalmente con la reggenza di suo figlio Akhenaton.”In effetti, una delle ‘accuse’ mosse al faraone ‘eretico’ è stata indubbiamente quella di essere stato un monarca ‘pacifista’ cioè di non aver preso parte alle lotte che sconvolsero, durante il suo regno, il vicino Oriente e di conseguenza causato la rovina dell’impero egizio, anche se tale accusa, secondo alcuni studiosi deve considerarsi condivisa con Amenophis III. Curiosamente, però, Akhenaton si fece rappresentare spesso in atteggiamenti non proprio ‘pacifici’ ovvero nell’atto di massacrare il nemico vinto, vedasi la facciata del terzo pilone di Karnak o anche le “talatat” ove anche Nefertiti brandisce una minacciosa mazza heg sopra le teste dei nemici vinti.''
“In realtà quel pilone, fu fatto erigere da Amenhotep III, e mentre sulla facciata esterna il faraone venne rappresentato a bordo della barca di Amon-Ra, su quella posteriore Amenhotep elencò i tributi ricevuti in dono dagli asiatici. Inoltre io non mi stupirei tanto di trovare una rappresentazione del genere a Karnak, perché significherebbe che fu commissionata all’inizio del regno di questo sovrano. Anche sé in ogni caso, ciò che Akhenaton volle o meno raffigurare non era necessariamente la realtà. Come fece poi Ramses II con la battaglia di Qadesh, dove ebbe la sfacciataggine di tramandare ai posteri un pareggio come una grande vittoria. Era nella tradizione egizia omettere o truccare sconfitte, problemi e segni di debolezza. La situazione militare sotto l’autorità di questo faraone era davvero disastrosa, e certamente le circostanze non erano le stesse del regno di suo padre, nel quale registriamo l’inizio di un processo di indebolimento dell’esercito che troverà poi il culmine con Akhenaton.”
“Un altro aspetto singolarmente ‘unico’ di Akhenaton è sicuramente quello che riguarda le sue rappresentazioni iconografiche che hanno portato, e portano tuttora, molti studiosi a ipotizzare l’omosessualità di questo faraone unita a diverse diagnosi di malattie di cui avrebbe sofferto, in particolare la sindrome di Froelich con una conseguente controversa probabile impotenza sessuale. Alan Gardiner nel suo ‘La civiltà egizia’ ha scritto che ”E’ ben difficile che da genitori nel complesso normali potesse nascere un figlio più difforme all’aspetto di Amenophis IV. Sebbene nei monumenti di data più antica i lineamenti e il corpo non presentino notevoli differenze da quelle dei principi egizi suoi predecessori, non è possibile mettere in dubbio la fedeltà dei ritratti di pochi anni dopo dai quali appare persino repellente: Una testa oblunga pende in avanti da un collo lungo e sottile; una faccia stretta, col naso prominente, labbra spesse e mento arrotondato e sporgente; un corpo dallo stomaco infossato e il ventre rigonfio, grosse cosce e polpacci sottili: insomma, un aspetto per nulla virile”
“La sindrome di Froelich causa appunto impotenza sessuale, è quindi da escludere a priori, visto che il re ebbe sei figlie da Nefertiti e poi lo stesso Tutankhamon da Kyia. Un'altra sindrome ipotizzata per l'aspetto di Akhenaton è quella di Marfan. Per quanto riguarda questa malattia si tratta di una patologia ereditaria, quindi anche se il corpo di Akhenaton non ci è pervenuto, è possibile escluderla perchè abbiamo a nostra disposizione tre mummie imparentate con questo faraone; Amenhotep III, Tutankhamon e il probabile Smenkhara, rispettivamente padre, figlio e forse fratello di Akhenaton. In ognuno di loro non si riscontrano i segni della Marfan ed è quindi altamente improbabile che il faraone ne potesse soffrire. Vorrei aggiungere che è decisamente poco costruttivo ipotizzare una qualsiasi malattia solo sulla base di immagini, e poi significherebbe che si trattò più di un ''epidemia'' che di una malattia ereditaria, visto che non solo la famiglia reale venne ritratta con forme particolari. Come testimonierebbero anche le strane teste allungate che ritroviamo nel faraone e nella sposa, che visto l’impossibilità di rapporti familiari testimoniano il gusto artistico dell’epoca. Quindi le buffe immagini date dall'epoca amariniana sono da attribuire esclusivamente ad un rinnovo della concezione artistica del re. L'arte egizia prima e dopo questo re era caratterizzata da due motivi sostanziali, il primo fu che era un arte creata per chi ha un uso diverso della vista, cioè la divinità, con Akhenaton divenne un opera che doveva esser vista anche o elusivamente dall'uomo suddito. Il secondo era quello di dare un immagine perfetta del sovrano, distaccandolo dal semplice uomo; invece nell'epoca amarinana ritroviamo l'essenza umana del re, il faraone non è più una divinità distante seppur in terra, ma un dio che interagisce con il popolo e che entra in contatto con esso. Per fare tutto ciò le forme si ammorbidiscono fino ad ingrandire i difetti di un sovrano che non è più perfetto, ma che come ogni uomo invecchia. Anche nell'arte Akhenaton tentò di riconquistare il suo popolo.”
“Se, come tu affermi le 'buffe' raffigurazioni iconografiche di Akhenaton giunte fino a noi non descrivono il suo vero aspetto, quale potrebbe essere stato lo stesso nella realtà?”
“Per capire quale fosse il suo aspetto, dobbiamo ancora una volta guardare a suo padre e a suo figlio; entrambi di altezza e corporatura media. Quindi non credo di sbagliare affermando che fosse alto all’incirca sul 1,60cm e che il suo aspetto rispecchiava quello di Amenhotep III.”
“Tutankhamon figlio di Akhenaton?”
“Non siamo a conoscenza della sua genealogia ma era sicuramente di stirpe reale. In un iscrizione Tutankhamon chiama padre Amenhotep III anche se a mio avviso si tratta di un altro tentativo di cancellare Akhenaton e legarsi allo pseudo-nonno; considerando gli anni di regno di Akhenaton tra i 13-17anni è impossibile che Tutankhamon sia figlio di Amenhotep visto che il re salì a trono all'età di 9anni, quindi molto piccolo per essere fratello e no figlio di Akhenaton.
“Il tentativo di cancellare Akhenaton lo si potrebbe intendere come un desiderio da parte di Tutankhamon di rinnegarlo come padre?
“Non sono certa che dietro il distacco di Tutankhamon da Akhenaton ci fosse il giovane faraone, molto probabilmente questa politica, che io tengo a precisare la sola possibile, c’è un personaggio molto singolare, Ay; che fu faraone dopo il re bambino e probabilmente padre di Nefertiti.”
“Quali benefici avrebbe portato al giovane faraone il suo legarsi ad Amenhotep III?”
“Sicuramente quello di riportare in Egitto un equilibrio che ormai mancava da troppo, inoltre questo volersi riunire ai faraoni prima dello scisma amarniano è rafforzato dal fatto che chiama Thutmosis IV bisnonno, ma questo mi fa pensare che egli fuaiutato da uomini come Ay, Horemheb, Nakhtmin e Maya; persone che vissero quell'epoca di sconvolgimenti e che sapevano cosa fare e come farlo.”
“Akhenaton e sua moglie Nefertiti: un rapporto idilliaco?”
“Quando parliamo di rapporti personali è bene sempre ipotizzare, visto che non esistono prove a sostegno di una qualsiasi certezza. Ipotizzando potrei dire che il loro fu un matrimonio basato sulla complicità, il rispetto, il sostegno e l’ammirazione reciproca.”
“Però, non sei certamente all'oscuro di una probabile separazione di Nefertiti dal marito, avvenuta dopo l'anno 12 del regno di Akhenaton”
“Si, ad un certo punto Nefertiti scompare, non si hanno più tracce di lei, probabilmente morì o probabilmente no. Appena scompare la regina esce un personaggio di nome Neferneferuaton Nefertiti, dopo di lui cè un Neferneferuaton Ankheperura(che molto probabilmente fu il succesore di Akhenaton)e poi giungiamo ad Ankheperura Smenkhara; il nome del faraone che regnò prima di Tutankhamon, forse questi personaggi erano la stessa persona?o ne sono diverse?”
“Il mistero della morte di Akhenaton e della sua mummia non ancora ritrovata e del luogo della sepoltura.”
“Come sia morto Akhenaton rimane un mistero, come la sua mummia del resto. Molti credono che il suo corpo è quello ritrovato nella KV55 e altri invece che sia andato perduto, personalmente penso che il suo corpo non è ancora nascosto da qualche parte nel deserto egiziano e che la mummia ritrovata in quella tomba sia di Akhenaton.”
“Siamo in presenza di semplici ipotesi oppure esistono prove convincenti a conforto della tesi, da te condivisa, che vuole la mummia della KV55 essere quella di Akhenaton? '
Purtroppo quando si esegui il trasporto della mummia della KV55 cioè King Valley n°55(la sigla con cui si indica una tomba)si confusero i resti della mummia del sarcofago con un altro corpo presente nella tomba. Ma recenti esami eseguiti sulla mummia che si presume sia quella del sarcofago, hanno sottolineato una somiglianzaimpressionante con Tutankhamon, il cranio corrisponde e questo indicherebbe una parentela stretta.”
“Per concludere, torniamo al nome del successore di Akhenaton. Prima hai parlato di Neferneferuaton Ankheperura come probabile candidato”
“Chi successe ad Akhenaton è oggetto di dibattito, ma è certo che prima di Tutankhamon ci sia stato almeno un re, forse Smenkhara, un personaggio molto misterioso che alcuni identificano con Nefertiti e altri affermano che tratti di suo fratello o di suo figlio.
Credo che alla morte di Akhenaton l’Egitto sia stato governato da Nefertiti con il nome di Ankheperura Neferneferuaton(personaggio che compare con la scomparsa della regina)e che solo in un secondo momento Smenkhara assunse il ruolo di re con accanto Meritaton figlia di Akhenaton e Nefertiti.”
A.G.N |
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Gilberto Sozzani
 Veteran Member
 Posts:2564

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| 11 feb 2009 10.33 |
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Interessante, Complimenti!
P.S.
Senza voler ledere la tua privacy, potresti ampliare un po' i dati sul tuo Profilo,in modo da poterti conoscere meglio? Grazie. |
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Stefy
 Veteran Member
 Posts:1002

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| 12 feb 2009 07.47 |
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Vivissimi complimenti anche da parte mia! Mi è stato molto utile leggere quanto hai riportato cara Nefertari, proprio fra un pò spero di avere l'occasione di visitare la mostra dedicata ad Akhenaton a Torino e la tua intervista ha contribuito a chiarirmi l'immagine di questo re. Spero che col tempo tu possa fare esperienza e avere successo! In bocca al lupo, S. |
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Antonio Crasto
 Advanced Member
 Posts:572

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| 12 feb 2009 09.00 |
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Varie delle argomentazioni considerate nell’intervista sono state oggetto di alcune discussioni dell’attuale forum e di quello precedente.
Non mi sembra giusto riprendere pertanto molti argomenti in una sola discussione. Non vorrei però che certe affermazioni possano essere considerate come l’ultimo grido dell’Egittologia. Mi limiterò pertanto a elencare alcuni aspetti che ritengo degni di approfondimento:
- i genitori di Thutankhamon non sono certi, anche se c’è una tendenza, completamente arbitraria, a considerarlo figlio di Akhenaton e Kiya;
- l’unica mummia certa dei parenti di Akhenaton è quella di Amenhotep III; non può ancora essere considerata sicura l’identificazione della mummia di Tiye, e quella di Smenkhkara (di cui non si conosce comunque il grado di parentela); quella di Tutankhamon è sicura, ma come già detto non è certa la parentela;
- per quanto riguarda la malattia di Akhenaton io ritengo che si sia trattato proprio della Sindrome di Marfan e che questa si sia propagata a corte dalle principesse dei Mitanni sposate da Amenhotep III, così da giustificare l’assenza di malattia in Amenhotep III e Tiye (a riguardo ho pubblicato due articoli sul mio sito);
- per quanto riguarda lo stile artistico di Akhetaton, non si può trascurare che molti personaggi siano stati rappresentati in modo strano per seguire le fattezze del re. Forse le sue deformazioni furono viste come un segno del dio Aton;
- io ritengo che Tutankhaton fosse figlio di Smenkhkara, a sua volta figlio di Amenhotep III;
- l’iscrizione sui due leone del tempio di Soleb potrebbe giustificarsi con una precedente opera di Akhenaton. Egli avrebbe dedicato i leoni al padre e Tutankhaton avrebbe semplicemente cambiato il nome del cartiglio (sempre che il nome di Akhenaton fosse scritto e che la scultura dei due leoni non fosse stata interrotta per la morte di Akhenaton);
- l’ipotesi Ay padre di Nefertiti è poco consistente; è invece molto probabile che la moglie di Ay abbia accudito la giovane Nefertiti e che la bambina abbia vissuto insieme alla figlia di Ay (le due non sarebbero sorelle ma amiche e sorelle adottive);
- per quanto riguarda la successione di Akhenaton io ritengo che Nefertiti sia stata nominata coreggente negli ultimi anni di regno di Akhenaton, i due coreggenti siano scomparsi contemporaneamente dalla scena politica e il regno sia stato affidato a Smenkhkara, in qualche modo imparentato con i sovrani;
- anche io ritengo che la mummia di Akhenaton sia stata trovata, ma non sia quella della KV 55;
- l’ipotesi che nella KV 55 esistessero due mummie non è considerata valida; non esiste nessuna testimonianza da parte dei scopritori della tomba; la confusione nasce dal fatto che il sarcofago era di donna e fu forse adattato alla sepoltura urgente, la postura della mummia era da regina, alcuni medici dichiararono che si trattava della mummia di una donna;
- la somiglianza del cranio della KV 55 e quello di Tutankhamon è stata notata già da tempo, così come l’uguaglianza del gruppo sanguigno; gli egittologi ritengono che siano prove della stretta parentela fra i due sovrani (padre e figlio o fratelli). |
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Nefertari
 Advanced Member
 Posts:561

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| 12 feb 2009 10.23 |
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Partendo dal fatto che questa mia intervista non è stata pubblicata con l'idea di riunire in un unica discussione tutto l'argomento Akhenaton, ma con l'intenzione di condividere qualcosa con chi ha la mia stessa passione. Naturalmente dove tu esprimi il tuo dissenso con tue opinioni, beh io non ho molto da rispondere, sono le tue teorie proprio come quelle espresse nell'intervista sono le mie!poichè non mi sembrano che ci siano prove a sostegno delle tue ipotesi!Naturalmente io ritengo Tutankhamon figlio di Akhenaton e no di Smenkhara, ed ecco perchè per me lui è un parente del faraone!In ogni caso, è bene precisare una cosa, che forse non è nota come immaginavo, quando il materiale della tomba, i corpi della KV55 erano due, uno era quello presente nel sarcofogo, l'altro era stato riposto ad un lato della tomba, questo corpo presentava segni di bruciatura.
L'allora direttore del Museo del Cairo, Maspero, diede ordine di iniziare lo sbendaggio della mummia '' Voi che avete le mani delicate di un artista, prego sbendate il corpo''; quando Smith(da cui prendo le citazioni, tratte dal libro della dott.sa Busi)ritrovò una lamina d'oro, vide i segni di un cartiglio danneggiato e disse : "Per me questo sembra portare le tracce del nome di Akhenaton ed essendo presente tra le bende della mummia è evidente la sua suprema importanza". Il testo di Smith, è giusto precisare, che è stato a volte contestato da alcuni studiosi, che portavano ad esempio altre fonti di informazioni; ma nessuna precisa e dettagliata come questa. Nonostante questo, come dicevo prima, quando gli oggetti della KV55 furono preparti per essere portati al museo del Cairo, fu fatta confusione, e i resti dei due corpi sono stati trasportati insieme; almeno questo è quanto citato da alcuni studiosi. Personalmente sono convinta che la mummia del sarcofago della KV55 sia Akhenaton, a prescendire dalla questione da me prima citata, che non centra nulla con la mia convinzione personale e del tutto discutibile. Per il resto ringrazio chi mi ha fatto i complimenti e sono contenta di essere stata di aiuto, cercherò di ampliare il mio profilo come mi è stato chiesto da Gil.
p.s.: Stefy quando andrai alla mostra, potresti per cortesia postare le foto?io in questo periodo non posso muovermi perchè sono impegnata in un gruppo di ricerca, grazie. |
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Salvatore Di Peri
 Veteran Member
 Posts:1209

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| 12 feb 2009 11.08 |
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I miei complimenti. Saluti Salvatore |
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Annamaria Zizza
 Advanced Member
 Posts:758

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| 12 feb 2009 01.36 |
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Interessante, Nefertari, ma alcune affermazioni mi appaiono discutibili:
1) Akhenaton era machiavellico: che significa?
2) Le rappresentazioni artistiche di matrice amarniana sono "buffe". Io le trovo eleganti ed originali e, a prescindere dalle mie impressioni personali, la parola "buffa" mi appare inadeguata.
3) Tu dici: "Per fare tutto ciò le forme si ammorbidiscono fino ad ingrandire i difetti di un sovrano che non è più perfetto, ma che come ogni uomo invecchia. Anche nell'arte Akhenaton tentò di riconquistare il suo popolo.”
Io credo, al contrario, che il supposto realismo del re sia un'interpretazione modernizzante e assolutamente astorica. Credo, al contrario, come ha soggiunto Antonio, che la rappresentazione del faraone fosse deviata dai canoni idealizzanti tradizionali per esaltarne la divinità e separarla anche visivamente dal popolo, che continua, tra l'altro, ad omaggiare gli dei tradizionali e colloca le statuette rappresentanti il faraone e la Grande Sposa Reale nella propria casa a mo' di Lare domestico. Vicinanza al popolo? Direi tutt'altro. |
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Nefertari
 Advanced Member
 Posts:561

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| 12 feb 2009 01.47 |
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Allora cara Sit, qui parliamo sempre di punti di vista, è normale che tu non sia d'accordo su alcune mie affermazioni, il perchè ritengo Akhenaton un uomo machiavellico, l ho spiegato ampiamente!per quanto riguarda il termine ''buffe'', è semplicemente, che rispetto alle immagine della consuetudine egizia, possono essere definite ''buffe, strambe, fuori dalla norma''.
Sul terzo punto, io ho solo da dire, che in molte immagini il re si è fatto ritrarre mentre offriva doni e cibo al suo popolo, è in quello che il re nella sua forma divina(concetto che io ho spiegato, e che è molto simile a quello che voi pensate)è più vicino ad un popolo di altri faraoni che mai sono stati dipinti in certi atteggiamenti.
G.A.N |
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Annamaria Zizza
 Advanced Member
 Posts:758

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| 12 feb 2009 02.06 |
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"il perchè ritengo Akhenaton un uomo machiavellico, l ho spiegato ampiamente!"
Ho letto attentamete il post, ma non trovo traccia della spiegazione. Mi potresti delucidare?
Il fatto che Akhenaton si sia fatto rappresentare alla finestra delle apparizioni con la famiglia non mi sembra indice di vicinanza al popolo. Non più di quanto lo sia stato il pauperismo nel Sei-Settecento: tutto ciò è, come diceva Gramsci, padreternale, non è effetto di un atteggiamento diverso, "alieno", come dici tu. Trovo, anzi, che certo demagogismo politico nasconda o eccessiva scaltrezza o pochezza strategica: anche gli imperatori distribuivano "panem et circenses" a piene mani, ma il loro numen era venerato nei templi e il loro rapporto con le masse era praticamente inesistente. |
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Nefertari
 Advanced Member
 Posts:561

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| 12 feb 2009 02.44 |
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ma infatti qui non si sta parlando di un rapporto reale, ma di un qualcosa di diverso a fini politici, motivo per cui io ritengo Akhenaton non un folle esaltato dalla religione come molti di voi pensano, ma un uomo politico da uno scarso talento!e da qui il machiavellismo!mi dispiace che non lo trovi, ma se ne parla in tutta l'intervista, del suo fine politico e non religioso! |
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Antonio Crasto
 Advanced Member
 Posts:572

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| 12 feb 2009 02.56 |
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Posted By Nefertari on 12 feb 2009 11.23
... In ogni caso, è bene precisare una cosa, che forse non è nota come immaginavo, quando il materiale della tomba, i corpi della KV55 erano due, uno era quello presente nel sarcofogo, l'altro era stato riposto ad un lato della tomba, questo corpo presentava segni di bruciatura.
... Nonostante questo, come dicevo prima, quando gli oggetti della KV55 furono preparti per essere portati al museo del Cairo, fu fatta confusione, e i resti dei due corpi sono stati trasportati insieme; almeno questo è quanto citato da alcuni studiosi.
Se rimaniamo nell’ambito delle ipotesi, ognuno ha il diritto di pensare come vuole, ma non mi sembra giusto esporre un’ipotesi o una teoria come la verità (così come spesso fa Hawass).
E’ lecito pensare che Tutankhaton fosse figlio di Akhenaton e Kiya, ma non c’è alcune elemento probante.
Per quanto riguarda i corpi all’interno della KV 55 ti invito a rileggere con attenzione il libro della Busi.
Pag. 149 (Negazione per Akhenaton)
«[…] Alcuni studiosi avanzarono l’ipotesi che effettivamente Akhenaton fosse stato deposto nella tomba dello uadi reale ad Akhet-Aton e che fosse sua la mummia a pezzi e bruciata rinvenuta al suo esterno e vista da Georges Daressy. […]»
E’ evidente che la mummia in parte bruciata era quella trovata ad Akhetaton, fuori della tomba reale.
I molti reperti trovati nella KV 55 presentarono differenti nomi: Tiye, Akhenaton e forse Smenkhkara. Ciò portò alcuni egittologi a ipotizzare che la KV 55 sia stata utilizzata per varie sepolture, non contemporanee.
La Busi espone le sue ipotesi a pagina 183.
Per quanto riguarda infine il trasporto dei resti della mummia la Busi presenta alcune possibili ipotesi (pag.146-147):
«[…]
A) non è detto che le ossa arrivate al Cairo nel 1907 fossero tutte o quelle ritrovate nella KV 55.
B) Non sempre sono state sottoposte le stesse ossa agli esperti.
C) Non sempre essi sono riusciti a non farsi condizionare dalle ipotesi degli egittologi o da quelle di moda.
D) Non sempre sono stati seguiti gli stessi criteri per eseguire perizie.
E) Non sempre che le ha eseguite era all’altezza della situazione.
Mi rendo conto di risultare forse eccessivamente dura; purtroppo le cose stanno in questi termini ed è doveroso rilevare macroscopiche discrepanze nonché avanzare dubbi che non devono essere considerati come accuse di malafede. D’altra parte anche uno studioso come C.N. Reeves, curatore della sezione egizia al British Museum di Londra avanzò lo stesso sospetto di cui al punto A), in un suo scritto.
Secondo l’Autore forse fu fatta confusione con le ossa dal momento che il cesto che le conteneva portava solo un’etichetta senza il numero della tomba dalla quale proveniva e che il materiale scheletrico non venne registrato fino al 1915.
Se le cose stessero in questi termini, sarebbe veramente importante sapere quando il fatto sia avvenuto e per opera di chi. Reeves espresse il dubbio, non troppo audace, che la cosa fu deliberata. Comunque si poteva ravvedere una certa confusione sulla questione delle ossa. […]»
Io ritengo che nel caso della KV 55 l’archeologia egizia abbia raggiunto la punta più bassa di credibilità, una vera vergogna per il mondo intero. |
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Nefertari
 Advanced Member
 Posts:561

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| 12 feb 2009 03.22 |
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Guarda credo che tu solo abbia preso quello che ho scritto come una verità assoluta, più che altro noto che tu stesso esponi le tue teorie in questo modo, inoltre posso dire che sono contenta di averti spinto a rileggere il libro della dott.sa Busi, visto che prima sostenevi che in realtà ci fu solo una confusione per via del sarcofago con un aspetto femminile; in ogni caso nel mio intervento precedente ho anche detto che queste prove sono state messe in discussione!ciò che mi fa molto sorridere è che se qualcosa non coincide con le proprie teorie allora l'autore è in malafede o cita fonti poco attendibili, le stesse fonti che si sono scartate perchè non convalidavano alcune teorie personali; personalmente quando parlo delle mie teorie cito le mie fonti e sempre con lo spirito dello studioso e no dell'attore protagonista. Inoltre questo non voleva essere un topic di discussione partendo dall'idea che le mie teorie sono la verità assoluta, ma semplicemente io ho pubblicato un intervista fatta a me, e quindi se fatta a me io parlo delle mie idee e no delle tue o di tutti quelli che pensano che Smenkhara fosse il padre di Tutankhamon!da quanto ho capito abbiamo ipotesi molto diverse, e io da studiosa di egittologia come i miei studi mi hanno insegnato io sarei contenta che si scoprisse la verità e no di avere semplicemente ragione, come molti pseudo-egittologi fanno da un pò di tempo a questa parte!ti ringrazio del paragone con il mio mentore, molto gentile!
A.G.N |
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Annamaria Zizza
 Advanced Member
 Posts:758

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| 12 feb 2009 06.43 |
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Continuo a non comprendere l'allusione a Machiavelli. L'utilizzo della parola "politico" non deve precedere ipso facto la parola "machiavellico" (che, sia detto tra parentesi, è cosa ben diversa da "machiavelliano" che allude al contenuto reale delle opere del grande Segretario fiorentino, non a certe libere interpretazioni che ne sono state date, come "Il fine giustifica i mezzi" e simili sciocchezze). Perdona la mia pertinacia, ma come hai giustamente sottolineato, è una questione di competenze.
In ogni caso, concordo che nel forum ci siano pseudo-egittologi, ovviamente non all'altezza delle tue conoscenze, Nefertari; devi perdonare, dunque, la pochezza culturale di certi frequentatori che, non avendo frequentato appositi corsi, osano avventurarsi in ipotesi su questioni assai dibattute in ACCADEMIA. |
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Nefertari
 Advanced Member
 Posts:561

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| 12 feb 2009 07.20 |
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no Sit-Amun non mi riferivo a persone del forum, ma quelle persone che pur avendo studiato da egittologi, con il loro comportamento non si mettono in luce come uno studioso!e ci sono tanti casi e anche ben famosi!
Per l'aggettivo machiavellico, cercherò di spiegartelo dicendoti, che il suo piano di riconquistare un potere politico usando la religione, a mio avviso non era che questo e che solo più tardi divenne isterismo religioso, è molto machiavellico!più cha a lui come uomo, mi riferisco alla sua idea politica!spero che sia più chiaro! |
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Annamaria Zizza
 Advanced Member
 Posts:758

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| 12 feb 2009 07.50 |
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Credo (perdonami se te lo dico, ma ho il vizio della sincerità) che faresti meglio a ri-studiare Machiavelli, che non si riconoscerebbe nella tua descrizione e che forse preferirebbe ritornare in esilio a S. Casciano che ascoltare certe "libere interpretazioni". |
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Nefertari
 Advanced Member
 Posts:561

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| 12 feb 2009 08.13 |
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allora cara Sit, se cerchi un modo per attaccarmi a prescindere da quello che dico, beh ok!ma il caro buon vecchio Machiavelli(per altro il mio autore preferito), ha dato a noi la possibilità di usare il suo nome in questo modo:
http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/M/machiavellico.shtml
quello che per me fu un ''programma politico'' di Akhenaton e no un fanatismo religioso, fu un azione spregiudicata e subdola!che tu non sia d'accordo con una mia teoria, questo va tutto bene, ma non ho bisogno di rileggermi Machiavelli!per sapere il significato dell'aggettivo ''machiavellico''.. |
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Annamaria Zizza
 Advanced Member
 Posts:758

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| 12 feb 2009 08.21 |
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Quella che tu spacci per Machiavelli è libera interpretazione, non fondata sulle sue affermazioni. No, non cerco lo scontro, anzi, ma neanche la polemica gratuita. Mi piace il dialogo, ma, ahimé, non sempre è possibile. |
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Nefertari
 Advanced Member
 Posts:561

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| 12 feb 2009 08.42 |
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ma io non spaccio niente come se fosse Machiavelli, ma diavolo si potrà usare un aggettivo fine a se stesso per indicare un azione astuta e subdola, a prescindere da quello che era il pensiero del signor Machiavelli!?io credo di si!perchè qui non si sta parlando di un comportamento descritto da quel preciso personaggio storico!perchè se andiamo a leggere sul dizionario della lingua italiana, troviamo che ''macchiavellico'' indica un azione subdola e spregiudicata, e per me la politica di Akhenaton era così!anche a me piace il dialogo!e purtroppo mi rendo conto che in alcuni casi è davvero difficile! |
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Stefy
 Veteran Member
 Posts:1002

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| 13 feb 2009 09.07 |
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Però è un peccato che anzichè ammirare una giovane egittologa che ci rende partecipi di un fatto che credo la renda orgogliosa come quello di essere intervistata da un giornalista, la si critichi.... Le sue sono ipotesi e come tali vanno considerate, non credo che nessuno di noi che legga quanto Nefertari dice, possa pensare che sia verità assoluta e comunque non mi pare abbia detto, in tutti questi post, niente di così assurdo.... Scusate la mia intromissione ma mi dispiace quando vedo stanare l'entusiasmo di una persona giovane che dà qualcosa senza chiedere niente ma che in cambio riceve soprattutto critiche... S. |
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Nefertari
 Advanced Member
 Posts:561

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| 13 feb 2009 10.27 |
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grazie Stefy gentilissima, io accetterei ben volentieri le critiche se fossero costruttive cmq non alzerei un polverone!hanno detto la loro..per me finsece lì, perchè la validità di quello che dico e che penso è basata su anni e anni di studio e un giorno spero di ritrovare qualcosa che ci permetta no di capire se io avessi ragione o meno, ma di comprendere la verità..teorie personali o meno |
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Annamaria Zizza
 Advanced Member
 Posts:758

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| 13 feb 2009 01.23 |
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Cara Stefy, questo è il mio ultimo post in questo forum. Se ti riferisci a me sulle critiche a Nefertari, credo che l'esercizio della critica sia cosa sana, non mi piace il plauso ad ogni costo. Già siamo in tempi di cortigianeria sfrenata: dobbiamo scrivere encomi anche qui, che dovrebbe essere uno spazio di confronto ideologico? Le mie critiche erano circostanziate, non certo personali (non conosco Nefertari): se le parole hanno ancora un senso e sono "pietre", ebbene avrò pure il diritto (e pure il dovere) di precisarne l'utilizzo e di non avallarne uno scorretto, fondato sull'interpretazione ( tra machiavellico e machiavelliano corre la stessa differenza che c'è tra boccaccesco e boccacciano: o vogliamo continuare a dire che Boccaccio è triviale e bassamente volgare?). Un saluto |
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Nefertari
 Advanced Member
 Posts:561

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Annamaria Zizza
 Advanced Member
 Posts:758

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| 13 feb 2009 01.59 |
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Un'interpretazione non fondata sui testi è ipso facto scorretta. E la chiudo definitivamente qua, senza cogliere le tue provocazioni. |
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Stefy
 Veteran Member
 Posts:1002

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| 13 feb 2009 02.02 |
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Sai Anna, nemmeno io conosco Nefertari...e non sono per il plauso ad ogni costo ma per un pò di morbidezza sì, soprattutto quando siamo qui solo per pura passione e nient'altro....fai benissimo a correggere gli sbagli, tu che ne hai le capacità...ma io sinceramente ho apprezzato di più il gesto di questa ragazza che l'aggettivo, corretto o meno, che ha usato per definire Akhenaton... Posso essere io che sbaglio a pensare come ho scritto, certo è che chiudere con un forum solo perchè io, che non sono nessuno qui dentro, ho osato dire il mio pensiero senza peraltro offendere ma solo fare una considerazione, bè mi sembra davvero esagerato... S. |
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Annamaria Zizza
 Advanced Member
 Posts:758

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| 13 feb 2009 02.08 |
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"Posso essere io che sbaglio a pensare come ho scritto, certo è che chiudere con un forum solo perchè io, che non sono nessuno qui dentro, ho osato dire il mio pensiero senza peraltro offendere ma solo fare una considerazione, bè mi sembra davvero esagerato..."
No, Stefy, non è perché tu abbia espresso il tuo pensiero che non volevo aggiungere nient'altro al forum, ma solo perché non amo certi toni e l'eccessiva sicurezza con cui le affermazioni vengono fatte. Mi piacciono i distinguo, anche nella vita, e le sottigliezze (te ne sarai resa conto): forse non sarò troppo diplomatica, ma sono così, è il mio carattere. Quanto al plauso, non intendevo parlare di te, ma in generale del clima che dovrebbe esserci in una community, improntato al confronto dialettico e sì, anche alla critica, che, come dico agli alunni, fa bene alla salute del corpo e dell'anima. 
Un caro saluto |
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Nefertari
 Advanced Member
 Posts:561

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| 13 feb 2009 02.36 |
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Posted By Sit-Amun on 13 feb 2009 14.59
Un'interpretazione non fondata sui testi è ipso facto scorretta. E la chiudo definitivamente qua, senza cogliere le tue provocazioni.
Io affermo tutto quello che penso con la sicurezza che mi distingue nella vita e nel mio percorso in ogni cosa di cui mi sono occupata, se questo non ti sta bene non è un mio problema, mi dispiace dirlo che ti stai arrampicando sugli specchi, perchè ti ripeto che ti avrei dato ragione se avessi usato l'aggettivo ''machiavelliano'', in quel caso avrei accettato la tua critica e avrei ammesso il mio errore; ma visto che non è così, non ritengo la tua critica costruttiva. Cara Stefy, ti ringrazio ancora per le parole che spendi nei miei confronti, ma anche se sono giovane non sono esattamente alle prime armi, e quindi non mi abbatto certo per due critiche sterili!
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Stefy
 Veteran Member
 Posts:1002

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| 13 feb 2009 02.39 |
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Ostentare tanta sicurezza però non credo sia positivo....Sit Amun è un'insegnante con esperienza, mi pare, e c'è comunque sempre da imparare....
Un caro saluto a tutt'e due sperando di rileggervi presto....
S.
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Nefertari
 Advanced Member
 Posts:561

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| 13 feb 2009 03.03 |
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Assolutamente Stefy, ma senza sicurezza è difficile affermarsi e in ogni caso nel momento in cui si è fatto un errore, insegnante o meno, va riconosciuto!per il resto, sono sicura che lei potrebbe insegnarmi tante cose! |
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Tozzi Michela
 Basic Member
 Posts:370

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| 22 feb 2009 07.10 |
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Ciao Nefertari e ciao a tutti,
ho letto con piacere e interesse la lunga intervista. Quanti spunti per altrettante riflessioni! E’ un bel problema che abbiamo così poco materiale per poter meglio documentare un periodo di per sé così controverso…
Mi ha interessato molto, fra le altre cose, il passaggio in cui affermi che “Aton aveva infatti scelto di creare il mondo, facendo subentrare la componente della decisione arbitraria nella creazione, eliminando la casualità tipica del caos originario del pantheon egizio”. Durante i miei studi sulla religione egizia mi sono confrontata con la loro tipica molteplicità di miti e credenze, anche riguardo alla creazione. E mi sembra di ricordare che l’atto della creazione è inteso come presa di coscienza individuale della divinità che, accortasi di se, decide in quel momento di staccarsi dall’oceano primordiale e quindi si crea. Inoltre, i vari atti che si susseguono sono visti come eventi ciclici, che riporteranno inevitabilmente alla fine, alla nuova caduta nel caos, fino ad arrivare ad nuovo atto creativo e così via. Forse in tal senso la scelta di Aton si diversifica?
Sono d’accordissimo con te quando parli di “oligarchia religiosa”, riferendoti alla nuova religione di Akhenaton basata su Aton. Essa si inserisce nel solco delle tradizioni teologiche egizie (culto del disco solare che ricorda quello dell’Antico Regno, templi a cielo aperto), ma ne drammatizza tanto alcuni aspetti in modo tale da renderla estrema, unica e soprattutto…vietata al clero tebano 
Invece, resto perplessa riguardo alla tua indagine psicologica sull’individuo Akhenaton: “quando però questa gestione….si trasforma in autoconvinzione ci si addentra in un fenomeno psicologico particolarmente pericoloso, soprattutto quando sei un uomo e non credi di essere solamente un dio, ma sei profondamente convinto di essere il Dio”.
Resto perplessa, ripeto, per diversi motivi. Innanzi tutto credo che sia davvero difficile, se non impossibile, calarsi nella mentalità di un uomo vissuto così tanto lontano nel tempo, e con questo non intendo che esista solo il limite temporale. Il nostro limite più grande è la scarsità di materiale con la quale ci dobbiamo confrontare, e mi riferisco a materiale che non sia contaminato in qualche modo dall’ideologia e dall’autoapologia. Fra l’altro, non credo che sia necessario tirare in ballo questa spiegazione volta all’introspezione psicologica (gioco periglioso anche se intrigante…i meccanismi che regolavano la psiche, la mentalità e il comportamento saranno stati sicuramente molto diversi dai nostri, visto che la cultura e di conseguenza la società antica erano profondamente diverse dalla nostre) per giustificare la convinzione di Akhenaton di essere una divinità suprema: era ciò che pensavano tutti i re egizi a partire dal primo. In ultima analisi Akhenaton aveva alle spalle migliaia di anni che remavano contro ad una sua più modesta affermazione di sé  .
Infine trovo molto vero quello che dici riguardo alla differenza tra le tre religioni rivelate e quella egizia, dove “non c’è una necessità assoluta e vincolante di un intermediario fra l’uomo e Dio”. Anche se bisogna secondo me specificare che questo è maggiormente vero via via che ci avviciniamo all’era moderna, dove ognuno può intimamente mettersi in contatto con il divino. Se ben guardiamo, nella Bibbia generalmente Dio si manifesta tramite i suoi angeli nell’antico Testamento, e poi attraverso la figura di Gesù, nel nuovo.
Grazie dell'intervento,
Baci
Mikela
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wally
 New Member
 Posts:50

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| 03 mar 2009 07.10 |
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Signore . per cortesia se volete "beccarvi" fatelo fuori da questo sito , grazie. Siamo qui per parlare di Antico Egitto e non di banali "liti interpretative" tra studiosi., pseudo studiosi e semplici appassionati. Creiamo un club e ritroviamoci al sabato sera , li allora possiamo battibeccare ! Scusate ma di bisticci e distinguo ne è già pieno il resto del mondo. |
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