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Paternità di Tut
Last Post 30 set 2009 06.35 by Nehfer. 24 Replies.
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Annamaria ZizzaUser is Offline
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Annamaria Zizza

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09 gen 2009 02.17  
"Allora mi chiedo che bisogno avesse Tut di legittimare il suo trono... "

Mi spiegheresti questa affermazione, Stefy?
Salvatore Di PeriUser is Offline
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Salvatore Di Peri

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09 gen 2009 04.54  
Posted By Sit-Amun on 09 gen 2009 15.17
"Allora mi chiedo che bisogno avesse Tut di legittimare il suo trono... "

Mi spiegheresti questa affermazione, Stefy?

 

Credo che Stefy si riferisca all'affermazione, presente in tutti i libri, che vuole Tutankhamon figlio di un ramo secondario della casata reale e che quindi abbia sposato Ankhesenamon (di sicura stirpe reale) per legittimare la sua ascesa al trono. Dico Bene Stefy?

 

Saluti

Salvatore

Antonio CrastoUser is Offline
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Antonio Crasto

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09 gen 2009 04.54  

Nell’articolo di Hawass alla pagina web:

 

http://guardians.net/hawass/articles/tut_akhenaten.htm

 

«…

In El Ashmunein, during the last century, a limestone block that was broken into two pieces was found. The first piece of the block has an inscription that reads: the king’s son of his body Tutankhaton. On the other piece of the block the inscription reads: the daughter of the king, of his body, his great desire of the king of Two Lands, Ankhesenpaaton. Scholars suggest that this inscription is not only one of the few pieces of evidence showing Tut is from Tell El Amarna but also showing Akhenaton is the father of Tut because Tut is mentioned as the son along with the well-known daughter of Akhenaton, Ankhesenpaaton. Ankhesenpaaton was the third daughter of Akhenaton and Nefertiti and she was the wife of Tut.…»

 

Hawass è altri ritengono dunque che i due blocchi trovati siano accostabili e ci parlino dei due principi come figli di Akhenaton. In realtà questa è solamente un’ipotesi, in quanto i due blocchi non sono facilmente accostabili e in uno potrebbe essere detto che Tutankhaton era figlio carnale di un sovrano, il cui nome però non è stato trovato. E’ dunque arbitrario risolvere il dubbio che vede come padre del giovane sovrano Akhenaton o Smenkhkara.

 

Nel caso in cui Tutankhaton fosse stato figlio di Smenkhkara, egli sarebbe stato il legittimo erede e il suo matrimonio con Ankhesenpaaton avrebbe semplicemente rafforzato la sua incoronazione, mentre se Tutankhaton fosse stato figlio di Akhenaton, la sua incoronazione dopo il regno di Smenkhkara sarebbe stata comunque un salto dinastico.

 

Io ritengo che la probabile coreggenza fra Akhenaton e Nefertiti abbia determinato l’incoronazione legittima di Smenkhkara (per me figlio di Tadu Heba / Nefertiti e Amenhotep III) e che Tutankhaton, quale figlio di Smenkhkara, sia stato incoronato legittimamente senza bisogno di legittimazione tramite matrimonio con una figlia di Akhenaton.

 

Annamaria ZizzaUser is Offline
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Annamaria Zizza

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09 gen 2009 06.52  

"a sua incoronazione dopo il regno di Smenkhkara sarebbe stata comunque un salto dinastico."

Io non comprendo, perdonate l'ottusità, perché Tut-Ankh-Amun avrebbe dovuto essere legittimato, poiché era di sicura stirpe reale (di che ramo secondario parli, Salvo?), sia che fosse stato figlio di Amenhotep III che di Akhenaton e Kiya (o Nefertiti). L'idea che, invece, non mi persuade è che Tut-Ankh-Amun possa essere figlio di Smen-Ka-Ra, se di Smen-Ka-Ra è la mummia della KV55, che dovrebbe appartenere ad un giovane poco più che ventenne. I conti non mi quadrano.

Aggiungo un'osservazione tutta personale: ammesso e non concesso che Tut-Ankh-Amun non avesse i titoli per regnare senza il sostegno matrimoniale, perché ci ostiniamo a pensare che la successione fosse rigorosamente e costantemente matrilineare anche in periodi, come quello amarniano, di confusione assoluta?

StefyUser is Offline
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Stefy

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10 gen 2009 08.12  
Sìsì Sal, hai detto bene ;-)
La probabile legittimità di Tut sarebbe stata rafforzata dal matrimonio con Ankhesenamon e si pensa questo vista anche la giovanissima età in cui il faraone pare si sia sposato. Che bisogno c'era di sposarsi a otto anni se il trono era già suo di diritto?
Pare che Tut abbia seguito Nefertiti quando questa si allontanò da corte, ciò mi fa pensare che potrebbe effettivamente essere stato figlio di Nefertiti e che quindi andò a vivere con la madre dato che era un bimbo di pochissimi anni. Se fosse stato figlio di Kiya avrebbe vissuto con lei, perchè seguire Nefertiti?
Queste sono domande che mi sono posta solo adesso, quindi un'ipotetica risposta a quanto chiedevo nel post precedente potrebbe essere che Tut, se è un probabile figlio di Nefertiti ma NON di Akhenaton, succede al successore di Akhenaton in quanto unico maschio di stirpe reale a corte e rafforza la sua legittimità sposando una figlia effettiva del re. Quindi Tut risulterebbe figlio della Grande Sposa Reale e la linea matriarcale viene rispettata ma forse durante il periodo amarniano non basta, è necessario unirlo alla discendenza diretta del faraone, del dio...

Potrebbe essere?

S.
Annamaria ZizzaUser is Offline
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Annamaria Zizza

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10 gen 2009 12.50  
"se è un probabile figlio di Nefertiti ma NON di Akhenaton, succede al successore di Akhenaton in quanto unico maschio di stirpe reale a corte e rafforza la sua legittimità sposando una figlia effettiva del re. "

Tut sarebbe forse figlio di Nefertiti e di...chi se non di Akhenaton? Di Amenhotep III, come ipotizza Antonio, parlando però di Smen-Ka-Ra?
Salvatore Di PeriUser is Offline
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Salvatore Di Peri

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11 gen 2009 09.33  
Posted By Sit-Amun on 10 gen 2009 13.50
"se è un probabile figlio di Nefertiti ma NON di Akhenaton, succede al successore di Akhenaton in quanto unico maschio di stirpe reale a corte e rafforza la sua legittimità sposando una figlia effettiva del re. "

Tut sarebbe forse figlio di Nefertiti e di...chi se non di Akhenaton? Di Amenhotep III, come ipotizza Antonio, parlando però di Smen-Ka-Ra?

 

 

Mi riferisco, come autore, a Cimmino e al suo dizionario delle dinastie e come lui anche altri autorevoli egittologi affermano la certezza della stirpe reale di Tutankhamon  ma la sua appartenenza ad un ramo collaterale o secondario.  E questo che significa?

Come ripeto, il matrimonio con una principessa di sicura stirpe reale, ramo primario, legittimava la sua ascesa al trono. 

Da qui in poi ci possiamo sbizzarrire su chi fosse il padre e la madre e fare le ipotesi più o meno fantasiose e affascinanti.

 

Saluti

Salvatore

Gilberto SozzaniUser is Offline
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Gilberto Sozzani

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11 gen 2009 09.34  

In questo articolo, Zahi Hawass afferma categoricamente che Tut era figlio di Akhenaton:

http://weekly.ahram.org.eg/2009/929/he2.htm

Salvatore Di PeriUser is Offline
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Salvatore Di Peri

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11 gen 2009 09.37  
Posted By Sozzani on 11 gen 2009 10.34

In questo articolo, Zahi Hawass afferma categoricamente che Tut era figlio di Akhenaton:

http://weekly.ahram.org.eg/2009/929/he2.htm

 

 

Hawass può dire quello che vuole, per me la sua è un ipotesi come un'altra come dice Antonio.

Saluti

Salvatore

Annamaria ZizzaUser is Offline
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Annamaria Zizza

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11 gen 2009 11.01  

Sì, Salvo, comprendo e apprezzo l'autorevolezza di Cimmino e di altri , ma non posso non dirmi che talora Cimmino non spiega il perché di certe sue affermazioni sibilline. Perché Tut-Ankh-Amun apparteneva ad un ramo collaterale pur essendo di stirpe reale? Da quali evidenze archeologiche si evince ciò? E se fosse stato figlio di Amenhotep III, come alcuni egittologi dicono (si suppone sulla base di evidenze archeologiche) sarebbe appartenuto sempre ad un ramo collaterale o no? Ecco, per me questo è un punto cruciale: conosciamo con certezza i criteri di successione al trono?

SkharaUser is Offline
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Skhara

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11 gen 2009 04.48  
Salve a tutti. Mi sono iscritto ieri e sto tentando di partecipare a questa discussione ma finora tuti i miei tentativi sono andati a vuoto. Ennesimo tentativo, vediamo se va ...
Gilberto SozzaniUser is Offline
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Gilberto Sozzani

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11 gen 2009 05.03  

Evidentemente, stavolta ce l'hai fatta!

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Skhara

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11 gen 2009 05.39  
Bene, alcune note.
In una stele scoperta da Selim Hassan a Giza (Hassan, S., The great Sphinx and Ist Secrets, Governement Press, Cairo 1953, pp. 85-86) c'è la raffigurazione di una sfinge e, sul dorso, ci sono quattro brevi colonne di geroglifici nelle quali leggiamo: "Parole dette da Hor akhty (cioè la Sfinge, nda): 'Amato figlio del mio corpo, Signore delle Due Terre Aakheperura (Amenhotep II, nda) io ti ho dato vita, forza e salute'".
Com'è noto, davanti a queste parole nessuno ha mai gridato: "Scoperta: è la Sfinge il padre di Amenhotep II".
Nessuno è mai andato a prendere i leoni di Lord Prudhoe al British Museum (provenienti dal tempio di Soleb), restaurati da Tutankhamen, dove leggiamo alla base di uno di essi: "Egli (Tutankhamen) restaurò i monumenti di suo padre, re del Sud e del Nord, Signore delle Due Terre, Neb maat Ra, emanazione di Ra, Amenhotep (III) signore di Tebe" (cit. in E. A. Wallis Budge, Tutankhamen: Amenism. Atenism, and Egyptian Monotheism, Dodd, Mead & Co., New York 1923, p. 1).
In questo caso "padre" potrebbe anche voler dire "predecessore", mentre crea certo maggiori problemi uno scarabeo, trovato nel tempio di Osiride ad Abydos, dove c'è scritto che la madre di Tutankhamen si chiamava Merit Ra: era forse una concubina di Amenhotep III?
Il problema è che espressioni come "suo padre" o "figlio del suo corpo" possono non voler dire assolutamente niente. Possono essere semplici espressioni affettuose, di cortesia e/o di devozione, caratterisiche del linguaggio non solo degli antichi Egizi ma degli Antichi tout court.
Ad esempio nella lettera di Amarna EA 44 il generale hittita Zita, fratello del re Shuppililuliuma, scrive: "Al mio signore re dell'Egitto, mio padre, così dice Zita, figlio del re, tuo figlio". Nessuno sarebbe così "distratto" da scriverci sopra un articolo dal titolo: "Scoperta: è Akhenaten il padre del generale hittita Zita".
StefyUser is Offline
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Stefy

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14 gen 2009 08.00  
Ciao Lucio e benvenuto! Ti ringrazio molto per l'intervento...a questo punto mi incuriosisce però sapere qual'è la tua ipotesi in proposito e cioè hai un’idea di chi, secondo te, potrebbe essere il padre e la madre di Tut?

Purtroppo, non so perché, ma non riesco ad accedere alla pagina precedente, per cui non posso leggere se avete risposto al mio post, in ogni caso una mia idea era che Tutankhamon potesse essere figlio di Amenhotep III e quindi fratellastro di Akhenaton e forse fratello anche di Smenkhara, da qui il ramo collaterale che forse intendeva Cimmino. Stirpe reale in quanto figlio di un re ma fratello e non figlio del predecessore…

S.


Antonio CrastoUser is Offline
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Antonio Crasto

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14 gen 2009 10.28  

Caro lucio,

non sono d’accordo con quanto dici.

Non si può considerare ogni riferimento a un “Padre” nello stesso modo. Una cosa è parlare di dèi e un’altra è parlare di uomini.

Quando Amenhotep II si dichiara figlio di Horakhty, vuole semplicemente rendere omaggio alla divinità (una specie dell’espressione “Padre Nostro che sei nei cieli”.

Nel caso in cui il riferimento è a un uomo, un sovrano, c’è da vedere se viene scritto “padre” o “padre carnale”. Nel primo caso si può ipotizzare un omaggio a un padre adottivo o padre spirituale, mentre nel secondo caso dovrebbe trattarsi di un preciso riferimento a colui che l’ha generato.

Nel caso di Tutankhaton, un reperto parla chiaramente di padre carnale, ma purtroppo il cartiglio del sovrano si trova su di un frammento non ancora scoperto.

Nel caso dei due leoni di Soleb, si legge il cartiglio di Tutankhamon e il riferimento al padre Amenhotep III.

Illustri egittologi hanno considerato la possibilità che il giovane faraone abbia voluto rendere semplicemente omaggio al nonno, così come in un altro reperto rende omaggio al bisnonno Thutmose IV.

Io ritengo invece che non si sia colta la sequenza temporale delle due opere.

Un primo leone fu fatto scolpire molto probabilmente da Smenkhkara, per completare il tempio di Soleb del padre Amenhotep III.

La morte improvvisa di Smenkhkara dovette arrivare mentre lo scultore stava terminando le incisioni del primo leone. A quel punto l’opera si dovette interrompere ed è ipotizzabile che sia stata ripresa in un secondo tempo alla fine del regno del nuovo sovrano, così che fu inciso il cartiglio di Tutankhamon, senza modificare lo scritto.

La morte del giovane faraone impedì la scultura del secondo leone, che come noto fu realizzata dal nuovo faraone Ay.

 

Trovo molto interessante quanto dici in merito allo scarabeo, trovato nel tempio di Osiride ad Abydos, dove c'è scritto che la madre di Tutankhamen si chiamava Merit Ra.

Hai qualche ulteriore notizia al riguardo? Stai parlando del tempio sulle rive del Nilo? Dove si trova lo scarabeo? E’ possibile avere una sua immagine e la traduzione del testo?

Mi sembra strano il nome di Merit Ra, mentre potrebbe trattarsi di Meryt Aton (Ra).

In questo caso potrebbe ipotizzarsi che Tutankhaton sia nato, come penso, da Smekhkara e Maketaton e che dopo la morte della madre durante il parto, la sorella maggiore abbia svolto le funzioni materne, arrivando dopo il suo matrimonio con Smenkhkara a dichiararsi madre del principe figlio del marito.

SkharaUser is Offline
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Skhara

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14 gen 2009 12.27  
Caro Antonio,
ti ringrazio per la tua risopsta. Io sono d'accordo con quello che dici perché probabilmente io mi sono espresso male nel dire le stesse cose. Che dichiararsi figlio di Hor akhty da parte di Amenhotep II sia un omaggio alla divinità lo dico quando scrivo (in effetti alcune righe dopo, distanti dalla prima parte del testo) che l'espressione "figlio del suo corpo" è un atto di devozione, mentre per i leoni di Soleb ho detto anch'io che l'espressione "padre" può benissimo significare "predecessore", anche se la nostra può essere soltanto una inferenza induttiva.
Per quanto riguarda lo scarabeo trovato nel tempio di Osiride ad Abydos questa notizia l'ho letta sul libro di Wallis Budge che ho già citato nel mio post (la pagina in cui si trova scritta è la stessa già citata, cioè p. 1) e a questo riguardo anche io, come te vorrei saperne di più perché mi sembra che si tratti di un oggetto di decisiva e dirimente validità.
StefyUser is Offline
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Stefy

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14 gen 2009 02.42  

Per favore, avrei bisogno di un chiarimento: se Tutankhamon è figlio di Smenkhkara ed è il suo immediato successore e sale al trono all'età di otto anni, vuol dire che suo padre ha governato l'Egitto sicuramente per più di tre anni come ipotizzato per Smenkhkara e quindi almeno otto, cioè almeno dalla nascita di Tut...a meno che lui e sua moglie non abbiano avuto Tut prima che Smenkhkara salisse al trono...ma se quest'ultimo ha dovuto rafforzare la sua legittimità al trono sposando una principessa, mi pare poco probabile che l'abbia fatto prima...quindi quanto è durato il regno di Smenkhkara?

S.

Antonio CrastoUser is Offline
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Antonio Crasto

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14 gen 2009 04.59  

Cara Stefy,

tu conosci le mie ipotesi, per altro espresse più volte nel forum.

Comunque per semplificare le riassumo.

Io ritengo che:

 

-          il giovane principe Smenkhkara, figlio di Amenhotep III e Tadu Heba / Nefertiti, abbia sposato la giovanissima Maketaton, figlia di Amenhotep IV e Nefertiti;

-          Tutankhaton sia nato intorno al 12° anno di regno di Akhenaton;

-          Maketaton sia morta di parto, così come si ricava dalla sua sepoltura nella tomba reale di Akhetaton;

-          Nefertiti sia stata nominata correggente intorno al 14°-15° anno di regno;

-          Akhenaton e Nefertiti siano stati eliminati e uccisi durante un colpo di stato;

-          Smenkhkara, che aveva sposato in precedenza anche Merytaton, sia stato nominato quale legittimo erede in quanto figlio di un correggente (Nefertiti);

-          Smenkhkara abbia regnato circa un anno;

-          Tutankhaton sia stato nominato faraone a circa 6 anni, quale legittimo erede in quanto figlio di Smenkhkara (nei primi due o tre anni ci potrebbe essere stata la reggenza di Marytaton).

 

Chiaramente non pretendo di convincere nessuno, ma le mie ipotesi giustificano gli eventi, anche se bisogna ammettere matrimoni di principi in giovanissima età, matrimoni prematuri connessi forse alla ricerca di uno o più eredi maschi in tempi di emergenza sanitaria.

 

SkharaUser is Offline
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Skhara

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14 gen 2009 07.37  
Caro Antonio,
la tua ipotesi riguardo al fatto che la madre "adottiva" di Tut possa essere stata Meritaten è molto probabile sia quella giusta.
Devo dirti perché.
Lo scarabeo trovato ad Abydos (la fonte originale è: A. Mariette, Catalogue général des monuments d'Abydos découverts pendant le fouilles de cette ville, Imprimerie Nationale, Paris 1880, tomo II, tavola 40n) dice: "Il dio buono Nebkheperura, la madre del re Merytra". I due cartigli sono affiancati, ma la cosa fondamentale è che il nome del sovrano è quello della sua incoronazione. Questo significa che Tut era già re e che sua madre era ancora viva ed aveva tutta la dignità di una regina. La restaurazione è già iniziata e Tutankhaten è diventato Tutankhamen; e se Meritaten avesse cambiato anche lei il suo nome in Merytra?
Annamaria ZizzaUser is Offline
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Annamaria Zizza

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14 gen 2009 08.20  
E' una bella e suggestiva ipotesi quella tua, Lucio. E' certo possibile un cambiamento di nome in quel frangente di confusione politico-religiosa da parte di Merit-Aton, possibile e, oserei dire, probabile. Un'osservazione un po' ingenua: come mai il testo inciso sullo scarabeo, citato da Mariette e poi da Wallis-Budge non è stato preso in considerazione dagli egittologi (o almeno così mi sembra)? Intendiamoci, non avrei nulla in contrario ad accettare l'idea che la madre di Tut-Ankh-Amun non siano né Tije né la fantomatica Kiya: vorrei soltanto essere persuasa del perché un'informazione così interessante e così utile al fine di determinare l'ìintreccio parentale in epoca amarniana sia stata...come dire?...trascurata.
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14 gen 2009 08.30  
Cara Stefy,
ti ringrazio per il tuo benvenuto e ti chiedo scusa se non ti ho risposto subito. Per quanto riguarda la tua domanda se io ho una mia teoria, devo dirti che io le teorie, se posso evitarle, le evito molto volentieri perché hanno due gravi difetti: uno, che tendono a schiavizzarti, cioè chi le fa spesso ne resta prigioniero o comunque fa una grande fatica a liberarsene; due, che diventano etichette che poi non si spiccicano più di dosso. Di sicuro c'è una cosa che amo: la ricerca, o per lo meno la non di rado faticosa strada che qualunque ricercatore, libero o no, deve percorrere in cerca della verità.

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"amicus Plato, sed magis amica Veritas".

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Skhara

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14 gen 2009 08.40  
Cara Sitamun,
hai ragione, la tua domanda è un po' ingenua. Potrei dirti tante cose a questo riguardo, ma siamo sun un forum pubblico ... La risposta, del resto, sono in molti a conoscerla ...

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"amicus Plato, sed magis amica Veritas" (quando non offende nessuno ...)
StefyUser is Offline
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Stefy

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15 gen 2009 08.41  
Ora che hai riassunto e semplificato va meglio ;-), grazie! Non ho nessun problema a sostenere quanto ammetti caro Antonio, anzi, è che purtroppo sono condizionata dalla mia mentalità e quindi mi è un pò difficile pensare ai matrimoni tra fratellastri e così prematuri finalizzati alla ricerca di un erede, etc. ma ovviamente sono io che devo imaparare a calarmi nella storia....

Sai Lucio, volevo sapere la tua ipotetica teoria su Tut solo perchè mi sembri molto preparato e quindi sarebbe stato interessante per me sapere cosa pensa uno studioso come te....

S.
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Skhara

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15 gen 2009 02.02  
Cara Stefy,
è da anni che io cerco di scrivere un libro sulla vicenda amarniana, ma è una specie di tela di Penelope: di giorno scrivo e di notte cancello, non perché non sappia cosa voglio dire ma perché mi chiedo se è opportuno che lo dica. Come puoi aver notato dalla vicenda esemplare dello scarabeo, ci sono molte testimonianze archeologiche che la comunità ufficiale degli archeologi tende ad ignorare. Quella dello scarabeo è la meno grave e ti posso dire che c'è di peggio, di molto peggio ... Ho già messo insieme qualche centinaio di pagine quasi definitive, ma non è ancora finita ... Spero entro l'anno ...

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"amicus Plato, sed magis amica veritas"

NofretUser is Offline
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Nofret

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30 set 2009 06.35  

 salve a tutti,i probabili genitori,su cui ultimamente si pensa siano essere stati akhenaton  e un 'amatissima seconda moglie kiya. una regina che molti identificano con  tadukhepa,figlia di tushratta,re dei mitanni,e che sarebbe stata inviata in egitto per rafforzare le relazioni diplomatiche all'inizio del regno di akhenaton.ma alcuni studiosi ritengono più probabile un altra ipotesi  :tutankhamon nacque da amenothep (amenofi)III,padre di akhenaton e da una concubina.ma per capire meglio bisogna tenere presente le tradizioni religiose. il concetto familiare della triade padre,madre e figlio como nucleo della società egizia veniva rigorosamente riflesso nel mondo simbolico degli dei.nella xvIII dinastia del nuovo regno, quella a  cui appartengono i nostri personaggi,la famiglia divina,la cosidetta triade di karnak era formata da amon -ra,della sua sposa mut,dea della guerra,e del figlio khonsu. inveca akhenaton,dopo aver sostituito amon con aton,ebbe bisogno di una triade. alcuni studiosi affermano che la nuova famiglia divina dovava comprendere akhenaton,la sua prima moglie nefertiti e il dio aton.una triade senza un figlio maschio,dato che nefertiti non aveva dato l'erede maschio.cosi non è escluso che akhenaton volesse realizzare una seconda triade con kiya e il figlio che avrebbe avuto da lei tutankhamon.nel 1996 l 'egittologo zivie alain riportò alla luce la tomba di maya la balia di tutankhamon,l'archeologo infatti pensò di essere sulle tracce dei genitori  del faraone bambino,invece niente,i nomi non comparivano neanche li..è come se tutankhamon volesse privacy sulla sua vita 

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